Maurício Gugelmin
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| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||
| Automobilismo |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||
| Categoria | Formula 1, CART | |||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||
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Mauricio Gugelmin (Joinville, 20 aprile 1963) è un ex pilota di Formula 1 brasiliano.
Indice |
Carriera [modifica]
Le formule minori [modifica]
Gugelmin esordì nei kart ove vinse il campionato nazionale nel 1980. L'anno seguente si impose nella Formula FIAT sempre in Brasile, mentre nel 1982 vinse il campionato di Formula Ford 1600 in Gran Bretagna. Nei due anni successivi si trasferì in Formula Ford 2000, aggiudicandosi nel 1984 il Campionato Europeo. Nel 1985 passò in Formula 3 dove conquistò la vittoria nel prestigioso Gran Premio di Macao.
La carriera, fino a quel momento esaltante, trovò uno stop l'anno seguente quando Gugelmin passò alla Formula 3000. I risultati non furono incoraggianti: in due stagioni conquistò solo una vittoria.
Formula 1 [modifica]
Già nel 1986 Gugelmin aveva avuto contatti con la Lotus, scuderia che gareggiava nella massima serie, ma alla fine gli venne preferito Johnny Dumfries.[1] Nel 1988 passò in Formula 1 con la March, insieme a Ivan Capelli. La vettura, progettata da Adrian Newey, era piuttosto competitiva e, dopo un inizio di stagione negativo, Gugelmin ottenne i primi punti nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove conquistò il quarto posto. Il brasiliano giunse anche quinto in Ungheria, concludendo il campionato in tredicesima posizione, con cinque punti.
Nel 1989 Gugelmin conquistò l'unico podio della sua carriera in Brasile (terzo) e fece segnare il giro più veloce nel Gran Premio di Francia; tuttavia il team aveva difficoltà economiche e questo ne limitò il potenziale.
Nel 1990 la March fu acquisita dallo sponsor principale, la casa finanziaria giapponese Leyton House; la nuova CG901, progettata da Adrian Newey, era però una vettura molto difficile da assettare[2], tanto che Gugelmin fallì la qualificazione in ben quattro delle prime sei gare. Tuttavia nel Gran Premio di Francia la vettura, grazie anche ad alcune modifiche, si dimostrò molto competitiva, tanto da permettere a Capelli e Gugelmin, che non avevano effettuato il cambio gomme, di mantenere a lungo la prima e la seconda posizione. Il brasiliano fu però costretto al ritiro per la rottura del motore e nella stagione ottenne solo un punto al Gran Premio del Belgio.
La stagione seguente fu ancora peggiore: partito Newey, la vettura non era molto competitiva e il team aveva problemi economici; Gugelmin chiuse la stagione a zero punti. Il passaggio alla Jordan per il 1992 non migliorò le cose: il team irlandese aveva anch'esso difficoltà economiche e una vettura poco competitiva, dal motore Yamaha poco potente e scarsamente affidabile. Come l'anno precedente, Gugelmin chiuse la stagione senza punti e a fine anno si ritirò dalla Formula 1.
CART [modifica]
Abbandonata la Formula 1 corse per molte stagioni nel campionato nordamericano di Formula CART, ottenendo nel 1997 una vittoria a Vancouver.
Gli ultimi anni [modifica]
Nel 2001 abbandonò le corse su vetture a ruote scoperte dopo essere uscito fortunosamente quasi illeso da un incidente nell'ovale di Texas-Fort Worth e dopo la perdita del figlio Giuliano che, tetraplegico per complicazioni alla nascita, era morto per arresto cardiaco a soli quattro anni.
Risultati completi in Formula 1 [modifica]
| 1988 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| March | 881 | Rit | 15 | Rit | Rit | Rit | Rit | 8 | 4 | 8 | 5 | Rit | 8 | Rit | 7 | 10 | Rit | 5 | 13º |
| 1989 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| March | 881 e CG891 | 3 | Rit | Rit | NQ | Rit | Rit | NC | Rit | Rit | Rit | 7 | Rit | 10 | Rit | 7 | 7 | 4 | 16º |
| 1990 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Leyton House | CG901 | 14 | NQ | Rit | NQ | NQ | NQ | Rit | NP | Rit | 8 | 6 | Rit | 12 | 8 | Rit | Rit | 1 | 18º |
| 1991 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Leyton House | CG911 | Rit | Rit | 12 | Rit | Rit | Rit | 7 | Rit | Rit | 11 | Rit | 15 | 7 | 7 | 8 | 14 | 0 |
| 1992 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Jordan | 192 | 11 | Rit | Rit | Rit | 7 | Rit | Rit | Rit | Rit | 15 | 10 | 14 | Rit | Rit | Rit | Rit | 0 |
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | Grassetto=Pole position Corsivo=Giro più veloce |
| Solo prove/Terzo pilota | Non qualificato | Ritirato/Non class. | Squalificato | Non partito |
Note [modifica]
- ^ Mauricio Gugelmin. GrandPrix.com. URL consultato in data 5 novembre 2008.
- ^ Adriano Cimarosti, Grand Prix Story, Milano, Giorgio Nada editore, 1990, p.410. ISBN 88-7911-025-X
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