Ford Mustang

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Ford Mustang
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Ford
Produzione dal 1964
Serie Prima serie 1964-1973
Seconda serie 1974-1978
Terza serie 1979-1993
Quarta serie 1994-2004
Quinta serie 2005- presente

La Ford Mustang è un'autovettura sportiva statunitense prodotta dalla Ford Motor Company dal 1964.

Si tratta di uno dei prodotti più venduti dell'industria automobilistica mondiale, imitata da molti costruttori e tuttora in produzione. La sua struttura originaria derivava dalla Ford Falcon. Fortemente voluta dal manager della società dell'epoca Lee Iacocca, poteva essere considerata una piccola muscle car equipaggiata di un motore da 2,8 L di cilindrata, erogante una potenza di 105 CV (78 kW).

Prima serie: 1964-1973[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang I
Ford Mustang 1967 blue vl.jpg
Descrizione generale
Versioni Pony car
Anni di produzione dal 1964 al 1973
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4610 mm
Larghezza 1730 mm
Passo 2700 mm
Massa 1170-1400 kg
1965 Ford Mustang 2D Hardtop Heck.jpg
La Ford Mustang Fastback MY 1967
La Ford Mustang Fastback MY 1968
La Ford Mustang Boss 302
Una Ford T-5

La presentazione della Mustang coincise perfettamente con la prima ondata della generazione dei cosiddetti Baby Boomers, cioè di quei giovani nati subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Questi giovani si affacciavano sul mondo del lavoro in un contesto di un'economia forte. A questa generazione nessun costruttore di automobili aveva pensato e pertanto non esistevano modelli di auto indirizzati specificatamente a loro. Fu Iacocca ad identificare questo settore del mercato e a proporre loro una vettura giovane e sofisticata. La Ford però in quel periodo risentiva di una situazione economica difficile dovuta agli scarsi risultati, e seguente dismissione, della Edsel avvenuto alla fine del 1959. Quando Iacocca propose la sua nuova vettura si trovò di fronte una direzione, con al vertice Robert McNamara, poco propensa ad imbarcarsi in una nuova rischiosa avventura. Iacocca però perseverò ed ottenne il via libera per la produzione alla metà del 1962. Gli vennero concessi 18 mesi per progettare e realizzare la vettura che sarebbe divenuta la Mustang. Alla fine il progetto venne portato a termine in un tempo inferiore e utilizzando un budget minore di quanto preventivato. La chiave di volta di questo successo fu data dalla decisione di utilizzare il maggior numero possibile di componenti meccaniche già prodotte dalla Ford. Per quanto riguardava il design della vettura ci si basò sul manuale interno spingendo al massimo la tecnologia produttiva dell'epoca. Fu utilizzata anche, all'epoca, la nuova tecnologia che permetteva di ottenere superfici vetrate curve con assenza di distorsioni.

Come detto la piattaforma di partenza era quella della Falcon. Il telaio però venne completamente rivisto per adeguarlo alle caratteristiche della nuova vettura. Fu aggiunto anche un innovativo sistema strutturale, detto Torque Box, che permetteva di incrementare la rigidità, la solidità e la maneggevolezza della vettura, rispetto a quelle dell'epoca, facilitandone nello stesso tempo la produzione. In pratica questa componente diventava un singolo pezzo da realizzare.

Anche il lancio pubblicitario della Mustang fu un grande successo. La vettura venne presentata al New York Fair il 17 aprile del 1964. Due giorni dopo, 19 aprile, venne presentata in contemporanea sulle tre televisioni americane. La risposta del pubblico fu enorme ed immediata e si verificò un quasi terremoto in tutte le concessionarie Ford del paese.

