Alex Zanardi

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Alex Zanardi
Alessandro Zanardi 2007 Curitiba.jpg
Dati biografici
Nome Alessandro Zanardi
Paese bandiera Italia
Nazionalità
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Specialità
Categoria Formula 1, CART, Campionato Italiano Superturismo
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera in Formula 1
Esordio
Stagioni 1991-1994, 1999
Scuderie Jordan, Minardi, Lotus, Williams
Mondiali vinti
Miglior risultato finale 19° (1999)
GP disputati 44 (41 partenze)
GP vinti 0
Speciali vinte {{{specialivinte}}}
Podi 0
Punti ottenuti {{{puntiottenuti}}}
Pole position 0
Giri veloci 0
Vittorie {{{vittorie}}}
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Alessandro "Alex" Zanardi (Bologna, 23 ottobre 1966) è un pilota automobilistico e personaggio televisivo italiano, presente in 41 Gran Premi di Formula 1, campione Champ Car nel 1997 e 1998 e del Campionato Italiano Superturismo nel 2005.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Esordi

La famiglia si oppose inizialmente alla passione del giovane Alessandro, a causa della morte della sorella in un incidente stradale.[1]

Zanardi iniziò a gareggiare a 14 anni con i kart nel 1980 debuttando a Vado in una gara sponsorizzata dalla Pubblica Assistenza. Nel giro di pochi anni diventò un ottimo pilota e, dopo alcuni anni di gavetta, esordì nel 1988 nel Campionato di Formula 3 Italiano, con una Dallara-Alfa Romeo del team di Coperchini. Nel 1989 con una Ralt-Toyota del team Racing for Europe ottenne le prime soddisfazioni, come la pole position nella gara inaugurale di Vallelunga, conclusa poi al secondo posto, ma per via delle fragilità del motore nipponico per la prima vittoria dovette attendere il 1990. L'anno successivo infatti con una Dallara-Alfa Romeo del team RC Motorsport, vinse due gare e sfiorò il titolo italiano, partì in pole al GP di Montecarlo di F3 e vinse l'europeo in prova unica a Le Mans dopo la squalifica di Schumacher. Nel 1991 passa in Formula 3000 grazie al team il Barone Rampante di Giuseppe Cipriani, e al volante di una Reynard 91D-Mugen vince la gara d'esordio a Vallelunga, e si ripete un paio di mesi dopo al Mugello. Nonostante quell'anno parta per ben 8 volte su dieci gare in prima fila (con come fiore all'occhiello le pole position di Pau, Mugello, Pergusa e Brands Hatch) il titolo gli sfugge e va a Christian Fittipaldi. Determinanti i ritiri nelle gare di Pergusa, Pau e Le Mans quando era largamente in testa o in seconda posizione.

[modifica] Formula 1

Sempre nel 1991 Eddie Jordan, manager dell'omonima squadra di Formula 1, ingaggia per 2 gare il pilota in sostituzione di Michael Schumacher, passato alla Benetton. Alex ottenne un nono posto all'esordio a Barcellona. Grazie a questo risultato, divenne terza guida della Benetton nel 1992 e partecipò a tre gare alla guida di una Minardi in sostituzione di Christian Fittipaldi. L'anno seguente venne ingaggiato dalla Lotus come seconda guida dopo Johnny Herbert. Alex ottenne il primo punto mondiale piazzandosi in sesta posizione in Brasile ma subì un grave incidente nelle prove a Spa-Francorchamps che lo costrinse a concludere anticipatamente la stagione. Perso il posto nel 1994 a vantaggio di Pedro Lamy (che lo sostituì dopo l'incidente di Spa), il pilota perse le prime gare ma tornò a essere schierato dalla Lotus dal Gran Premio di Spagna, per via del grave incidente subito da Lamy pochi giorni prima in una sessione di test a Silverstone. La monoposto però si rivelò molto lenta e impedì nel corso della stagione a Zanardi di collezionare punti iridati. Inoltre la crisi economica della Lotus spinse il team a rimpiazzarlo in alcune gare con il belga Philippe Adams, dotato di una dote di sponsor che gli pagavano il posto. Ciò non fu comunque sufficiente per le casse del team, e l'anno seguente la storica scuderia britannica abbandonò la Formula 1, lasciando Zanardi senza un volante.

