Gran Premio di Spagna 2001

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Spagna Gran Premio di Spagna 2001
668º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 5 di 17 del Campionato 2001
Circuit Catalunya 1995-2003.svg
Data 29 aprile 2001
Circuito Circuito di Catalogna
Percorso 4,730 km
circuito permanente
Distanza 65 giri, 307,450 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Ferrari in 1'18"201 Ferrari in 1'21"151
(nel giro 25)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Colombia Juan Pablo Montoya
Williams - BMW
3. Canada Jacques Villeneuve
BAR - Honda

Il Gran Premio di Spagna 2001 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 29 aprile 2001 sul Circuito di Catalogna, a Barcellona. La gara fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti a Juan Pablo Montoya su Williams e a Jacques Villeneuve su BAR. La gara fu decisa dal ritiro a poche curve dalla fine di Mika Häkkinen, costretto all'abbandono dalla rottura del motore Mercedes della sua McLaren.

Vigilia[modifica | modifica sorgente]

Aspetti sportivi[modifica | modifica sorgente]

La Jaguar, insoddisfatta delle prestazioni del pilota brasiliano, sostituì Luciano Burti con Pedro de la Rosa. A sua volta Burti prese il posto di Gaston Mazzacane alla Prost.

Aspetti tecnici[modifica | modifica sorgente]

Come concordato poche settimane prima dell'inizio del campionato[1] dal Gran Premio di Spagna la FIA rese possibile l'utilizzo di diversi dispositivi elettronici di aiuto alla guida, tra i quali il controllo di trazione, il launch control (sistema automatico di partenza) e la scalata automatica delle marce. Diverse scuderie non portarono in pista questi dispositivi, soprattutto per questioni di affidabilità: la Williams non utilizzò il controllo di trazione, mentre Sauber, BAR e Benetton non impiegarono neanche il sistema automatico di partenza.[2]

Durante il week-end si scatenò anche una controversia legata al diffusore della Williams, ritenuto irregolare dalla concorrenza.[3]

Prove libere[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Nella prima sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[4]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'20"388
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'20"823
3 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'20"992

Nella seconda sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[4]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'20"107
2 18 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Cosworth 1'20"615
3 9 Francia Olivier Panis BAR - Honda 1'20"826

Nella sessione di prove libere di sabato mattina i risultati furono i seguenti:[4]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'18"634
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'18"674
3 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'18"686

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Michael Schumacher dominò le qualifiche, rimanendo in cima alla lista dei tempi sin dal proprio primo tentativo. Solo nel finale della sessione Häkkinen riuscì ad avvicinare la prestazione del tedesco, mentre gli altri rimasero più staccati. In terza posizione si piazzò Coulthard, che precedette Barrichello, Ralf Schumacher, Trulli, Villeneuve, Frentzen, Räikkönen e Heidfeld. Montoya fece segnare solamente il dodicesimo tempo, mentre Alonso ottenne un'altra prestazione di rilievo, qualificandosi in diciottesima posizione con la Minardi e battendo entrambi i piloti della Benetton.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Tempo Distacco
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'18"201
2 3 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes B 1'18"286 +0"085
3 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes B 1'18"635 +0"434
4 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'18"674 +0"473
5 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'19"016 +0"815
6 12 Italia Jarno Trulli Jordan - Honda B 1'19"093 +0"892
7 10 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 1'19"122 +0"921
8 11 Germania Heinz-Harald Frentzen Jordan - Honda B 1'19"150 +0"949
9 17 Finlandia Kimi Räikkönen Sauber - Petronas B 1'19"229 +1"028
10 16 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 1'19"232 +1"031
11 9 Francia Olivier Panis BAR - Honda B 1'19"479 +1"278
12 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'19"660 +1"459
13 18 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Cosworth M 1'20"326 +2"135
14 23 Brasile Luciano Burti Prost - Acer M 1'20"585 +2"384
15 22 Francia Jean Alesi Prost - Acer M 1'20"601 +2"400
16 15 Brasile Enrique Bernoldi Arrows - Asiatech B 1'20"696 +2"495
17 14 Paesi Bassi Jos Verstappen Arrows - Asiatech B 1'20"737 +2"536
18 21 Spagna Fernando Alonso Minardi - European M 1'21"037 +2"836
19 7 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Renault M 1'21"065 +2"864
20 19 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar - Cosworth M 1'21"338 +3"137
21 8 Regno Unito Jenson Button Benetton - Renault M 1'21"916 +3"715
22 20 Brasile Tarso Marques Minardi - European M 1'22"522 +4"351

Warm up[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Il warm up di domenica mattina ebbe uno svolgimento piuttosto regolare, con l'eccezione della rottura del motore sulle vetture di Coulthard ed Irvine.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'20"680
2 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'20"901
3 3 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'21"148

Gara[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'avvio del giro di ricognizione sulla McLaren di Coulthard si spense il motore. Il pilota scozzese riuscì a ripartire, ma fu costretto a prendere il via dal fondo dello schieramento.

