Terapia adiuvante

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Con il termine terapia adiuvante in medicina, ed in particolare in Oncologia, si intende un trattamento che viene effettuato dopo l'atto terapeutico principale(in genere chirurgia) in assenza di qualsiasi sospetto che vi siano dei residui di malattia.

L'uso più frequente si riferisce:

  • alla terapia medica sistemica (ormonoterapia e/o chemioterapia) dopo l'asportazione di un carcinoma della mammella
  • alla radioterapia dopo un intervento chirurgico per un carcinoma della mammella (La radioterapia è sempre utilizzata dopo un intervento limitato (quadrantectomia) ed è necessaria anche dopo un intervento più esteso (mastectomia) se il tumore è di grandi dimensioni o se ci sono più di 3 linfonodi ascellari sede di ripetizione neoplastica.)
  • alla chemioterapia dopo l'asportazione di un carcinoma del colon o di altri organi carcinoma dello stomaco, Carcinoma dell'ovaio, eccetera.
  • alla radioterapia associata alla chemioterapia per il carcinoma del retto. (Questo tipo di trattamento combinato è ancora più utile se somministrato prima della chirurgia)

Una terapia adiuvante ha senso solo se vi è un rischio rilevante di recidiva, se esiste una terapia che è in grado di prolungare la sopravvivenza globale del paziente e/o di migliorare la sua qualità di vita e se il paziente è in grado di tollerare questo trattamento. L'utilità della terapia adiuvante, ed in particolare il bilancio tra i possibili benefici ed i probabili effetti tossici devono essere valutati dal medico, che ne discuterà con il paziente.

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