Pericardite

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Pericardite
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 420.90
ICD-10 (EN) I01.0, I09.2, I30-I32

La pericardite è una malattia infiammatoria (acuta, subacuta, cronica) che colpisce la membrana posta a rivestimento del cuore, accompagnata da alterazione degli indici infiammatori (VES, PCR), spesso da dolore intenso, che aumenta in alcune posizioni o per inspirazioni profonde, a volte irradiato.

Una piccola quantità di liquido tra i due foglietti del pericardio è fisiologica ma quando esiste infiammazione il liquido può aumentare. Si parla in questo caso di versamento pericardico, che può avere entità molto variabile e che la maggior parte delle volte si risolve con terapie mediche. Sono spesso presenti alterazioni dell’elettrocardiogramma, non sempre tipiche, e sfregamenti pericardici all’auscultazione.

Indice

[modifica] Sintomi

Oltre al dolore toracico può esserci febbre e astenia, difficoltà respiratoria. Alcuni dei sintomi sono proporzionati all’entità del versamento. A volte possono verificarsi modeste aritmie. In molti casi tra i primi sintomi possono comparire dolori alla spalla sinistra.

Nei casi più gravi i sintomi sono quelli di un tamponamento cardiaco, situazione in cui il cuore è compromesso nella sua funzione dal liquido presente all’esterno.

[modifica] Cause

La maggior parte delle volte la causa resta sconosciuta, ma molte malattie di origine infettiva o immunologica possono causare pericarditi. L’origine “idiopatica” è una diagnosi di esclusione, dopo indagini su infezioni batteriche, virali e per individuare eventuali malattie autoimmuni.

Infarti o procedure cardiache invasive possono risultare nell’insorgenza di pericardite. La pericardite può essere risultato del coinvolgimento di organi o strutture vicini, di tubercolosi o neoplasie, di immunodeficienze, insufficienza renale, leucemie, traumi del torace, radioterapia.

I versamenti pericardici a volte sono asintomatici o non accompagnati da infiammazione. In questi casi è importante escludere tubercolosi, neoplasie, ipotiroidismo ecc. Se non viene individuata alcuna causa il versamento è monitorato nel tempo, quando possibile evitando pericardiocentesi o manovre invasive diagnostiche. Malattie autoimmuni quali lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sindrome di Sjogren sono cause tipiche di pericardite.

[modifica] Terapia

Le terapie si basano sull’utilizzo di farmaci antinfiammatori (FANS) e aspirina ad alte dosi.

Per prevenire recidive, molti studi indicano l’utilità della colchicina, anche a basso dosaggio (0.5-1 mg/g). La cura con cortisone è la più diffusa, ma anche una causa importante di ricadute.

Gli antibiotici sono spesso somministrati in caso sospetto di infezione.

[modifica] Evoluzione

Passata la fase acuta, i controlli sia ematologici (esami del sangue) sia strumentali (ecocardiografia) devono essere ripetuti a intervalli regolari per un periodo variabile.

La prognosi è buona nella maggior parte dei casi, anche in presenza di recidive.

La pericardite costrittiva, così come il tamponamento cardiaco, sono eventi rari.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

www.gilp.org - Gruppo Italiano per la lotta alla pericardite

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