Alla partenza Michael Schumacher mantenne la prima posizione, girando alla prima curva davanti a Häkkinen, Barrichello, Ralf Schumacher, Trulli e Montoya, partito molto bene dalla sesta fila. Ebbe invece delle difficoltà Frentzen, la cui Jordan rimase pressoché ferma sulla griglia, mentre Coulthard, che aveva recuperato cinque posizioni, entrò in contatto con Bernoldi e danneggiò l'alettone anteriore, entrando ai box per sostituirlo. In testa alla corsa Schumacher e Häkkinen presero un ritmo inavvicinabile per i rivali, guadagnando rapidamente un discreto vantaggio sul resto del gruppo. Al sesto giro Frentzen tentò di sopravanzare de la Rosa, ma i due vennero a contatto e furono entrambi costretti al ritiro.

Al 21º passaggio Ralf Schumacher, che accusava problemi ai freni, andò in testacoda e si ritirò. Due tornate più tardi il fratello Michael rientrò ai box per il primo rifornimento, imitato quattro giri dopo da Häkkinen: i due mantennero le proprie rispettive posizioni. Alle loro spalle, una volta terminata la prima serie di soste ai box, si trovavano Barrichello, Montoya, Villeneuve, Trulli, Heidfeld e Coulthard.

La situazione rimase pressoché immutata fino alla seconda serie di pit stop, iniziata dalle due Sauber. Al 43º passaggio si fermò Schumacher: Häkkinen forzò il ritmo, mentre il ferrarista cominciò a perdere terreno a causa di vibrazioni provenienti dal retrotreno, la cui causa non fu rivelata neanche nel dopogara. Al 48º giro Barrichello uscì di pista per un problema ad una sospensione, che ne causò il ritiro nella tornata successiva. Due giri più tardi Häkkinen effettuò il secondo rifornimento, rientrando in pista davanti a Schumacher e sfruttandone le difficoltà per guadagnare un ampio margine sul rivale. Montoya risalì fino al terzo posto, seguito da Villeneuve, Trulli, Heidfeld e Coulthard. Lo scozzese sopravanzò il pilota della Sauber durante il 59º passaggio, entrando così in zona punti.

Nel corso dell'ultimo giro si verificò un clamoroso colpo di scena: Häkkinen rallentò improvvisamente per un evidente problema tecnico, non riuscendo a tagliare il traguardo per poche curve e consegnando così la vittoria a Michael Schumacher. Al secondo posto concluse Montoya, seguito da Villeneuve, che portò alla BAR il primo podio della sua breve storia. Il pilota canadese precedette al traguardo Trulli, Coulthard, in scia all'italiano sotto la bandiera a scacchi, e Heidfeld.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 65 1h31'03"306 1 10
2 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 65 +40"736 12 6
3 10 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 65 +49"624 7 4
4 11 Italia Jarno Trulli Jordan - Honda B 65 +51"251 6 3
5 4 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes B 65 +51"614 3 2
6 16 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 65 +1'01"891 10 1
7 9 Francia Olivier Panis BAR - Honda B 65 +1'04"975 11
8 17 Finlandia Kimi Räikkönen Sauber - Petronas B 65 +1'19"806 9
9 3 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes B 64 Frizione (1°) 2
10 22 Francia Jean Alesi Prost - Acer M 64 + 1 giro 15
11 23 Brasile Luciano Burti Prost - Acer M 64 +1 giro 14
12 14 Paesi Bassi Jos Verstappen Arrows - Asiatech B 63 + 2 giri 17
13 21 Spagna Fernando Alonso Minardi - European M 63 + 2 giri 18
14 7 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Renault M 63 + 2 giri 19
15 8 Regno Unito Jenson Button Benetton - Renault M 62 + 3 giri 21
16 20 Brasile Tarso Marques Minardi - European M 62 + 3 giri 22
Ritirato 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 49 Sospensione (10°) 4
Ritirato 18 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Ford M 48 Motore (8°) 13
Ritirato 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 20 Uscita di pista (4°) 5
Ritirato 15 Brasile Enrique Bernoldi Arrows - Asiatech B 8 Elettronica (19°) 16
Ritirato 11 Germania Heinz-Harald Frentzen Jordan - Honda B 5 Collisione con P.de la Rosa (17°) 8
Ritirato 19 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 5 Collisione con H.H.Frentzen (16°) 20

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Italia Ferrari 50
2 Regno Unito McLaren - Mercedes 32
3 Regno Unito Williams - BMW 18
4 Irlanda Jordan - Honda 13
5 Svizzera Sauber - Petronas 9
6 Regno Unito BAR - Honda 7
7 Italia Benetton - Renault 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Grand Prix Results: Spanish GP, 2001, Grandprix.com
  2. ^ Alberto Antonini, «L'amore con control». Autosprint n.18, 1-7 maggio 2001, pagg. 48-49
  3. ^ Giorgio Piola, «Nel diffusore il vero segreto della Williams». Autosprint n.18, pagg. 56-57
  4. ^ a b c «tutti i tempi delle prove», Autosprint 18, 1-7 maggio 2001, pag. 46

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Tutti i dati statistici provengono da Autosprint n.18/2000.
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2001
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Edizione precedente:
2000
Gran Premio di Spagna
Edizione successiva:
2002


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