Luciano Rispoli
Luciano Rispoli (Reggio Calabria, 12 luglio 1932) è un conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico italiano oltre che ex direttore di Rai Educational (1977-1987).
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Carriera e vita [modifica]
Si trasferisce a Roma durante la giovinezza ed entra alla RAI nel 1954, in seguito a un concorso per radiocronisti, iniziandovi la fortunata carriera che lo porterà a diventare uno dei volti più popolari del piccolo schermo. Negli anni ha ricoperto in Rai ruoli dirigenziali, fino a diventare assistente del vicedirettore generale Emmanuele Milano. Nel corso della sua fortunata carriera ha scoperto e lanciato personaggi di primo piamo, tra i quali Maurizio Costanzo, Paolo Villaggio, Raffaella Carrà, Paolo Limiti, Rita Forte, Melba Ruffo, Michela Rocco di Torrepadula.
Si sposa il 9 luglio 1962 nella chiesa di San Giovanni Rotondo, dove ha come celebrante le nozze Padre Pio di cui la mamma era devota.
Trasmissioni alla radio [modifica]
Per la radio partecipa alle "mitiche" Radiosquadre, conduce il Buttafuori e partecipa all'ideazione della trasmissione cult Bandiera gialla (di cui inventa il titolo), Chiamate Roma 3131 e della trasmissione di Corrado La Corrida. In qualità di responsabile del settore varietà fa esordire personaggi del calibro di Maurizio Costanzo per i testi di Canzoni e nuvole di Nunzio Filogamo, Raffaella Carrà (Raffaella col microfono a tracolla), Paolo Villaggio a cui affida il primo programma dal titolo Il sabato del Villaggio, Paolo Limiti. In un'intervista ha indicato Mariano Sabatini, in qualche modo, come suo erede http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/1998/02/22/ST306.html
Negli anni novanta, Rispoli conduce su Radiodue i quiz Impara l'arte (intorno al 1992) e Il signor Bonalettura, mentre è già legato all'emittente Tmc per la Tv.
Trasmissioni nella televisione pubblica [modifica]
Nel 1975, in piena austerity e nei lunghi pomeriggi domenicali costretti in casa, Rispoli propone L'ospite delle due a cui partecipa, tra gli altri, Ingrid Bergman. Lo storico della tv Michele Sorice lo definisce il primo talk show della tivù italiana, antecedente a Bontà loro di Maurizio Costanzo.
Per Rai 1 e Rai 2, è stato inoltre ideatore e conduttore di: Pomeridiana, Il gioco dei mestieri, Intervista con la scienza, Pranzo in tv, La grande corsa, Una grande occasione, Parola mia, per lungo periodo di tempo famoso gioco incentrato sulla lingua italiana con la partecipazione in qualità di arbitro del linguista Gian Luigi Beccaria (un buon successo che si ripete per tre edizioni, nella fascia preserale di Rai Uno tra il 1985 e il 1988), ed infine La rete, che sulla seconda rete recuperava il meglio della programmazione settimanale e lo riproponeva tra collegamenti, giochi col pubblico a casa, interviste ad ospiti famosi, esibizioni e rubriche in studio, tenute tra gli altri da Gaspare Barbiellini Amidei e Gabriele La Porta.
Tra il 1977 e il 1987 dirige il DSE (Dipartimento Scuola Educazione), futura Rai Educational. In questi anni commissiona la canzone Virgola a Bruno Lauzi, chiedendo al cantautore genovese un testo orecchiabile per la TV ed i ragazzi ma anche con una morale.
Nel 2002 il conduttore propone su Rai Uno il talk Casa Rispoli, interviste nel salotto della sua villa. Nel 2002-2003 rilancia su Rai Tre una nuova edizione quotidiana di Parola mia voluta da Giovanni Minoli, settanta puntate all'ora di pranzo.
Nel 2009 è tra gli opinionisti di Italia sul 2 condotto da Milo Infante e Lorena Bianchetti su Rai 2.
