Motori Moderni
| Motori Moderni | |
| Fornitore | motori |
| Stagioni | 1985-1987 |
| GP disputati | 48 |
| GP vinti | 0 |
| Pole-position | 0 |
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Stagioni | Gran Premi | Circuiti | Persone | Piloti | Scuderie | Fornitori |
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La Motori Moderni fu un fornitore di motori in Formula 1 dal 1985 al 1987. Venne fondata dall'esperto ingegnere ex Carlo Chiti, all'indomani della sua separazione dall'Alfa Romeo e dalla sua emanazione sportiva, l'Autodelta[1].
Il motore Tipo 615-90 (un V6 di 1.498 cc sovralimentato mediante turbine KKK[2]) debuttò in gara al Gran Premio del Portogallo 1985 sulla Minardi di Pierluigi Martini e accompagnò la scuderia faentina fino al termine della stagione 1987. Fu anche utilizzato dal costruttore francese AGS per le sue prime due gare in Formula 1 nel 1986.
In seguito al cambio regolamentare che vietò l'uso di motori sovralimenteti nelle massima serie automobilistica, l'azienda sviluppò un motore boxer da 12 cilindri con distribuzione plurivalvole a cinque valvole per cilindro noto come 1235 grazie al supporto economico della Subaru, che vedeva la Formula 1 come veicolo promozionale[3]. Il propulsore venne montato sulle monoposto del team Coloni nel 1990, ma tali vetture non riuscirono mai a prequalificarsi per nessun Gran Premio a causa della mancanza di sviluppo e pertanto la squadra cambiò fornitore di motori[4].
Come da accordi presi con la casa costruttrice giapponese, il motore 1235 equipaggiò a fine anni ottanta anche una vettura sportiva giapponese, rimasta però allo stadio di prototipo: la Jiotto Caspita, progettata dalla Dome[5].
Dopo aver abbandonato la Formula 1 la Motori Moderni diventò fornitrice della squadra Alba Racing, impegnata nel Campionato mondiale sportprototipi, senza però ottenere risultati significativi.
Note [modifica]
- ^ Carlo Marincovich. TRA CHITI E L' ALFA L' ADDIO E' UFFICIALE. la Repubblica.it, 19 ottobre 1984. URL consultato in data 15 novembre 2011.
- ^ Carlo Marincovich. QUEL MOTORE IN DISCOTECA. la Repubblica.it, 23 febbraio 1985. URL consultato in data 16 novembre 2011.
- ^ Carlo Marincovich. QUEL MOTORE CHITI ULTIMO IMPERATORE. la Repubblica.it, 07 gennaio 1989. URL consultato in data 16 novembre 2011.
- ^ (EN) Coloni - Full profile. www.f1rejects.com, 26 aprile 2004. URL consultato in data 16 novembre 2011.
- ^ Fabio Gemelli. Jiotto Caspita: chi era costei?. www.autoblog.it, 12 novembre 2006. URL consultato in data 15 novembre 2011.
Collegamenti esterni [modifica]
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