Ferrari 312 F1

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ferrari 312 F1
Ferrari 312 - 002.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Scuderia Ferrari
Categoria Formula 1
Produzione dal 1966 al 1969
Squadra Scuderia Ferrari
Sostituisce Ferrari 158 F1
Sostituita da Ferrari 312 B
Descrizione tecnica
Dimensioni e pesi
Larghezza 1.557 mm
Passo 2.400 mm
Peso 523 kg
Altro
Avversarie Lotus 49
McLaren M5A

La Ferrari 312 F1 è stata un'automobile monoposto sportiva di Formula 1, che gareggiò tra il 1966 e il 1969. Sin dall'inizio della stagione 1968 si dimostrò più sfortunata che competitiva. Per quanto partita tra le prime posizioni nella maggior parte delle gare (comprese 4 pole positions), raramente riuscì a terminare la corsa. Il 1968 fu comunque un anno storico in quanto vide l'introduzione dello spoiler posteriore proprio con la 312 F1.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

La prima 312 del 1966 disponeva di un motore derivato dalla Sport 275P del 1965 e che discendeva dai motori della 250TR del 1959-60; l'elevata potenza nominale (circa 360 cavalli) era, tuttavia, penalizzata da un elevato peso minimo (circa 600 kg). La prima evoluzione si ebbe al Gran Premio d'Italia di quell'anno, allorché il motore venne dotato della testata a 36 valvole (3 valvole per cilindro: 2 di aspirazione ed una di scarico) e la potenza passo a 375 cavalli. Per la stagione 1967 la 312 venne profondamente modificata: vennero abbandonate le gomme Dunlop in favore delle Firestone, furono adottati i cerchi in lega di magnesio a cinque raggi della Campagnolo, utilizzando la carrozzeria in fibra di vetro il peso minimo scese a 530 kg e la potenza del motore fu elevata a 390 cavalli; infine, al Gran Premio d'Italia venne definitivamente adottata la testata a 48 valvole per una potenza massima di circa 410 cavalli.

La 312 F1 del 1968 fu la terza della serie e differiva dalle precedenti in termini di una maggiore profilatura del musetto e della carrozzeria; la grande novità fu l'introduzione delle appendici aerodinamiche (Gran Premio Belgio): in particolare l'alettone posteriore fu dotato di comando idraulico, che consentiva al pilota di variare l'incidenza in funzione del tratto di pista percorso; nel 1968 corse con Chris Amon e Jacky Ickx.

L'ultima evoluzione del 1969 fu caratterizzata dall'incremento di potenza (436 CV a 11000 giri/minuto) e, dopo il Gran Premio Spagna, dall'alettone posteriore fisso e di dimensioni ridotte. Passato Ickx alla Brabham, le sorti della scuderia furono affidate al solo Chris Amon e, saltuariamente, a Jonathan Williams; il 1969 fu l'anno peggiore per la 312, che non si aggiudicò alcuna vittoria: a Maranello si stava già lavorando per la successiva 312B.

Scheda tecnica[modifica | modifica sorgente]

  • Larghezza: 1,550 m (anteriore)/1,557 m (posteriore)
  • Peso: 595 Kg nel 1966; 530 Kg dal 1967 al 1969
  • Passo: 2,400 m
  • Telaio: Struttura tubolare in acciaio con pannelli in alluminio rivettati in doppia parete
  • Trazione: posteriore
  • Cambio: 5 marce e retromarcia
  • Freni: a disco Girling
  • Motore:
    • Num. cilindri e disposizione: 12 a V 60°
    • Valvole: 24 fino al GP Italia del 1966, 36 fino al GP Italia del 1967 e 48 dal GP Italia del 1967
    • Cilindrata: 2985,5 cm³
    • Potenza: 360 CV a 9600 giri fino al GP Italia 1966; 375 CV a 10000 giri fino al termine della stagione 1966; 390 CV a 10000 giri fino al GP Italia del 1967; 410/415 CV a 10600 giri fino al termine della stagione 1968; 436 CV a 11000 giri nel 1969
    • Alesaggio: 77 x 53,5 mm
  • Velocità massima: 310 km/h

Vittorie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato mondiale di Formula 1 1968.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

312/1966[modifica | modifica sorgente]

Ne furono costruiti 3 esemplari per il 1966:

Chassis 010 : usato in sette gran premi, è la vettura con cui Surtees si aggiudicò il Gran Premio del Belgio 1966 (oltre, all'esordio, il non titolato Gran Premio di Siracusa 1966. Con essa nella seconda parte di stagione corse Lorenzo Bandini

Chassis 011 : Usato da Scarfiotti nel vittorioso Gran Premio d'Italia 1966 . Disputò solo altre corse non valide per il titolo nel 1967

Chassis 012 : Usato anche in alcune gare del 1967 da Mike Parkes con essa, si aggiudicò l'International Trophy 1967

312/1967[modifica | modifica sorgente]

4 gli esemplari (tutti con numerazione dispari) per questa vettura che esordì nella Race of Champions 1967 e che non colse nessuna vittoria nel 1967 né nel 1968:

Chassis 001: è la vettura con cui rimase ucciso Lorenzo Bandini a Montecarlo

Chassis 003: Fu usata da Chris Amon nel 1967, da Jonathan Williams nel G.P. del Messico e da Jackie Icks in quattro gare nel 1968

Chassis 005: Usata prima da Scarfiotti (2 gare), quindi da Amon, infine da Andrea de Adamich (Spagna '67 (non titolato), Sudafrica 68 e Race of Champions 1968

Chassis 007 la vettura usata da Chris Amon a fine 1967 ed inizio 1968, quindi da Derek Bell alla Gold Cup 1968 e nel Gran Premio degli Stati Uniti 1968

312/1968[modifica | modifica sorgente]

3 gli esemplari di questa vettura:

Chassis 009 : È la vettura con cui la Ferrari tornò alla vittoria con Jacky Ickx nel Gran Premio di Francia 1968, fu poi usata da Bell, Amon e Pedro Rodríguez nel 1968-69

Chassis 011: Vettura utilizzata esclusivamente da Chris Amon nel 1968 (due secondi posti)

Chassis 015: usata da Jackie Ickx in tre gare nel finale della stagione 1968

312/1969[modifica | modifica sorgente]

Solo due esemplari costruiti di questa vettura, in un anno assai travagliato:

Chassis 017 utilizzato prima da Amon e poi da Rodriguez.

Chassis 019 oltre che i due piloti citati, è la vettura su cui avrebbe dovuto correre Ernesto Brambilla nel Gran Premio d'Italia 1969

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Sito amatoriale contenente varie fotografie storiche di monoposto Ferrari