Linfangite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Linfangite
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 457.2
ICD-10 (EN) I89.1

Per linfangite in campo medico, si intende qualunque malattia (o altro evento morboso) che interessa i vasi linfatici, anche se nella pratica la quasi totalità delle cause di un loro interessamente patologico è da collegarsi ad un evento di tipo infettivo.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

Le forme possono essere sia di tipo acuto che cronico:

Linfangiti acute[modifica | modifica sorgente]

Esse sono di tre differenti tipi:

  • Linfangiti reticolari, si mostra un edema a forma di reticolo (da cui prende il nome) ripieno di leucociti, comporta febbre e ipertermia ma solo nella zona interessata;
  • Linfangiti tronculari, più comune negli arti, si manifesta con delle strie. Molte sono le complicanze che possono insorgere in tale tipologia di linfangite: borsiti, linfedemi, ascessi;
  • Linfangiti profonde, fra le varie forme sono le più rare, oltre a febbre si nota dolore che si acutizza in sede di palpazione

Linfangiti croniche[modifica | modifica sorgente]

Sono dovute ad agenti esterni come alcune forme parassitarie, in queste forme la parete linfatica tende ad ingrossarsi, occupando tutto il lume che viene così otturato. I sintomi che si evidenziano variano a seconda del virus che ha portato alla linfangite. Fra le varie tipologie si ritrovano quella filaria, la tubercolare e la luetica.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Linfangiti acute[modifica | modifica sorgente]

Riposo, non si deve immobilizzare l'arto coinvolto, come farmaci si somministrano antiflogistici e antiedemigeni oltre all'eparina utile per prevenire possibili complicanze. La chirurgia spesso non necessaria occorre soltanto per alcune complicanze

Linfangiti croniche[modifica | modifica sorgente]

In tali casi bisogna concentrarsi sul virus scatenante, utile la terapia riabilitativa per via della cronicità intervenuta. Anche in questo caso il trattamento chirurgico è mirato a manifestazioni secondarie.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Renzo Dionigi, Chirurgia basi teoriche e Chirurgia generale, Milano, Elsevier-Masson, 2006, ISBN 978-88-214-2912-5.
medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina