Minardi

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Minardi F1 Team
Logo Minardi.png
Sede Italia Italia, Faenza
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attività dal 1980 al 2005
Fondatore Giancarlo Minardi
Direttore Paul Stoddart
Formula 1
Anni partecipazione Dal 1985 al 2005
Miglior risultato 7º posto (1991)
Gare disputate 345
Vittorie 0
Note
È il costruttore che ha corso più gran premi senza ottenere vittorie.
Sostituita dalla Scuderia Toro Rosso

La Minardi è stata una squadra automobilistica fondata nel 1979 da Giancarlo Minardi, con sede a Faenza.

Ha partecipato al Campionato mondiale di Formula 1 senza mai conseguire vittorie dal 1985 al 2005 e alla fine della stagione è stata ceduta dal suo ultimo proprietario, l'uomo d'affari australiano Paul Stoddart, alla società Red Bull che già possiede la Red Bull Racing in modo da trasformare il team Minardi nella Scuderia Toro Rosso, una scuderia destinata ad accogliere piloti emergenti. Nel 2006 è nato un Minardi Team by GP Racing, con la partecipazione di Giancarlo Minardi, che corre nel campionato europeo di Formula 3000.

Prima della Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di Giovanni Minardi era titolare della più antica concessionaria FIAT di Faenza, aperta nel 1927.[1] Negli anni '50 fu costruita in seno al centro FIAT una vettura da corsa in maniera totalmente artigianale, autoproducendo tutto: dal motore (costruito sotto la guida di Antonio Lotti, capo meccanico dell'officina e poi lui stesso alla guida) al telaio.

Alessandro Nannini alla guida della sua Minardi nel 1986

Nel 1972 il figlio di Giovanni, Giancarlo, fondò la «Scuderia del Passatore», che partecipò ai campionati di Formula Italia e Formula 3. Nel 1974, in seguito ad un accordo di sponsorizzazione con la "Everest" (produttore di accessori per automobili), la scuderia cambiò il nome in «Scuderia Everest», iscrivendosi al campionato europeo di Formula 2.[1] Nel 1975 i migliori risultati furono un quarto e un terzo posto, ottenuti da Giancarlo Martini. Nella stagione successiva Martini totalizzò 12 punti, cogliendo come miglior risultato il terzo posto, finendo al settimo posto nella classifica generale.

Dopo due stagioni dai risultati altalenanti (1978 e 1979) si sciolse il sodalizio con la Everest. Minardi decise allora di prendere le redini della scuderia diventandone il proprietario. Nel 1980 esordì in Formula 2 la prima vettura denominata Minardi, disegnata da Giacomo Caliri. L'anno seguente arrivò la prima vittoria con Michele Alboreto sul circuito di Misano e così Minardi cominciò a pensare a un esordio in Formula 1 nel 1984 con motorizzazione Alfa Romeo.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni '80[modifica | modifica wikitesto]

La prima vettura di Formula 1 fu costruita, sempre su progetto dell'Ingegner Caliri, nel corso del 1984. La Minardi M184 dotata di un telaio misto alluminio-fibra di carbonio, venne allestita con un motore Alfa Romeo 8 cilindri turbo, analogo a quello utilizzato dalla Osella. Furono svolti test con pilota Alessandro Nannini per un totale di 2000 km in vista del mondiale 1985, prima che l'Alfa Romeo decidesse di non fornire i motori alla scuderia. Ormai il progetto era avviato (e il campionato di F.2 sarebbe stato abolito) e quindi si decise di proseguire.

