Hepatitis C virus

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Hepatitis C virus
HCV EM picture 2.png
Microfotografia di un virus dell'epatite C (scala = 50 nanometri)
Classificazione dei virus
Dominio Acytota
Gruppo Gruppo IV
Ordine non assegnato
Famiglia Flaviviridae
Genere Hepacivirus
Specie Hepatitis C virus
Nomi comuni

Virus dell'epatite C, HCV

Il virus dell'epatite C (HCV) è un membro della famiglia dei Flaviviridae ed è l'unico membro del genere Hepacivirus. È l'agente eziologico dell'Epatite virale C.

È un virus dal diametro di 55-65 nm dotato di un pericapside a composizione prevalentemente lipidica e di un capside icosaedrico contenente una molecola di RNA a filamento singolo con polarità positiva, lungo 9.100 nucleotidi. Il genoma alle estremità 5' e 3' contiene due regioni non codificanti, inoltre codifica per due glicoproteine del pericapside dette E1 ed E2 che possiedono regioni ipervariabili responsabili della grande variabilità antigenica del virus, oltre a queste codifica per altre otto proteine. La proteina C è parte integrante del nucleocapside, NS1 e NS2 sono due proteine transmembrana, NS3 è una RNA elicasi e una proteasi, NS4A e NS4B sono cofattori della proteasi NS3, NS5A è una proteina di resistenza agli interferoni che si lega al recettore per TNF e alla proteina chinasi R bloccando l'apoptosi ed infine NS5B è la polimerasi virale.

Quando entra in circolo si lega al recettore a CD81 (tetraspanina), espresso da epatociti e linfociti B oltre che ai recettori delle lipoproteine a bassa densità (LDL) dal momento che si ricopre di LDL o VLDL. Una volta endocitato nella cellula HCV esce dagli endosomi, rilascia il proprio RNA a polarità positiva che, funzionando come un mRNA, tramite un'ansa si lega ai ribosomi iniziando la traduzione. Si ottiene così un polipeptide di 3.011 amminoacidi che viene poi scisso proteoliticamente da NS2, NS3, NS4A e da proteasi cellulari. Il genoma viene replicato a partire dall'RNA a polarità positiva tramite NS5B, una RNA-polimerasi RNA-dipendente virale, si trascrive prima uno stampo di RNA a polarità negativa e successivamente a partire da questo si ottiene il genoma a polarità positiva. Il virione completo viene rilasciato per esocitosi. Si stima che ciascuna cellula infettata produca 50 virioni al giorno.

Patologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Epatite virale C.

Il virus è l'agente eziologico dell'epatite virale C, che colpisce il fegato degli Hominoidea, compreso l'uomo, provocando l'infiammazione nota come epatite.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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