Gaetano Afeltra
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Gaetano Afeltra (Amalfi, 11 marzo 1915 – Milano, 9 ottobre 2005) è stato un giornalista e scrittore italiano.
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[modifica] Biografia
Penultimo dei nove figli di Luigi Afeltra, segretario comunale di Amalfi, Gaetano passò l'infanzia e l'adolescenza nel paese natale (i cui ricordi e tradizioni furono in seguito da lui narrati nei suoi libri e saggi culturali). Fin da ragazzo aspirava a diventare un giornalista e, per poter coronare questo sogno, il 25 settembre 1934 giunse a Milano, dove viveva il fratello maggiore, Cesare,che lavorava per il Corriere della Sera.
Nel 1937, a causa delle sue idee antifasciste, Cesare fu cacciato dal giornale. Sebbene il fratello gli sconsigliasse di intraprendere la carriera giornalistica, Gaetano Afeltra volle perseguire lo stesso il suo obiettivo. Il fratello Cesare lo aiutò a trovare lavoro ed ad introdurlo nell'ambiente letterario di Milano. Dopo qualche collaborazione ed una breve esperienza giornalistica all' Ambrosiano, Afeltra fu chiamato al Corriere della Sera dall'allora direttore Aldo Borelli alla fine del 1942.
Afeltra conseguì brillanti risultati, che ne aumentarono la stima nell'ambiente e lo portarono, nel giro di pochi anni, a diventare responsabile di due quotidiani locali: il Corriere Lombardo e Milano Sera. Dopo quest'esperienza fu richiamato al Corriere della Sera, e da quel momento in poi ricoprì incarichi sempre più prestigiosi all'interno del quotidiano di Via Solferino: inizialmente fu redattore capo, poi nel 1954 fu nominato responsabile del Corriere d'Informazione[1], infine nel 1961 divenne vicedirettore. Lasciò il giornale nel 1963 per dissensi con il direttore Alfio Russo.
Cominciò a dedicarsi ad un altro progetto: un nuovo quotidiano fortemente voluto dall casa editrice Rizzoli. Si doveva chiamare Oggi. Afeltra vi lavorò insieme con Gianni Granzotto che doveva diventarne il direttore. Il progetto non vide mai la luce.
Dal 1972 al 1980 diresse Il Giorno, per poi rientrare nuovamente al Corriere in qualità di collaboratore per le pagine culturali e di consigliere d'amministrazione, fino alla morte, sopraggiunta nella sua abitazione milanese di Via Manzoni il 9 ottobre 2005.
Afeltra era molto legato alla sua terra di origine e, quando ne aveva la possibilità, ritornava spesso ad Amalfi per ritrovare familiari e conoscenti.
[modifica] Opere
Gaetano Afeltra ha scritto numerosi libri. Tra questi si ricordano:
- Corriere primo amore;
- Desiderare la donna d'altri;
- Missiroli e i suoi tempi;
- Com'era bello nascere nel lettone.
[modifica] Onorificenze
[modifica] Bibliografia
- Gaetano Afeltra, Mordi la mela, ragazzo, Longanesi & C., Milano 1995.
[modifica] Note
- ^ Edizione pomeridiana del Corriere della Sera.
[modifica] Altri progetti
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