Edema polmonare acuto
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L'Edema Polmonare Acuto (EPA) è la manifestazione clinica dell'insufficienza ventricolare sinistra in forma grave, dovuta ad un forte aumento dell'acqua extravascolare del polmone, da qui l'edema polmonare definito cardiogeno è quello causato dall'ipertensione venosa polmonare.[1]L'edema polmonare di non derivazione cardiaca si manifesta quando viene leso il parenchima. [2]
Indice |
[modifica] Tipologia
Esistono numerose tipologie alcune, le più comuni, sono quella che viene creata dallo squilibrio della forze di Starling e quella che distrugge le membrane[3]
- Edema angioneurotico o Angioedema
- Edema cerebrale
- Edema della glottide
- Edema papillare
- Edema non infiammatoria
- Edema polmonare neurogeno
- Edema polmonare da overdose di narcotici
- Edema polmonare da alta quota o da altitudine, la cui eziologia è sconosciuta
[modifica] Eziologia
La causa che comporta la nascita di un edema polmonare (in forma acuta) , è un anomalo movimento di fluidi nel corpo contenuti nel sangue nel ventricolo sinistro. Un aumento improvviso della circolazione verso tessuti interstiziali o negli alveoli, comporta un non adeguato ritorno.[4]Da tale definizione prendono il nome di edema interstiziale e edema alveolare.
Sono diverse le manifestazione che comportano a questo anomalo afflusso di liquido:
La patogenesi dell'affluvio non controllato può derivare anche da altri fattori, fra cui:
- Un polmone precedentemente collassato che si riespande
- Annegamento
- Concomitanza di insufficienza renale collegata ad eccessiva infusione di liquidi
- allergie sistemiche
- shock
- inalazione di gas tossici,
- permanenza senza acclimatamento.
[modifica] Sintomatologia
Fra i sintomi e i segni clinici si riscontrano: diaforesi, dispnea parossistica notturna (manifestazione grave), tosse, angina pectoris, ansia, cianosi, ortopnea (difficoltà di respirazione nella particolare posizione detta supina), forme di aritmie, emoftoe franca, ipertensione, edemi periferici.[5] La cute al contatto appare fredda, l'ipotensione peggiora la prognosi.
[modifica] Esami
Molti sono gli esami da effettuare per escludere altre malattie simili:
- Esame ematochimico (esame del sangue), da cui si può evidenziare se vi è uno stato di anemia
- Emoganalisi, lo studio dello scambio di gas, con il quale si può comprendere il danno ricevuto dall'ipossia
- Elettrocardiogramma, con il quale si comprendono l'evolversi delle varie aritmie (tachicardia sinusale, la più comune, altre il flutter o la fibrillazione atriale, molto meno pericolosi della forma ventricolare)
- Radiografia del torace, dove si visualizzano possibili versamenti pleurici
- Ecocardiografia, con il quale si possono comprendere l'insorgenza di valvulopatie
- Cateterismo cardiaco, ritenuto non necessario da cui si possono comprendere altre disfunzioni e anomalie fisiologiche.
- Auscultazione cardiaca, ma i ritmi (tono cardiaco) vengono ad accavallarsi rendendo l'esame in parte falsato
[modifica] Complicanze
Vi possono essere diverse forme di complicanze come lo shock cardiogeno e alcune anche mortali come l'infarto miocardico acuto.
[modifica] Terapia
Nell'individuazione della terapia è importante l'identificazione e il trattamento di eventuali complicanze, quali ad esempio crisi ipertensive, episodi coronarico ischemici, embolia polmonare,ecc.
Come trattamento si prevede:
- Trasmissione di ossigeno al 100%, terapia iniziale base con l'utilizzo di una speciale maschera (ossigenoterapia)
- Trattenere la persona in posizione seduta
- Morfina solfato (3-5 mg o 8-15 mg a seconda del tipo di somministrazione scelto e della gravità del momento)
- Furosemide (0,5 1,0 mg/kg) somministrazione in endovena (che causa velocemente una diuresi nella persona), nitroglicerina 0,4 mg in via sublinguale da somministrare ogni cinque minuti, in seguito quando la persona si stabilizza si inizia la trasmissione con infusione (10-20 ug al minuto).[6]
- Infine bisogna ridurre la causa che ha portato alla manifestazione e quindi diminuire il ritorno venoso eccessivo.
Durante l'ossigeno terapia può essere necessaria l'intubazione (tracheale) del paziente per via dei valori di CO2 troppo alti, e la ventilazione a pressione positiva per via nasale (il cosiddetto CPAP) in caso di cianosi e acidosi respiratoria. È stata dimostrata l'efficacia nel pronto soccorso del CPAP che causa numerosi effetti benefici fra cui una miglioria dell'ossigenazione del sangue arterioso.[7]
[modifica] Trattamenti specifici
A seconda della causa scatenante vi sono altre forme di trattamento:
- Ipertensione, si utilizzano dei vasodilatatori
- Ischemia miocardica, utilizzo dell'angioplastica
- Fibrillazione atriale, vari antiaritmici e la digossina
- Dispnea parossistica notturna, somministrazione di teofillina
Altri farmaci sono sotto oggetto di ricerca. Il paziente inizialmente non deve assumere nulla per via orale.
[modifica] Prognosi
Per quanto riguarda la mortalità essa varia a seconda dell'intervento tempestivo con ospedalizzazione o che vi siano complicanze, variando da un 15% fino al 40% (basti pensare all'infarto). In ogni caso è consigliabile una visita cardiologica entro le due settimane dopo la fine del trattamento.
La cura delle malattie che possono insorgere durante l'edema diminuisce la possibilità di una ricaduta.
[modifica] Note
- ^ Giovanni Bonsignore; Bellia Vincenzo, Malattie dell’apparato respiratorio terza edizione, pag 487, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-2390-2
- ^ Ware LB, Matthay MA. Acute pulmonary edema. N Engl J Med 2005;353:2788-96. PMID 16382065.
- ^ West JB,Mathieu-Costello O (2000). Structure, strenght, failure, and remodeling of the pulmonary blood-gas barrier . Annu Rev Physiol 61: 543.
- ^ Flick MR, Matthay MA (2001). Pulmonary edema and acute lung injury : 1575-1629.
- ^ Michael H Crawford, Diagnosi e terapia in cardiologia, pag 108, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-3915-9
- ^ Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione pag 696, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9
- ^ Giovanni Bonsignore; Bellia Vincenzo, Malattie dell’apparato respiratorio terza edizione, pag 495, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-2390-2
[modifica] Bibliografia
- Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7a edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2987-3
- Michael H Crawford, Diagnosi e terapia in cardiologia, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-3915-9
- Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9
- Giovanni Bonsignore; Bellia Vincenzo, Malattie dell’apparato respiratorio terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-2390-2