[modifica] CART

La svolta professionale di Alex avvenne nel 1996 con l'esordio nel campionato statunitense CART, adesso con il nome Champ Car, a bordo della vettura del team Chip Ganassi Racing. Zanardi si ambientò velocemente alla serie ottenendo la pole position alla seconda gara e 3 vittorie finali che gli assicurarono il terzo posto nel campionato. Inoltre Alex vinse il titolo di "Rookie of the year" anche grazie alla leggendaria vittoria a Laguna Seca dove sorpassò in modo spettacolare alla curva Cavatappi (o Corkscrew), durante l'ultimo giro, il più esperto Bryan Herta, che fino a quel momento era rimasto in testa[2]. Nel 1997 e nel 1998 conquistò due volte il titolo dominando le stagioni e divenendo un idolo delle folle d'Oltreoceano grazie alle sue vittorie spettacolari ed alle sue esultanze dopo ogni successo, i "Donuts".

[modifica] Ritorno in F1

Zanardi durante il Gran Premio del Canada 1999

Nel 1999, ottenuta un'allettante offerta da Sir Frank Williams per correre nel suo team, Alex decise di tornare in Formula 1. Durante i test fu velocissimo ma il campionato fu un vero e proprio fallimento soprattutto a causa dello scarso adattamento alla vettura. Zanardi non ottenne nessun punto e il suo contratto non venne rinnovato per la stagione 2000.

[modifica] Il ritorno nella CART e il grave incidente

Nel 2000 Zanardi tornò a correre nella Champ Car. Sostenne un test con il team di Mo Nunn che lo ingaggiò per la stagione 2001. Il campionato di Zanardi iniziò male e con scarsi risultati, e si concluse con l'incidente del 15 settembre 2001. L'incidente avvenne durante il finale della gara in Germania, sull'EuroSpeedway Lausitz (già teatro dell'incidente mortale di Michele Alboreto), vicino a Brandeburgo, quando Zanardi era in prima posizione. A tredici giri dal termine, Zanardi rientrò ai box per un rabbocco precauzionale di benzina; al rientro in pista, dopo aver tolto il limitatore di giri che limita la velocità ai box, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita) che, dopo un testacoda, sia pur a bassa velocità, praticamente si posizionò di traverso sulla pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungeva ad alta velocità il pilota italo-canadese Alex Tagliani. L'impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura di Zanardi all'altezza delle gambe del pilota italiano, spezzando in due la Reynard Honda del pilota bolognese.

Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l'istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori, uno (il sinistro) al di sopra del ginocchio, l'altro al di sotto[3], con il pilota che stava praticamente per morire dissanguato. Per salvargli la vita, Steve Olvey, capo dello staff medico della CART, "tappò" le arterie femorali del pilota per tentare in qualche modo di fermare la massiccia emorragia. Dopo aver ricevuto l'estrema unzione dal cappellano della serie automobilistica[4][5], venne caricato sull'elicottero e condotto all'ospedale di Berlino, dove rimase in coma farmacologico per circa due settimane e gli venne rimosso chirurgicamente il ginocchio destro, irrimediabilmente compromesso. Dato ormai per spacciato, Alex incredibilmente si riprese.

[modifica] Il recupero e il rientro alle corse

Nonostante il grave handicap fisico, dopo una lunghissima riabilitazione Zanardi tornò a camminare grazie all'uso di apposite protesi, e quindi decise di ritornare anche alla guida di vetture da corsa. Scherzando sulla sua menomazione ha affermato che, se si dovesse rompere di nuovo le gambe, questa volta basterebbe soltanto una chiave a brugola per rimetterlo in piedi, e che ora non rischia più di buscarsi un raffreddore camminando scalzo...

