Ferrari F10

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Ferrari F10
Felipe Massa Ferrari Bahrain 2010 GP.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Ferrari
Categoria Formula 1
Squadra Scuderia Ferrari
Progettata da Nicholas Tombazis
Aldo Costa
Luca Marmorini
Sostituisce Ferrari F60
Sostituita da Ferrari 150º Italia
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio monoscocca a nido d'ape in fibre di carbonio e materiali compositi
Motore tipo 056, 2398 cm³, 8 cilindri a V 90°
Trasmissione Cambio longitudinale Ferrari, 7 marce + retromarcia con comando semiautomatico elettronico sequenziale a controllo elettronico, con cambiata veloce
Dimensioni e pesi
Peso 620 (min.) kg
Altro
Carburante Shell V-Power ULG-66L/2
Pneumatici Bridgestone
Avversarie Vetture di Formula 1 2010
Risultati sportivi
Debutto Bahrein Gran Premio del Bahrain 2010
Piloti 7. Brasile Felipe Massa
8. Spagna Fernando Alonso
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
19 5 2 5

La Ferrari F10 (numero di progetto 661) è la cinquantaseiesima monoposto, costruita dalla casa automobilistica Ferrari, per partecipare al Campionato del Mondo di Formula Uno, stagione 2010.

Sostituisce la Ferrari F60, la quale ha disputato il mondiale 2009. È stata presentata alla stampa, tramite il sito internet ufficiale, il 28 gennaio 2010[1].

La monoposto del nuovo decennio presenta una nuova livrea, che conserva i tratti caratteristici presenti sin dal 2007, ma che vede anche gli inserti bianchi del nuovo sponsor Santander. Nel corso della stagione, per motivi di pubblicità illegale (in Formula 1 sono state vietati i marchi dei produttori di tabacco), verranno rimossi i codici a barre, che "camuffavano" lo sponsor della Philip Morris.

La scuderia si è classificata al terzo posto nella classifica costruttori; il pilota Fernando Alonso ha chiuso in seconda posizione il mondiale piloti.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Novità regolamentari[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2010 sono state apportate modifiche significative al regolamento tecnico della Formula 1. Viene infatti sospeso, sulla base di un gentlemen's agreement, l'utilizzo del KERS[2] e viene abolito il rifornimento durante la gara e nelle qualifiche. Il peso minimo delle monoposto passa da 605 a 620 kg.[3] La larghezza massima del battistrada delle gomme anteriori viene ridotto da 270 a 245 mm, in modo da avere una minor superficie di contatto e la Bridgestone, a causa del divieto dei rifornimenti e quindi del maggior peso che dovranno sopportare le ruote a inizio gara, userà una mescola più dura per compensare questo effetto. Sono inoltre vietati i copricerchi sulle ruote, in modo da non creare situazione di pericolo durante i pit-stop e per agevolare i sorpassi.[4]

Inoltre, sulla base delle negoziazioni per il nuovo patto della Concordia, al fine di limitare i costi di gestione vengono stabiliti dei limiti al numero di innovamenti aerodinamici nel corso della stagione, una restrizione del numero di addetti impiegati in ciascun gran premio, la completa chiusura delle factory durante la pausa estiva e una standardizzazione delle ali.[5]

La F10[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2010, i tecnici Ferrari sono stati chiamati a progettare una nuova vettura capace di far dimenticare la stagione passata dove la F60, sia a causa dei diffusori della Brawn GP sia di un progetto non proprio azzeccato, si era rivelata poco competitiva.