L'idea iniziale che portò alla realizzazione della Mustang si deve a Donald N. Frey e a Lee Iacocca, allora general manager della Ford. Il primissimo concept della vettura, denominata Ford Mustang I, fu realizzato in appena 100 giorni e debuttò il 7 ottobre 1962, durante il GP degli Stati Uniti a Watkins Glen (New York). Profondamente diverso dal modello che nacque in seguito, era una spyder a due posti con motore centrale, lunga appena 3.919 millimetri e larga 1.549 mm.[1] Infatti, nelle prime intenzioni di Iacocca, l'auto doveva fare concorrenza alla Chevrolet Corvair Monza. Il motore utilizzato fu il 1498cc V4 della Ford Taunus, in versione da 109cv.[2] Per "saggiare" la risposta dei potenziali acquirenti, i vertici Ford promossero dei tour dimostrativi nei college, ricercando una clientela giovane; tuttavia, la risposta del pubblico fu poco entusiasta, così l'auto rimase allo stadio di concept car, e il progetto dovette ricominciare da capo, arrivando poi all'auto che si conosce oggi.[1] Il design dell'auto venne affidato a David Ash e a Joseph Oros, dello studio di design della LincolnMercury, marchi di proprietà della Ford, che risultarono vincitori di una gara interna voluta da Iacocca.

La versione base doveva essere costituita da una vettura hardtop sulla quale sarebbe stato montato un motore a sei cilindri in linea. La cilindrata di questa unità motrice era di 2,8 L (170in3) mentre la potenza sviluppata raggiungeva i 105 hp (78 kW). La trasmissione doveva essere affidata ad un cambio manuale a tre marce. Il prezzo di vendita della prima Mustang doveva essere di 2.368 dollari USA dell'epoca ma alla fine quest'ultimo crebbe di alcune centinaia di dollari.

Il design della Mustang ricevette molti riconoscimenti e premi. Il suo muso lungo, che ricordava la Lincoln Continental, il suo abitacolo corto e un tocco di stile internazionale che faceva pensare alle Ferrari le valsero nel 1964 il prestigioso premio quale Motor Trend Car of the Year e, prima vettura a riceverlo, il premio Eccellenza nel design proposto dalla Tiffany. Nello stesso anno la Mustang fu anche la pace-car alla 500 miglia di Indianapolis.

Nonostante il suo progetto fosse indirizzato a farla identificare come vettura sportiva nella realizzazione della Mustang si era ampiamente fatto ricorso a componenti di altre vetture della Ford. Così sospensioni e trasmissione provenivano dalla Ford Falcon e dalla media Ford Fairlane. La piattaforma utilizzata era quella della Falcon del 1964 con sezioni laterali scatolate e con cinque elementi di rinforzo saldati. Sebbene la lunghezza della Mustang e della Falcon fosse identica, 4,613 m, l'interasse della Mustang era più corto, 2,743 m. Anche la larghezza differiva di poco, la Mustang era di 86 mm più stretta della Falcon, mentre quasi identica rimase la carreggiata delle due vetture. La Mustang pesava a secco 1.170 kg per la versione che montava il sei cilindri in linea e 1.360 kg nella versione dotata di motore a V8.

Come per la Falcon e la Fairlane la Mustang adottava lo schema delle sospensioni indipendenti all'anteriore e lo SLA (Short-Long-Arm), con molle montate sul braccio superiore. Le sospensioni posteriori erano del tipo Hotchkiss con l'assale montato su molle. I freni erano quelli standard della Falcon: a tamburo da 229 mm di diametro per la versione sei cilindri e da 254 mm per la versione dotata di V8. Lo sterzo era caratterizzato da un rapporto di riduzione di 27:1 ed erano necessarie 5 rotazioni complete del volante per raggiungere il massimo angolo di sterzata. Poteva però essere montato, come optional, anche uno sterzo più diretto, con rapporto di 21,7:1, che migliorava le prestazioni in questo campo, anche se a prezzo di un maggiore sforzo fisico da parte del conducente.

Molto del fascino della Mustang derivava dalla lista degli optional disponibili che rendeva possibile realizzare quasi una vettura su misura per ogni cliente. Erano disponibili diverse tipologie di trasmissioni: quattro marce manuale e tre marce automatico Cruise-O-Matic. Come motori era possibile montare un sei cilindri in linea da 4,2 L (260in3) e da 164 Hp (122 kW) oppure un motore da 4,7 L (289in3) da 210 hp (157 kW). A partire dal giugno del 1964 divenne disponibile la versione K-Code da 271 hp (202 kW) del motore. Quest'ultimo faceva parte di un kit nel quale erano comprese molle delle sospensioni più dure, ammortizzatori più rigidi, barre anti-rollio anteriori, ruote più larghe e sterzo manuale. Questo kit ad alte prestazioni era l'optional più costoso della gamma Mustang e nel 1965 ne furono montati solo 7.273 su un totale di 680.992 Mustang vendute.

