Autodromo di Pergusa

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Coordinate: 37°31′16″N 14°18′18″E / 37.521111°N 14.305°E37.521111; 14.305

Autodromo di Pergusa
Tracciato di Autodromo di Pergusa
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Enna
Dati generali
Inaugurazione 1951
Lunghezza 4.950 m
Curve 7
Categorie
Superbike
Superbike
Tempo record 1'43.143[1]
Stabilito da Raymond Roche
su Ducati 851
il 1989
record del mondiale Superbike

L'autodromo di Pergusa è un circuito automobilistico e motociclistico italiano che cinge le rive del lago Pergusa, a Enna.

Il circuito fu voluto dall'amministrazione comunale nel 1951. Dopo mezzo secolo di attività, periodo durante il quale vi corsero campioni come Michael Schumacher[2] e vi si disputarono gare di Formula 1, Formula 2 e Formula 3000, e nel 1989 la prova italiana del campionato mondiale Superbike, fra il 2004 e il 2011 l'attività sportiva è stata sospesa a causa di lavori di ristrutturazione della pista, con ritardi nel rilascio della regolare omologazione dovuti all'adempimento di procedure burocratiche[3].

Ospita anche attività collaterali, come mostre di auto d'epoca, e manifestazioni sportive a livello regionale e locale. Da sempre l'autodromo è stato anche location per grandi concerti musicali, tra cui quelli dei Pooh, degli 883, di Gianna Nannini e di Jovanotti.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Tribune

L'autodromo di Pergusa è uno dei quattro impianti di questo genere (insieme a quelli di Siracusa, Torretta e Racalmuto) esistenti in Sicilia.

L'anello del circuito, da percorrere in senso orario, ha una lunghezza di 4.950 metri ed è immerso nel paesaggio della Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa, crocevia del traffico di uccelli migratori, tra cui esemplari rari, nell'isola. La pista è completata da 38 box di 80 m2 ciascuno e da tribune con 4.000 posti fornite di bar, ristorante, cinema.

Attorno al circuito, utilizzabile per gare motoristiche durante primavera, estate e inizio d'autunno per non recare disturbo alla ricchissima avifauna che popola il lago, vi è una strada di servizio che lo affianca, sulla quale si affacciano la foresta e l'area attrezzata detta Selva Pergusina, alcuni villaggi turistici, alberghi, e il paesino di Pergusa, frazione di Enna.

L'autodromo è stato sede di competizioni regionali, nazionali e internazionali, corse motoristiche e automobilistiche, ma dal 2004 queste ultime sono state sospese per la mancanza di regolari vie di fuga richieste dalle norme di sicurezza. Nel 2011 la pista è stata riaperta alle competizioni[4].

Tra le storiche competizioni tenutesi all'autodromo di Pergusa si annoverano il Gran Premio del Mediterraneo di Formula 1 (quattro appuntamenti, di cui uno il 27 agosto 1961 valido per il campionato mondiale) e in seguito di Formula 2, di Formula 3000 (ultimo nel 2003) e di vetture Gran Turismo. Tra le manifestazioni degne di nota ha ospitato il Ferrari Day del 1997, che vide la partecipazione, fra gli altri campioni, di Michael Schumacher, grazie a cui oltre 100.000 spettatori si riversarono a Pergusa. A questo proposito, una dichiarazione rilasciata dieci anni dopo dal presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, evidenziava la volontà della scuderia più prestigiosa al mondo di tornare a Pergusa in un prossimo futuro[3].

Collocazione geografica[modifica | modifica sorgente]

L'autodromo è agevolmente accessibile: è possibile raggiungerlo dagli aeroporti internazionali di Palermo e di Catania e dai rispettivi porti, percorrendo l'autostrada Palermo-Catania con uscita ad Enna; dal capoluogo ereo, Pergusa dista 5 km, tratto iniziale della Strada interprovinciale Enna - Piazza Armerina - Gela.

Ripresa dell'attività[modifica | modifica sorgente]

la pista e le tribune nel 2011

Il 21 settembre 2009 la Circuit Commission della FIA aveva approvato il progetto presentato dall'autodromo di Pergusa che prevedeva una serie di lavori alla variante Pineta (detta anche variante Schumacher), alla via di fuga della curva Zagaria e ai cordoli, e aveva confermato che la licenza di "grado 2" dell'autodromo, sospesa il 25 settembre 2004, sarebbe stata ristabilita non appena effettuati i lavori, da ultimarsi necessariamente non oltre il 30 luglio 2010[5].

Nel mese di novembre 2009 il presidente dell'ente che gestisce l'autodromo rivelò essere in corso contatti per ospitare a fine ottobre 2010 una tappa del Campionato FIA GT[6]. Durante la riunione con i vertici FIA, il circuito ottenne l'autorizzazione ad ospitare la tappa europea del Fia Gt classe GT2 e GT3. L'annullamento di questo campionato per mancanza di iscritti ha però vanificato gli sforzi degli organizzatori ennesi.

Riaperto alle competizioni nel 2011 con una licenza FIA Grado 3[7], in quella stagione e ancor più nel 2012 l'autodromo ha ritrovato la sua tradizionale collocazione nei calendari motoristici italiani[8].

In data 28 ottobre 2012 ha ospitato la nona edizione del campionato internazionale Superstars, firmando l'ottavo e decisivo round della competizione, vinta dallo svedese Kristofferson per 4 punti su Liuzzi, mentre le due manche disputate hanno visto entrambe affermarsi Raffaele Gianmaria.

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]