Gran Premio di Germania 2000

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Germania Gran Premio di Germania 2000
657º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 11 di 17 del Campionato 2000
Hockenheimring prior to 2002.svg
Data 30 luglio 2000
Circuito Hockenheimring
Percorso 6,749 km
Circuito permanente
Distanza 45 giri, 307,125 km
Clima Pioggia ad intermittenza
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito David Coulthard Brasile Rubens Barrichello
McLaren - Mercedes in 1'45"697 Ferrari in 1'44"300
(nel giro 20)
Podio
1. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
2. Finlandia Mika Häkkinen
McLaren - Mercedes
3. Regno Unito David Coulthard
McLaren - Mercedes

Il Gran Premio di Germania 2000 è stato un Gran premio di Formula 1 disputato il 30 luglio 2000 sullo Hockenheimring, in Germania. La gara fu vinta da Rubens Barrichello, alla prima vittoria in carriera in Formula 1.

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

L'esito delle qualifiche fu deciso dalla pioggia, che cominciò a cadere pochi minuti dopo l'inizio della sessione. Ne approfittò Coulthard, che, sceso immediatamente in pista, inflisse distacchi pesanti a tutti, conquistando così la pole position. Michael Schumacher soffiò proprio all'ultimo istante il secondo posto a Fisichella, abile nello scegliere il momento migliore per andare in pista. Quarto tempo per Mika Häkkinen, seguito dal sorprendente De la Rosa e da Trulli; settimo si classificò Wurz, mentre in ottava posizione si schierò Johnny Herbert.

Frentzen si piazzò solo diciassettesimo, essendogli stato annullato il miglior tempo per avere tagliato una chicane; peggio di lui fece Barrichello, addirittura diciottesimo. La deludente prestazione del brasiliano fu causata da un guasto idraulico sulla sua Ferrari, che gli fece perdere l'attimo buono per fare il proprio tentativo. In difficoltà anche le Williams, con Ralf Schumacher quattordicesimo e Button sedicesimo.

Classifica[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco
1 2 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'45"697
2 3 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'47"063 +1"366
3 11 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Supertec 1'47"130 +1"433
4 1 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'47"162 +1"465
5 18 Spagna Pedro de la Rosa Arrows - Supertec 1'47"786 +2"089
6 6 Italia Jarno Trulli Jordan - Mugen Honda 1'47"833 +2"136
7 12 Austria Alexander Wurz Benetton - Supertec 1'48"037 +2"340
8 8 Regno Unito Johnny Herbert Jaguar Cosworth 1'48"078 +2"381
9 22 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda 1'48"121 +2"424
10 7 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Cosworth 1'48"305 +2"508
11 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Arrows - Supertec 1'48"321 +2"524
12 23 Brasile Ricardo Zonta BAR - Honda 1'48"665 +2"968
13 15 Germania Nick Heidfeld Prost - Peugeot 1'48"690 +2"993
14 9 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 1'48"841 +3"144
15 17 Finlandia Mika Salo Sauber - Petronas 1'49"204 +3"507
16 10 Regno Unito Jenson Button Williams - BMW 1'49"215 +3"518
17 5 Germania Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen Honda 1'49"280 +3"583
18 4 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'49"544 +3"847
19 16 Brasile Pedro Diniz Sauber - Petronas 1'49"936 +4"239
20 14 Francia Jean Alesi Prost - Peugeot 1'50"289 +4"592
21 21 Argentina Gaston Mazzacane Minardi - Fondmetal 1'51"611 +5"914
22 20 Spagna Marc Gené Minardi - Fondmetal 1'53"094 +7"397

Gara[modifica | modifica sorgente]