Zanardi alla guida della sua BMW 320si WTCC sul circuito di Brands Hatch nel mondiale 2008

Nel 2002 la Champ Car diede al pilota la possibilità di far partire una gara della stagione a Toronto, Canada e nel 2003 Zanardi tornò nel circuito tedesco dove fu vittima del terribile incidente per ripercorrere simbolicamente i restanti 13 giri della gara del 2001 a bordo di una vettura appositamente modificata. I tempi registrati sul giro furono velocissimi e gli avrebbero permesso di partire dalla quinta posizione se il pilota fosse stato iscritto al campionato. Grazie anche a questo fatto Zanardi tornò a correre e nel 2005 tornò alla vittoria aggiudicandosi a bordo di una BMW del team Italy-Spain la seconda gara del Gran Premio di Germania il 28 agosto a Oschersleben, gara valida per il Mondiale Turismo, meglio conosciuto come WTCC (acronimo di World Touring Car Championship). Il bolognese, sempre nello stesso anno, riuscì a conquistare il Campionato Italiano Superturismo, favorito però da griglie piuttosto striminzite di 6-7 unità[senza fonte]. Nell'ottobre 2005 vinse la Prima Manche del Campionato Europeo Superturismo a Vallelunga, ma nella seconda corsa gli svedesi Bjork e Goransson dilagarono impedendogli di vincere il titolo. Nel 2006 partecipa ancora con la BMW al Campionato Italiano Superturismo e al WTCC, nel quale conquista la seconda vittoria in campo internazionale dall'incidente del Lausitzring nella gara 1 della tappa turca del WTCC a Istanbul. Nel 2009 si impone in gara-1 a Brno.

[modifica] Handbike

Apprezzato sia come atleta sia come persona per l'atteggiamento positivo verso la vita e le sue avversità, dopo l'incidente del Lausitzring Zanardi ha iniziato a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili, e dopo il ritiro dalle corse automobilistiche ha intrapreso una nuova carriera sportiva nell'handbike, in cui corre nella categoria H4. Il 19 giugno 2010, ai campionati italiani di ciclismo su strada di Treviso, ha conquistato la maglia tricolore[6]. Ai campionati mondiali del 2011 a Roskilde, in Danimarca, ha vinto la medaglia d'argento nella prova a cronometro, ed ha ottenuto un 5º posto nella prova in linea[7]. Il 6 novembre 2011 ha vinto la maratona di New York, stabilendo nell'occasione anche il nuovo record della categoria handbike[8][9].

[modifica] Risultati completi in Formula 1

1991 Scuderia Vettura Motore Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Jordan 191 Ford HB 9 Rit 9 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1992 Scuderia Vettura Motore Flag of South Africa.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M192 Lamborghini 3512 NQ Rit NQ 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1993 Scuderia Vettura Motore Flag of South Africa.svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Lotus 107B Ford HB Rit 6 8 Rit 14 7 11 Rit Rit Rit Rit NP 1 20°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1994 Scuderia Vettura Motore Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Lotus 107C/109 Mugen Honda MF-351 9 15 Rit Rit Rit 13 Rit 16 13 Rit 0
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato
1999 Scuderia Vettura Motore Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Williams FW21 Supertec FB01 Rit Rit 11 8 Rit Rit Rit 11 Rit Rit Rit 8 7 Rit 10 Rit 0 19°
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Non partito Squalificato Ritirato

[modifica] Televisione

Dal 2010, Alex Zanardi conduce su Rai 3 il programma di divulgazione scientifica E se domani, sulla scienza e le nuove tecnologie[10][11]. Il programma ottiene buoni riscontri per via del carattere di semplicità del linguaggio divulgativo sollecitato dal conduttore che, non essendo addentro alla materia, svolge più il ruolo di "curioso" che non di "conoscitore"[12].

