Chinesiologia

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La chinesiologia (a volte indicata anche come cinesiologia) è la scienza che studia il movimento umano razionale attivo in tutte le sue forme.

Il movimento attivo viene studiato nelle sue diverse aree: intellettivo-cognitiva, affettivo-emotiva, fisico-motoria, sociale-relazionale.

L'etimologia fa riferimento ai termini greci "kínesis", nel senso di movimento, e "lógos", nel senso di studio.

La chinesiologia non va confusa con la kinesiologia che opera nell'ambito delle discipline terapeutiche alternative.

Chinesiologia in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia la chinesiologia è una materia di studio comune a vari percorsi di formazione accademica.

I campi di applicazione della chinesiologia riguardano il movimento umano razionale attivo ad indirizzo:

  • educativo (ed.fisica nelle scuole)
  • preventivo (ginnastica posturale, di mantenimento, terza età, fitness, ecc.)
  • formativo (ginnastica per bambini, giovani, ecc.)
  • ricreativo (ginnastica con musica, animazione, giochi, ecc.)
  • sportivo (preparazione atletica, allenamenti, ecc.)
  • adattato e compensativo.

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In Italia, la denominazione di tale disciplina è stata fatta propria prima dai Diplomati degli Istituti Superiori di Educazione Fisica (ISEF), in secondo tempo dai Dottori in Scienze Motorie e Sportive.

Pertanto, in Italia con il termine Chinesiologo si è indentificato:

  • il Diplomato ISEF
  • il Dottore in Scienze motorie e sportive
  • l'operatore in possesso di titolo di studio riconosciuto equipollente da apposito decreto ministeriale

Legge n. 4/2013[modifica | modifica sorgente]

La professione di chinesiologo, non esplicitamente regolamentata nell'ordinamento italiano, rientra tra quelle disciplinate dalla legge 4/2013 in materia di professioni non regolamentate[1].

L'art. 1 comma 2 di tale legge precisa che

« Ai fini della presente legge, per «professione non organizzata in ordini o collegi », di seguito denominata «professione », si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie, delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative »

Tale legge delega la qualificazione di tali professioni non organizzate in ordini o collegi alla Normativa Tecnica UNI; in questo senso si inserisce la norma UNI n. 11475:2013 del 14 febbraio 2013 che stabilisce le abilità, le conoscenze e le competenze del Chinesiologo.

Chinesiologo ed attività sanitaria[modifica | modifica sorgente]

Il chinesiologo non può svolgere, in alcun modo, attività sanitarie in quanto non rientra tra le professioni sanitarie.

Intesa tra LSM e Fisioterapisti[modifica | modifica sorgente]

Un'intesa[2] siglata dalle associazioni maggiormente rappresentative dei Laureati in Scienze Motorie e Sportive (LSM) e dei Dottori Fisioterapisti, nonché dal Ministero della Salute e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)[3], stabilisce le competenze e i limiti di intervento dei Laureati in Scienze Motorie impiegati nella promozione della salute.

Tra le competenze rientrano le attività motorie e sportive che si possono far praticare:

  1. alle persone che hanno terminato l'inter riabilitativo,
  2. ai soggetti con patologie stabilizzate,
  3. per prevenire l'obesità, l'involuzione muscolo-scheletrica ed il diabete,
  4. a persone, anche con diversa abilità, che percepiscono il bisogno di muoversi o gli è consigliato
  5. per combattere l'ipomobilità,
  6. per favorire la socializzazione e promuovere stili di vita corretti.

I limiti di intervento sussistono nelle seguenti categorie:

  1. esiti di Ictus cerebri entro l'anno dall'esordio
  2. malattia di Parkinson e parkinsonismi "instabili"
  3. malattie demielinizzanti
  4. esiti recenti (entro l'anno dall'intervento) di sostituzioni protesiche articolari
  5. esiti recenti (entro 3 mesi dall'intervento) di qualsiasi intervento chirurgico

Per quanto concerne le categorie di cui ai punti 1, 4 e 5, i periodi possono essere modificati dal medico prescrittore che, sulla base delle evidenze scientifiche, può allungare o abbreviare i tempi.

Inoltre, l'intesa siglata sancisce che la rieducazione motoria nonché la rieducazione posturale sono interventi sanitari riservati per legge alle professioni sanitarie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4
  2. ^ http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6424975.pdf
  3. ^ Siglata intesa tra fisioterapisti e laureati in scienze motorie. Balduzzi molto soddisfatto - Quotidiano Sanità

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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