Altri optional erano costituiti dal differenziale autobloccante, cerchi ruota e relative coperture di disegno più elaborato, freni più potenti, aria condizionata, consolle centrale, tetto in vinile, diversi impianti radio, sedili e diversi altri accessori. Verso la fine del 1965 divennero disponibili, sempre a richiesta, i freni a disco anteriori. Furono poi aggiunti dei pacchetti specificatamente rivolti agli interni, Interior Decor Group o Pony Interior. Naturalmente il prezzo di acquisto della vettura, basso inizialmente, saliva con queste personalizzazioni di diverse centinaia di dollari che rendevano la Mustang una delle vetture con il più alto margine di profitto per i concessionari e per la ditta stessa. Due erano le tipologie di carrozzeria disponibili: decapottabile e hardtop.

Fu con il model year 1965, cioè dopo soli cinque mesi dalla presentazione del modello, che vennero introdotti i primi importanti cambiamenti. per prima cosa venne rivista la gamma dei motori disponibili. Venne tolto il 2,8 L (170in3) che fu sostituito da un 3,3 L (200in3) che forniva 120 hp (89 kW) a 4.400 giri al minuto.

Con l'introduzione del modello 1965 venne eliminato anche la versione che montava il 4,2 L che fu rimpiazzata da due nuovi modelli dotati del 4,7 L (289in3) V8. La prima, di ingresso alla gamma, con carburatore doppio corpo e 200 hp (149 kW) di potenza. La gamma continuava con un modello dotato di carburatore a quattro corpi che forniva 225 hp (168 kW) per concludersi con il modello ad alte prestazioni, o HiPo, che invece era rimasto invariato. Altra importante variante fu l'introduzione della carrozzeria fastback, cioè due porte più portellone posteriore.

Con questo modello ci fu anche il passaggio, avvenuto su tutta la produzione Ford, dai generatori a corrente continua (DC) Dinamo a quelli a corrente alternata (AC) Alternatore e venne introdotto anche il nuovo pacchetto optional GT, o ad alte prestazioni, nel quale erano compresi sia il precedente pacchetto HiPo che altre componenti. Questo kit era disponibile con i motori da 200 e da 225 hp e con tutte le tipologie di carrozzeria. dal cabrio, soft top, hard top e coupé.

Il modello 1966 della Mustang vide l'introduzione di modifiche minori negli allestimenti e di alcuni nuovi optional. Questi ultimi erano rappresentati dalla trasmissione automatica anche per le versioni più potenti, nuovi colori per gli interni e per la carrozzeria, un sistema audio Stereosonic ad otto tracce e con ricezione in AM oltre ad una delle prime radio AM/FM disponibili su una vettura.

Il modello 1967 fu il primo a subire delle riprogettazioni importanti e che vide l'ingresso nella gamma del motore Big block V8. Il modello che funse da base per l'introduzione di questo motore fu quello dotato del 4.7 L. Su questa vettura venne montato il motore a V da 6,4 L (391in3) che forniva 320 hp (239 kW), già montato sulla Ford Thunderbird.

Con il model year 1968 venne introdotto il motore Supercobra da 6,5 L. Venne usata una versione limitata a 335 hp (250 kW) e non quella originale da 410 hp (305 kW). L'anno successivo venne introdotta la muscle car Boss 429, una vettura costruita a mano e creata per ottenere l'omologazione NASCAR. Questa vettura fu disponibile solo nel biennio 19691970. La carrozzeria era simile alla fastback ed era stata denominata dalla Ford Sport Roof. Gli interni, lussuosi, erano denominati Mach 1. Per i colori la Ford si mantenne su schemi sobri, rispetto a quelli sgargianti dell'epoca. Altre caratteristiche che permettevano di riconoscere questa vettura erano le decalcomanie Boss 429 poste su entrambi i parafanghi anteriori, le ruote Magnum 500 da 15 pollici (380 mm) di diametro con gomme Goodyear Polyglass e la presa d'aria realizzata sul cofano.

