Muscolo diaframma

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Muscolo diaframma
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Il diaframma visto dalla sua superficie addominale
Sistema Sistema muscolare
Inserzione Sterno, ultime sei coste e le prime tre vertebre lombari
Nervo Nervo frenico e nervi intercostali più caudali
Apparato respiratorio
Schematizzazione del movimento del diaframma in inspirazione ed espirazione.

Il diaframma o diaframma toracico è un muscolo impari, cupoliforme e laminare che separa la cavità toracica da quella addominale.

Il diaframma è il più importante muscolo respiratorio. La sua contrazione, che ha l'effetto di abbassare la cupola diaframmatica, determina, assieme all'elevazione del torace operata dai muscoli inspiratori, l'espansione della cavità toracica e dei polmoni necessaria al richiamo d'aria nelle vie aeree durante l'inspirazione.

La contrazione del diaframma determina inoltre, assieme ai muscoli addominali e al diaframma pelvico, un aumento di pressione nella cavità addominale necessaria alla minzione, alla defecazione e al vomito. Questa funzione è inoltre fondamentale per la gestante durante il parto.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il diaframma è una lamina muscolo-tendinea avente la forma di una cupola la cui convessità è rivolta superiormente verso il torace e la cui concavità è rivolta inferiormente verso l'addome. Esso è formato da un ampio tendine centrale detto centro frenico dal quale originano i fasci carnosi del muscolo che si inseriscono sullo sterno, sulle coste e sulle vertebre lombari.

Il centro frenico[modifica | modifica sorgente]

Il centro frenico (anche detto centro tendineo) è un ampio tendine centrale posto nel punto di massima convessità della cupola diaframmatica e dal quale si irraggiano i fasci carnosi del muscolo. La sua forma ricorda molto quella di un trifoglio e permette di distinguere per questo una foglia destra, una foglia sinistra ed una foglia centrale. La foglia destra e la foglia sinistra sono anche dette foglie laterali mentre la foglia centrale è detta foglia mediale. Dalla porzione anteriore e laterale delle tre foglie originano le inserzioni sternale e costale mentre da quella posteriore origina l'inserzione vertebrale del muscolo. Il centro frenico presenta inoltre, laddove la foglia centrale si continua con la foglia destra, una apertura attraversata dalla vena cava e per questo detta forame della vena cava.

Inserzione sternale[modifica | modifica sorgente]

I fasci carnosi che originano dalla porzione più anteriore della foglia centrale del centro frenico si portano anteriormente e si raccolgono per inserirsi sulla superficie posteriore dell'appendice ensiforme dello sterno.

Inserzione costale[modifica | modifica sorgente]

I fasci carnosi che originano invece dalla porzione laterale delle tre foglie del centro frenico si portano lateralmente inserendosi lungo tutta l'arcata costale sulla superficie interna del corpo delle ultime sei coste e delle relative cartilagini costali. Fa eccezione l'inserzione sulla dodicesima costa, laddove l'ultimo fascetto carnoso del muscolo si inserisce sulla superficie interna della costa lateralmente all'angolo costale per far spazio all'inserzione del muscolo quadrato dei lombi, contribuendo a formare l'arco lombocostale laterale o arco del quadrato dei lombi.

Laddove l'inserzione costale si continua con quella sternale si può osservare una piccola apertura pari, di forma triangolare, detta forame del Morgagni attraversata dall'arteria epigastrica superiore, ramo dell'arteria toracica interna.

Inserzione vertebrale[modifica | modifica sorgente]

Infine i fasci carnosi che originano dalla porzione posteriore delle tre foglie si portano posteriormente per inserirsi sulle vertebre lombari delimitando varie aperture.

I fascetti carnosi che originano dalla porzione posteriore della foglia centrale si portano posteriormente divergendo. Quindi dapprima si incrociano, delimitando col centro frenico un'apertura attraversata dall'esofago e per questo detta forame esofageo, poi divergono nuovamente per trapassare in due distinti tendini detti pilastri del diaframma e distinti in destro e sinistro. I pilastri del diaframma si inseriscono sul corpo delle prime vertebre lombari e in particolare il pilastro destro si inserisce sulla superficie anteriore di seconda, terza e quarta vertebra lombare mentre il pilastro sinistro si inserisce sulla superficie anteriore delle sole seconda e terza vertebra lombare. Inserendosi sulle vertebre lombari i pilastri delimitano un'ulteriore apertura attraversata dall'aorta e per questo detto forame aortico.

I fascetti carnosi che originano invece da ciascuna delle foglie laterali si inseriscono, mediante due distinte inserzioni dette inserzioni vertebrali, sulla seconda vertebra lombare. In particolare delle due inserzioni una, l'inserzione vertebrale mediale, si inserisce sulla superficie laterale del corpo mentre l'altra, l'inserzione vertebrale laterale, si inserisce sulla superficie anteriore del processo trasverso della seconda vertebra lombare. Tali inserzioni vertebrali contribuiscono a delimitare delle aperture pari nel diaframma, ossia:

  • I forami minori del diaframma, che si delimitano tra ciascuna inserzione vertebrale mediale ed il pilastro del diaframma omolaterale.
  • L'arcata lombocostale mediale o arcata dello psoas, che si delimita tra l'inserzione vertebrale mediale e quella laterale del muscolo. Questa risulta inoltre rinforzata da un ispessimento della fascia del muscolo grande psoas, detto legamento arcuato mediale del diaframma, che origina dalla superficie laterale del corpo di prima e seconda vertebra lombare e si inserisce sulla superficie anteriore del processo trasverso della seconda vertebra lombare.
  • L'arcata lombocostale laterale o arcata del quadrato dei lombi, che si delimita tra l'inserzione laterale e l'inserzione costale del muscolo. Questa risulta inoltre rinforzata da un ispessimento della fascia del muscolo quadrato dei lombi, detto legamento arcuato laterale del diaframma, che origina dal processo trasverso della seconda vertebra lombare e si inserisce sulla superficie interna della dodicesima costa, all'angolo costale.

Aperture del diaframma[modifica | modifica sorgente]

Nel diaframma sono presenti varie aperture che danno passaggio a vasi, nervi ed altre strutture che dalla cavità toracica si portano a quella addominale, e viceversa. Tali aperture sono:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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