Luca Badoer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luca Badoer
Luca Badoer 2007 Desafio Internacional das Estrelas.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 171[1] cm
Peso 58[2] kg
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Ritirato 2010
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni Come pilota ufficiale:
1993, 1995, 1996, 1999, 2009
Come collaudatore:
1994, 1998, 2000-2009
Scuderie Come pilota ufficiale:
Lola, Minardi, Forti, Ferrari
Come collaudatore:
Minardi, Ferrari
Miglior risultato finale 22°(1999)
GP disputati 58 (50 partenze)
GP vinti 0
Podi 0
Pole position 0
Giri veloci 0
Statistiche aggiornate al Gran Premio del Belgio 2009

Luca Badoer (pronuncia corretta Badoèr e non Bàdoer[3]; Montebelluna, 25 gennaio 1971) è un ex pilota automobilistico italiano.

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Badoer comincia coi kart nel 1985, diventando campione regionale del Veneto (classe 100cc) nel 1986 e campione italiano nel 1987, sempre nella classe 100cc, ripetendosi l'anno dopo nella classe Super-100cc[1].

Passa alla Formula 3 nel 1989, nel 1990 ottiene a Vallelunga la sua prima vittoria battendo Roberto Colciago e Alessandro Zanardi (i contendenti al titolo di quella stagione) e nel 1991 ottiene altre 3 vittorie. Corre in Formula 3000 nel 1992, diventando campione a bordo di una Reynard 92D-Cosworth, battendo piloti come Rubens Barrichello, Olivier Panis, David Coulthard, Andrea Montermini, Jean-Marc Gounon ed Emanuele Naspetti[1].

La Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Debutta nel 1993 in Formula 1 con la Lola-Ferrari della BMS Scuderia Italia al fianco di Michele Alboreto, lottando entrambi sempre nelle retrovie (quell'anno la Lola era l'unica auto priva di elettronica avanzata) e non completando la stagione per i problemi del team, che a fine anno verrà inglobato dalla Minardi[1].

Badoer al Gran Premio di Gran Bretagna del 1995 a bordo della Minardi.

Nel 1994 è collaudatore della Minardi. Rientra nel 1995 con la stessa Minardi che è in difficoltà economiche, tanto che, dovendo cedere il posto per il 1996 a Tarso Marques, Luca passa alla Forti Corse e in entrambe le stagioni i risultati sono molto modesti[1].

Nel 1997, oltre a condurre alcuni test per la Minardi, partecipa ad alcune gare del campionato FIA GT al volante della Lotus Elise Turbo e della Lotus Elise GT1 del team GBF Engineering. Nel 1998 Jean Todt lo sceglie per sostituire Nicola Larini nel ruolo di pilota collaudatore della Scuderia Ferrari[1], incarico che da allora ha mantenuto fino alla fine del 2010[4].

L'ultima stagione di corse lo vede impegnato nel 1999, ancora con la Minardi. Una svolta alla sua carriera potrebbe darla l'incidente occorso a Michael Schumacher al Gran Premio di Gran Bretagna, ma la Scuderia Ferrari sceglie come sostituto Mika Salo invece di promuovere a prima guida il collaudatore veneto, sorprendendo tutto l'ambiente della Formula 1[5]. Nel prosieguo dell'avventura con la Minardi, al Nürburgring, in una delle gare finali, a causa della forte pioggia si ritrova 4º in classifica, ma a pochi giri dal traguardo deve arrendersi per una rottura meccanica, non riuscendo a conquistare i suoi primi punti iridati.

Questo episodio è solo l'esempio più lampante di una carriera dove spesso il talento del pilota nulla ha potuto contro fattori esterni come le rotture meccaniche e gli incidenti causati dall'eccessiva irruenza degli altri piloti, favoriti dal trovarsi spesso a centro gruppo.

Dal 2000, terminata l'esperienza agonistica per mancanza di offerte allettanti in F1, ricopre esclusivamente il ruolo di pilota collaudatore della Scuderia Ferrari[5].

Il ritorno alle gare[modifica | modifica sorgente]

Luca Badoer al volante della Ferrari durante il Gran Premio d'Europa 2009 a Valencia

L'11 agosto 2009 a Badoer viene affidata la guida della Ferrari di Massa[6], infortunatosi nel corso delle qualifiche del Gran Premio di Ungheria, a partire dal Gran Premio d'Europa a Valencia. Inizialmente il posto di Massa era stato affidato a Schumacher, resosi disponibile per il rientro in Formula 1 dopo oltre due anni di assenza, ma questi ha dovuto rinunciare a causa di problemi al collo[7]. Gli eventi hanno segnato così dopo 15 anni il ritorno di un italiano alla guida della Rossa.

Il 23 agosto, nel Gran Premio d'Europa a Valencia, il pilota veneto chiude la gara in 17ª posizione dopo essere partito dall'ultima posizione, evidenziando alcune difficoltà nella gestione dell'auto. La settimana successiva, al Gran Premio del Belgio, ottiene nuovamente il 20º posto nelle qualifiche e chiude la gara in 14ª posizione, ultimo dei piloti giunti al traguardo. Questi risultati spingono, il 3 settembre, la Ferrari a sostituirlo a partire dal Gran Premio d'Italia con Giancarlo Fisichella[8], che non conseguirà comunque risultati migliori.

A fine novembre 2010, la Scuderia Ferrari annuncia la conclusione del rapporto di collaborazione con il pilota veneto[4], dopo dodici anni di collaborazione e 132.000 chilometri accumulati a bordo delle monoposto del cavallino rampante[9]. L'addio avviene l' 8 dicembre 2010, a Bologna durante il Motor Show guida una F60 eseguendo looping e pit-stop esaltando il pubblico presente[10].

Risultati F1[modifica | modifica sorgente]

1993 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Scuderia Italia Lola T93/30 Rit 12 NQ 7 Rit NQ 15 Rit Rit Rit Rit 13 10 14 0 25º
1995 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M195 Rit NP 14 Rit Rit 8 13 10 Rit 8 Rit Rit 14 11 15 9 NP 0 23º
1996 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Forti FG01B / FG03 NQ 11 Rit NQ 10 Rit NQ Rit Rit NQ 0
1999 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Minardi M01 Rit 8 Rit Rit 10 10 Rit 13 10 14 Rit Rit Rit Rit Rit 0 22º
2009 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Ferrari F60 17 14 0 25º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 22 ottobre 2002[11]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Detiene il primato del maggior numero di Gran premi disputati senza aver ottenuto nessun punto.
  • Dal 1999 al 2009 ha accumulato 131.944 km di test (31.374 giri) in 469 giorni, quasi il doppio dei km percorsi da Rubens Barrichello (67.891, record assoluto) in carriera nei gran premi.
  • Durante la cerimonia di apertura delle olimpiadi invernali a Torino nel 2006 si è esibito con una Ferrari.
  • Il giorno del rientro in gara al Gran Premio d'Europa 2009 è stato multato per tre volte nelle prove libere per € 600,00, € 1.800,00 (seconda infrazione) e € 3.000,00 (terza infrazione) per un totale di € 5.400,00 a causa del superamento del limite di velocità in corsia box.[12][13][14]

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]