Gran Premio del Bahrein 2004

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bahrein Gran Premio del Bahrein 2004
716º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 3 di 18 del Campionato 2004
Bahrain International Circuit--Grand Prix Layout.svg
Data 4 aprile 2004
Nome ufficiale I Gulf Air Bahrain Grand Prix
Circuito Manama
Percorso 5,417 km / 3,366 US mi
Pista permanente
Distanza 56 giri, 308,523 km/ 191,707 US mi
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Ferrari in 1'30"139 Ferrari in 1'30"252
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
3. Regno Unito Jenson Button
Bar-Honda

Il Gran Premio del Bahrein 2004 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 4 aprile 2004 al nuovo circuito di Manama. Terza prova della stagione 2004 e prima edizione del Gran Premio del Bahrein, la gara fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e a Jenson Button su BAR - Honda.

Vigilia[modifica | modifica sorgente]

Aspetti sportivi[modifica | modifica sorgente]

I preparativi per il Gran Premio, il primo disputato nel Medio Oriente, furono particolarmente meticolosi. Il circuito, progettato dall'architetto Hermann Tilke, fu completato due settimane prima della gara[1], e furono pianificate delle rigide norme di sicurezza per evitare qualsiasi incidente durante lo svolgimento della manifestazione[2]. Tra queste, fu richiesto ai piloti di comunicare in anticipo il tragitto che intendevano seguire per raggiungere il circuito dagli hotel nei quali alloggiavano, variandolo di giorno in giorno[3]. Tuttavia, le precauzioni si rivelarono superflue e l'evento si svolse senza nessun problema.

Una particolarità del Gran Premio fu anche la bevanda utilizzata sul podio per i festeggiamenti: in ossequio ai costumi locali, il tradizionale champagne fu sostituito da una bevanda a base di acqua di rose e frutta.

Aspetti tecnici[modifica | modifica sorgente]

Come nel precedente Gran Premio della Malesia, l'attenzione delle scuderie fu concentrata sul problema dello smaltimento del calore, reso difficile, oltre che dalle alte temperature, dalla sabbia portata dal vento sul circuito[4]. La presenza della sabbia introduceva anche delle incognite sul comportamento degli pneumatici e dei freni, alla scelta dei quali fu dedicata ancora più attenzione del consueto[4].

Rispetto alla trasferta malese furono di più le squadre che presentarono delle novità aerodinamiche sulle monoposto. Tra queste fu particolarmente attiva la Williams, che introdusse delle modifiche agli alettoni anteriore e posteriore e ai deviatori di flusso posti dietro all'alettone anteriore[4]. La BAR dovette rinunciare all'alettone posteriore introdotto in Malesia, che aggirava la nuova regola che imponeva la presenza di due soli profili in luogo dei tre consentiti fino alla stagione precedente[4]. Anche la Sauber portò in pista un nuovo alettone posteriore, primo elemento aerodinamico sviluppato con l'ausilio della nuova galleria del vento costruita dal team elvetico[4].

Prove libere[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda sessione di prove di venerdì ben tre piloti (il collaudatore della BAR Davidson, Coulthard e Alonso) alla guida di monoposto dotate di pneumatici Michelin subirono forature in punti ad alta velocità di percorrenza del circuito. Gli incidenti non ebbero conseguenze di rilievo per nessuno dei tre e Pierre Dupasquier, responsabile della casa francese, non espresse preoccupazione per la situazione[5], attribuendo i problemi ad una grata rimasta accidentalmente aperta[6]. Nel resto del week-end il solo Coulthard ebbe altri problemi, riportando un'altra foratura nella prima sessione di sabato: in questa occasione, però, il cedimento dello pneumatico fu causato dai frammenti persi dal disco freno anteriore destro, che aveva ceduto a sua volta[6]. Anche il suo compagno di squadra Räikkönen ebbe dei problemi, completando appena un giro nella seconda sessione di venerdì per il cedimento del propulsore.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[7]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'32"158
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'32"651
3 35 Regno Unito Anthony Davidson BAR - Honda 1'32"958

I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[7]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'31"450
2 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'31"451
3 35 Regno Unito Anthony Davidson BAR - Honda 1'31"488

I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:[7]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda 1'30"062
2 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'30"121
3 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'30"545

I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:[7]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda 1'29"552
2 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 1'29"690
3 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'29"696

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Come nel Gran Premio d'apertura in Australia la Ferrari piazzò i propri piloti in prima fila, con Michael Schumacher in pole position davanti a Barrichello. I più vicini alle prestazioni delle monoposto italiane furono i piloti della Williams, ma sia Montoya che Ralf Schumacher commisero degli errori nel loro giro cronometrato, perdendo diversi decimi rispettivamente nel terzo e nel secondo settore del tracciato. I due riuscirono comunque a piazzarsi in terza e quarta posizione, davanti alle due BAR - Honda di Sato e Button.

