Epididimite

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Epididimite
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 604
ICD-10 (EN) N45.0

L'epididimite è una condizione patologica nella quale si osserva l'infiammazione dell'epididimo. I segni clinici presentati possono variare da un grado di dolore medio ad una condizione molto dolorosa. Si rende necessario l'utilizzo di antibiotici per moderare le cause dell'infezione.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

L'epididimite può essere difficile da distinguere dalla torsione del testicolo. Qualche volta entrambe le patologie possono verificarsi contemporaneamente. Diversi test si rendono necessari per distinguere un'epididimite cronica da una serie di altri eventi clinici che possono causare un costante dolore al livello della sacca scrotale. Queste patologie includono: tumore del testicolo, allargamento delle vene scrotali (varicocele), o una ciste situata all'interno dell'epididimo. Inoltre i nervi dell'area scrotale sono connessi ai rami superiori dell'addome, e spesso il paziente riferisce dolori riconducibili ad un'ernia (vedi: dolore riferito). Alcuni test utili per la diagnosi includono un esame diretto della morfologia del testicolo e l'utilizzo di ultrasuoni. È consigliabile quindi un consulto da un urologo.

L'epididimite cronica è una forma di epididimite che perdura nonostante sia stato operato un primo trattamento. Solitamente si rende necessario un secondo, e più lungo, ciclo di cura. L'epididimite cronica è caratterizzata dall'infiammazione anche in assenza di infezione. Questa condizione può evolversi anche in assenza delle cause sopra citate. Si ritiene che la condizione di ipersensibilità di talune strutture, quali i nervi e i muscoli, possa causare o contribuire all'epididimite cronica. Come ultima soluzione, si può impiegare la chirurgia.

Complicazioni[modifica | modifica sorgente]

Se non trattata, un'epididimite acuta può dare diverse complicazioni che includono: epididimite cronica, ascessi, danni permanenti e addirittura distruzione dell'epididimo e del testicolo (situazione che può portare ad una situazione di infertilità e/o ipogonadismo), e infezioni che possono diffondersi ad altri organi o apparati del corpo umano.

Trattamenti terapeutici[modifica | modifica sorgente]

Le possibili terapie includono: l'utilizzo di antibiotici, elevazione scrotale, impacchi freddi o ghiaccio applicati regolarmente allo scroto, l'ospedalizzazione nei casi più gravi e controlli periodici per tenere sotto osservazione l'evolversi dell'infezione. Molte volte il dolore si manifesta in maniera talmente grave da richiedere l'utilizzo di farmaci oppiacei come l'hydrocodone. Se non si hanno miglioramenti con le metodologie terapeutiche classiche si può intervenire con un'operazione chiamata legatura della vena. Questa procedura consiste in un'iniezione praticata nel nervo che irradia l'epididimo. La sostanza iniettata è un insieme di più farmaci che includono steroidi, analgesici e una massiccia dose di anti-infiammatori. Questo trattamento allevia il dolore per un periodo ideale di due o tre mesi. Alcuni pazienti possono trovare sollievo anche solo per pochi giorni, mentre i più fortunati, in casi molto rari, non avranno più bisogno di cure. Questa operazione deve essere eseguita ogni volta sia necessaria, fino alla completa guarigione, o fino a quando la procedura si rivela inefficace. In questi casi il paziente può decidere di sottoporsi ad un intervento di rimozione dell'epididimo a cui segue una scomparsa del dolore. In caso di ascesso scrotale, questa opzione va presa in considerazione prima di altri trattamenti.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

L'epididimite è spesso causata da un'infezione batterica secondaria scatenata da una varietà di fattori predisponenti. Alcuni casi di epididimite sono caratterizzati dalla presenza di un'infiammazione in assenza di infezione. Le cause più comuni sono da ricercarsi per esempio in infiammazioni del canale urinario date per esempio da E.Coli, altrimenti da altre dalla Clamidia (responsabile del 50-60% dei casi) e la gonorrea. Questi batteri che si trovano usualmente nel tratto posteriore dell'uretra, risalgono il canale urinario fino a giungere alle strutture dell'apparato riproduttivo. Altre possibili cause sono da ricercarsi in precedenti interventi all'apparato genito urinario quali la prostectomia, l'utilizzo di cateteri urinari o disfunzioni congenite dei reni e della vescica. Un reflusso di urina nel vaso deferente può causare un'epididimite di origine chimica. Questo reflusso può essere causato, per esempio, da uno sforzo fisico come il sollevamento di pesi. L'epididimite di origine chimica può anche essere dovuta all'utilizzo di farmaci come l'amiodarone. Nei pazienti affetti da prostatite batterica acuta o cronica, l'epididimite può presentarsi come conseguenza di un vigoroso massaggio prostatico che determina spandimento retrogrado dei liquidi infetti attraverso i dotti deferenti.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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