Maurice Trintignant

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Maurice Trintignant
Dati biografici
Nome Maurice Bienvenu Jean Paul Trintignant
Nazionalità Francia Francia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1950-1964
Scuderie Gordini, Ferrari, Vanwall, Bugatti, Cooper, Maserati, BRM, Aston Martin, Lotus, Lola
Mondiali vinti 0
Miglior risultato finale 4° (1954, 1955)
GP disputati 84 (82 partenze)
GP vinti 2
Podi 10
Punti ottenuti 72,33
Pole position 0
Giri veloci 1
 

Maurice Trintignant (Sainte-Cécile-les-Vignes, 30 ottobre 1917Nîmes, 13 febbraio 2005) è stato un pilota automobilistico francese.

Zio del celebre attore Jean-Louis Trintignant, era soprannominato "Pétoulet" (traducibile dal francese con "escremento di topo") o il "Pilota gentiluomo".[1] Dotato di una guida non aggressiva, ma rispettosa della meccanica della sua vettura, riusciva ad imporsi soprattutto nei circuti cittadini o in condizioni di scarsa aderenza del tracciato.[1]

Durante la sua carriera disputò 84 Gran Premi in Formula 1 (82 corse) correndo su Simca-Gordini, Ferrari, Vanwall, Bugatti, Cooper, Maserati, BRM, Aston Martin, Lotus e Lola.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Trintignant fu introdotto nelle corse fin da giovane, in quanto il fratello Louis, nel corso degli anni '30, prese parte a varie corse con la Bugatti e fu proprio durante un Gran Premio, nel 1933, che perse la vita. Nonostante ciò il francese fece anch'egli il debutto nel mondo dell'automobilismo nel 1938,[2] con la stessa vettura utilizzata dal fratello, nel frattempo ricomprata e riparata.[2] Lo scoppio della seconda guerra mondiale lo costrinse, però, ad interrompere la sua carriera. Terminato il conflitto Trintignant tornò quindi alle corse, ma rischiò anche la vita in un terribile incidente di cui fu vittima a Berna nel 1948: dopo un urto contro le barriere venne sbalzato fuori dall'abitacolo della propria vettura, ritrovandosi in mezzo alla pista.[1] Evitato dagli altri piloti, venne trasportato in ospedale e rimase in coma per diversi giorni.[1] Dopodiché riuscì a ristabilirsi completamente e a riprendere la sua carriera.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Lastra commemorativa della vittoria a Le Mans nel 1954

L'istituzione del Campionato mondiale di Formula 1 fece sì che il pilota transalpino venisse contattato da Gordini, che gli offrì la possibilità di guidare una delle sue vetture. Nel 1951 ottenne la prima vittoria in una gara non valevole per il campionato e nel 1952 ottenne i primi punti. L'abilità dimostrata alla guida gli valse comunque per il 1954 la chiamata da parte di Enzo Ferrari.[1] Con il team di Maranello ebbe l'opportunità di aggiudicarsi una vittoria, a Monte Carlo: nel 1955 con la Ferrari 625 a motore anteriore, impresa che ripeté poi nel 1958 con la Cooper a motore posteriore.

Detiene anche un record molto curioso: nel Gran Premio d'Argentina 1955 venne classificato al secondo e al terzo posto poiché il regolamento degli anni cinquanta permetteva ai piloti di scambiarsi le vetture in corsa.

Con la Ferrari vinse anche la 24 Ore di Le Mans del 1954, al volante di una Ferrari 375 Plus.

Risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

1950 Scuderia Vettura Flag of the United Kingdom.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Equipe Gordini Tipo 15 Rit 0 Rit 0
1951 Scuderia Vettura Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Punti Pos.
Equipe Gordini Tipo 15 Rit Rit Rit Rit 0
1952 Scuderia Vettura Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Equipe Gordini[3] Tipo 16[4] NP 5 Rit Rit 6 Rit 2 16º
1953 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Equipe Gordini Tipo 16 7 6 5 Rit Rit Rit Rit 5 4[5] 12º
1954 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Punti Pos.
Ferrari[6] Ferrari 625[7] 4 2 Rit 5 3 Rit 5 Rit 17
1955 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Ferrari 625 e 555[8] 2+3 1 6 Rit Rit 8 11,33[9]
1956 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Vandervell[10] Vanwall 254 Rit Rit Rit Rit Rit 0
1957 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Pescara-Stemma.png Flag of Italy.svg Punti Pos.
Ferrari Ferrari 801 5 Rit 4 5[11] 13º
1958 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of Morocco.svg Punti Pos.
Rob Walker[12] Cooper T45[13] 1 9 7 Rit 8 3 8 Rit Rit 12
1959 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg US flag 49 stars.svg Punti Pos.
Rob Walker Cooper T51 3 8 11 5 4 4 9 2 19
1960 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Scuderia Centro Sud[14] Cooper T51 3 Rit Rit Rit 11 15 0[15]
1961 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Scuderia Serenissima Cooper T51 7 Rit 13 Rit 9 0
1962 Scuderia Vettura Flag of the Netherlands.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
Rob Walker Lotus 24 WD Rit 8 7 Rit Rit Rit 0
1963 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
Reg Parnell Racing[16] Lotus 24[17] Rit 8 9 0
1964 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Vettura Privata BRM P57 Rit 11 NQ 5 Rit 2 17º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Il ritiro dalle competizioni avvenne quindi nel 1965, se si esclude qualche successiva partecipazione a gare storiche. Trintignant si dedicò alla viticoltura, producendo un suo vino chiamato "Petoulet", come il suo soprannome,[18] e alla politica attiva; venne infatti nominato sindaco della cittadina di Vergèze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Cesare Maria Mannucci, L'uomo delle vittorie impossibili in Autosprint, 22 febbraio 2005, p. 39.
  2. ^ a b (EN) Drivers: Maurice Trintignant, granprix.com. URL consultato l'11 maggio 2011.
  3. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Svizzera 1952 in cui gareggiò per l'Ecurie Rosier su Ferrari 166 F2
  4. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Francia 1952 in cui utilizzò la precedente Tipo 15
  5. ^ Nel Gran Premio d'Argentina 1953 auto condivisa con Harry Schell
  6. ^ Nel solo Gran Premio d'Argentina 1954 gareggiò per l'Ecurie Rosier
  7. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Spagna 1954 in cui gareggiò con una Ferrari 553 F1
  8. ^ Utilizzata nei Gran Premi di Belgio, Olanda e Italia
  9. ^ Nel Gran Premio d'Argentina 1955, Trintignant venne classificato sia 2° (auto condivisa con Nino Farina e José Froilán González) e 3° (auto condivisa con Umberto Maglioli e Nino Farina). Conquistò 1/3 di punteggio per ogni risultato.
  10. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Francia 1956 in cui corse per la Bugatti su Bugatti T251
  11. ^ Nel Gran Premio di Gran Bretagna 1957 auto condivisa con Peter Collins
  12. ^ Ad eccezione del Gran Premio del Belgio 1958 in cui corse per la Scuderia Centro Sud su Maserati 250F e del Gran Premio di Francia 1958 in cui corse per la BRM su BRM P25
  13. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Gran Bretagna 1958 e Gran Premio del Portogallo 1958 in cui gareggiò con una Cooper T43
  14. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Argentina 1960 in cui gareggiò per Rob Walker e del Gran Premio di Gran Bretagna 1960 in cui gareggiò per David Brown su Aston Martin DBR5
  15. ^ Non furono attribuiti punti per la guida condivisa con Stirling Moss nel Gran Premio d'Argentina 1960
  16. ^ Ad eccezione del Gran Premio d'Italia 1963 in cui corse per la Scuderia Centro Sud su BRM P57
  17. ^ Ad eccezione del Gran Premio di Monaco 1963 in cui corse con una Lola Mk4A
  18. ^ Andrea Cremonesi, Addio a Trintignant, maestro nel Principato in La Gazzetta dello Sport, 14 febbraio 2005, p. 35.

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