Pneumoconiosi
| Pneumoconiosi | |
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Microscopia ottica di polmone affetto da asbestosi, una forma di pneumoconiosi. |
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| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 500 505 |
| ICD-10 | (EN) J60 J65 |
La pneumoconiosi è un'affezione dei polmoni provocata dall'inalazione di polvere. Il termine viene utilizzato per indicare diversi quadri di fibrosi polmonari da inalazione di polveri per cause lavorative: l'amianto, la silice, il talco e i metalli.
Anche le patologie del lavoro causate dall'inalazione di sostanze non metalliche vengono talora così, come nel caso della bissinosi, malattia professionale da inalazione di polveri di cotone.
Indice |
Eziopatogenesi [modifica]
A secondo del tipo di polvere si definisce:
- Antracosi, altro nome della fibrosi polmonare da inalazione di carbone. È detta anche malattia del polmone nero.
- Silicosi, causata dall'inalazione della polvere di pietre, o sabbia, contenenti silice.
- Asbestosi, causata dall'amianto.
- Talcosi, causata dal talco.
Siccome la polvere che entra nei polmoni non può né essere distrutta né rimossa dal corpo, vi rimane, provocando infiammazione e cicatrizzazione (fibrosi).
Anatomia patologica [modifica]
Si riscontrano anomalie del parenchima (piccole o grandi opacità) anomalie pleuriche o anomalie aggiuntive (ispessimenti o calcificazioni).
Clinica [modifica]
Segni e sintomi [modifica]
Gli effetti sono simili a quelli prodotti a lungo termine dal fumo di tabacco. Il sintomo più tipico è la dispnea.
Esami di laboratorio e strumentali [modifica]
Nelle pneumoconiosi la radiografia del torace rappresenta uno dei mezzi diagnostici più efficaci e specifici.
Si eseguono anche test di funzionalità respiratoria, che risultano comunque non specifici per la singola polvere in causa.
Complicanze [modifica]
Può condurre all'enfisema e all'arresto cardiaco.
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