Alla partenza Coulthard strinse Schumacher verso il lato esterno della pista; Fisichella, partito alle spalle del pilota tedesco, fu colto di sorpresa dal cambio di traiettoria del ferrarista e finì per tamponarlo, spedendolo nella via di fuga e dovendosi ritirare a sua volta. Häkkinen, scattato dalla quarta posizione, si infilò nel varco lasciatogli dal compagno di squadra e si portò in testa; la manovra dei due piloti della McLaren suscitò nel dopogara molte polemiche, anche perché il terzo ritiro consecutivo di Schumacher avrebbe permesso ai due piloti della scuderia inglese di riaprire definitivamente il Campionato. Häkkinen e Coulthard condussero senza particolari problemi la gara, seguiti da Trulli, de la Rosa, Irvine e Herbert; alle loro spalle si fa strada Barrichello, che già nel corso del primo giro risalì fino alla decima posizione.

Il brasiliano, partito con una tattica su due soste contro l'unica della maggior parte degli avversari, continuò nei passaggi successivi la sua rimonta, entrando in zona punti già nel corso della quinta tornata, ma non era nella posizione di insidiare concretamente i piloti della McLaren, che accumularono un grande vantaggio sugli inseguitori. Anche Frentzen (partito con la stessa strategia di Barrichello) e Herbert misero a segno diversi sorpassi, risalendo in classifica, ma il pilota della Jaguar fu costretto al ritiro dopo aver percorso solo dodici giri. Nel frattempo, nel corso dell'ottavo passaggio, la Arrows di Verstappen perse l'intero cofano motore in pieno rettilineo, ma l'olandese riuscì a continuare.

Barrichello e Frentzen, portatisi rispettivamente in terza e quinta posizione, si fermarono ai box al diciassettesimo ed al diciottesimo giro, rientrando in pista al quinto ed al sesto posto. Le due McLaren sembravano poter controllare la gara, gestendo il grande vantaggio su Trulli, terzo, quando, al 24º giro, un ex dipendente francese della Mercedes di 47 anni compì un'invasione di pista per protestare contro il licenziamento subito dall'azienda tedesca dopo vent'anni di servizio. L'uomo, che indossava un impermeabile con scritte contro la Mercedes, si mise a camminare lungo il bordo della pista, attraversandola anche mentre alcune monoposto arrivavano a tutta velocità 200 metri più indietro. Entrò così la safety car, annullando il vantaggio delle McLaren: praticamente tutti i piloti rientrarono nella corsia dei box per rifornire, compresi Barrichello e Frentzen che si portarono, in questo modo, alla pari con gli altri. Quando la safety car uscì di scena, dietro ad Häkkinen si trovavano Trulli, Barrichello, De la Rosa, Frentzen e Coulthard; tuttavia, il giro successivo, Alesi fu protagonista di una violenta uscita di pista dopo essersi toccato con Diniz e la vettura di sicurezza rientrò sul tracciato.

Al 31º giro, quando la safety car tornò ai box, iniziò a piovere: Button e Heidfeld rientrarono ai box per montare gomme da bagnato alla fine del 32º passaggio, imitati un giro dopo da tutti gli altri. Gli unici a mantenere le gomme da asciutto furono Frentzen, Coulthard e Barrichello: per il brasiliano sarebbe stata la mossa vincente. La pioggia, infatti, non cadde in maniera uniforme sul lungo circuito tedesco, concentrandosi principalmente sulla zona del Motodrom, e gli inseguitori non furono in grado di guadagnare tanto da diventare pericolosi. Dietro a Barrichello si trovavano Coulthard, Frentzen, Zonta (che pochi giri prima aveva mandato in testacoda il suo compagno di squadra), Häkkinen, De la Rosa e Trulli. Coulthard rinunciò però a proseguire con le gomme da asciutto, montando quelle da bagnato al 37º giro; nello stesso passaggio, a Trulli e a Zonta fu inflitto uno stop & go, che nel caso del pilota abruzzese si rivelò nel dopogara completamente ingiustificato (la stessa direzione gara ammise, a corsa finita, che la penalità era stata inflitta al pilota italiano erroneamente). Il brasiliano della BAR uscì di pista subito dopo, dando così ad Häkkinen la possibilità di attaccare Frentzen, in difficoltà a causa di problemi all'impianto elettrico della sua Jordan; il pilota tedesco si ritirò al 39º giro, subito dopo avere subito il sorpasso da parte del finlandese.

