Ferrari F1-86

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Ferrari F1-86
Alboreto at 1986 Italian Grand Prix.jpg
Alboreto al Gran Premio d'Italia 1986
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Ferrari
Categoria Formula 1
Squadra Scuderia Ferrari
Progettata da Harvey Postlethwaite
Sostituisce Ferrari 156-85
Sostituita da Ferrari F1-87
Descrizione tecnica
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.296 mm
Larghezza 2.120 mm
Altezza 920 mm
Passo 2.766 mm
Peso 548/576 kg
Altro
Avversarie Williams FW11
McLaren MP4/2
Lotus 98T
Ligier JS27
Benetton B186
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio del Brasile 1986
Piloti Michele Alboreto
Stefan Johansson
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
16 0 0 0

La Ferrari F1-86 era la monoposto con la quale la Ferrari, corse il trentasettesimo campionato mondiale di Formula 1, che si disputò nel 1986.

Questa vettura deluse le aspettative, in quanto l'anno prima la Ferrari aveva conteso il titolo alla McLaren, fino a tre gare dal termine del campionato. Dunque la nuova auto doveva sobbarcarsi la difficile eredità di sostituire la Ferrari 156-85, che si dimostrò competitiva anche se non sempre affidabile. La F1-86 invece, non solo denunciò un livello prestazionale inferiore, ma causò ritiri anticipati dalle gare, dovuti a vari inconvenienti tecnici.

Durante l'anno l'auto venne aggiornata, e guadagnò soprattutto in potenza, la sua ultima versione è chiamata F1-86 B. [1]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

La vettura utilizzava un telaio e una conformazione aerodinamica innovativa rispetto al modello precedente. La 156-85 infatti era una macchina diversa rispetto alle precedenti, ma non venne evoluta più di tanto perché derivata dalla serie 126, che esordì nel 1981 e subì miglioramenti su miglioramenti, fino all'ultimo modello del 1984, la Ferrari 126 C4. Infatti la 156-85 usava il motore Ferrari 031, ossia lo stesso dell'84 un po' più potente. In quegli anni tutte le squadre cercavano potenze sempre più elevate, tanto che dalla stagione successiva la FIA ridimensionò, per ragioni di sicurezza, le concessioni fatte ai progettisti. Anche la Ferrari decise di puntare sulla potenza del motore, spingendo al limite il motore 120°, in attesa per il 1987 del nuovo motore a V stretta. Nasce così l'F1-86. , la quale è la Ferrari di Formula Uno più potente almeno in prova. Il suo propulsore infatti (denominato tipo 032), erogava una potenza iniziale di 850 cavalli, che diventarono 890 nel corso dell'anno. Inoltre in qualifica veniva usato un motore ancora più potente e capace di superare agevolmente i 1100 cavalli. Queste potenze venivano raggiunte grazie a due turbocompressori, i quali erano accoppiati a un motore 6 cilindri a V di 120°. [2]

Caratteristiche tecniche - Ferrari F1-86
Configurazione
Carrozzeria: monoposto Posizione motore: posteriore longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4.296 × 2.120 × 920 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2.766 mm Carreggiate: anteriore 1.807 - posteriore 1.663 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 1 Bagagliaio: Serbatoio: 195 l
Masse / in ordine di marcia: 548/576 kg
Meccanica
Tipo motore: 6 cilindri a V di 120° turbocompresso Cilindrata: 1.496 cm³
Distribuzione: bialbero a camme in testa Alimentazione: iniezione elettronica digitale Weber-Marelli, 2 turbine KKK poi Garret
Prestazioni motore Potenza: 850/890 CV a 11.500 giri/min (~1050 in configurazione da qualifica)
Accensione: elettronica Marelli Impianto elettrico:
Frizione: multidisco Cambio: trasversale in blocco col differenziale, 5 marce + RM
Telaio
Corpo vettura monoscocca in materiali compositi
Sterzo a cremagliera
Sospensioni anteriori: ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, tirante pull-rod / posteriori: ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, tirante pull-rod
Freni anteriori: a disco / posteriori: a disco
Pneumatici Goodyear
Prestazioni dichiarate
Velocità: 330 km/h Accelerazione:

Carriera agonistica[modifica | modifica sorgente]

La stagione[modifica | modifica sorgente]