Se la F60 era nata intorno al KERS, la F10 è nata in funzione del doppio diffusore posteriore che garantisce un 10% in più di carico aerodinamico, vero punto debole della F60. Inoltre l'aumento complessivo del carico al posteriore avrebbe garantito una maggiore efficienza aerodinamica con conseguente aumento delle prestazioni. Il nuovo diffusore posteriore ha avuto ripercussioni anche sugli altri organi meccanici della vettura. Il cambio, che sulla F60 era montato in basso per abbassare il baricentro, è stato completamente riprogettato e riposizionato più in alto per fare posto al nuovo diffusore e anche il motore risulta inclinato di 3,5º in avanti, per massimizzare l'effetto del doppio fondo dell'estrattore.[6]

Dal punto di vista aerodinamico si notano altre novità come il supporto aerodinamico per lo specchietto retrovisore, che poi sarà vietato durante la stagione, e le pance sensibilmente più arrotondate e scavate nella parte inferiore grazie a nuovi radiatori più lunghi e stretti. Anche il muso risulta completamente nuovo e con un andamento simile a quello della Red Bull RB5. Rispetto ad alcuni avversari si nota inoltre l'assenza della grande pinna sul cofano motore che apparirà poi a circa metà stagione per far posto al condotto F-duct ideato dalla McLaren e montato sulla MP4-25. Lo F-duct è un condotto che convoglia l'aria verso il retro della vettura e, se la pressione di questo flusso d'aria viene modificata, si provoca lo stallo dell'ala posteriore alle alte velocità guadagnando così diversi Km/h di velocità massima.[7] L'effetto di questo condotto è controllata dal pilota chiudendo, nel caso della Ferrari, con una mano un piccolo buco nell'abitacolo.

Rispetto alla F60, non si nota uno stravolgimento della linea generale della vettura, ma risulta essere più sinuosa, per via della maggiore lunghezza del corpo vettura.[8]

Scheda tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Scheda tecnica fornita dalla Scuderia Ferrari[9].

Caratteristiche tecniche - Ferrari F10
Felipe Massa 2010 Malaysia 2nd Free Practice.jpg
Configurazione
Carrozzeria: monoposto Posizione motore: posteriore Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Posti totali: 1 Bagagliaio: Serbatoio:
Masse / in ordine di marcia: 620 kg
Meccanica
Tipo motore: tipo 056 8 cilindri a V di 90º, 32 valvole Cilindrata: 2398 cm³
Distribuzione: pneumatica Alimentazione: iniezione elettronica
Accensione: elettronica Impianto elettrico:
Frizione: multidisco Cambio: longitudinale Ferrari, 7 marce + RM con comando semiautomatico elettronico sequenziale a controllo elettronico, con cambiata veloce
Telaio
Corpo vettura monoscocca a nido d'ape in fibre di carbonio e materiali compositi
Sospensioni anteriori: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore / posteriori: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore
Freni anteriori: a disco autoventilanti in carbonio della Brembo / posteriori: a disco autoventilanti in carbonio della Brembo
Pneumatici Bridgestone / Cerchi: 13 " BBS
Altro
Olio Shell Helix Ultra
Benzina Shell V-Power ULG-66L/2

Piloti e Risultati F1[modifica | modifica wikitesto]

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Brasile Felipe Massa 7
Spagna Fernando Alonso 8
Collaudatori
Italia Luca Badoer -
Italia Giancarlo Fisichella -
Spagna Marc Gené -

(Legenda) (I risultati in Grassetto indicano una pole position; i risultati in Corsivo indicano un giro più veloce)

Anno Team Motore Gomme Piloti Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2010 Scuderia Ferrari Ferrari 056 2.4 V8 B Brasile Massa 2 3 7 9 6 4 7 15 11 15 2 4 4 3 8 Rit 3 15 10 396
Spagna Alonso 1 4 13 4 2 6 8 3 8 14 1 2 Rit 1 1 3 1 3 7

