Prost AP03

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Prost AP03
Prost Grand Prix 06.jpg
La Prost AP03
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Prost Grand Prix
Categoria Formula 1
Squadra Prost Peugeot
Progettata da Alan Jenkins
Sostituisce Prost AP02
Sostituita da Prost AP04
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Monoscocca in fibra di carbonio
Motore Peugeot A20 a 72° 3.0 V10
Trasmissione Longitudinale semi-automatico a 7 rapporti
Dimensioni e pesi
Passo 3.050 mm
Peso 600 kg
Altro
Carburante Total
Pneumatici Bridgestone
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio d'Australia 2000
Piloti 14. Jean Alesi
15. Nick Heidfeld
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
17 0 0 0

La Prost AP03 è una vettura di Formula 1, la quarta prodotta dall'omonima scuderia, con cui venne affrontato il Campionato mondiale di Formula 1 2000. Progettata da Alan Jenkins in collaborazione con Loic Bigois e John Barnard, era guidata da Jean Alesi e Nick Heidfeld.

Tra le vetture prodotte dalla casa francese fu quella che ottenne i risultati più negativi, in quanto nessuno dei due piloti riuscì mai a raggiungere la zona punti e per ventidue volte furono costretti al ritiro, nella maggior parte dei casi per guasti meccanici. Alesi, in particolare, individuò le cause della mancata competitività in un motore, il Peugeot, poco affidabile e competitivo, e nell'aerodinamica.[1] Il pilota transalpino lamentò anche la scarsa organizzazione e la mancanza di prove continuative per lo sviluppo della monoposto.[1]

Preparazione della stagione[modifica | modifica wikitesto]

Per il 2000 Alain Prost apportò diversi cambiamenti all'interno della sua scuderia: dopo aver licenziato Bernard Dudot assunse Alan Jenkins, con cui aveva già lavorato in McLaren e progettista della Stewart SF3. Venne poi notevolmente potenziato l'organico, che arrivò a contare 250 unità, e Loic Bigois si trovò a disposizione maggiori mezzi per lo studio dell'aerodinamica.

Carriera agonistica[modifica | modifica wikitesto]

Test invernali[modifica | modifica wikitesto]

Nei test invernali la vettura compì appena trecento chilometri di prove, ragion per cui si presentò al primo appuntamento mondiale con pochi dati a disposizione sul comportamento della vettura.[1]

La stagione[modifica | modifica wikitesto]

Viene ingaggiato Jean Alesi, proveniente dalla Sauber, mentre Nick Heidfeld fa il suo esordio in F1.

La vettura non è competitiva. Il team non ottiene punti, il miglior risultato è un ottavo posto di Heidfeld a Monaco.

Risultati completi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Team Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
2000 Prost Grand Prix Peugeot A20 3.0 V10 B Francia Alesi Rit Rit Rit 10 Rit 9 Rit Rit 14 Rit Rit Rit Rit 12 Rit Rit 11 0
Germania Heidfeld 9 Rit Rit Rit 16 SQ 8 Rit 12 Rit 12 Rit Rit Rit 9 Rit Rit

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Paolo Bombara, Il mio anno peggiore in Autosprint, nº 28, Conti, 11 luglio 2000, pp. p. 36.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo D'Alessio, Bryn Williams, F1 2000. Campioni del mondo!, Cernusco sul Naviglio, SEP, 2000, ISBN 88-87110-22-0.
  • Giorgio Piola, Formula 1 2000. Analisi tecnica, Giorgio Nada Editore, 2000, ISBN 88-7911-241-4.

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