[modifica] Altre informazioni

  • Alex viene soprannominato pineapple (ananas) per la sua testardaggine e pignoleria in ambito tecnico; per questo motivo, nel retro del suo casco è presente il disegno di un ananas.
  • Alex veniva invece soprannominato "il Parigino" negli anni dei kart, per la sua guida estremamente pulita. Viene anche considerato uno specialista delle gare ovali, con numerose vittorie spettacolari nei suoi anni in America.
  • Alex è molto amico di Claudio Costa, lo storico medico che cura i piloti del Motomondiale con la sua clinica mobile. La prima volta che il dottor Costa vide Alex sul suo letto di ospedale dopo l'incidente del Lausitzring disse: "Questo uomo tornerà a fare tutto quello che faceva prima, camminare, guidare, sciare e soprattutto portare in spalla suo figlio". Oggi Alex guida normalmente, tiene in spalla suo figlio, gareggia e, grazie ad alcuni sci speciali, riesce anche a sciare.
  • In seguito all'incidente di Spa-Francorchamps del 1993, per la notevole forza che si scaricò sulla sua schiena, Zanardi divenne immediatamente più alto di tre centimetri[13].
  • Alex è sposato con Daniela, ed è padre di Niccolò.
  • In collaborazione con l'amico Dino Chiesa della Chiesa Corse ha dato vita a una linea di go-kart che porta il suo nome: Zanardi Kart.
  • Alex, nel fine settimana dal 24 al 26 novembre 2006, è tornato in pista a Valencia al volante di una BMW Sauber. Per entrare nell'abitacolo si è fatto preparare protesi speciali con numero di scarpa 36. Intervistato sull'evento, Alex ha dichiarato che la BMW sta facendo provare una F1 a un portatore di handicap, ringrazia tutti e soprattutto sulla possibilità di tornare a correre in F1 ha espresso il suo parere negativo per un intero campionato.
  • Alex, inoltre, ha partecipato a 2 episodi di Camera Cafè: Grand Prix e Discriminazione.
  • Insieme a Reinhold Messner è stato testimonial della Cerimonia di apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006. Celebre l'inizio del suo intervento: "Mi chiamo Alex Zanardi e sono un pilota".
  • Ha partecipato alla maratona di New York nel 2007, correndo su una handbike. Pur essendo alla prima esperienza in una gara del genere, Zanardi ha colto un sorprendente 4º posto.
  • Ha collaborato come voce narrante nella serie a cartoni animati Roary the racing car trasmessa nel 2008 da Rai Gulp. Il suo compenso è stato interamente devoluto in beneficenza.
  • Ha doppiato il personaggio di Guido nel film d'animazione Cars - Motori ruggenti del 2006 e Cars 2 del 2011.


[modifica] Onorificenze

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 28 maggio 2003. Di iniziativa del Presidente della Repubblica[14]

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Note

  1. ^ Intervista di Zanardi al David Letterman Show
  2. ^ Video del sorpasso su Bryan Herta al cavatappi su youtube.com
  3. ^ Articolo della CNN del 15 settembre 2001
  4. ^ Intervista Rai1 del 20 marzo 2011
  5. ^ Intervista al David Letterman Show, al minuto 2:50
  6. ^ «Alex Zanardi campione italiano Handbike!». suipedali.it, 21 giugno 2010. URL consultato in data 7 novembre 2011.
  7. ^ «Zanardi medaglia d'argento ai Mondiali di Handbike». omnicorse.it, 12 settembre 2011. URL consultato in data 7 novembre 2011.
  8. ^ «Super Zanardi a New York: sua la maratona in handbike». sport.sky.it, 6 novembre 2011. URL consultato in data 7 novembre 2011.
  9. ^ Alessandro Mossini. «Zanardi trionfa a New York, record nella maratona handbike». corrieredibologna.corriere.it, 7 novembre 2011. URL consultato in data 7 novembre 2011.
  10. ^ Andrea Di Quarto. Alex Zanardi racconta il mondo che cambia in «E se domani» su Raitre in TV Sorrisi e Canzoni. Mondadori, 29-10-2010. URL consultato il 16-11-2010.
  11. ^ Raitre - E se domani . URL consultato il 16-11-2010.
  12. ^ Puntata di TV Talk del 06/11/2010.
  13. ^ Niente di Personale - Intervista ad Alex Zanardi. La7, 16-02-2009. URL consultato il 15-09-2010.
  14. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Alessandro Zanardi

[modifica] Bibliografia

  • Alex Zanardi e Gianluca Gasparini, ...Però, Zanardi da Castel Maggiore!, Baldini Castoldi Dalai editore, Milano, 2003, ISBN 88-8490-329-7
  • Claudio Costa; Alex Zanardi, Alex guarda il cielo. Il mito dell'uomo antico. Le fiabe degli eroi moderni, Fucina Editore, 2006. ISBN 88-88269-15-0

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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