Screening

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Il termine screening, è un anglicismo utilizzato in medicina, per indicare una strategia (protocollo) di indagini diagnostiche generalizzate, utilizzate per identificare una malattia in una popolazione con un rischio medio di malattia, che si reputa sufficientemente elevato da giustificare la spesa e lo stress di cercarla. A differenza dei test medici eseguiti nella pratica diagnostico-clinica generale, le procedure dello screening, prevedono che gli esami medici siano eseguiti a tappeto su tutta la popolazione in oggetto che, per definizione, non ha alcun sintomo, né segno clinico di malattia.
Lo screening può essere condotto su tutta la popolazione, su un solo sesso, o su soggetti ad aumentato rischio di sviluppare una determinata malattia per motivi di esposizione (in genere professionale) ad agenti patogeni o per familiarità.

Obiettivi dello "screening"[modifica | modifica sorgente]

Lo scopo dello screening è quello di identificare le malattie presenti in una comunità in una fase precoce, permettendo così di giungere ad interventi terapeutici tempestivi in modo di ridurre la mortalità e/o i disturbi legati alla malattia o gli effetti dannosi dei trattamenti somministrati in una fase di malattia avanzata.

Anche se lo screening può portare a diagnosi più precoci, non tutte le procedure e test di screening si sono rivelati di beneficio per la persona che viene investigata: l'eccesso di diagnosi rispetto al reale, le diagnosi errate, un modello di comunicazione con l'utente non ottimale, interventi terapeutici e assistenziali non efficaci, la mancata riservatezza delle informazioni sanitarie con ripercussioni negative sul lavoro, sui rapporti familiari, sulle coperture assicurative, l'utilizzo dei risultati come giustificazione di una discriminazione anche razziale e la creazione di un falsa sensazione di sicurezza sono potenzialmente degli effetti avversi dello screening. Per queste ragioni, un test impiegato in un programma di screening, specialmente per malattie dove l'incidenza è bassa, devono avere una buona specificità in aggiunta ad una sensibilità accettabile.

Esempi di screening[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti, la maggior parte dei sistemi scolastici pubblici fanno degli indagini a tappeto (screening), periodici per rilevare eventuali deficit dell'udito e della vista, problemi dentari, e problemi osteologico-posturali come la scoliosi.

Attrezzatura medica usata nello screening[modifica | modifica sorgente]

Le attrezzature mediche impiegate nei test di screening sono abitualmente diverse da quelle impiegate nei comuni test diagnostici; nel fatto che i test di screening vengono usati soltanto per indicare la possibilità o probabilità di avere una malattia, una condizione lievemente patologica oppure una predisposizione; mentre l'equipaggiamento medico standard viene usato per fare misure quantitative fisiologiche accurate che si impiegano per determinare in modo più preciso l'efficacia dei trattamenti oppure il progresso della malattia o condizione.

Le apparecchiature per lo screening di massa sono di solito di minor qualità (meno recenti) oppure calibrate a standard di sensibilità minori rispetto agli equipaggiamenti della diagnostica ospedaliera; oppure, infatti, hanno in partenza delle specifiche di sensibilità minori rispetto alle apparecchiature standard, questo per evitare di rilevare falsi-positivi.

Sotto certi aspetti, alcune procedure mediche economiche (benché del tutto diverse alle alternative più costose), possono costituire dei test di screening che indirizzano in seguito ad indagini più onerose per il servizio sanitario (con liste di attesa più lunghe). Tra i vari esempi (vagamente paragonabili) possiamo citare l'elettroencefalografia (EGG) rispetto alla tomografia computerizzata (TC) e quest'ultimo rispetto alla RMN per quanto riguarda le malattie del sistema nervoso centrale.

Effetti avversi dello "screening"[modifica | modifica sorgente]

Come qualsiasi test medico, i test usati nello screening non sono perfetti. I test possono risultare positivi in pazienti che non hanno la malattia (falsi positivi), oppure possono "mancare" la diagnosi in persone che davvero hanno la malattia (falsi negativi). Anche con un risultato corretto, altri fattori possono indurre a pensare che tutto sommato un test di screening non sia di beneficio ad una particolare popolazione.

  • Lo stress e l'ansietà causati da falsi positivi dei test di screening.
  • Indagini non necessarie e trattamento dei risultati falsi positivi.
  • Inutile tortura psicologica per la conoscenza prolungata dell'essere affetti da una malattia se questa è incurabile o in qualche modo intrattabile.
  • Una falsa sensazione di sicurezza causata dai falsi negativi, anche in presenza di ben definiti sintomi soggettivi ben diagnosticabili, che potrebbe addirittura ritardare la diagnosi definitiva.
  • Spreco di risorse mediche.
  • Utilizzo di procedure non necessarie e moleste (come ad esempio la colonscopia) per la ricerca di una malattia che sembra poco probabile.