Il motore Boss 429

Per ottenere maggiori benefici nelle competizioni, e con le tariffe assicurative, la potenza del motore era stata limitata a 375 hp (280 kW). Però era possibile ottenere con poche modifiche effettuate direttamente in fabbrica (montaggio della testata in alluminio con camera di combustione emisferica e sostituzione della guarnizione della testata con un mix di O-ring e altre guarnizioni – sostituzione impianto di scarico e rimozione del limitatore all'aspirazione) un incremento di 75/100 hp (56/74 kW). Se la vettura veniva portata a questo livello di prestazioni non erano più disponibili l'aria condizionata e la trasmissione automatica.

Nello stesso periodo per ottenere le omologazioni nella Trans-Am fu creata la Boss 302 nella quale la Ford cercò di unire la potenza di una muscle car con la maneggevolezza di una vettura sport. Su questa vettura era montato il 4,8 L V8 del 1968. Su questo motore furono montate le testate del futuro 5,8 L (351in3) che verrà presentato nel 1970 con la denominazione di Cleveland. La potenza erogata dal motore era di 290 hp (216 kW) mentre la trasmissione era del tipo manuale a quattro marce. Originariamente la vettura doveva essere denominata Trans-Am ma la Ford fu battuta dalla Pontiac che applicò la stessa denominazione ad una versione speciale della Firebird. L'aspetto estetico della vettura era stato curato da Larry Shinoda e la vettura venne soprannominata Baby Boss.

Nei primi due anni di produzione furono vendute quasi 1.5 milioni di Mustang, stabilendo così il nuovo record delle vendite. Le vetture venivano prodotte negli stabilimenti di San Josè (California), Dearborn e Metuchen (New Jersey). Le altre case automobilistiche si trovavano nella condizione di non poter reagire. La General Motors produceva la Convair Monza, una vettura a motore posteriore che poteva competere con la Mustang ma le cui vendite rimasero sempre molto lontane da quelle realizzate dalla vettura Ford. Fu solo nel 1967, con la presentazione della Chevrolet Camaro e della Pontiac Firebird, che la GM poté contare su dei modelli comparabili alla Mustang. La AMC presentò, nel 1968, la sua Javelin e in seguito la AMX, una due posti capace di elevate prestazioni. La Chrysler aveva presentato qualche settimana prima della Mustang la sua Barracuda che però non ottenne lo stesso successo della sua concorrente, anche se in seguito divenne una delle più potenti Muscle-car disponibili.

In Germania la prima serie fu venduta col nome T5, poiché Mustang identificava un veicolo commerciale della Krupp, e venne acquistata prevalentemente dai militari americani stanziati nel paese.[3]

Dopo la fusione tra la Lincoln e la Mercury, ambedue marchi del gruppo Ford, un'altra Mustang fece la sua apparizione: la Mercury Cougar. Questa vettura altro non era che un Mustang di fascia alta. Presentata nel 1967 ottenne nello stesso anno il premio quale Motor Trend Car.

Seconda serie: 1974-1978[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang II
MustangII Mii.jpg
Descrizione generale
Anni di produzione dal 1974 al 1978

Nel 1974 venne introdotta la Mustang II, vettura che ebbe vita breve ma che fece conquistare alla Ford un altro premio quale vettura dell'anno. Questo modello riportava al Mustang alle sembianze del modello 1964 per quanto riguardava le dimensioni, la forma e lo stile generale. La vettura si dimostrò più piccola dei modelli precedenti oltre che più lenta e pesante anche se la Casa puntava molto sulla qualità delle sue rifiniture, che venne definita come la più alta mai realizzata nell'industria automobilistica USA. In merito alle dimensioni la Mustang II era 50 cm più corta, 10 cm più stretta e 2,5 cm più bassa della versione precedente. Debuttò nel 1974.

La Mustang II era disponibile con carrozzeria hardtop che 3 porte. La versione base montava un motore da 2,3 L (146 in3) quattro cilindri in linea con singolo albero a camme in testa. Questo motore fu il primo ad essere realizzato usando non più il sistema di misurazione americano ma quello metrico. Come optional era disponibile il V6 da 2,8 L (170in3), prodotto in Europa per la Capri. Questo significò che il motore V8 scompariva, anche se per il solo 1974, dalla gamma Mustang. Questa assenza fu soggetta a diverse critiche da parte dei fan della vettura che scrissero molte lettere alle riviste di settore.

