Lacerazione di Mallory-Weiss
| Lacerazione di Mallory-Weiss | |
|---|---|
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 530.7 |
| ICD-10 | (EN) K22.6 |
| Sinonimi | |
| Sindrome di Mallory-Weiss | |
| Eponimi | |
| G. Kenneth Mallory Soma Weiss |
|
La lacerazione di Mallory-Weiss è una lacerazione della giunzione esofagogastrica, causa di un 10-15%[1] di tutti i sanguinamenti del tratto gastrointestinale superiore. Spesso è associata all'ernia iatale.[2]
Indice |
Eponimia[modifica]
Tale stato patologico è stato scoperto nel 1929 da Kenneth Mallory e Soma Weiss che hanno riscontrato tali manifestazioni in 15 alcolisti.[3]
Esami[modifica]
Esofagoscopia o arteriografia sono gli esami diagnostici di scelta.
Eziologia[modifica]
Si osserva una correlazione con episodi di vomito ripetuti. Più frequenti i casi negli alcolisti o nelle persone con piloro ostruito.
Sintomatologia[modifica]
I sintomi riguardano vomito, tosse gli episodi sono più gravi in caso di soggetto alcolista. Inoltre si osserva anemia.
Terapia[modifica]
Per la quasi totalità degli individui il sanguinamento si arresta senza alcun intervento.[4]
Fra le terapie utilizzate l'infusione intra-arteriosa di pitressina, l’embolizzazione transcatetere e l’elettrocoagulazione bipolare in endoscopia.
Raramente si mostra necessaria la sutura della lacerazione.
Prognosi[modifica]
In seguito alla guarigione la possibilità di ricadute è molto bassa.[5]
Note[modifica]
- ^ Tanabe S, Saigenji K., Mark Krasnik, Kurt Bang, Niels Frimodt-M0ller (settembre 1998). Mallory-Weiss syndrome. Nippon Rinsho. (56): 2332-5.
- ^ Ansari A.. (dicembre 1984). Mallory-Weiss syndrome. Experience in a community hospital. Postgrad Med. (76): 189-95.
- ^ Weiss S, Mallory GK. Lesions of the cardiac orifice of the stomach produced by vomiting. Journal of the American Medical Association 1932;98:1353-55.
- ^ Knauer CM. (1976). Mallory-Weiss syndrome. Characterization of 75 Mallory-weiss lacerations in 528 patients with upper gastrointestinal hemorrhage.. Gastroenterology. (71): 5-8.
- ^ Douglas M. Anderson; A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione. p. 911, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8
Bibliografia[modifica]
- Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
Voci correlate[modifica]
|
|