Il gruppo dei primi dieci fu completato da Trulli, Panis, Da Matta e Coulthard. Alonso commise degli errori alla prima e all'ultima curva, facendo segnare appena il diciassettesimo tempo: il pilota spagnolo motivò la cattiva prestazione con dei problemi ai freni[8]. Räikkönen, che aveva già dovuto sostituire il motore a seguito di un guasto il venerdì pomeriggio, non fece segnare nessun tempo cronometrato, piazzandosi quindi in fondo al gruppo.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Sessione 1 Sessione 2 Distacco
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'30"751 1'30"139
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'31"283 1'30"530 +0"391
3 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'30"247 1'30"581 +0"442
4 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'29"968 1'30"633 +0"494
5 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda M 1'31"135 1'30"827 +0"688
6 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda M 1'31"131 1'30"856 +0"717
7 7 Italia Jarno Trulli Renault M 1'31"103 1'30"971 +0"832
8 17 Francia Olivier Panis Toyota M 1'31"001 1'31"686 +1"547
9 16 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 1'31"329 1'31"717 +1"578
10 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'31"364 1'31"719 +1"580
11 11 Italia Giancarlo Fisichella Sauber - Petronas B 1'31"203 1'31"731 +1"592
12 15 Austria Christian Klien Jaguar - Cosworth M 1'31"868 1'32"332 +2"193
13 12 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 1'32"152 1'32"536 +2"397
14 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 1'31"945 1'32"625 +2"486
15 19 Italia Giorgio Pantano Jordan - Cosworth B 1'33"598 1'34"105 +3"966
16 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 1'31"040 1'34"130 +3"991
17 20 Italia Gianmaria Bruni Minardi - Cosworth B 1'34"879 1'34"584 +4"445
18[9] 18 Germania Nick Heidfeld Jordan - Cosworth B 1'32"640 1'33"506 +3"367
19[10] 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'30"353 Senza tempo /
20[11] 21 Ungheria Zsolt Baumgartner Minardi - Cosworth B 1'35"632 1'35"787 +5"648

Gara[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Nella mattina di domenica il circuito fu bagnato da una leggera pioggia, evento estremamente raro in Bahrein; l'abbassamento delle temperature favorì le scuderie dotate di pneumatici Bridgestone, meno efficaci dei rivali Michelin con temperature elevate. Nel pomeriggio il tempo migliorò e la gara si svolse con il tracciato completamente asciutto.

Al via Michael Schumacher scattò bene dalla pole position, mantenendo la testa del gruppo davanti a Barrichello e Montoya. In quarta posizione si inserì Sato, seguito da Ralf Schumacher, Trulli e Button. Alonso fu costretto ai box dopo aver danneggiato il musetto in un contatto con Klien, mentre Räikkönen tentò di rimontare dal fondo del gruppo, bloccandosi però dietro a Massa. La due Ferrari conquistarono rapidamente un buon margine sui rivali, mentre Ralf Schumacher contendeva a Sato il quarto posto. Il pilota tedesco provò un attacco all'esterno al sesto giro, ma Sato resistette sulla traiettoria interna. Ralf Schumacher chiuse eccessivamente la traiettoria e i due vennero a contatto, con il pilota della Williams costretto ai box per riparare la propria vettura. Un passaggio più tardi sulla vettura di Räikkönen cedette il motore, costringendo il finlandese al terzo ritiro in tre gare.

Al termine della prima serie di rifornimenti, aperta da Michael Schumacher al nono giro, il pilota tedesco continuò a condurre davanti a Barrichello, Montoya, Trulli, Sato, Button e Coulthard. Al 17º giro il pilota giapponese della BAR arrivò lungo ad una frenata, rovinando l'alettone anteriore, e dovette tornare ai box per sostituire il musetto, perdendo diverse posizioni. In testa alla corsa le due Ferrari tennero un ritmo insostenibile per gli inseguitori, che vennero sempre più distanziati; la seconda serie di pit stop, iniziata al 23º passaggio da Coulthard, non portò cambiamenti nelle prime posizioni, con l'eccezione di Sato, che risalì fino al settimo posto alle spalle di Coulthard.