Nonostante queste performance, alla Ferrari non bastò avere un motore potente per vincere il campionato. Durante la stagione si verificarono diversi casi di inaffidabilità, dovuti alle temperature troppo elevate che il motore generava, e a delle prese d'aria troppo piccole per garantire un adeguato smaltimento termico. Tuttavia i tecnici non potevano disegnare delle bocche d'aerazione troppo grandi, in quanto avrebbero compromesso le doti aerodinamiche del mezzo. Va poi detto che se da una parte la potenza del motore poteva essere un'arma vincente, dall'altra era un punto debole. Infatti non era ben abbinato al cambio (trasversale a cinque marce), il quale non riusciva a sopportare le enormi sollecitazioni che il propulsore trasmetteva (soprattutto la coppia). Inoltre a monte dei vari problemi di questa vettura, vi erano le lotte intestine alla squadra. Ciò dipese dal fatto che vi erano due gruppi di tecnici. Un gruppo lavorava al progetto del telaio e il secondo a quello della meccanica (motore in primis). Secondo i telaisti il motore doveva essere progettato in funzione della scocca, mentre i motoristi sostenevano che il telaio si sarebbe dovuto progettare attorno al propulsore. Nessuna delle due parti trovò mai accordo, e i due gruppi proseguirono il loro lavoro ognuno per la sua strada, e ciò causò problemi nel riuscire a sfruttare adeguatamente la potenza del motore. Infatti la macchina era difficile da gestire ed aveva reazioni troppo nervose rispetto alle concorrenti. Uno dei difetti principali della vettura era la configurazione del motore: la V "larga" a 120°, scelta al tempo degli scarichi alti per non peggiorare ulteriormente il baricentro della vettura, non permise una adeguata rastremazione del posteriore, quindi su questo tipo di vettura la sezione "coca cola" era meno efficace che in altre vetture con motori a V più stretta quali Honda,Porsche e Renault. Vi furono inoltre problemi di affidabilità alle turbine, che costrinsero ad un cambio di fornitura dalla tedesca KKK all'americana Garrett.

Va anche detto che ormai la Ferrari stava già sviluppando una nuova versione del motore turbo con la V tra i cilindri a 90°, anziché 120° e che nel 1985 si era concentrata su un quattro cilindri , in vista di una riduzione di cilindrata prevista dai regolamenti per il 1986 ma poi annullata.

Quella del 1986, si rivelò una stagione da dimenticare per i tifosi delle rosse. I piloti ufficiali erano il vicecampione del Mondo Michele Alboreto, e lo svedese Stefan Johansson. Dunque la Ferrari aveva due buoni driver, in quanto Alboreto aveva dato prova del suo valore l'anno prima, e Johansson nell'85 si dimostrò costante, oltre che un fido scudiero dell'italiano. Ma durante il nuovo campionato lo svedese ebbe più fortuna del compagno, in quanto subì meno guasti meccanici. Nella prima gara in Brasile, Alboreto non riuscì a prendere, il compagno idem. Su sedici gare Johansson si ritirò 6 volte, e Alboreto ben 9 volte, mentre per 7 volte Johansson ottenne punti e Alboreto solo 4 volte. Complessivamente l'F1-86 ottenne cinque podi, grazie a quattro terzi posti di Johansson e un secondo posto (miglior risultato dell'anno per la Ferrari e il milanese) di Alboreto. In qualifica raramente la Ferrari si posizionava entro i primi dieci, e il miglior risultato in griglia fu il quarto posto di Alboreto nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco. La Ferrari concluse l'anno con 37 punti in classifica costruttori, che le valsero la quarta piazza, dietro rispettivamente a Williams, McLaren e Lotus. Johansson ottenne il quinto posto nella classifica piloti, e il compagno il nono. Soprattutto la Ferrari non vinse nemmeno una gara, e ciò non accadeva dal 1980. [3]

Piloti[modifica | modifica sorgente]

Risultati completi[modifica | modifica sorgente]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Mexico.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1986 F1-86 Ferrari 032 G Alboreto Rit Rit 10 Rit 4 8 4 8 Rit Rit Rit 2 Rit 5 Rit Rit 37
Johansson Rit Rit 4 10 3 Rit Rit Rit Rit 11 4 3 3 6 12 3

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 1986 F1-86. URL consultato il 18 aprile 2014.
  2. ^ Ferrari F1 86. URL consultato il 18 aprile 2014.
  3. ^ 1986 Ferrari F1/86 Turbo. URL consultato il 18 aprile 2014.