La vettura, denominata ora M185, venne adattata al motore Cosworth aspirato per potersi schierare alle prime gare. Al debutto, in Brasile a Jacarepaguà, la squadra si presentò con uno staff di appena 10 persone, fra meccanici, pilota e soci del team; a dirigere le operazioni tecniche era un solo ingegnere, Giacomo Caliri. Nel frattempo, uno dei soci di Minardi, Piero Mancini, aveva costituito una società denominata "Motori Moderni". Su progetto dell'Ingegner Carlo Chiti, dimissionario dall'Autodelta, e progettista proprio del motore Alfa Romeo, venne realizzato un motore 6 cilindri turbo, che fu portato all'esordio nella quarta gara della stagione, il Gran Premio di San Marino. Pilota era Pierluigi Martini, nipote di quel Giancarlo pilota del team Everest nel 1976. Nannini era stato sostituito, sia per la mancanza della superlicenza, ossia della "patente" per correre in F.1, sia per questioni legate agli sponsor. Pur con un budget ridotto, la scuderia disputò tutta la stagione in modo dignitoso, anche se non raggiunse la zona punti. Miglior risultato l'ottavo posto nel Gran premio conclusivo in Australia.

Nel 1986 piloti furono Alessandro Nannini e Andrea de Cesaris. La stagione fu assai deludente. Sia la M185B sia la nuova M186 soffrirono gravi problemi di affidabilità in tutte le sue parti, soprattutto il motore e solo in Messico le vetture conclusero la gara, con De Cesaris 8° e Nannini 14°.

Nel 1987, passato de Cesaris alla Brabham, venne ingaggiato il ricchissimo spagnolo Adrian Campos, dotato di una buona copertura finanziaria, ma di scarse doti di pilota. La stagione, fu ancora più deludente (solo un 11º posto come miglior risultato).

Nel 1988, la Minardi abbandonò i motori turbo ed adottò, come molte scuderie minori, il motore Cosworth DFZ aspirato. I piloti erano Adrian Campos e Luis Perez-Sala. Dopo quattro gare, Campos venne allontanato e richiamato Pierluigi Martini che alla prima gara conquistò il primo punto nella storia della scuderia, nel Gran Premio degli Stati Uniti a Detroit. Fu l'unica gioia per la scuderia: la vettura non era competitiva e Caliri venne licenziato.

L'anno successivo, confermati i piloti e realizzata una vettura totalmente nuova progettata da Nigel Cowperthwaite, dopo qualche problema iniziale arrivarono i risultati con un 5º e 6º posto nel Gran Premio di Gran Bretagna. La scuderia chiuse la stagione all'11º posto tra i costruttori con 6 punti. Grazie alle ottime gomme Pirelli, Martini rimase addirittura in testa per un giro (in realtà un centinaio di metri sul rettilineo finale) del Gran Premio di Portogallo.

Gli anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Il 1990 iniziò con una sorprendente qualifica: grazie ad azzeccate gomme Pirelli, Martini conquistò il secondo posto in Griglia nella gara inaugurale a Phoenix, ma dopo il settimo posto in quella gara, ne Martini, né Paolo Barilla, né il sostituto di quest'ultimo nelle ultime gare, Gianni Morbidelli conquistarono punti.

Per il 1991, però si attendeva un riscatto, anche perché la vettura M191, sarebbe stata dotata del motore Ferrari con cui la casa di Maranello aveva sfiorato entrambi i titoli nel 1990. L'accordo con il team di Maranello costò alla Minardi oltre 8 miliardi di lire.[2] La stagione, però, si rivelò deludente. La mancanza di fondi e il fallimento della trattativa con uno sponsor giapponese causarono problemi economici alla squadra faentina;[2] in più dai piloti Martini e Morbidelli, giunsero solo due quarti posti ad opera del primo. La Ferrari decise di dirottare i motori V12 verso la Scuderia Italia.

Nel 1992, la Minardi si schierò con il motore Lamborghini, progettato da Mauro Forghieri ex progettista della Ferrari. Con Morbidelli e Christian Fittipaldi piloti, la scuderia faentina, malgrado buone premesse non andò oltre un sesto posto nella penultima gara in Giappone.

