Esame obiettivo

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Sala visite a metà del XX secolo.

L'esame obiettivo è il secondo dei tre meccanismi utilizzati nella fase analitica del processo diagnostico. Gli altri sono l'anamnesi e gli esami strumentali. Per esame obiettivo (generalmente abbreviato nelle cartelle cliniche come "e.o.") si intende l'insieme di manovre diagnostiche effettuate dal medico per verificare la presenza o assenza, nel paziente, dei segni (o sintomi obiettivi) indicativi di una deviazione dalla condizione di normalità fisiologica.

Il medico, dopo aver correttamente raccolto sintomi (sensazioni riferite dal paziente sulla sua condizione di salute) tramite l'anamnesi, e segni (informazioni obiettive sullo stato di conformità o di deviazione dal modello fisiologico) tramite l'esame obiettivo, può cominciare a sospettare la presenza o assenza di determinate patologie e quindi orientarsi nel prescrivere gli accertamenti adeguati per giungere alla diagnosi.

Indice

[modifica] Fasi

L’esame obiettivo si compone generalmente di quattro fasi (a seconda delle porzioni anatomiche analizzate e delle caratteristiche di quest'ultime in alcuni casi qualche fase può mancare), che possono essere ricondotte all'utilizzo, da parte del clinico, dei sensi quali vista, tatto e udito: ispezione, palpazione, percussione e auscultazione. L'ordine in cui queste fasi si succedono deve essere rigorosamente quello sopra riportato (anche se in alcuni viene tollerato che l'auscultazione possa precedere la percussione) in quanto seguendo questa progressione si possono verificare alcune alterazioni riscontrate nelle fasi precedenti. Secondo William Osler per diventare competente in queste metodiche, lo studente deve "insegnare agli occhi ad osservare, alle dita a palpare e alle orecchie ad ascoltare."

[modifica] Ispezione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ispezione.

Il medico, con il solo ausilio della vista, ricerca alterazioni dei parametri fisiologici, per esempio torace ingrandito, ingrossamento del collo (in alcuni casi le alterazioni possono comunque rientrare in una situazione non patologica) e lesioni come cicatrici, ematomi, che possono essere utili a rinforzare il sospetto clinico o a delineare la storia clinica del paziente.

[modifica] Palpazione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palpazione.

Viene effettuata tramite la palpazione di una regione anatomica (per esempio la mammella o l'addome). Nel caso dell'addome la palpazione si suddivide in superficiale (alla ricerca del cosiddetto "risentimento peritoneale", ovvero la contrazione da parte del paziente dei muscoli addominali, frequente per esempio nei casi di appendicite) e profonda (effettuabile solo in assenza di risentimento peritoneale, alla ricerca di alterazioni a livello addominale).

[modifica] Percussione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Percussione.

Viene effettuata con l'ausilio di un dito (o più dita, dipende dalla comodità del medico) plessimetro (che viene poggiato su una determinata zona anatomica) e un dito (o più dita) plessore (che percuote il dito plessimetro). L'effetto è quello di provocare, tramite la percussione, un suono che rifletterà la natura della zona sottostante: ovvero il suono si propagherà meglio se il dito plessimetro verrà poggiato in corrispondenza di zone meno dense (in cui la presenza di parenchima è minore: per esempio il polmone) dando origine a un suono definito "chiaro", si propagherà meno, invece, nelle zone in cui la presenza di parenchima è maggiore, dando origine a un suono definito "ottuso" (per esempio nell'addome). Il sospetto clinico nasce nel momento in cui si riscontra un suono diverso da quello che ci si sarebbe aspettati (per esempio se si riscontra un suono ottuso in corrispondenza del polmone, dove ci si aspetterebbe un suono chiaro).

[modifica] Auscultazione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Auscultazione.

Si effettua tramite un fonendoscopio che viene poggiato sulla cute, in corrispondenza della zona di cui si vuole sentire i vari suoni.

[modifica] Modalità di indagine ed interpretazione

Anche se molti clinici hanno diversi approcci nella sequenza di parti del corpo da esaminare, un esame sistematico generalmente comincia nella testa e finisce agli arti inferiori. Dopo che i principali organi, linfoghiandole, arterie e vene sono stati investigati dalla ispezione, palpazione, percussione ed auscultazione, possono seguire dei test più specifici (come alcuni test neurologici, indagini ortopediche) o test specifici quando si sospettano particolari malattie (ad.es. esplicitando il segno di Trousseau per la tetania latente nell'ipocalcemia).

Partendo dagli interrogativi sorti durante la raccolta dell'anamnesi (la storia clinica) e dall'esame obiettivo (esame fisico) l'operatore sanitario può allora formulare una diagnosi differenziale, una lista di potenziali cause dei sintomi. Test diagnostici specifici (oppure occasionalmente, o in casi di grave emergenza e pericolo di vita, la terapia empirica) generalmente conferma la causa, o permette di mettere a fuoco altre possibili cause, spesso trascurate perché poco probabili statisticamente, o perché si presentano in modo ambiguo.

Mentre le modalità dell'esame come elencato sono quelle che si insegnano e si domandano agli studenti, uno specialista si concentrerà nel particolare campo e nella natura del problema descritto dal paziente. Dunque di routine un cardiologo non eseguirà gli aspetti neurologici dell'esame obiettivo, ad eccezione di osservare ed annotare che il paziente e capace di utilizzare tutti e quattro gli arti entrando nella stanza di visita, e durante il consulto si renderà conto dello stato del suo udito, vita e favella. A suo modo, un chirurgo ortopedico esaminerà la giuntura lesa, ma soltanto molto brevemente ausculterà i toni cardiaci ed il torace per assicurarsi che non vi sia alcuna tra le controindicazioni alla chirurgia poste dal anestesista.

I non specialisti (eccetto i pediatri) generalmente esaminano i genitali esterni soltanto su espressa richiesta del paziente.

Un esame fisico completo include la valutazione dell'aspetto generale del paziente e di specifici sistemi d'organo. Viene conservato nel registro medico in una modalità standard che facilita la lettura successiva da parte di medici in altri centri. In pratica i segni vitali della misura della temperatura corporea, del polso radiale (ed altri polsi) e della pressione del sangue sono spesso misurati per primi.

Molti degli elementi dell'esame fisico tradizionale non sono stati sottoposti a revisione critica scientifica tramite trial clinico controllato per testare la loro utilità nell'identificazione dei segni di malattia. Uno studio del 2003, su pazienti ospedalizzati stabilì che circa un quarto di essi avevano segni ben identificabili sull'esame obiettivo che in seguito sono stati rilevanti per la diagnosi e terapia.[1]

[modifica] Note

  1. ^ Reilly BM (ottobre 2003). Physical examination in the care of medical inpatients: an observational study. Lancet 362 (9390): 1100–5. DOI:10.1016/S0140-6736(03)14464-9. PMID 14550696.

[modifica] Bibliografia

  • Bhangu A., Horton-Szar D., Spencer J., OSCE's in medicine and surgery, Mosby, 2009. ISBN 9780723434061
  • Kasper DL, Braunwald E, Fauci AS, Hauser SL, Longo DL, Jameson JL, Loscalzo J., Harrison's principles of internal medicine (17th ed.)., New York, McGraw-Hill, 2008. ISBN 978-0-07-146633-9
  • Claudio Rugarli, Medicina interna sistematica, Elsevier, 2005. ISBN 88-214-2792-7
  • Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
  • Douglas M. Anderson; A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3
  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2987-3

[modifica] Voci correlate

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