Dopo un inizio di gara in salita Alonso entrò in zona punti al 30º giro, quando superò Webber, fino a quel momento ottavo. Due giri più tardi Sato compì un bel sorpasso su Coulthard, conquistando la sesta posizione. Non ci furono altri cambiamenti degni di nota fino alla terza serie di soste, durante la quale Button sopravanzò Trulli, portandosi al quarto posto, mentre Alonso guadagnò la settima posizione ai danni di Coulthard. A circa dieci giri dalla fine, mentre i due ferraristi amministravano senza problemi il vantaggio sui rivali, Montoya cominciò a rallentare per problemi al cambio. Il pilota colombiano fu sopravanzato da Button al 49º giro, perdendo poi sempre più terreno. Al 50º passaggio Coulthard si ritirò per problemi al motore. Grazie al ritiro dello scozzese ed al rallentamento di Montoya Sato si portò al quinto posto, incalzato da Alonso, mentre Ralf Schumacher e Webber entrarono in zona punti .

Non ci furono ulteriori avvenimenti e Michael Schumacher tagliò il traguardo davanti a Barrichello, Button, Trulli, Sato, Alonso, Ralf Schumacher e Webber, ottenendo così la terza vittoria su tre gare stagionali.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos N Pilota Costruttore/Motore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 57 1h28'34"875 1 10
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 57 +1"367 2 8
3 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda M 57 +26"687 6 6
4 7 Italia Jarno Trulli Renault M 57 +32"214 7 5
5 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda M 57 +52"460 5 4
6 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 57 +53"156 16 3
7 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 57 +58"155 4 2
8 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 56 +1 giro 14 1
9 17 Francia Olivier Panis Toyota M 56 +1 giro 8
10 16 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 56 +1 giro 9
11 11 Italia Giancarlo Fisichella Sauber - Petronas B 56 +1 giro 11
12 12 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 56 +1 giro 13
13 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 56 Cambio 3
14 15 Austria Christian Klien Jaguar - Cosworth M 56 +1 giro 12
15 18 Germania Nick Heidfeld Jordan - Cosworth B 56 +1 giro 18
16 19 Italia Giorgio Pantano Jordan - Cosworth B 55 +2 giri 15
17 20 Italia Gianmaria Bruni Minardi - Cosworth B 52 +5 giri 17
Ritirato 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 50 Motore 10
Ritirato 21 Ungheria Zsolt Baumgartner Minardi - Cosworth B 44 Motore 20
Ritirato 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 7 Motore 19

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Italia Scuderia Ferrari 51
2 Francia Renault F1 22
3 Regno Unito Williams F1-BMW 19
3 Regno Unito BAR-Honda 19
5 Regno Unito McLaren-Mercedes 4
6 Svizzera Sauber-Petronas 1
6 Regno Unito Jaguar-Cosworth 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Bahrain is ready to go in Grandprix.com, 18 marzo 2004. URL consultato il 10 novembre 2013.
  2. ^ (EN) Bahrain gets ready for anything in Grandprix.com, 30 marzo 2004. URL consultato il 10 novembre 2004.
  3. ^ «Un successo il Gp in Bahrain», Autosprint n.14, 6-12 aprile 2004, pag. 40
  4. ^ a b c d e Giorgio Piola, «L'aero-Williams vola basso». Autosprint n.14, 6-12 aprile 2004, pagg. 34-35.
  5. ^ (EN) Michelin not worried about tyre failures in Grandprix.com, 2 aprile 2004. URL consultato il 10 novembre 2013.
  6. ^ a b Alberto Antonini, «Il mistero dell'asfalto nero». Autosprint n.14, 6-12 aprile 2004, pag.33
  7. ^ a b c d «I tempi delle prove». Autosprint n.14, 6-12 aprile 2004, pag.36
  8. ^ (EN) Red sea in Gulf in Grandprix.com, 3 aprile 2004. URL consultato il 10 novembre 2013.
  9. ^ Nick Heidfeld fu retrocesso di dieci posizioni sulla griglia di partenza per aver sostituito il propulsore prima delle qualifiche.
  10. ^ Kimi Räikkönen fu retrocesso di dieci posizioni sulla griglia di partenza per avere cambiato motore prima delle qualifiche; il pilota finlandese non effettuò nessun giro cronometrato nella seconda sessione, rientrando direttamente ai box.
  11. ^ Zsolt Baumgartner fu retrocesso in fondo alla griglia per aver cambiato il motore dopo la fine delle qualifiche.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Tutti i dati statistici sono tratti da Autosprint n.14/2004

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2004
Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg
  Fairytale up blue.png

Gran Premio del Bahrein
Edizione successiva:
2005
Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1