Epatite virale
| Epatite virale | |
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Epatite epatica cronica da HBV |
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| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 070 |
| ICD-10 | (EN) B15-B19 |
L'epatite virale è un processo infiammatorio (acuto o cronico), che provoca la morte (necrosi) delle cellule del fegato (epatociti) a causa dell'attacco da parte di virus epatotropi (cioè di virus che hanno come bersaglio primario proprio le cellule epatiche).
L'epatite virale può anche essere causata da numerosi altri agenti virali. I più comuni sono il virus di Epstein-Barr (in corso di mononucleosi infettiva), il Citomegalovirus, il virus Herpes simplex, il virus varicella-zoster, il gruppo dei virus coxsackie, il virus della febbre gialla.
Le epatiti virali attualmente conosciute sono 6, ognuna delle quali provocata da un virus differente con caratteristiche molto diverse.
- Epatite A (HAV)
- Epatite B (HBV)
- Epatite C (HCV)
- Epatite D (HDV)
- Epatite E (HEV)
- Epatite cronica virale
[modifica] Sintomatologia
La malattia insorge dopo un periodo di incubazione che va dalle 4 alle 12 settimane, a seconda del tipo di virus. Il suo quadro clinico si distingue in tre fasi:
- fase iniziale, con nausea, vomito, astenia, e febbre (più frequente nelle epatiti A ed E).
- fase itterica. La pelle e la sclera (la parte bianca dell'occhio) assumono una tipica colorazione giallastra (aumento di produzione di bilirubina da parte del fegato); si ha anche un forte aumento delle transaminasi.
- fase di guarigione. Se il decorso è normale, senza complicazioni, i sintomi generali si attenuano gradatamente, con una completa guarigione che va dai 1-2-mesi (epatite A ed E) ai 3-4 mesi (epatite B e D).
Nel 30% dei casi l'infezione persiste per più di 6 mesi, si parlerà di epatite virale cronica, con l'interessamento soprattutto dei virus B, C e D.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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