Nel 1993 la Minardi schierò come piloti Christian Fittipaldi (sostituito nelle ultime due gare da Jean-Marc Gounon) e Fabrizio Barbazza (sostituito nella seconda parte di stagione ancora da Pierluigi Martini). Dopo un buon inizio (4 piazzamenti a punti con un quarto posto nella prima gara), i risultati calarono e la squadra chiuse con 7 punti e l'ottavo posto finale.

La situazione economica era, però, critica e la Minardi, dopo mesi di trattative,[3] trovò l'accordo per una fusione con la Scuderia Italia. Per la stagione 1994 il team riuscì ad avere a disposizione un budget di 30 miliardi di lire[3] e schierò come piloti titolari Michele Alboreto e Pierluigi Martini. Fu una stagione dura, nella quale i due conquistarono in tutto 5 punti.

Pierluigi Martini, pilota a cui sono legati i migliori risultati del team, qui impegnato al Gran Premio di Gran Bretagna 1995.

Nel 1995-1996, si alternarono vari piloti, ma la scuderia ottenne un solo punto con Pedro Lamy nella gara conclusiva del 1995, fra l'altro ottenuto in modo fortunoso, grazie ai ritiri di vari piloti.

Nel 1997 variò, però, l'assetto societario e Giancarlo Minardi, pur restando presidente, cedette oltre l'85% delle sue quote a Flavio Briatore e Gabriele Rumi,[4] quest'ultimo patron della Fondmetal, che dopo aver rilevato il settore F.1 dell'Osella, ribattezzata con il nome della sua azienda, aveva poi collaborato con la Tyrrell. I nuovi finanziatori garantirono alla scuderia italiana un budget di trentacinque miliardi di lire e la nuova M197 poté disporre dei motori Hart e di un nuovo telaio, con soluzioni aerodinamiche aggiornate.[4] Briatore collocò poi Jarno Trulli, che sarebbe passato poi alla Prost e sostituito da Tarso Marques a stagione in corso, come pilota della casa italiana al fine di fargli acquisire esperienza,[5] affiancandolo a Ukyo Katayama. La scuderia non ottenne punti.

Rumi si oppose a un accordo per la cessione delle quote di Briatore alla British American Tobacco (che avrebbe poi creato la BAR) e acquistò la totalità dell'azienda, ma anche in questo caso senza sufficienti fondi per svilupparla.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Alonso impegnato alla guida della sua Minardi PS01.

La situazione economica del team andava, però, aggravandosi e Rumi e Minardi avviarono una trattativa con la PanAmerican Sports Network, sponsor di Gastón Mazzacane, per l'acquisizione della scuderia,[6] poi fallita. Successivamente venne trovato come acquirente l'australiano Paul Stoddart, già sponsor della squadra con il marchio European Aviation. Giancarlo Minardi restò comunque durante tutti questi anni nella squadra con ruoli di primo piano, in particolare di selezione dei giovani piloti. L'acquisizione venne completata il 30 gennaio del 2001, ma ciò comportò l'impossibilità di preparare la vettura in tempo per i test invernali.[6] La vettura debuttò, quindi, direttamente al Gran Premio d'Australia 2001. Come piloti furono assunti il debuttante Fernando Alonso e Tarso Marques, che già aveva corso per il team faentino nel 1997. La nuova monoposto della scuderia aveva, però, diversi limiti, principale dei quali un motore poco potente, il Ford Zetec-R, risalente al 1998 e ormai obsoleto.[6] Durante la stagione non vi furono infatti particolari acuti, nonostante Alonso si fosse messo in luce in alcune gare, piazzandosi davanti a vetture più blasonate, pur non andando mai oltre il decimo posto. Marques, invece, ottenne due noni posti, ma il più delle volte fu battuto dal proprio compagno di squadra e nelle ultime gare stagionali venne sostituito da Alex Yoong.

Albers con la Minardi nel 2005, ultimo anno di attività della scuderia prima della cessione

La cura Stoddart, unita ad alcune iniziative promozionali (test su una vettura modificata a due posti, asta dei modelli passati e di memorabilia della squadra) consentì di uscire dalla spirale dei debiti ma non di avere risorse a sufficienza per sviluppare le vetture progettate, spinte da motori spesso antiquati come gli Asiatech.

