Sono fotogenico

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Sono fotogenico
Pozzetto.jpg
Renato Pozzetto in una scena del film
Titolo originale Sono fotogenico
Paese di produzione Italia
Anno 1980
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Dino Risi
Soggetto Massimo Franciosa, Marco Risi, Dino Risi
Sceneggiatura Massimo Franciosa, Marco Risi, Dino Risi
Produttore Pio Angeletti, Adriano De Micheli
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Alberto Gallitti
Musiche Manuel De Sica
Scenografia Ezio Altieri
Costumi Ezio Altieri
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sono fotogenico è un film del 1980 diretto da Dino Risi, con Renato Pozzetto, Edwige Fenech ed Aldo Maccione.

È stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes del 1980.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È la storia di Antonio Barozzi, giovane aspirante attore di cinema, che per coronare il suo sogno proibito decide di andarsene dall'incolore cittadina di Laveno: lascia la famiglia e la fidanzata, destinazione Roma; qui tramite un conoscente inizia a prendere parte ad alcune pellicole e in una di queste conosce una bellissima ragazza, Cinzia, soubrette e aspirante attrice, la quale diventerà sua amica. Iniziano per Antonio una sequela di situazioni al limite del grottesco e dell'inverosimile, nelle quali conoscerà da vicino anche alcune grandi star del panorama cinematografico nazionale, oltre ad un sedicente avvocato più propenso a fare soldi che a lavorare. Il tutto però sembra restare un sogno per il povero Antonio: ce la farà a diventare un grande attore?

Tra un viaggio senza speranza a Los Angeles all'inseguimento di un produttore cinematografico, l'attività di venditore di shampoo ai semafori, Antonio prosegue la sua ricerca di fama cinematografica. Durante l'ennesima comparsata in un film (nel quale fa la controfigura di Monica Vitti), Antonio resta vittima di un incidente d'auto, che lo azzopperà per sempre.La sua amica resta incinta e, complice il suo amante, tenta di appioppare la paternità ad Antonio, il quale lascia ad intendere di non essere d'accordo.

Accantonati i sogni di gloria, tornerà nella natìa Laveno dove sposerà la fidanzata che lo aveva aspettato, adotterà i due gemelli partoriti dall'amica Cinzia che, complice le sue capacità "di letto" avrà fatto carriera nel cinema, ed infine accetterà un grigio, ma sicuro, impiego bancario. Nonostante tutto, Antonio non abbandona le velleità cinematografiche, infatti nel finale del film, durante una passeggiata su lungo lago di Pallanza (città di fronte a Laveno), mentre la moglie spinge la carrozzina con i due gemelli, improvvisamente Antonio mima un pugile, che la moglie prontamente individua in Rocky del film di Sylvester Stallone:

« Brava! Non era semplice, bastava un niente per confondersi con Il grande campione con Kirk Douglas o con Lassù qualcuno mi ama con Paul Newman, perché anche lui aveva il destro, ma lo lavorava più basso. »
(Antonio Barozzi, complimentandosi con la moglie.)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1980, festival-cannes.fr. URL consultato il 20 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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