La Ford reintrodusse, con il model year 1975, il motore V8 ma dato che la vettura non era stata pensata per ospitare un motore simile fu necessario procedere ad una rilevante riprogettazione della stessa. Il modello di base dal quale partire per realizzare la Mustang II fu la Ford Pinto. Il motore scelto fu il 4,9 L (302in3) V8.

Ford Mustang Cobra II del 1978

Nel 1976 venne lanciata la versione speciale Cobra II. Tale vettura era ispirata alle Shelby Mustang, e per questo motivo era stata dotata di un'ampia presa d'aria sul cofano, dello stemma della Shelby sulla mascherina del radiatore, di uno spoiler posteriore e di strisce da corsa in diverse tonalità. Unicamente l'aspetto era sportivo, in quanto il motore rientrava negli standard della Mustang II[4].

In ogni caso la vettura ebbe un buon successo commerciale e furono 400.000 gli esemplari prodotti nel primo anno. Il successo fu dovuto più che alle innovazioni introdotte al fatto che questo modello seppe riconquistare l'affetto del pubblico come era avvenuto per il modello 1964.

Anche la crisi petrolifera, che eliminò in pratica la fascia di vetture più potenti dai listini di quasi tutte le case automobilistiche, non interruppe il successo della Mustang II.

Terza serie: 1979-1986[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang III
'85-'86 Ford Mustang 5.0 Liftback (Orange Julep '07).jpg
Descrizione generale
Anni di produzione dal 1979 al 1993
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4562 mm
Larghezza 1755 mm
Altezza 1323 mm
Passo 2553 mm
Modello 5.0 Convertibile
Modello 5.0 Convertibile

Nel 1979 venne realizzata, sotto la guida di Jack Teniac, una nuova Mustang di terza generazione. Questa si basava sulla piattaforma Fox della Casa e lo stile rendeva omaggio ai modelli che l'avevano preceduta negli ultimi 25 anni.

Nel 1982 la Ford reintrodusse nella gamma Mustang la GT. Questo doveva esser un modello ad alte prestazioni, una vera e propria nuova Muscle car. Il motore adottato era il Windsor V8 da 5,0 L (302in3) da 157 hp (134 kW). La trasmissione era a quattro marce. Come pneumatici furono adottati scelti quelli larghi e anche lo schema delle sospensioni era compatto. La vettura venne pubblicizzata con lo slogan The Boss is Back. Negli anni la potenza fu incrementata e raggiunse, nel 1987, i 225 hp (168 kW).

Terza serie restyling: 1987-1993[modifica | modifica sorgente]

Sempre nel 1987 la Mustang subì, dopo otto anni, il suo primo importante restyling, modello 5.0. Questa rivisitazione riguardò sia la carrozzeria che gli interni e fu l'ultimo che la vettura subì per diversi anni a venire.

La popolarità della Mustang era restata inalterata nel tempo grazie al suo basso costo e alle sue prestazioni. Inoltre intorno a questa vettura era nato un grande mercato di parti e accessori speciali che ne aveva incrementato la popolarità.

Alla fine degli anni ottanta le vendite della Mustang rallentarono. Pur rimanendo intorno alle 100.000 unità l'anno non erano comparabili con le vendite dei primi anni. La Ford annunciò l'intenzione di interromperne la produzione per sostituirla con la Probe. Gli appassionati però sommersero la Casa con centinaia di migliaia di lettere che richiedevano il salvataggio di questo modello. Allora la Ford concesse un'ulteriore chance a questa vettura ma solo se le vendite si fossero attestate su buoni livelli. In caso contrario il modello sarebbe stato eliminato dal listino. Quando venne presentato il nuovo modello, che era stato ampiamente rivisto, il successo fu superiore alle aspettative e quindi il modello fu mantenuto in produzione.

