Pneumoconiosi

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La pneumoconiosi è un'affezione dei polmoni provocata dall'inalazione di polvere di carbone.

La parola è stata e viene comunque utilizzata per indicare diversi quadri di fibrosi polmonari da inalazione di polveri per cause lavorative: l'amianto, la silice, il talco e i metalli.
Anche le patologie del lavoro causate dall'inalazione di sostanze non metalliche vengono talora chiamate pneumoconiosi, come per esempio la bissinosi, malattia professionale da inalazione di polveri di cotone.

A secondo del tipo di polvere si definisce:

  • antracosi, altro nome della fibrosi polmonare da inalazione di carbone. È detta anche malattia del polmone nero.
  • silicosi, causata dall'inalazione della polvere di pietre, o sabbia, contenenti silice.
  • asbestosi, causata dall'amianto.

Siccome la polvere che entra nei polmoni non può né essere distrutta né rimossa dal corpo, vi rimane, provocando infiammazione e cicatrizzazione (fibrosi). Gli effetti sono simili a quelli prodotti a lungo termine dal fumo di tabacco. Il sintomo più tipico è l'affanno; può condurre anche all'enfisema e all'arresto cardiaco. Si riscontrano anomalie del parenchima (piccole o grandi opacità) anomalie pleuriche o anomalie aggiuntive (ispessimenti o calcificazioni).

Nelle pneumoconiosi la radiografia del torace rappresenta uno dei mezzi diagnostici più efficaci e specifici. Si eseguono anche test di funzionalità respiratoria, che risultano comunque non specifici per la singola polvere in causa.

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