Cronaca della stagione[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio della stagione è tutto in discesa, in quanto Alonso e Massa lottano per i vertici della classifica e la vettura sembra molto più competitiva di McLaren e Red Bull. Al debutto in Bahrain la Ferrari riesce a cogliere la vittoria grazie ad Alonso, con Massa giunge che giunge immediatamente alle spalle del pilota spagnolo: grazie a questi risultati la Ferrari torna a registrare una doppietta dopo quasi due anni e mezzo dall'ultima volta, in occasione del Gran Premio di Francia 2008. Dopo le prime tre gare, però, entrambi i piloti non trovano continuità di risultati in gara come in qualifica e questo periodo di scarsa forma sembra allontanare la Ferrari dalla vetta al punto tale che la scuderia di Maranello sembra ormai essere tagliata fuori dalla lotta per il titolo. Nelle prime sette gare Alonso ha infatti conquistato solo due podi in Spagna e in Canada e dopo il Gran Premio di Gran Bretagna si ritrova a 47 punti da Hamilton, in testa della classifica. Massa invece si colloca addirittura all'ottavo posto in classifica, a 31 lunghezze da Alonso. Dal Gran Premio di Germania Alonso ritorna però inaspettamente in lotta per il titolo cogliendo la seconda vittoria stagionale davanti a Massa, che su ordine della scuderia lascia passare da Alonso, nettamente più veloce del brasiliano. Da qui in poi lo spagnolo conquista tre vittorie in Corea, Italia e Singapore, due terzi posti in Brasile e in Giappone, un secondo posto in Ungheria, due hat trick in Italia e Singapore e un Grand Chelem in quest'ultimo Gran Premio. Per quanto riguarda Massa, ormai tagliato fuori dalla lotta mondiale, ottiene due podi in Italia e in Giappone. Questo filotto di risultati permette alla scuderia italiana di affrontare l'ultimo appuntamento della stagione con fiducia, ma la gara conclusiva nel circuito di Abu Dhabi si concluderà con una cocente delusione: ad Alonso basterebbe un quarto posto per vincere il titolo mondiale, ma a causa di una strategia poi rivelatasi errata lo spagnolo taglia il traguardo in settima posizione regalando così il mondiale a Sebastian Vettel, che diventa il pilota più giovane a vincere un mondiale in Formula 1. Alonso termina così la sua prima stagione in Ferrari laureandosi vicecampione del mondo con 252 punti alle spalle di Vettel, che vince il titolo per soli 4 punti. Felipe Massa, che all'inizio della stagione sembrava in lotta per il titolo, termina la stagione al sesto posto in classifica generale con 144 punti riuscendo a cogliere cinque podi e contendendo il piazzamento in classifica con Nico Rosberg e Robert Kubica fino all'ultima gara. In classifica costruttori la Ferrari termina il campionato al terzo posto alle spalle di Red Bull e McLaren con 396 punti. Le Ferrari in tutta la stagione ottengono cinque vittorie, tutte con Alonso, 15 podi, di cui 10 a opera di Alonso, due pole position con Alonso in Italia e Singapore, cinque giri veloci, due hat trick e un Grand Chelem sempre a opera dell'astruriano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tutto pronto per la nuova Ferrari, La Repubblica, 28-1-2010. URL consultato il 28-1-2010.
  2. ^ (EN) Teams agree to scrap Kers system, bbc.co.uk, 7-6-2009. URL consultato l'11-12-2009.
  3. ^ (EN) 2010 season changes, formula1.com. URL consultato il 15-02-2010.
  4. ^ (EN) Changes to qualifying in 2010 rules, formula1.com. URL consultato il 14-12-2009.
  5. ^ (EN) Teams give details of 'cost regulation document', motorsport.com, 24-7-2009. URL consultato il 25-7-2009.
  6. ^ Ferrari F10: svelato il primo segreto, derapate.it. URL consultato il 12-02-2010.
  7. ^ (EN) Whitmarsh: Rivals will copy vent system
  8. ^ Confronti estetici con la Ferrari F60: 1/3., 2/3., 3/3.
  9. ^ Sito ufficiale Ferrari → News → Scheda tecnica. URL consultato il 29-1-2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]