Nel 2003, poi, vennero assunti come piloti Justin Wilson e l'esperto Jos Verstappen. Stoddart, però, non disponeva dei mezzi necessari per fare sì che la sua squadra partecipasse ai test privati ed ancora una volta la monoposto venne presentata pochi giorni prima dell'inizio della stagione.[7] Venne, però, garantita la fornitura di motori da parte della Cosworth con i nuovi V10.[7] Nonostante non fu conquistato alcun punto le vetture della casa faentina riuscirono a mettersi in evidenza, con Verstappen che ottenne il miglior tempo nelle prove libere del Gran Premio di Francia e si piazzò in posizioni di centro classifica durante le qualifiche della gara in Canada. Wilson, dal canto suo, ottenne discrete prestazioni che a metà stagione gli valsero la chiamata da parte della Jaguar per sostituire Antonio Pizzonia. Al suo posto venne assunto Nicolas Kiesa, che non ottenne particolari risultati.

Fu solo nel 2005 che la Minardi riuscì a mettere in pista (favorita anche dai cambi di regolamento) una vettura completamente nuova, la PS05, spinta da un motore Cosworth TJ ultima serie; ciò nonostante la Minardi non riuscì ad ottenere piazzamenti, se si esclude il 5º e 6º posto colto al Gran Premio degli Stati Uniti corso da sole sei vetture, e la squadra venne messa in vendita. La vendita si rese necessaria anche sotto la spinta del potenziale arrivo in F1 di nuovi team che, sicuramente, avrebbero ridotto ulteriormente le risorse a disposizione.

Cessione a Toro rosso[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 settembre 2005 la squadra viene ceduta alla Scuderia Toro Rosso che progetta di affiancarla alla già esistente Red Bull Racing in modo da collocare i piloti provenienti dal programma Red Bull Driver Search nelle categorie inferiori, tra cui Scott Speed, Vitantonio Liuzzi e Neel Jani. Nel contratto di cessione viene garantita la permanenza dell'azienda a Faenza per almeno due anni, anche se vi sono fondati motivi di pensare che terminato questo periodo la squadra verrà unita con la RBR in Inghilterra; a questo proposito vi sono state dichiarazioni contrastanti del proprietario di Red Bull Dietrich Mateschitz e del suo consulente Helmut Marko. La squadra è stata ribattezzata Scuderia Toro Rosso, traduzione letterale dall'inglese di Red Bull Team. Come capo scuderia è stato nominato Franz Tost, e dopo pochi mesi un altro austriaco, l'ex-pilota Gerhard Berger, ha acquistato metà della squadra entrando nella dirigenza. Il 14 settembre 2008 conquisterà la sua prima pole position ed in seguito la vittoria del Gran Premio d'Italia con Sebastian Vettel.

Risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Portugal.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1985 M185 Ford-Cosworth DFV, Motori Moderni 615-90 P Pierluigi Martini Rit Rit Rit NQ Rit Rit Rit Rit 11 Rit Rit Rit 12 Rit Rit 8 0
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Mexico.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1986 M185B e M186 Motori Moderni 615-90 P Andrea de Cesaris Rit Rit Rit NQ Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 8 Rit 0
Alessandro Nannini Rit Rit Rit NQ Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit NC 14 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Mexico.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1987 M187 Motori Moderni 615-90 G Adrián Campos SQ Rit Rit NP Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 14 Rit Rit Rit 0
Alessandro Nannini Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 11 Rit 16 11 Rit Rit Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1988 M188 Ford-Cosworth DFZ G Adrián Campos Rit 16 NQ NQ NQ 1 10º
Pierluigi Martini 6 15 15 NQ Rit NQ Rit Rit Rit 13 7
Luis Perez-Sala Rit 11 Rit 11 13 Rit NC Rit NQ 10 NQ Rit 8 12 15 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1989 M188B e M189 Ford DFR P Pierluigi Martini Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 5 9 Rit 9 7 5 Rit 6 6 11º
Paolo Barilla Rit
Luis Perez-Sala Rit Rit Rit NQ Rit Rit NQ 6 NQ Rit 15 8 12 Rit Rit NQ
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1990 M189B e M190 Ford DFR P Pierluigi Martini 7 9 NP Rit Rit 12 Rit Rit Rit Rit 15 Rit 11 Rit 8 9 0
Paolo Barilla Rit Rit 11 Rit NQ 14 NQ 12 Rit 15 Rit NQ NQ NQ
Gianni Morbidelli Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1991 M191 Ferrari 037 G Pierluigi Martini 9 Rit 4 12 7 Rit 9 9 Rit Rit 12 Rit 4 13 Rit Rit 6
Gianni Morbidelli Rit 8 Rit Rit Rit 7 Rit 11 Rit 13 Rit 9 9 14 Rit
Roberto Moreno 16
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1992 M192 Lamborghini 3512 G Christian Fittipaldi Rit Rit Rit 11 Rit 8 13 NQ NQ NQ 12 6 9 1 12º
Alessandro Zanardi NQ Rit NQ
Gianni Morbidelli Rit Rit 7 Rit Rit Rit 11 8 17 12 NQ 16 Rit 14 14 10
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1993 M193 Ford HBC6 G Christian Fittipaldi 4 Rit 7 Rit 8 5 9 8 12 11 Rit Rit 8 9 7
Jean-Marc Gounon Rit Rit
Fabrizio Barbazza Rit Rit 6 6 Rit 11 Rit Rit
Pierluigi Martini Rit 14 Rit Rit 7 8 10 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1994 M193B e M194 Ford HBC7/8 G Pierluigi Martini 8 Rit Rit Rit 5 9 5 10 Rit Rit 8 Rit 12 15 Rit 9 5 10º
Michele Alboreto Rit Rit Rit 6 Rit 11 Rit Rit Rit 7 9 Rit 13 14 Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1995 M195 Ford EDM G Pierluigi Martini Rit Rit 12 14 7 Rit Rit 7 Rit 1 10º
Pedro Lamy 9 10 Rit Rit 9 13 11 6
Luca Badoer Rit NP 14 Rit Rit 8 13 10 Rit 8 Rit Rit 14 11 15 9 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1996 M195B Ford EDM G Pedro Lamy Rit 10 Rit 12 9 Rit Rit Rit 12 Rit 12 Rit 10 Rit 16 12 0
Giancarlo Fisichella Rit 13 Rit Rit Rit 8 Rit 11
Tarso Marques Rit Rit
Giovanni Lavaggi Rit 10 NQ Rit 15 NQ
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
1997 M197 Hart 830 AV7 B Ukyo Katayama Rit 18 Rit 11 10 Rit Rit 11 Rit Rit 10 14 Rit 11 Rit Rit 17 0
Jarno Trulli 9 12 9 NP Rit 15 Rit
Tarso Marques Rit 10 Rit 12 Rit 14 ES Rit Rit 15
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1998 M198 Ford JD Zetec-R B Shinji Nakano Rit Rit 13 Rit 14 9 7 17 8 11 Rit 15 8 Rit 15 Rit 0
Esteban Tuero Rit Rit Rit 8 15 Rit Rit Rit Rit Rit 16 Rit Rit 11 Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
1999 M01 Ford VJM Zetec-R B Luca Badoer Rit 8 Rit Rit 10 10 Rit 13 10 14 Rit Rit Rit Rit Rit 1 10º
Stéphane Sarrazin Rit
Marc Gené Rit 9 9 Rit Rit 8 Rit 15 11 9 17 16 Rit 6 9 Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
2000 M02 Fondmetal B Marc Gené 8 Rit Rit 14 14 Rit Rit 16 15 8 Rit 15 14 9 12 Rit Rit 0
Gastón Mazzacane Rit 10 13 15 15 8 Rit 12 Rit 12 11 Rit 17 10 Rit 15 13
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
2001 PS01 Ford Zetek-R M Tarso Marques Rit 14 9 Rit 16 Rit Rit 9 Rit 15 NQ Rit Rit Rit 0
Alex Yoong Rit Rit 16
Fernando Alonso 12 13 Rit Rit 13 Rit Rit Rit 14 17 16 10 Rit Rit 13 Rit 11
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
2002 PS02 Asiatech AT02 M Alex Yoong 7 Rit 13 NQ NP Rit Rit 14 Rit NQ 10 NQ 13 Rit Rit 2
Anthony Davidson Rit Rit
Mark Webber 5 Rit 11 11 NP 12 11 11 15 Rit 8 Rit 16 Rit Rit Rit 10
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
2003 PS03 Cosworth CR-3 B Justin Wilson Rit Rit Rit Rit 11 13 Rit Rit 13 14 16 0
Nicolas Kiesa 12 13 12 11 16
Jos Verstappen 11 13 Rit Rit 12 Rit Rit 9 14 16 15 Rit 12 Rit 10 15
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2004 PS04B Cosworth CR-3 B Gianmaria Bruni Rit 14 17 Rit Rit Rit 14 Rit Rit 18 16 17 14 Rit Rit Rit 16 17 1 10º
Zsolt Baumgartner Rit 16 Rit 15 Rit 9 15 10 8 Rit Rit 16 15 Rit 15 16 Rit 16
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Brazil.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Punti Pos.
2005 PS04B e PS05 Cosworth TJ2005 B Patrick Friesacher 17 Rit 12 Rit Rit Rit 18 Rit 6 Rit 19 7 10º
Robert Doornbos 18 Rit 13 18 13 Rit 14 14
Christijan Albers Rit 13 13 Rit Rit 14 17 11 5 Rit 18 13 NC Rit 19 12 14 16 16

