Mariano Sabatini

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Mariano Sabatini (Roma, 18 marzo 1971) è un giornalista e scrittore italiano. Dagli anni Novanta dello scorso secolo ha lavorato per la carta stampata, la televisione e la radio, partecipando regolarmente come opinionista a programmi radio e tv su reti nazionali, satellitari e locali.

Professione[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato a lavorare nel 1992 come cronista per una testata romana ma due anni dopo viene chiamato da Luciano Rispoli a sostituire un autore del Tappeto Volante su Telemontecarlo (TMC). Da allora ha proseguito parallelamente l'attività giornalistica (è iscritto all'Ordine del Lazio dal 1996, elenco Professionisti) e quella di autore televisivo. Giorgio Dell'Arti e Massimo Parrini lo hanno inserito nel Catalogo dei viventi 2009 sugli italiani notevoli (ed. Marsilio). Nell'ambito del Festival della Letteratura 2013 è stato insignito del Premio Città di Giulianova.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1994 fino a luglio 1998, e poi nel 2001 e fino al 2005, è autore del talk show Tappeto Volante, in onda prima su TMC poi sul circuito di Odeon TV, su Raisat Album e su Canale Italia (e in contemporanea sul canale 883 di Sky). Arrivato alla tv grazie all'intuizione di Luciano Rispoli che ha ravvisato nel giovane giornalista che era andato a intervistarlo doti di autore, Sabatini ha proseguito a collaborare con grandi network. Sempre per TMC, tra ottobre 1998 e gennaio 1999, è autore del "Primo Campionato di lingua italiana", nato sul modello del celeberrimo Parola mia che Luciano Rispoli aveva ideato e condotto per tre stagioni su Raiuno: un quiz che ha visto protagonisti giovani universitari alle prese con etimologie, definizioni, modi di dire e temi scritti in buon italiano. Tra il 2002 e il 2003 firma la riedizione di Parola mia, conduttore Luciano Rispoli: settanta appuntamenti su Raitre; per la quale ha avuto l'intuizione di scritturare, come partner di Rispoli, la scrittrice Chiara Gamberale.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 collabora con recensioni di cinema a Radiodue Time. Fino a giugno 1998, scrive i testi di Punto d'incontro, programma-contenitore di Radiodue, per cui in voce una rubrica di cinema. Tra il 2003 e il 2004 è opinionista di Vacanze romane e Buongiorno domenica che Dina Luce conduce su Nuova Spazio Radio; nello stesso periodo collabora con Sesto potere su RadioRoma. Nel 2006-'07 è opinionista Playwatch di Fabio Canino e Francesca Zanni su Play Radio. Nelle stagioni 2007-08/ 2008- luglio '09, cura la rubrica sulla tivù Breve durata d'ascolto, intervenendo su Radio Capital, a I Capitalisti di Flavia Cercato e Andrea Pellizzari (sostituito dal giornalista musicale Massimo Cotto). Dal 2005 firma la rubrica Mi scappa la tv all'interno del FizzShow su una syndication radiofonica nazionale e dal 2007 elargisce Consigli per le letture" su IdeaRadio in Nove undici di Tindari Barbera e Claudia Ungaro.

Carta stampata e Internet[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni novanta ha scritto e curato rubriche di cultura, costume, spettacoli per Il Tempo, Il Giornale, Ecco, i quotidiani del gruppo Agl Espresso, Gioia, Bella, Set, Film Tv, Novella 2000, Campus, Maxim, Vera, Vent'anni, Il Mucchio Selvaggio, Nuovo male settimanale, Cosmopolitan, Intimità (diretto da Bice Biagi), King, Moda, Onda Tv, Radiocorriere TV, l’agenzia Italpress, Metro, Italia Oggi. Affaritaliani. Da settembre 2010 collabora con il portale giornalistico Tiscali:Notizie.

Libri / editoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 1995 ha preso parte al Festival dei Due Mondi di Spoleto, per la sezione Giovani Oratori, Idee a Confronto nell'ambito della quale ha tenuto una dissertazione sui giovani, i libri e la lettura. Alla stessa sezione, organizzata dal conduttore tv Pierluigi Diaco, presero parte tra gli altri il cronista politico Luca Telese, l'editore Marco Cassini e l'attivista politico Pierfrancesco Majorino. Nel 2001 ha scritto (con Oriana Maerini) La sostenibile leggerezza del cinema, libro-intervista con il regista Mario Monicelli (Edizioni Scientifiche Italiane)[1]; del quale Enzo Natta su Famiglia cristiana scrive: «È un gioco della verità. E l'autoritratto che se ne ricava da questo colloquio va oltre le convenzioni e le regole di un abusato fair-play». Nel 2005 ha pubblicato il libro Trucchi d'autore (ed. Nutrimenti), sulle abitudini, i tic, i segreti, le manie, le tecniche di lavoro degli scrittori famosi, tra cui Andrea Camilleri, Giorgio Faletti, Dacia Maraini, Cristina Comencini, Rosetta Loy, Alberto Bevilacqua e altri. Nel 2006 esce il volume Vi racconto Montalbano edito da Datanews, che contiene un capitolo a firma di Sabatini. Nell'ottobre 2007 pubblica Altri Trucchi d'autore[2] (ed. Nutrimenti), di cui Simona Verrazzo scrive su Il Foglio: «Più che i trucchi del mestiere il libro racconta il rapporto che gli autori hanno con quel mondo magico e misterioso che è la scrittura, dal migliore momento della giornata alla musica di sottofondo, dal dove si trae spunto per una storia alla fase della correzione delle bozze. Ogni scrittore, si scopre, ha il suo metodo, delle piccole manie e la propria tabella di marcia. Tutto questo è accompagnato dall'avvertimento, schietto e sincero, che l’autore rivela nella presentazione del suo lavoro: "Non temete, cari aspiranti scrittori, di dover svolgere altri mestieri per assemblare il pranzo con la cena. Alla ricerca dell’agiatezza, o magari solo per campare, gli scrittori del Novecento si sono indaffarati nei mestieri più vari"». Nell'Aprile 2009 pubblica, presso Aliberti editore, Ci metto la firma! sulla gavetta di 60 giornalisti famosi, tra i quali: Daniele Mastrogiacomo, Maria Cuffaro, Maurizio Mannoni, Vittorio Feltri, Mario Giordano, Sandro Piccinini, Fabio Caressa, Maria Giovanna Maglie, Adele Cambria, Antonello Piroso, Sandro Ruotolo, eccetera[3][4][5]. Nell'ottobre 2012, Sabatini pubblica E' la Tv, bellezza! (ed. Lupetti) sottotitolo Se la conosci, puoi difenderti[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Monicelli: «Farei il senatore a vita ma solo per tornaconto economico», Corriere della Sera. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  2. ^ Altri trucchi d'autore - Mariano Sabatini, Nutrimenti. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  3. ^ Nel nome di Indro e Oriana, Corriere della Sera. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  4. ^ "Un Paese che perde pezzi di democrazia" Così l'Italia secondo i giornalisti stranieri, Corriere della Sera. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  5. ^ Mariano Sabatini foto di gruppo per i giornalisti, Bresciaoggi. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  6. ^ È la tv, bellezza!, Corriere della Sera. URL consultato il 14 dicembre 2014.