Gran Premio del Giappone 2000

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Giappone Gran Premio del Giappone 2000
662º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 16 di 17 del Campionato 2000
Suzuka circuit map (1987-2002).svg
Data 8 ottobre 2000
Circuito Circuito di Suzuka
Percorso 5,862 km
Circuito permanente
Distanza 53 giri, 310,792 km
Clima coperto con una leggera precipitazione a metà gara
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Finlandia Mika Häkkinen
Ferrari in 1'35"825 McLaren - Mercedes in 1'39"189
(nel giro 26)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Finlandia Mika Häkkinen
McLaren - Mercedes
3. Regno Unito David Coulthard
McLaren - Mercedes

Il Gran Premio del Giappone 2000 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato l'8 ottobre 2000 sul Circuito di Suzuka. La gara è stata vinta da Michael Schumacher, che si aggiudicò il Campionato Mondiale Piloti, il primo per la Ferrari da quello ottenuto nel lontano 1979 da Jody Scheckter.

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

La lotta per la pole position fu limitata ai due contendenti al titolo piloti: Michael Schumacher e Mika Häkkinen si scambiarono le posizioni in cima alla lista dei tempi per ben cinque volte. Alla fine fu il ferrarista a spuntarla, seppure di soli nove millesimi di secondo. In seconda fila si schierarono Coulthard e Barrichello, messi decisamente in ombra dai rispettivi compagni di squadra, mentre in terza fila si piazzarono le due Williams di Button e Ralf Schumacher. La Jaguar fece segnare una buona prestazione, con Irvine settimo ed Herbert decimo, separati da Villeneuve e Frentzen. Risultarono invece piuttosto in difficoltà Trulli, quindicesimo, e le due Sauber, che occuparono la penultima fila davanti solo alle due Minardi.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco
1 3 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'35"825
2 1 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'35"834 +0"009
3 2 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'36"236 +0"411
4 4 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'36"330 +0"505
5 10 Regno Unito Jenson Button Williams - BMW 1'36"628 +0"803
6 9 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 1'36"788 +0"963
7 7 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Ford 1'36"899 +1"074
8 5 Germania Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen Honda 1'37"243 +1"418
9 22 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda 1'37"267 +1"442
10 8 Regno Unito Johnny Herbert Jaguar - Ford 1'37"329 +1"504
11 12 Austria Alexander Wurz Benetton - Supertec 1'37"348 +1"523
12 11 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Supertec 1'37"479 +1"654
13 18 Spagna Pedro de la Rosa Arrows - Supertec 1'37"652 +1"827
14 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Arrows - Supertec 1'37"674 +1"849
15 6 Italia Jarno Trulli Jordan - Mugen Honda 1'37"679 +1"854
16 15 Germania Nick Heidfeld Prost - Peugeot 1'38"141 +2"316
17 14 Francia Jean Alesi Prost - Peugeot 1'38"209 +2"384
18 23 Brasile Ricardo Zonta BAR - Honda 1'38"269 +2"444
19 17 Finlandia Mika Salo Sauber - Petronas 1'38"490 +2"665
20 16 Brasile Pedro Diniz Sauber - Petronas 1'38"576 +2"751
21 20 Spagna Marc Gené Minardi - Fondmetal 1'39"972 +4"147
22 21 Argentina Gaston Mazzacane Minardi - Fondmetal 1'40"462 +4"637

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Per poter ancora sperare di vincere il terzo titolo mondiale consecutivo, Häkkinen, staccato in classifica di otto punti da Michael Schumacher, doveva per forza concludere la gara davanti al rivale. Al via il pilota finlandese scattò molto bene, sopravanzando Schumacher nonostante il deciso tentativo di chiusura da parte del rivale. Coulthard mantenne la terza posizione, mentre Ralf Schumacher guadagnò il quarto posto, davanti a Barrichello, Irvine e Button. Häkkinen e Schumacher staccarono nettamente il gruppo, mantenendo un ritmo insostenibile per gli altri piloti. Non ci furono cambi di posizione fino alla prima serie di rifornimenti. Häkkinen, che aveva guadagnato un margine di circa due secondi e mezzo, si fermò al ventiduesimo passaggio, seguito due tornate più tardi da Schumacher. I due tornarono in pista con distacchi invariati.

