Colite

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Colite
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 558
ICD-10 (EN) K50 - K52

La colite è un gruppo di condizioni infiammatorie ed autoimmuni che colpiscono il colon, ovvero il secondo tratto dell'intestino crasso.

Oggi il termine dovrebbe essere limitato alle affezioni specifiche del colon, ma in passato, col nome colite spastica, si indicava una serie più ampia di disturbi (ad esempio la sindrome dell'intestino irritabile o la malattia di Crohn). Tuttavia vi è ancora confusione sull'uso del termine, che spesso viene usato in maniera generica, oppure per indicare condizioni nelle quali l'eziologia dell'infiammazione non è stata ancora determinata.

Segni e sintomi[modifica | modifica sorgente]

I sintomi di questa fastidiosa patologia possono essere molteplici, alcuni diretti, altri intestinali associati e infine altri non intestinali, ma sempre associati. Tra i sintomi diretti possiamo ricordare dolore o fastidio (basso) addominale talvolta attenuato dalla defecazione e/o associato a variazione di frequenza dell'alvo e/o variazione di consistenza delle feci, alterata consistenza e/o espulsione delle feci normalmente con presenza e passaggio di muco ed infine gonfiore e/o distensione addominale.

Tra i sintomi intestinali associati ricordiamo l'alitosi, il bruciore in bocca o in gola, il sapore sgradevole di amaro o di sangue con difficoltà a deglutire (tutti normalmente legati alla pressione dell'intestino contro lo stomaco con conseguente fuoriuscita verso l'esofago dei succhi gastrici), la nausea anche con vomito, il senso di sazietà precoce, alcuni sintomi dispeptici come il mal di stomaco, i borborigmi intestinali, e infine i dolori all'ano ed al perineo.

Inoltre questa malattia presenta spesso molti sintomi associati, ma non intestinali legati al sistema urinario, all'aspetto ginecologico (nelle donne) e a fastidiosi dolori generali. Ricordiamo tra i primi l'urgenza di urinare, spesso accompagnata da necessità di farlo durante la notte (nicturia) o da un senso di incompleto e/o difficoltoso svuotamento della vescica (anche con dolore al pube), mentre tra i dolori generali vanno sicuramente ricordati la cefalea, i dolori muscolari e tendinei (sindrome fibro-mialgica) talvolta associati anche a dolori alle giunture, la stanchezza cronica con sonnolenza, le vertigini, il nodo alla gola (già menzionato in altra forma tra i dolori associati, ma riferibile in questo caso a un senso di occlusione della glottide), la neuro-dermatite, l'ansia, la depressione e l'ipocondria (quest'ultima presumibilmente legata proprio ai disturbi generali e non diretti che questa malattia spesso produce).

Va infine ricordato che il quadro clinico sopra esposto porta spesso a una rapida perdita di peso.

In questa patologia la superficie del colon si presenta spesso irritata con eritema (ovvero, rossore), e sono quindi possibili ulcere (nella colite ulcerosa) che possono sanguinare, con conseguente presenza di sangue nelle feci e sanguinamento rettale. Può anche presentarsi la dissenteria, sebbene alcune forme di colite siano caratterizzate da costipazione e feci apparentemente normali.

Altri sintomi possono includere: indigestione, bruciore retrosternale (cardias), reflusso gastroesofageo (GORD o GERD nella scrittura inglese, come acronimo di Gastro-(o)esophageal reflux disease, cioè malattia da reflusso gastroesofageo), crampi. Le cause di tutto questo sono la vita sedentaria, l'alimentazione disordinata e povera di fibre e le situazioni di stress,ansia e agitazioni tipiche della società moderna. Alcuni comuni accertamenti per rivelare questi segni includono immagini a raggi X del colon, ricerca nelle feci di sangue e pus, sigmoideoscopia e colonscopia. Alcuni altri test includono colture delle feci e analisi del sangue, anche chimiche. Un alto tasso di sedimentazione degli eritrociti (VES, in inglese ESR, per erythrocyte sedimentation rate) è un tipico indizio in casi di colite acuta.

È utile tuttavia ricordare che esistono anche altre patologie in grado di simulare la sindrome del colon irritabile tra queste si ricordano alcune malattie organiche dell'apparato gastroenterico (tumori, malattia diverticolare, malattia celiaca, malattia di Crohn, colite ulcerosa, calcolosi biliare e sindrone post-colicistectomia) e altre malattie endocrine non gastrointestinali (endocrine, neurologiche del connettivo).

