Leucotrieni

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LTA4 presenta quattro doppi legami, di cui tre coniugati. Questa è una proprietà comune di A4, B4, C4, D4 ed E4.
LTB4
LTC4 è un leucotriene cisteinico, così come D4 e E4.
LTD4
LTE4
Sintesi degli eicosanoidi (i leucotrieni sono sulla destra).

I leucotrieni sono molecole lipidiche che contribuiscono ai processi infiammatori e/o ai meccanismi dell'immunità, in particolare nell'asma e nella bronchite: Infatti, gli antagonisti sono usati per il trattamento di queste diffuse patologie. Essi chimicamente appartengono alla classe di biomolecole dette eicosanoidi, essendo derivati dell'acido arachidonico (eicosapentenoico) per azione dell'enzima 5-lipoossigenasi.

La loro produzione è solitamente accompagnata dalla liberazione dell'istamina, anch'essa grandemente implicata nei casi di infiammazione e di asma.

I leucotrieni sono mediatori lipidici aventi azione autocrina (quindi di segnalazione alla stessa cellula che li ha prodotti) e paracrina (di segnalazione a un numero esiguo di cellule adiacenti).

Tipi[modifica | modifica wikitesto]

Esempi di leucotrieni sono LTA4, LTB4, LTC4, LTD4, LTE4, e LTF4.

LTC4, LTD4 e LTE4 sono anche chiamati leucotrieni cisteinici per la presenza dell'aminoacido cisteina nella loro struttura. Combinati assieme, per le loro proprietà chimiche, vanno a costituire la SRS-A (slow-reacting substance of anaphylaxis), un composto secreto dai mastociti (e in concentrazioni minori anche dai basofili), durante le reazioni di anafilassi, che è in grado di indurre una lenta contrazione della muscolatura liscia con effetto broncocostrittore.

Storia e nomenclatura[modifica | modifica wikitesto]

Il nome leucotriene fu introdotto, nel 1979, dal biochimico svedese Bengt Samuelsson, questo deriva dall'unione del termine leuco- (atto a indicare una molecola o una cellula appartenente al sistema immunitario) e da -triene, terminologia tipica della nomenclatura del carbonio atta a indicare la presenza di tre doppi legami (in questo caso coniugati).

Le prime molecole di questa famiglia a essere descritte tra il 1938 e il 1940 dagli studiosi furono isolate da tessuto polmonare in seguito a una prolungata esposizione a istamina e un veleno di serpente.[1] [2] [3]

Biochimica[modifica | modifica wikitesto]

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

I leucotrieni sono sintetizzati nelle cellule a partire dall'acido arachidonico dall'enzima 5-lipoossigenasi. Il meccanismo di catalisi prevede l'inserimento di un atomo di ossigeno in una precisa posizione nello scheletro dell'acido di partenza. Questa reazione è possibile nei leucociti (quindi nei mastociti, negli eosinofili, nei neutrofili, nei monociti e nei basofili). L'acido arachidonico viene prodotto a partire dai fosfolipidi dalla membrana cellulare, che ne è ricca, da una fosfolipasi la PLA un enzima Ca++ dipendente. La PLA trasforma i fosfolipidi di membrana in acido arachidonico (ARA), un metabolita comune alle cicloossigenasi (COX) da cui derivano le prostaglandine o PGs, e alle lipoossigenasi o (LOX) da cui derivano i leucotrieni.

Attività biologiche[modifica | modifica wikitesto]

I leucotrieni sono coinvolti in reazione asmatiche e allergiche, e agiscono in modo tale da sostenere e amplificare localmente i processi infiammatori. Molti antagonisti dei leucotrieni (quali montelukast e zafirlukast) agiscono bloccandone l'interazione coi rispettivi recettori, allo scopo di bloccarne o limitarne gli effetti nel trattamento dell'asma.

Alcuni leucotrieni come il LTB4 hanno inoltre un ruolo chemiotattico nella diapedesi di neutrofili, aiutando così a indirizzare vari tipi cellulari al tessuto ove è in atto l'infiammazione. Hanno inoltre potenti effetti sulla broncocostrizione, e aumentano la permeabilità vascolare.

Sono in corso ricerche atte a comprendere meglio il ruolo della 5-lipoossigenasi nelle patologie cardiovascolari e neuropsichiatriche [4].

Nell'asma[modifica | modifica wikitesto]

I leucotrieni svolgono un ruolo fondamentale della patofisiologia dell'asma, provocandone l'aggravarsi di sintomi quali:

  • diminuzione dell'afflusso di aria alle vie respiratorie
  • aumentata secrezione di muco
  • accumulo di muco
  • broncocostrizione

Ruolo dei leucotrieni cisteinici[modifica | modifica wikitesto]

I recettori dei leucotrieni cisteinici CysLT1 e CysLT2 sono presenti sui mastociti, sugli eosinofili e sulle cellule endoteliali. In seguito dell'interazione con essi, possono stimolare attività proinfiammatorie, e indurre altri disordini come quelli già elencati, diminuendo l'apporto di aria agli alveoli. Se prodotti in eccesso, i leucotrieni possono anche indurre shock anafilattico.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Feldberg W, Kellaway CH. Liberation of histamine and formation of lyscithin-like substances by cobra venom. J Physiol 1938;94:187-226.
  2. ^ (EN) Feldberg W, Holden HF, Kellaway CH. The formation of lyscithin and of a muscle-stimulating substance by snake venoms. J Physiol 1938;94:232-248.
  3. ^ (EN) Kellaway CH, Trethewie ER., The liberation of a slow reacting smooth-muscle stimulating substance in anaphylaxis (PDF) in Q J Exp Physiol, vol. 30, nº 2, 1940, pp. 121–145.
  4. ^ (EN) Manev R, Manev H, 5-Lipoxygenase as a putative link between cardiovascular and psychiatric disorders in Crit Rev Neurobiol, vol. 16, 1-2, 2004, pp. 181–6, DOI:10.1615/CritRevNeurobiol.v16.i12.190, PMID 15581413.
  5. ^ (EN) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=PubMed&list_uids=13804592&dopt=Citation

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lipkowitz, Myron A. and Navarra, Tova (2001) The Encyclopedia of Allergies (2nd ed.) Facts on File, New York, p. 167, ISBN 0-8160-4404-X
  • Samuelsson, Bengt (ed.) (2001) Advances in prostaglandin and leukotriene research: basic science and new clinical applications: 11th International Conference on Advances in Prostaglandin and Leukotriene Research: Basic Science and New Clinical Applications, Florence, Italy, June 4-8, 2000 Kluwer Academic Publishers, Dordrecht, ISBN 1-4020-0146-0
  • Bailey, J. Martyn (1985) Prostaglandins, leukotrienes, and lipoxins: biochemistry, mechanism of action, and clinical applications Plenum Press, New York, ISBN 0-306-41980-7

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