Gastón Mazzacane

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Gastón Mazzacane
Dati biografici
Nome Gastón Hugo Mazzacane
Nazionalità Argentina Argentina
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1, Champ Car, Formula Truck, Fia GT
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 2000-2001
Scuderie Minardi, Prost
Miglior risultato finale 21º (2000)
GP disputati 21
 

Gastón Hugo Mazzacane (La Plata, 8 maggio 1975) è un pilota automobilistico argentino. Durante la sua carriera ha vinto il titolo di Formula 2000 italiana nel 1994 ed ha ottenuto diversi successi nei campionati nazionali di kart. Ha corso, grazie soprattutto alla sua dote di sponsor,[1] anche in Formula 1 con Minardi e Prost tra il 2000 e il 2001, senza mai cogliere piazzamenti a punti, risultando l'ultimo argentino a prendere parte a un Gran Premio.

Successivamente, ad eccezione di una stagione nelle Champ Car, si è dedicato soprattutto a gare con vetture turismo, in cui corre tuttora.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Ugo Mazzacane, pilota di vetture turismo, Gastón nacque a La Plata l'8 maggio 1975.[2] Fu proprio grazie al padre che sviluppò la passione per le corse e, grazie al sostegno finanziario della birra Quilmes, ebbe l'occasione di iniziare la propria carriera nel mondo dei kart.[1] Nel 1989 concluse secondo nel campionato regionale, risultato che ripeté l'anno dopo a livello nazionale nella classe 125cc, categoria in cui si impose nel 1991.[1] Nel 1992 si dedicò alla guida di vetture turismo, terminando al quarto posto nel campionato argentino, per poi tornare alle monoposto nel 1993, anno in cui concluse secondo nel campionato di F3 sudamericana. I buoni risultati ottenuti fecero sì che il suo manager, Roberto Sjmanowicz, potesse mettersi in contatto con Ernesto Catella, che conosceva, per procurare un volta all'interno del team Rc Motorsport a Mazzacane e farlo debuttare in Formula 2000, in Italia.[2] Già al debutto vinse il titolo, avendo occasione di disputare pure due gare di Formula 3 al posto di Giancarlo Fisichella, che si sarebbe poi laureato campione. Anche grazie alle pressioni degli sponsor paterni a fine anno ebbe occasione di fare un test in Formula 3000, ma il suo manager Gianpaolo Matteucci lo convinse a non fare il salto di categoria.[1] Mazzacane andò, però, incontro ad una stagione deludente, terminando diciassettesimo in classifica piloti. Nonostante ciò, grazie ai suoi sponsor,[1] ebbe occasione di debuttare in Formula 3000 nel 1996. Ottenne i suoi primi punti solo nel 1998 con due sesti posti. Nonostante ciò, per il 1999 si prospettò il suo debutto in Formula 1 con la Minardi, scuderia che lo assunse poi come tester.[1] Corse poi alcune gare con vetture a ruote coperte in coppia con Giovanni Lavaggi e, nello stesso anno, si separò dal suo manager Matteucci che voleva convincerlo a correre in Champ Car.[1]

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2000
Mazzacane alla guida della sua Minardi nel 2000.

Nel febbraio 2000, dunque, la Minardi, grazie anche al denaro del suo sponsor, la PanAmerican Sports Network,[1] lo promosse a pilota titolare al fianco di Marc Gené. Nonostante le critiche da vari esperti del settore che contestavano la sua scarsa esperienza, Mazzacane si dichiarò fiducioso per la stagione a venire.[2] Durante i test invernali, però, percorse appena seicento chilometri di prove,[1] pur dichiarandosi soddisfatto dei risultati ottenuti e giudicando come in netta evoluzione la sua vettura rispetto alla versione dell'anno precedente.[2] Dopo essersi sempre qualificato all'ultimo posto, ad Imola per la prima volta riuscì a battere in qualifica il suo compagno di squadra, mentre al Gran Premio d'Europa terminò la gara all'ottavo posto, sotto la pioggia, suo miglior risultato in carriera. Ad Indianapolis, poi, riuscì momentaneamente ad issarsi al terzo posto, non avendo ancora cambiato le gomme da bagnato mentre la pista andava asciugandosi,[1] e fu protagonista di un duello con Mika Häkkinen prima di essere costretto al ritiro. Nonostante ciò, gli scarsi risultati ottenuti, soprattutto in qualifica, attirarono su di lui diverse critiche da parte degli addetti ai lavori che lo giudicavano inadeguato per la massima serie automobilistica.[1] Nel complesso si dimostrò, però, un pilota costante, ritirandosi solamente cinque volte durante la stagione e terminando le gare abbastanza regolarmente.[1] Mazzacane dichiarò che avrebbe voluto rimanere comunque in Minardi e, per farlo, il suo sponsor tentò di acquistare una rilevante quota della squadra faentina, ma, visto il fallimento della trattativa, l'argentino si ritrovò senza un volante.[1]

2001

L'anno successivo, dopo aver fatto un test con la Arrows a Silverstone,[1] venne assunto dalla Prost, alla ricerca di un pilota pagante per ripianare i debiti della squadra.[1] Alain Prost, però, fece inserire nel contratto anche una clausola che prevedeva la possibilità di licenziarlo nel caso in cui le sue prestazioni non fossero state all'altezza delle aspettative.[1] Infatti, dopo appena quattro Gran Premi venne licenziato dalla sua scuderia e sostituito da Luciano Burti. In seguito, Mazzacane si accordò con il team Phoenix Finance, compagnia bancaria britannica che aveva acquistato ciò che rimaneva della Prost e i motori con cui la Arrows corse il mondiale del 1999 con l'intento di entrare in Formula 1. La FIA, però, non accettò mai la sua richiesta, segnando di fatto la fine della carriera nella massima serie del pilota argentino.

Risultati completi[modifica | modifica wikitesto]

2000 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
Minardi Minardi M02 Rit 10 13 15 15 8 Rit 12 Rit 12 11 Rit 17 10 Rit 15 13 0 21º
2001 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Prost Prost AP04 Rit 12 Rit Rit 0 25º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Senza possibilità di continuare a correre nella massima serie automobilistica, Mazzacane decise di tornare in America. Dopo essere rimasto inattivo per circa due anni, nel 2004 si trasferì negli Stati Uniti per correre nella Champ Car. Vi rimase per una sola stagione, ottenendo come miglior risultato un 6º posto a Toronto e chiudendo il campionato in diciassettesima posizione.

Successivamente corse nel Campionato Stock Car brasiliano e, nel 2008, prese parte alla Formula Truck, un campionato per camion. Lo stesso anno partecipò anche al Campionato FIA GT con una Ferrari 550 GT1 del team ACA Argentina. In seguito ha preso parte soprattutto a gare con vetture a ruote coperte, concentrandosi soprattutto sulla Turismo Carretera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (EN) Gaston Mazzacane - Biography, f1rejects.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  2. ^ a b c d Diego Forti, Pronto per andare in... Macchina in Autosprint, 7 marzo 2000, p. 44.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo D'Alessio, Bryn Williams, F1 2000. Campioni del mondo!, Cernusco sul Naviglio, SEP Editrice, 2000, ISBN 88-87110-22-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]