Più indietro, Ralf Schumacher cedette la quarta posizione a Barrichello dopo un testacoda, mentre Irvine, rallentato da un pit stop problematico, dovette rinunciare alla possibilità di conquistare qualche punto. Attorno al 30º giro iniziò a piovigginare; Frentzen si ritirò per una avaria sulla sua Jordan, mentre Schumacher cominciò a ridurre sempre di più il distacco da Häkkinen. Quando quest'ultimo si fermò ai box al 37º giro, il suo vantaggio sul ferrarista era sceso a pochi decimi. Schumacher, con benzina per ancora tre tornate, spinse al massimo e dopo il proprio rifornimento rientrò in pista davanti al rivale, guadagnando un discreto margine. Negli ultimi giri Häkkinen ridusse lo svantaggio, portandosi a meno di due secondi da Schumacher, ma il tedesco controllò agevolmente la rimonta del rivale, vincendo la gara e il titolo mondiale. Per la Ferrari fu il primo titolo mondiale piloti da quello ottenuto nel 1979 da Jody Scheckter.

Coulthard concluse sul terzo gradino del podio, precedendo Barrichello, Button e Villeneuve (Ralf Schumacher era stato costretto al ritiro per un secondo testacoda). Il Campionato Costruttori rimase quindi matematicamente aperto, con la Ferrari prima con tredici punti di vantaggio sulla McLaren.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 3 Germania Michael Schumacher Ferrari 53 1h29'53"435 1 10
2 1 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 53 +1"837 2 6
3 2 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 53 + 1'09"914 3 4
4 4 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 53 +1'19"191 4 3
5 10 Regno Unito Jenson Button Williams - BMW 53 +1'25"694 5 2
6 22 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda 52 + 1 giro 9 1
7 8 Regno Unito Johnny Herbert Jaguar - Ford 52 + 1 giro 10
8 7 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Ford 52 + 1 giro 7
9 23 Brasile Ricardo Zonta BAR - Honda 52 + 1 giro 18
10 17 Finlandia Mika Salo Sauber - Petronas 52 + 1 giro 19
11 16 Brasile Pedro Diniz Sauber - Petronas 52 + 1 giro 20
12 18 Spagna Pedro de la Rosa Arrows - Supertec 52 + 1 giro 13
13 6 Italia Jarno Trulli Jordan - Mugen Honda 52 + 1 giro 15
14 11 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Supertec 52 + 1 giro 12
15 21 Argentina Gaston Mazzacane Minardi - Fondmetal 51 + 2 giri 22
Ritirato 20 Spagna Marc Gené Minardi - Fondmetal 46 Motore (15°) 21
Ritirato 9 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 41 Uscita di pista (6°) 6
Ritirato 15 Germania Nick Heidfeld Prost - Peugeot 41 Motore (18°) 16
Ritirato 12 Austria Alexander Wurz Benetton - Supertec 37 Testacoda (18°) 11
Ritirato 5 Germania Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen Honda 29 Impianto idraulico 8
Ritirato 14 Francia Jean Alesi Prost - Peugeot 19 Motore (9°) 17
Ritirato 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Arrows - Supertec 9 Noie elettriche (22°) 14

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Team Punti
1 Italia Ferrari 156
2 Regno Unito McLaren - Mercedes 143[1]
3 Regno Unito Williams - BMW 36
4 Italia Benetton - Supertec 20
5 Regno Unito BAR - Honda 18
6 Irlanda Jordan - Mugen Honda 17
7 Regno Unito Arrows - Supertec 7
8 Svizzera Sauber - Petronas 6
9 Regno Unito Jaguar - Ford 3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I dieci punti ottenuti da Häkkinen nel Gran Premio d'Austria non vengono conteggiati nel Campionato Costruttori perché sulla vettura del finlandese era stato rimosso un sigillo da una delle centraline; pur non trovando alcuna manomissione nei software in essa contenuti, la FIA aveva deciso di penalizzare la scuderia britannica, ma non il pilota.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i dati statistici provengono da Autosprint n.41/2000

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2000
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Edizione precedente:
1999
Gran Premio del Giappone
Edizione successiva:
2001
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