Andrea Moro

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Andrea Carlo Moro (Pavia, 24 luglio 1962) è un linguista e neuroscienziato italiano.

È professore ordinario di linguistica generale presso la Scuola Superiore Universitaria IUSS Pavia dove è responsabile della Classe di Scienze Umane, direttore del NeTS.

Si occupa prevalentemente di sintassi (campo nel quale ha dato contributi per la teoria della struttura della frase, in particolare rispetto alla nozione di copula e di espletivo e per la teoria del movimento sintattico e di neurolinguistica (fornendo contributi nella ricerca dei fondamenti biologici della Grammatica universale prevalentemente basati su tecniche di neuroimaging e sulla relazione tra la rappresentazione del mondo nel cervello e il linguaggio, esplorando in particolare la natura e gli effetti della negazione).

Nel primo ambito la sua tesi è che nelle frasi copulari dove il predicato è costituito dalla stessa categoria del soggetto - è un sintagma nominale, dunque - la posizione preverbale canonicamente occupata per tutti gli altri verbi dal soggetto di predicazione può essere anche occupata dal predicato nominale. Tecnicamente, per distinguere le due frasi si usa dire che la prima è una "frase copulare canonica", "la seconda una frase copulare inversa". In questo senso, la teoria proposta porta dati difficilmente compatibili con quello che Lepschy nella storia della linguistica del Novecento indica come uno dei contributi fondamentali della grammatica generativa, vale a dire l'identificazione configurazionale delle funzioni grammaticali. Per una valutazione critica sull'impatto di questa teoria sulla struttura della frase si veda in particolare Chomsky 2013, Kayne 2011, Den Dikken 2010, Graffi 2000, Everaert et al. 2006, Hale -Keyser tra gli altri. Per quanto riguarda la teoria del movimento sintattico, la tesi fondamentale è che questo fenomeno sia da mettere in relazione con un procedimento di rottura di simmetria che altrimenti bloccherebbe la computazione della frase: per una valutazione si veda Richards 2010 ed i riferimenti ivi citati.

Nel secondo ambito di ricerca, svolto con gruppi diversi di neuropsicologi e neurobiologi, due sono stati i contributi: il primo, aver portato dati empirici conclusivi a favore dell'ipotesi che il formato della sintassi delle lingue umane non sia un fatto culturale, sociale o convenzionale, ma sia profondamente radicato nella struttura neurobiologica del cervello. Questa posizione, criticata nel classico di Lenneberg "I fondamenti biologici del linguaggio", non aveva ancora ottenuto dati su soggetti normali (si veda ad esempio la recensione citata di Marcus et al. 2003). Il metodo utilizzato che fa leva su tecniche di neuroimmagini come la risonanza magnetica funzionale, replicato in vari esperimenti e da diversi centri come Lipsia, Amburgo, Jena e Zurigo (Moro 2013 per un'antologia dei lavori rilevanti), consiste nel verificare che grammatiche artificiali (in particolare sintassi artificiali) che non seguono le proprietà della grammatica universale di Chomsky non attivano i circuiti neuropsicologici tipicamente attivati in compiti linguistici. Un secondo contributo consiste nell'aver mostrato che la negazione frasale è in grado di modulare un sistema fronto-parieto-temporale tipicamente coinvolto nell'interpretazione delle frasi d'azione (e ovviamente nell'esecuzione delle corrispondenti azioni). Questo risultato apre nuove prospettive sull'interazione linguaggio-cervello al di fuori dell'analisi delle regolarità sintattiche analizzate da Chomsky. Per l'impatto di su questo ambito delle teorie proposte si vedano tra gli altri Kandel et al. 2013, Chomsky 2013, la Marcus et al. 2003 e Newmeyer 2005.

Bibliografia dell'autore selezionata[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia sull'autore selezionata[modifica | modifica sorgente]


Video di Lezioni on Line (in inglese)[modifica | modifica sorgente]

  • [1] "The boundaries of Babel. The Brain and the enigma of impossible languages." Collège de France, 2012
  • [2] "How much world is there in languagess." How much world is there in language. A case study on the relation between mind and reality". Collège de France, 2012

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