Il ritorno nelle formule minori[modifica | modifica wikitesto]

La Minardi biposto F1x2

All'inizio del 2006 Giancarlo Minardi ritorna in possesso del nome storico Minardi e unendosi alla squadra GP Racing, fondata da Mauro Loro e Tancredi Pagiaro nel 1997, e fa nascere il Minardi Team by GP Racing che gareggia nella nuova serie europea di Formula 3000, erede diretta della serie italiana in cui gareggiava la GP Racing. I colori saranno i tradizionali colori Minardi giallo e nero e i piloti Roldàn Rodriguez, Juan Caceres e Tuka Rocha. Prima della gara di Barcellona Caceres abbandona il Minardi Team e il suo posto viene preso dal pilota italiano Davide Rigon.

Inoltre, insieme al nuovo Minardi Team By GP Racing nasce anche il MinardiBlog, il Blog ufficiale del Minardi Team.

La prima stagione del Minardi Team By Gp Racing nel campionato Euroseries 3000 termina con 3 vittorie (Silverstone, Barcellona e Vallelunga) e il secondo posto nella classifica dei team con 129 punti.

Il 2007 invece, vede una fantastica stagione per il Minardi Team by GP Racing, con la conquista del campionato team (185 puntI) e di quello piloti, con Davide Rigon, con 108 punti. Secondo classificato nella classifica piloti il compagno di squadra Diego Nunes (77 punti).

Il 2 ottobre nasce il Minardi Team by Piquet Sports che parteciperà al campionato di GP2 a partire dal 2007. I colori di questo nuovo team saranno i classici Minardi, e cioè il blu e il giallo. I piloti saranno il brasiliano Negrao e lo spagnolo Roldan Rodriguez.

Gli auspici sono buoni nella prima gara in GP2 in Bahrain ha conquistato in qualifica la prima fila con il brasiliano Negrao mentre già nella seconda gara in Spagna lo spagnolo Rodriguez ha conquistato i primi punti (4º posto).

