Chlamydia

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Chlamydia
ChlamydiaTrachomatisEinschlusskörperchen.jpg
Inclusioni di C. trachomatis
in coltura cellulare (in marrone).
Classificazione scientifica
Dominio Prokaryota
Regno Bacteria
Phylum Chlamydiae
Classe Chlamydiae
Ordine Chlamydiales
Famiglia Chlamydiaceae
Genere Chlamydia
Specie

Chlamydia è un genere di batteri gram-negativi, patogeni intracellulari obbligati.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Di forma grossolanamente tondeggiante, immobili, devono necessariamente vivere all’interno di cellule eucariote, in quanto privi degli enzimi necessari al metabolismo ossidativo. Sono pertanto dei parassiti obbligati. Questa caratteristica, unita alle dimensioni molto piccole, li ha fatti ritenere per molto tempo dei virus. Non sono dotati di parete cellulare formata da peptidoglicano ma come involucro esterno possiede una membrana costituita da una parete proteica interna ricca in cisteina e da una membrana esterna. Questa particolare struttura impedisce la fusione del lisosoma con il fagosoma in cui la clamidia è inglobata. Inoltre presentano una scarsa o nulla sensibilità agli antibiotici β-lattamici. La clamidia ha un ciclo vitale dimorfico: corpo elementare (CE) e corpo reticolare (CR). Il primo è piccolo (200-300 nm), rotondo, con citoplasma denso e compatto e rappresenta la forma infettante. Il corpo reticolare è più grande (600-1000 nm), il citosol meno denso, è metabolicamente attivo, si moltiplica per scissione binaria e rappresenta la forma non infettante. Benché non sia presente la parete cellulare, il corpo elementare riesce a sopravvivere nell'ambiente grazie alla presenza di molteplici legami disolfuro tra le proteine della membrana.


Differenze tra corpo elementare e corpo reticolare
Proprietà Grandezza Legami disolfuri
tra proteine di membrana
Attività metabolica
CE

Infettante

300-400 nm

No

CR

Sostiene il ciclo
replicativo

600-1000 nm

No

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere comprende 3 specie:

In passato venivano inquadrate in questo genere anche alcune specie attualmente inquadrate nel genere Chlalmydophila, tra cui la Chlamydophila psittaci (sin.=Chlamydia psittaci), agente patogeno della psittacosi, malattia tipica dei volatili selvatici e domestici, trasmissibile anche ai mammiferi, tra cui l'uomo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Bush, R.M. and Everett, K.D.E., Molecular Evolution of the Chlamydiaceae. in Int. J. Syst. Evol. Microbiol. 51: 203 - 220, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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