Tumore dello stomaco

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Tumore dello stomaco
Adenocarcinoma of the stomach.jpg
Un'ulcera sospetta che è stata diagnosticata come cancro a seguito di biopsia e poi asportata chirurgicamente
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 151.9
ICD-10 (EN) C16
MIM (EN) 137215

Il tumore dello stomaco è una neoplasia a carico di quest'organo dell'apparato digerente, tra i più colpiti da questa malattia. Le zone in cui questa si riscontra più frequentemente sono il piloro, la regione prepilorica e la piccola curva.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Prevalente nel sesso maschile, insorge dopo i 50 anni di età, più comune nei paesi asiatici e nelle classi socioeconomiche più basse.

Neoplasie benigne[modifica | modifica sorgente]

I tumori benigni dello stomaco più comuni sono:

Neoplasie maligne[modifica | modifica sorgente]

Tra le neoplasie maligne vi sono:

Forma del tutto particolare di neoplasia gastrica è il carcinoma precoce dello stomaco (Early gastric cancer).

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Adenocarcinoma scarsamente differenziato dello stomaco.

Le forme tumorali sono: adenocarcinoma nel 90% dei casi, linfoma primitivo nel 7%, sarcoma nell'1-3%.

Cause[modifica | modifica sorgente]

L'incidenza del tumore dello stomaco aumenta in presenza di fattori ambientali e alimentari, in caso di dimostrata infezione da Helicobacter pylori, gastrite cronica, ulcera peptica e anche da carenza o eccesso alimentare di iodio [1]

Iodio nella mucosa gastrica[modifica | modifica sorgente]

Sequenze di scintigrafie con iodio-123 ( da sinistra) rispettivamente dopo 30 minuti ed dopo 6, 20 e 48 ore dalla iniezione endovenosa, una notevole iodo-concentrazione è evidente in organi extra-tiroidei nella mucosa gastrica dello stomaco, ghiandole salivari, nella mucosa orale e nel liquor cerebrale (a sinistra). Nella mucosa gastrica lo iodio-131 (emivita: 8 giorni) persiste nelle scintigrafie per più di 72 ore. Nella tiroide, la iodo-concentrazione è più progressiva, come in un serbatoio [dal 1% (dopo 30 minuti) al 5,8% (dopo 48 ore) della dose iniettata totale]. (Venturi, 2000)

Lo iodio pesa per il 65% del peso molecolare della tiroxina (T4) e per il 59% della triiodotironina (T3). 15–20 mg di iodio sono concentrati nella tiroide e nei relativi ormoni, mentre il 70% dello iodio presente nel corpo umano è distribuito in altri tessuti ed in particolare nella mucosa dello stomaco e nelle ghiandole salivari. Lo iodio entra direttamente nelle cellule di questi tessuti grazie ad un iodio-trasportatore (NIS).[2].

Alcuni ricercatori hanno trovato una correlazione epidemiologica e biochimica tra carenza di iodio, gozzo e cancro gastrico [3][4][5][6].

Una diminuzione dell'incidenza del tasso di mortalità da cancro allo stomaco dopo l'attuazione dei iodio-profilassi efficace è stata anche riportata da ricercatori in Polonia. [7]

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Localizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Le metastasi si sviluppano preferenzialmente a carico di fegato, linfoghiandole sovraclaveari sinistre, ovaio e peritoneo.

Diagnosi e stadiazione[modifica | modifica sorgente]

Posta essenzialmente tramite endoscopia e biopsia. Per la stadiazione viene utilizzata la TAC.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

La terapia del cancro allo stomaco si basa quasi sempre su gastrectomia subtotale (rimozione chirurgica di parte dello stomaco) o totale (asportazione intero organo), accompagnata da rimozione dei linfonodi adiacenti.

Nella gastrectomia sub totale, il medico collega artificialmente la porzione di stomaco residua all'esofago o all'intestino tenue, mentre successivamente ad una gastrectomia totale connette direttamente l'esofago all'intestino tenue. La prognosi dopo l'operazione è influenzata dal livello di invasione che aveva il tumore (stadiazione linfonodale).

L'adenocarcinoma gastrico è relativamente radioresistente e richiede dosi troppo elevate per essere sopportate dai tessuti sani circostanti (es. midollo osseo). È ancora oggi in studio la reale efficacia di una chemioterapia pre-operatoria o post-operatoria.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi si attesta attorno al 80% in assenza di metastasi con chirurgia e linfoadenectomia adeguata seguita da chemioterapia adiuvante.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ S. Venturi, Donati, F.M.; Venturi, A.; Venturi, M.;, Role of iodine in evolution and carcinogenesis of thyroid, breast and stomach.= Adv Clin Path., vol. 4, n. 4, 2000, pp. 11-17. PMC 2452979, PMID 10936894.
  2. ^ M. Paroder-Belenitsky, MJ. Maestas; O. Dohán; JP. Nicola; A. Reyna-Neyra; A. Follenzi; E. Dadachova; S. Eskandari; LM. Amzel; N. Carrasco, Mechanism of anion selectivity and stoichiometry of the Na+/I- symporter (NIS). in Proc Natl Acad Sci U S A, vol. 108, n. 44, novembre 2011, pp. 17933-8. DOI:10.1073/pnas.1108278108, PMID 22011571.
  3. ^ M. Josefssson e E. Ekblad, 22. Sodium Iodide Symporter (NIS) in Gastric Mucosa: Gastric Iodide Secretion in Victor R. Preedy, Gerard N. Burrow e Ronald Watson (a cura di), Comprehensive Handbook of Iodine: Nutritional, Biochemical, Pathological and Therapeutic Aspects, Elsevier, 2009, pp. 215–220. ISBN 978-0-12-374135-6.
  4. ^ Abnet CC, Fan JH, Kamangar F, Sun XD, Taylor PR, Ren JS, Mark SD, Zhao P, Fraumeni JF Jr, Qiao YL, Dawsey SM, Self-reported goiter is associated with a significantly increased risk of gastric noncardia adenocarcinoma in a large population-based Chinese cohort in International Journal of Cancer, vol. 119, n. 6, 2006, pp. 1508–1510. DOI:10.1002/ijc.21993, PMID 16642482.
  5. ^ R. Behrouzian e N. Aghdami, Urinary iodine/creatinine ratio in patients with stomach cancer in Urmia, Islamic Republic of Iran in East Mediterr Health J., vol. 10, n. 6, 2004, pp. 921–924. PMID 16335780.
  6. ^ Venturi, Sebastiano, Evolutionary Significance of Iodine in Current Chemical Biology-, vol. 5, n. 3, 2011, pp. 155–162. DOI:10.2174/187231311796765012, ISSN 1872-3136.
  7. ^ Golkowski F, Szybinski Z, Rachtan J, Sokolowski A, Buziak-Bereza M, Trofimiuk M, Hubalewska-Dydejczyk A, Przybylik-Mazurek E, Huszno B., Iodine prophylaxis—the protective factor against stomach cancer in iodine deficient areas in Eur J Nutr., vol. 46, n. 5, 2007, pp. 251–6. DOI:10.1007/s00394-007-0657-8, PMID 17497074.

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