Nel 2007 le scuderia che si legano al nome e alla storia Minardi diventano tre, grazie alla collaborazione con la scuderia di Angelo Corbetta: nasce così il Team Minardi by Corbetta Competizioni che milita nei campionati di Formula Azzurra e Formula 3 Italia

Nel 2008 Giancarlo Minardi e Tancredo Pagiari (Tancredi Pagiaro) terminano la loro collaborazione e quindi per il 2008 la Minardi correrà solo in Formula 3 Italia e Formula Azzurra.

La GP racing continuerà in Euroseries 3000 con il proprio nome (GP Racing) mentre in GP2 avrà solo il nome Piquet Sports. Giovanni Minardi, figlio di Giancarlo, passa dal team GP Racing (con cui ha vinto il campionato nel 2007) alla Scuderia PlayTeam.

Con la nuova stagione (2009) la famiglia del Team Minardi si allarga ed entra ufficialmente anche nel mondo del Kart, il primissimo passo che ogni campione del futuro affronta prima di arrivare al grande circus della Formula 1: dopo il BVM Minardi, impegnato nel Campionato Italiano di Formula Renault 2.0 ed Eurocup, e il Team Minardi by Corbetta Competizioni con il suo progetto in Formula Azzurra e Formula 3 nazionale, nasce il Minardi by Blu Racing Team di Stefano Brena.

Il neonato team prenderà parte al Campionato Area Nord - Trofeo Easykart - nelle classi 50cc-60cc-100cc-125cc e alle Finali europee in Polonia (23 agosto - Miedziana Góra), italiana (27 settembre – Pomposa) e internazionale (18 ottobre – Siena) con i suoi portabandiera Alessandra Brena (classe 1995 – 100 cm³), Alessandro Ruggeri (classe 1990 – 125 cm³), Alessandro Tagliacollo (classe 1996 – 100 cm³), Nicola Sciaguato (classe 1995 – 100 cm³), l’esordiente Guido Sciaguato (classe 1997 – 60 cm³), Pezzoni Stefano e Giganti Gabriele.

Sul lato piloti la famiglia Minardi è composta dal campione in carica Superleague Formula Davide Rigon (campione italiano ed europeo di F.3000 nel 2007) e attuale pilota GP2 Main Series, dal Campione Italiano GT 2008 Gabriele Lancieri, Campione Italiano Renault Clio RS Luca Casadei, da lady Alessandra Neri e dalle new entry Daniel Zampieri e Salvatore Cicatelli.

Minardi Team USA[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, Paul Stoddart, il vecchio patron della Minardi, acquisì una quota del Team Pacific per ribattezzarlo Minardi Team USA. Questo team ha gareggiato in Champ Car fino al 2007

Piloti Minardi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) People: Giancarlo Minardi, Grandprix.com. URL consultato il 29 marzo 2010.
  2. ^ a b Carlo Marincovich, "Hanno inguaiato anche noi" in Repubblica, 08 settembre 1991, p. 25.
  3. ^ a b Giancarlo Faletti, Alboreto riparte da dove ha cominciato in Corriere della Sera, 08 marzo 1994, p. 37.
  4. ^ a b AA. VV., Un leone alla riscossa in Quattroruote Speciale, nº 8, Rozzano, Domus, marzo 1997, p. 28.
  5. ^ AA. VV., L'Italia s'è desta in Quattroruote Speciale, nº 8, Rozzano, Domus, marzo 1997, p. 26.
  6. ^ a b c AA. VV., Ora la sopravvivenza è sicura in Quattroruote Speciale, nº 20, Milano, Domus, marzo 2001, p. 74.
  7. ^ a b AA. VV., Condannata a fare la comparsa in Quattroruote Speciale, nº 24, Milano, Domus, marzo 2003, p. 78.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) S. Vigar, Forza Minardi!: The Inside Story of the Little Team Which Took on the Giants ..., Veloce Publishing, 2008, ISBN 1-84584-160-3.

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