Quarta serie: 1994-1999[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang IV
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Descrizione generale
Anni di produzione dal 1994 al 2004
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4653 mm
Larghezza 1824-1857 mm
Altezza 1350 mm
Passo 2573 mm
Ford Mustang rear 20080225.jpg

Nel 1993, presso il salone automobilistico di Detroit, venne presentata la Ford Mustang Mach III, la quale anticipava alcune soluzioni poi impiegate sulla quarta seire della vettura. In configurazione roadster, era dotata di un propulsore 4.6 DOHC V8 da 450 cv di potenza.[5]

Nel 1994 la Mustang subì, dopo 14 anni, la prima importante rivisitazione. Il nuovo modello, designato SN-95, era basato ancora sulla Fox. Il design della vettura, sotto la guida di Patrick Schiavone, era stato profondamente rivisto ed incorporava alcune delle caratteristiche salienti dei modelli precedenti. Il motore del modello base era il V6 da 3,8 L (231in3) che forniva 145 hp (108 kW). Il modello GT utilizzava invece il 5.0, cioè il 4,8 L (293in3) V8 con il sistema di aspirazione del motore da 5.0 L (305in3). Venne riproposto anche il modello Cobra che invece montava il 5.0 L GT-40. La potenza in questo caso era di 240 hp (179 kW). L'impianto frenante era stato potenziato, mentre sia la trasmissione sia le sospensioni erano state modificate. Questo modello venne dichiarato vettura dell'anno, un riconoscimento che la Mustang si aggiudicava per la terza volta.

Nel 1995 gli ingegneri della SVT potenziarono una Mustang Cobra R ottenendo così la concept 6.1L Cobra R. Tale vettura presentava una cilindrata elevata da 5.8 a 6.1 litri, cilindri GT-40 con testata in alluminio, rapporto dei bilancieri a 1,7:1 e un impianto di potenziamento Crane installato sugli alberi a camme. Inoltre venne inserito sul motore un nuovo sistema di induzione dell'aria con doppi corpi farfallati da 50 mm e un nuovo sistema di scarico Ford Motorsport. Questa Mustang, colorata con una livrea totalmente bianca, garantiva 350 cv di potenza e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi[6].

Nel 1996 era atteso il ritorno di una versione dotata del 5,8 L (353in3) V8 ma invece nella versione GT venne sostituito il 5.0 L con il 4,6 L (in3) V8 modulare che forniva 215 hp (160 kW) che era stato introdotto sui modelli Lincoln e faceva parte di un processo di rinnovamento della gamma dei motori della Ford. Questo motore, dotato di 2 valvole per cilindro e di un singolo albero a camme in testa, non era però molto sportivo e forniva poca potenza sopra i 5.000 giri al minuto. La versione Cobra V8 venne aggiornata nello stesso anno. La potenza era ora di 305 hp (227 kW) mentre la distribuzione era a doppio albero a camme in testa. La cilindrata era di 4,6 L (280in3). Questo motore montava una testata in alluminio prodotta dalla ditta italiana Teksid che permetteva di aumentare il regime di rotazione del motore di 1.000 giri. Sempre nel 1996 venne portata a 150 hp (112 kW) la potenza del motore 3,8 L V6.

Nel 1998 il motore 4,6 L V8 vide salire la potenza a 225 hp (168 kW) con una mappatura più aggressiva e terminali di scarico di maggiori dimensioni. Questo fu anche l'ultimo anno di produzione per la Mustang arrotondata, cioè caratterizzata da una linea estetica della carrozzeria dominata dalle linee curve. Sempre per il solo 1998 venne offerto il pacchetto optional Sport composto da speciali strisce nere applicate, indipendentemente dal colore della stessa, sull'intera carrozzeria. Nello stesso anno venne presentata la concept car Super Stallion. Dotata di alimentazione sia ad alcohol che a benzina, era in grado di erogare la potenza di 545 cv grazie alla modifica delle teste dei cilindri, all'inserimento di nuovi corpi farfallati e di un nuovo compressore Garret.[7]

Quarta serie restyling: 1999-2004[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo modello venne presentato nel 1999. Le linee soffici del modello precedente erano state in gran parte eliminate. Sebbene inferiore per prestazioni alla Camaro, che montava il motore della Corvette, era più gestibile di questa e le vendite andarono bene. Il modello GT del 1999 era dotato di un motore capace di 260 hp (194 kW) a 5.250 giri al minuto. Il regime di rotazione massimo era di 6.000 giri. Rispetto ai modelli con singolo albero a camme in testa la potenza ai bassi regimi era piuttosto scarsa mentre, grazie alle nuove testate e al nuovo sistema di aspirazione, era ben distribuita agli alti regimi.