Il 18 giugno 2010, Adriana Pannitteri del Tg1 dedica la sua Intervista al conduttore. Il 19 gennaio 2011 appare nello show di Rai1 Bontà loro e il conduttore, Maurizio Costanzo, lo definisce un "padre della tv".
Trasmissioni nella televisione privata [modifica]
Nel 1990 lascia la RAI per Telemontecarlo, dove conduce il gioco-spettacolo Ho fatto 13!!!, con un gruippo di comici tra cui milita il giovane Rolando Ravello, protagonista in seguito di tanto cinema d'autore; il varietà rievocativo delle canzoni di Sanremo La più bella sei tu (tre fortunate edizioni), fino a quando non inventa e conduce il longevo Tappeto Volante, talk show quotidiano del pomeriggio, affiancato da Melba Ruffo (e poi anche della seconda serata col titolo Le mille e una notte del Tappeto volante) cui partecipano personaggi illustri italiani e non solo, dall'anno 1993 al 2000 sulla rete monegasca; poi su Odeon, Rai Sat e infine su Canale Italia (e in contemporanea su Sky can.883).
Nell'estate 2008 Antonio Ricci lo vuole presidente della giuria di giornalisti a Veline, su Canale 5.
Dal 6 marzo 2010 approda sull'emittente Roma Uno, visibile gratuitamente sul digitale terrestre nel Lazio e sul satellite, con una serie di interviste di un'ora ai Protagonisti dello spettacolo, della politica e della cultura. L'esperienza si conclude dopo tre mesi.
Carta stampata [modifica]
Ha scritto e curato rubriche tra l'altro su quotidiani e periodici quali La Domenica del Corriere, La Voce repubblicana,TV Sorrisi e Canzoni, il Radiocorriere TV, Film Tv, L'Indipendente, Eva Express, La Nazione e Il Resto del Carlino. Attualmente, dal dicembre 2009, collabora come editorialista al quotidiano Metro diretto da Giampaolo Roidi. Nel luglio 2012, in occasione degli 80 anni il settimanale Vanity Fair gli dedica una lunga intervista-ritratto in cui Rispoli afferma che <<la vecchiaia fa schifo>> http://www.vanityfair.it/people/italia/2012/06/28/luciano-rispoli-intervista-rita-forte-alcol
Premi e varie attività [modifica]
Varie volte vincitore del Premio Regia Televisiva-Oscar Tv di Daniele Piombi, ultimo dei quali nel 2000 con Sandra Mondaini, Piero Angela, Pippo Baudo, Fabio Fazio ed altri, in occasione del quarantennale; nomination ai Telegatti, Premio Flaiano, Premio Cesare Marchi (attribuitogli da Indro Montanelli), Premio Simpatia del Comune di Roma, Premio Castello narrativa per ragazzi con il romanzo Andrea ragazzo Tv". Premio Margherita d'oro 2003 per la sezione giornalistica alla carriera.
Libri pubblicati [modifica]
- A pranzo con...
- Parola mia
- Andrea ragazzo tv
- Impara l'arte
Curiosità [modifica]
Tra gli imitatori più famosi di Rispoli ci sono Fabio Fazio, Neri Marcorè, Mario Zamma del Bagaglino e Max Tortora, che propone un riuscitissimo Rispoli sempre arrabbiato e "parolacciaro"; in Sì, proprio io ed. Einaudi il comico romano parla di come nacque la sua passione per Rispoli e per il Tappeto volante. Stefano Disegni ha dedicato al conduttore una esilarante strip di Telescherno. Rispoli è stato il primo testimonial dell'Euro, al momento dell'introduzione, in una serie di spot pubblicitari istituzionali *lancio adn Kronos. Si è prestato alla comunicazione pubblicitaria spesso e volentieri, senza curarsi delle polemiche.
Note [modifica]
Luciano Rispoli, unico professionista in là con gli anni a riposo forzato in un paese per vecchi