Maurício Gugelmin

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Mauricio Gugelmin
Gugelmin.jpg
Dati biografici
Nazionalità Brasile Brasile
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 1, CART
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1988, 1992
Scuderie Leyton House, Jordan
Miglior risultato finale 13° (1988)
GP disputati 80 (74 partenze)
GP vinti 0
Podi 1
Pole position 0
Giri veloci 1
 

Mauricio Gugelmin (Joinville, 20 aprile 1963) è un ex pilota di Formula 1 brasiliano.

Indice

Carriera [modifica]

Le formule minori [modifica]

Gugelmin esordì nei kart ove vinse il campionato nazionale nel 1980. L'anno seguente si impose nella Formula FIAT sempre in Brasile, mentre nel 1982 vinse il campionato di Formula Ford 1600 in Gran Bretagna. Nei due anni successivi si trasferì in Formula Ford 2000, aggiudicandosi nel 1984 il Campionato Europeo. Nel 1985 passò in Formula 3 dove conquistò la vittoria nel prestigioso Gran Premio di Macao.

La carriera, fino a quel momento esaltante, trovò uno stop l'anno seguente quando Gugelmin passò alla Formula 3000. I risultati non furono incoraggianti: in due stagioni conquistò solo una vittoria.

Formula 1 [modifica]

Già nel 1986 Gugelmin aveva avuto contatti con la Lotus, scuderia che gareggiava nella massima serie, ma alla fine gli venne preferito Johnny Dumfries.[1] Nel 1988 passò in Formula 1 con la March, insieme a Ivan Capelli. La vettura, progettata da Adrian Newey, era piuttosto competitiva e, dopo un inizio di stagione negativo, Gugelmin ottenne i primi punti nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove conquistò il quarto posto. Il brasiliano giunse anche quinto in Ungheria, concludendo il campionato in tredicesima posizione, con cinque punti.

Nel 1989 Gugelmin conquistò l'unico podio della sua carriera in Brasile (terzo) e fece segnare il giro più veloce nel Gran Premio di Francia; tuttavia il team aveva difficoltà economiche e questo ne limitò il potenziale.

Nel 1990 la March fu acquisita dallo sponsor principale, la casa finanziaria giapponese Leyton House; la nuova CG901, progettata da Adrian Newey, era però una vettura molto difficile da assettare[2], tanto che Gugelmin fallì la qualificazione in ben quattro delle prime sei gare. Tuttavia nel Gran Premio di Francia la vettura, grazie anche ad alcune modifiche, si dimostrò molto competitiva, tanto da permettere a Capelli e Gugelmin, che non avevano effettuato il cambio gomme, di mantenere a lungo la prima e la seconda posizione. Il brasiliano fu però costretto al ritiro per la rottura del motore e nella stagione ottenne solo un punto al Gran Premio del Belgio.

La stagione seguente fu ancora peggiore: partito Newey, la vettura non era molto competitiva e il team aveva problemi economici; Gugelmin chiuse la stagione a zero punti. Il passaggio alla Jordan per il 1992 non migliorò le cose: il team irlandese aveva anch'esso difficoltà economiche e una vettura poco competitiva, dal motore Yamaha poco potente e scarsamente affidabile. Come l'anno precedente, Gugelmin chiuse la stagione senza punti e a fine anno si ritirò dalla Formula 1.

CART [modifica]

Abbandonata la Formula 1 corse per molte stagioni nel campionato nordamericano di Formula CART, ottenendo nel 1997 una vittoria a Vancouver.

Gli ultimi anni [modifica]

Nel 2001 abbandonò le corse su vetture a ruote scoperte dopo essere uscito fortunosamente quasi illeso da un incidente nell'ovale di Texas-Fort Worth e dopo la perdita del figlio Giuliano che, tetraplegico per complicazioni alla nascita, era morto per arresto cardiaco a soli quattro anni.

Risultati completi in Formula 1 [modifica]

1988 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
March 881 Rit 15 Rit Rit Rit Rit 8 4 8 5 Rit 8 Rit 7 10 Rit 5 13º
1989 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
March 881 e CG891 3 Rit Rit NQ Rit Rit NC Rit Rit Rit 7 Rit 10 Rit 7 7 4 16º
1990 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Leyton House CG901 14 NQ Rit NQ NQ NQ Rit NP Rit 8 6 Rit 12 8 Rit Rit 1 18º
1991 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Leyton House CG911 Rit Rit 12 Rit Rit Rit 7 Rit Rit 11 Rit 15 7 7 8 14 0
1992 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Jordan 192 11 Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit 15 10 14 Rit Rit Rit Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note [modifica]

  1. ^ Mauricio Gugelmin. GrandPrix.com. URL consultato in data 5 novembre 2008.
  2. ^ Adriano Cimarosti, Grand Prix Story, Milano, Giorgio Nada editore, 1990, p.410. ISBN 88-7911-025-X

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