Per il modello Cobra venne dichiarata una potenza di 320 hp (239 kW) ma alcune riviste e diversi proprietari non concordavano con questa affermazione. Vennero effettuati dei richiami di modello 1999 dotati di Cobra sui quali venne installato sistema di scarico e di aspirazione aggiornato. Questi sistemi portarono la potenza ai 320 hp dichiarati. Nel 2000 il Cobra non venne prodotto, salvo pochi esemplari della versione R e la Casa sviluppò nuove parti per recuperare la potenza perduta. Queste modifiche furono introdotte nel modello Cobra del 2001 e il problema della potenza venne risolto con alberi a camme e testate di nuovo disegno.

Anche i motori modulari da 4,6 L a singolo albero a camme in testa subirono un aggiornamento. Le testate furono sostituite con quelle Power Improved, presenti nel catalogo parti della Ford. Anche i pistoni e i cilindri vennero sostituiti, portando così il rapporto di compressione a 10:1. Con un tale rapporto la sola benzina utilizzabile per alimentarli era, sul mercato americano, quella di qualità premium. Anche i Cobra furono migliorati adottando le testate tipo C, dette anche Tumble Ports in luogo di quelle tipo B utilizzate sui primi motori a doppio albero a camme in testa quattro valvole per cilindro. Il regime massimo di rotazione salì a 7.000 giri al minuto, guadagnando 1.000 giri rispetto ai motori precedenti. Sempre sulle vetture dotate di Cobra vennero montate delle sospensioni indipendenti posteriori.

Nel 1993, 1995 e 2000 erano disponibili delle versioni speciali della vettura dotata di Cobra R. Nelle vetture da competizione venne eliminato il condizionatore, la radio ed i sedili posteriori mentre le sospensione erano state accuratamente settate. A differenza delle prime R queste vetture potevano essere acquistate anche se non si era in possesso della licenza di pilota.

Mustang restyling

Nel 1995 e nel 2000 la cilindrata delle Cobra R fu portata a 5,8 L (353in3) dai precedenti 5,4 L (329in3). Questo incremento di cilindrata rese queste vetture estremamente potenti. Nel 1995 la Cobra R montava il 5,8 L V8 con sistema di aspirazione GT-40 e camme a profilo piatto. Per incrementare l'affidabilità la potenza venne limitata a 300 hp (224 kW). Nel 2000 il Cobra R aveva il blocco cilindri in acciaio, testate in alluminio e il migliore sistema di aspirazione mai montato su un motore modulare. La Ford indicava in 385 hp (287 kW) la potenza di questa unità. La trasmissione era una Tremec T56 a sei marce, la stessa usata dalla Corvette, dalla Camaro e dalla Viper. Alcune modifiche esterne, l'adozione di un piccolo spoiler anteriore e di un'ala posteriore, aumentarono la deportanza della vettura e con essa la tenuta di strada e la stabilità alle alte velocità. Per il sistema di scarico, dotato di tre terminali Borla, venne usato quello con uscita sul lato dell'auto. Inoltre furono montati anche degli attuatori che regolavano l'altezza della vettura. Per quanto riguarda l'estetica si adottarono delle luci fumè che poi verranno montate sul modello di serie dell'anno successivo.

Nel 1999 venne creata la Mustang GT 35th Anniversary, una versione speciale che commemorava i 35 anni di produzione della Mustang. Rispetto alla Mustang GT di serie, essa aveva nuove prese d'aria sul cofano e sui fianchi, un alettone posteriore differente e un pomello del cambio in alluminio. Oltre a questi componenti di base, era possibile aggiungere alla vettura anche cerchi speciali, inserti color argento per le porte e i sedili in pelle charcoal, decalcomania nera speciale sotto la presa d'aria del cofano e tappetini con logo speciale. In tutto ne sono stati prodotti 4628 esemplari della 35th Annyversary[8].