Nonostante la pioggia aumentasse di intensità negli ultimi giri, permettendo ad Häkkinen di recuperare qualche decimo al giro su Barrichello, il pilota brasiliano conquistò la sua prima vittoria in Formula 1, dopo essere partito dalla diciottesima posizione. Alle spalle del ferrarista chiusero Häkkinen e Coulthard, seguiti da Button, Salo e de la Rosa. Nel Campionato Piloti la coppia dei piloti McLaren rimase appaiata al secondo posto staccata di due punti da Michael Schumacher, mentre nel Campionato Costruttori la Ferrari mantenne inalterato il proprio vantaggio nei confronti della McLaren.

Classifica[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 4 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 45 1h25'34"418 18 10
2 1 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 45 +7"452 4 6
3 2 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 45 +21"168 1 4
4 10 Regno Unito Jenson Button Williams - BMW 45 +22"685 16 3
5 17 Finlandia Mika Salo Sauber - Petronas 45 +27"112 15 2
6 18 Spagna Pedro de la Rosa Arrows - Supertec 45 +29"080 5 1
7 9 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 45 +30"898 14
8 22 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda 45 +47"537 9
9 6 Italia Jarno Trulli Jordan - Mugen Honda 45 +50"901 6
10 7 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Cosworth 45 +1'19"664 10
11 21 Argentina Gaston Mazzacane Minardi - Fondmetal 45 +1'29"504 21
12 15 Germania Nick Heidfeld Prost - Peugeot 40 Uscita di pista 13
Ritirato 5 Germania Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen Honda 39 Elettronica (3°) 17
Ritirato 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Arrows - Supertec 39 Testacoda (8°) 11
Ritirato 23 Brasile Ricardo Zonta BAR - Honda 37 Uscita di pista (4°) 12
Ritirato 20 Spagna Marc Gené Minardi - Fondmetal 33 Motore (11°) 22
Ritirato 12 Austria Alexander Wurz Benetton - Supertec 31 Cambio (10°) 7
Ritirato 16 Brasile Pedro Diniz Sauber - Petronas 29 Collisione con J.Alesi (16°) 19
Ritirato 14 Francia Jean Alesi Prost - Peugeot 29 Collisione con P.Diniz(17°) 20
Ritirato 8 Regno Unito Johnny Herbert Jaguar - Cosworth 12 Cambio (8°) 8
Ritirato 11 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Supertec 0 Collisione con M.Schumacher(3°) 3
Ritirato 3 Germania Michael Schumacher Ferrari 0 Collisione con G.Fisichella(4°) 2

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Italia Ferrari 102
2 Regno Unito McLaren - Mercedes 98[1]
3 Regno Unito Williams - BMW 22
4 Italia Benetton - Supertec 18
5 Regno Unito BAR - Honda 12
6 Irlanda Jordan - Mugen Honda 11
7 Svizzera Sauber - Petronas 6
8 Regno Unito Arrows - Supertec 4
9 Regno Unito Jaguar - Cosworth 3

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I dieci punti ottenuti da Häkkinen nel Gran Premio d'Austria non furono conteggiati nel Campionato Costruttori perché sulla vettura del finlandese era stato rimosso un sigillo da una delle centraline; pur non trovando alcuna manomissione nei software in essa contenuti, la FIA aveva deciso di penalizzare la scuderia britannica, ma non il pilota.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Tutti i dati statistici provengono da Autosprint n.31-32/2000

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2000
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Edizione precedente:
1999
Gran Premio di Germania
Edizione successiva:
2001
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