Analisi dello screening[modifica | modifica sorgente]

Per molte persone un test di screening appare istintivamente come una cosa appropriata da fare, in quanto permette identificare malattie in una fase precoce. In realtà nessun test di screening è perfetto: ci saranno sempre problemi con risultati non corretti oltre che altri fattori sfavorevoli.

Prima di effettuare un programma di screening bisognerebbe quindi assicurarsi che questo sia in grado di produrre più benefici che danni. Gli studi migliori per decidere se un test di screening sarà in grado di accrescere la salute di una popolazione sono i rigorosi trial clinici controllati ripartiti con scelta casuale (in inglese, "randomized controlled trials").

Studiando un programma di screening con studi caso-controllo o, più frequentemente, con studi di coorte, ci sono vari fattori che sono in grado di influenzare il risultato del test, facendolo apparire meglio riuscito di quello che è in realtà. Un numero di diversi bias inerenti al metodo di studio saranno infatti in grado di influenzare il risultato.

Difetti di spettro (bias) nello screening[modifica | modifica sorgente]

Bias nel tempo guida[modifica | modifica sorgente]

Tramite lo screening, si intende diagnosticare una malattia prima di quando avverrebbe in assenza di esso. Senza lo screening la malattia potrebbe essere scoperta più tardivamente, una volta che i sintomi compaiono.

Molto spesso in entrambi i casi, statisticamente, la persona vive un tempo approssimativamente simile o muore comunque in un lasso di tempo breve. Questo è vero per alcuni tumori a particolare metastatizzazione precoce (come il cancro del pancreas), refrattari alle terapie. Non viene guadagnato un grande tempo addizionale di vita (ed invece, si aggiunge un maggiore tempo di ansietà, dal momento che il paziente deve vivere con la conoscenza della malattia per più a lungo).

Nei registri statistici, apparentemente lo screening farà aumentare il tempo di sopravvivenza post-diagnosi (questo guadagno in inglese viene chiamato "lead time"). Se non si riflette approfonditamente riguardo al significato di "tempo di sopravvivenza" (La data di morte, forse rimane pressoché immutata, indipendentemente dalle terapie effettuate), si può attribuire un successo nel prolungare il tempo di vita ad un test di screening che non fa nulla se non il fornire in anticipo la diagnosi.

Procedure per evitare i vari "bias"[modifica | modifica sorgente]

L'unico modo per evitare completamente questi "biases" è quello di utilizzare uno studio clinico randomizzato (randomized controlled trial). Questo necessita di essere molto grande, condotto molto rigorosamente in termini di procedura di ricerca. Non è affatto semplice né veloce eseguire questo tipo di ricerche, e spesso si tratta di procedure molto costose.

Principi guida dello screening[modifica | modifica sorgente]

Esistono molte questioni inerenti all'analisi medica di una popolazione. Anche se un certo tipo di screening non risulta di beneficio, uno screening mirato e sistematico risulta molto positivo nell'incrementare la salute di una popolazione grazie al precoce rilevamento della malattia.

Alcuni gruppi internazionali hanno sviluppato principi per lo screening, che collegando un certo tipo di indagine clinica ad una determinata condizione patologica possono dimostrare teoricamente che un determinato programma di indagine soddisfa delle precondizioni prima della sua evaluazione sul campo.

Principi dello screening raccomandati dalla World Health Organization[modifica | modifica sorgente]

Le linee guida della World Health Organization guidelines riguardo allo screening sono state pubblicate nel 1968, ma sono applicabili ancora oggi.

  1. La condizione patologica deve essere un problema importante di salute.
  2. Deve esistere una terapia per la condizione.
  3. Devono esistere strutture per la diagnosi e trattamento.
  4. Deve esistere uno stadio latente della malattia.
  5. Deve esistere un test o esame per accertare la patologia nella fase latente.
  6. Il test deve essere bene accetto dalla popolazione.
  7. La storia naturale della malattia dovrebbe essere adeguatamente compresa.
  8. Deve esistere un accordo sui protocolli terapeutici di terapia e su chi sottoporre a trattamento.
  9. Il costo totale della scoperta di un caso dovrebbe essere bilanciato economicamente in relazione alla spesa medica nel suo complesso.
  10. Il processo di rilevamento dei casi dovrebbe essere continuo, non semplicemente giusto un progetto "una volta e per tutti".

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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