Cibo[modifica | modifica sorgente]

Alcuni alimenti possono acuire i sintomi[1]:

  • alcol
  • caffeina
  • bevande gassate
  • latticini, nei casi d'intolleranza al lattosio
  • fagioli, piselli, fave e in generale legumi secchi
  • frutta secca, di bosco, con polpa o semi
  • cibi contenenti zolfo o solfati
  • cibi con molta fibra, inclusi i prodotti in grano integrale
  • salse piccanti, pepe
  • noci e frutta secca, gli oli e i burri che se ne estraggono
  • popcorn
  • prodotti contenenti sorbitolo (gomme e caramelle senza zucchero)
  • verdure crude
  • zucchero bianco raffinato
  • semi
  • cibi piccanti e speziati
  • cioccolata

Tipi[modifica | modifica sorgente]

I vari tipi di colite includono la colite ulcerosa (UC), quella di Crohn, l'ischemica, la colite infettiva, fulminante, chimica, microscopica, linfocitica e atipica.

Un sottotipo molto noto di colite infettiva e la colite pseudomembranosa, che deriva dall'infezione del Clostridium difficile, notoriamente tossico.[2] Anche alcune infezioni da parte di parassiti possono causare colite. La colite che presenta il corso clinico più rapido ed allarmante è nota invece come colite fulminante; oltre alla dissenteria, alla febbre e all'anemia riscontrate nella colite, il paziente presenta gravi dolori addominali ed un quadro clinico simile a quello della setticemia, quando è presente uno shock. Approssimativamente la metà dei pazienti in queste condizioni necessita di un intervento chirurgico.

Un particolare tipo di enterocolite scatenata dalle allergie alimentari è: l'Enterocolite indotta dalle proteine alimentari o FPIES che è l'acronimo di food protein-induced enterocolitis syndrome[3][4][5][6][7].

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento della colite può includere la somministrazione di antibiotici e antinfiammatori generici non-steroidei (FANS) come la Mesalazina (Asacol) o i suoi derivati; Azatioprina o simili immunosoppressori; steroidi come il prednisolone e il prednisone; uno o alcuni dei numerosi medicinali che alleviano l'infiammazione e il dolore (butilscopolamina). Dal momento che si tratta di una condizione cronica, la colite richiede qualcosa che la allevi, più che una cura.

Alla chirurgia si ricorre soltanto quando il paziente soffre di infiammazioni regolari o permanenti, specialmente in caso di colite fulminante. L'intervento consiste solitamente nella rimozione del colon e nella creazione di una sorta di "sacca" ricavata da parte dell'intestino tenue, che con il tempo assumerà poi le caratteristiche del colon.

Una buona parte di casi di colite possono essere ricondotti ad una cattiva digestione del lattosio.[senza fonte] Infatti questo oligosaccaride, contenuto nel latte e in tutti i latticini derivati (quindi anche nei formaggi) è molto difficoltoso da digerire per molte persone a causa del fisiologico abbassamento della concentrazione dell'enzima lattasi (necessario per la digestone del lattosio) che si verifica dopo i 3-4 anni di vita. Assumere quindi lattosio può comportare per molte persone problemi digestivi, in particolare colite e diarrea acida (causata da uno squilibrio osmotico intestinale). Eliminare pertanto il lattosio dalla propria dieta può essere un primo passo da compiere per ridurre lo stress intestinale.[senza fonte] Alla regolare alimentazione, è importante affiancare un maggior equilibrio nello stile di vita.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Creating an Ulcerative Colitis Diet Plan, WebMD, LLC. URL consultato il 13 dicembre 2008.
  2. ^ Clostridium Difficile Colitis - Overview, WebMD, LLC. URL consultato il 15 settembre 2006.
  3. ^ Morita E, Matsuo H, Chinuki Y, Takahashi H, Dahlström J, Tanaka A. Food-dependent exercise-induced anaphylaxis -importance of omega-5 gliadin and HMW-glutenin as causative antigens for wheat-dependent exercise-induced anaphylaxis- Allergol Int. 2009 Dec;58(4):493-8. Epub 2009 Oct 25.PMID 19847096
  4. ^ Suzuki Y, Ra C. Analysis of the mechanism for the development of allergic skin inflammation and the application for its treatment: aspirin modulation of IgE-dependent mast cell activation: role of aspirin-induced exacerbation of immediate allergy. J Pharmacol Sci. 2009 Jul;110(3):237-44. Review. PubMed PMID 19609060
  5. ^ Teo SL, Gerez IF, Ang EY, Shek LP. Food-dependent exercise-induced anaphylaxis - a review of 5 cases. Ann Acad Med Singapore. 2009 Oct;38(10):905-9. PubMed PMID 19890584.
  6. ^ Bito T, Kanda E, Tanaka M, Fukunaga A, Horikawa T, Nishigori C. Cows milk-dependent exercise-induced anaphylaxis under the condition of a premenstrual or ovulatory phase following skin sensitization. Allergol Int. 2008 Dec;57(4):437-9. Epub 2008 Dec 1. PubMed PMID 18797181.
  7. ^ Fujii H, Kambe N, Fujisawa A, Kohno K, Morita E, Miyachi Y. Food-dependent exercise-induced anaphylaxis induced by low dose aspirin therapy. Allergol Int.2008 Mar;57(1):97-8. Epub 2008 Mar 1. PubMed PMID 18089939

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

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