Sempre nel 1999 venne sviluppata una concept car denominata Mustang FR500. Tale modello, sviluppato del direttore della SVT Dan Davis era basata sulla SVT Cobra. Aveva una velocità massima di 281 km/h grazie ad un propulsore che erogava una potenza di 415 cv abbinato ad una trasmissione a sei rapporti Tremec T56. Il cofano motore era realizzato in fibra di carbonio per essere reso più leggero e aerodinamico e anche l'impianto di scarico è stato ritoccato. L'impianto franante era costituito da freni a disco della Brembo a quattro pistoncini all'anteriore e dischi della Lincoln LS nella parte posteriore inseriti in cerchi da 18'. Il raffreddamento del motore viene assicurato tramite delle prese d'aria disposte dietro i paraurti in fibra di carbonio.[9]

Nel 2000 la Saleen realizzò la SR, una vettura ad alte prestazioni basta sulla Ford Mustang. Il mezzo presentava un nuovo kit aerodinamico e un propulsore V8 Turbo potenziato per erogare 505 cv di potenza e 678 Nm di coppia. Gestito da un cambio manuale a sei marce, era in grado di far accelerare la vettura da 0 a 100 km/h in in 4 secondi, con velocità massima di 325 km/h.[10]

Nel 2001 la Ford offrì una versione speciale della GT: la Bullitt. Questa vettura era una riproposizione che si ispirava alla 390 Fastback del 1968 e che fu utilizzata nell'omonimo film da Steve McQueen. Questa Mustang aveva un assetto leggermente più basso e montava, di serie, nuovi ammortizzatori e altri componenti, quali braccetti accorciati, rivisti per aumentare la maneggevolezza. Questa versione risultò la più maneggevole mai costruita. Il motore venne modificato montando una nuova presa d'aria sul cofano, caratteristica che faceva la sua ricomparsa dalla GT del 1999 che aveva prese d'aria laterali, e nuovi terminali di scarico. In seguito al modello vennero aggiunte anche le prese d'aria laterali e furono montati i pedali e la leva del cambio in alluminio. Altre caratteristiche di questa versione erano costituite dai pulsanti del cruscotto e dai sedili in stile retrò e dalle pinze dell'impianto frenante colorate in rosso e con inciso il logo Mustang. Infine per rendere le linee della vettura più pulite venne rimosso lo spoiler montato di serie sulla GT. La potenza del motore era di 265 hp (198 kW) che in seguito fu portata a 270 hp (201 kW). Anche la curva della coppia era stata migliorata tanto che il 90 per cento di questa era disponibile sotto i 2.000 giri al minuto. Per la Bullitt erano disponibili come optional gli pneumatici Goodyear 245/45 ZR. La Bullitt venne offerta in soli tre colori: Dark Highland Green, che era il colore della Mustang utilizzata nel film, True Blue e in nero.

Nei modelli di serie del 2001 venne aggiunta una presa d'aria molto simile a quella del modello speciale presentato per il 35º anniversario della Mustang mentre sul modello GT, e come optional all'interno del pacchetto Pony sui modelli dotati di V6, vennero inserite delle prese d'aria laterali vere cioè che non avevano solo funzione estetica ma erano realmente funzionanti. Vennero montate le nuove luci fumé già presenti sul modello 2000 della Cobra R e una nuova ala posteriore. Queste nuove componenti andarono a sostituire le vecchie luci cromate e l'ala montata sui precedenti modelli. Venne sviluppato il sistema elettronico di controllo del motore e delle emissioni ma senza che le prestazioni, che aumentarono, venissero penalizzate. Anche la maneggevolezza venne migliorata.

Sempre nel 2001 ci fu il ritorno del marchio Mach 1. Nel biennio 19691970 le Mach 1 erano estremamente popolari e la riproposizione di questo marchio aveva lo scopo di mantenere alto l'interesse sulla Mustang in attesa della presentazione del nuovo modello S-197. La nuova Mach 1 montava la versione aspirata del Cobra V8 da 4,6 L (280in3) a doppio albero a camme in testa. Il motore era stato modificato in modo da fornire una maggiore coppia a bassi regimi. La potenza era di 305 hp (227 kW). Altre caratteristiche erano gli interni retrò con sedili realizzati in modo da assomigliare a quelli dei modelli di origine, pulsanti old-style, pedaliera e leva del cambio in alluminio. Esternamente era stato adottato il pacchetto strisce e uno spoiler che ricordava quello della prima Mach 1. Come cerchi erano stati scelti quelli da 17 pollici Magnum 500. Era stata realizzata sul cofano una vera presa d'aria Shaker, cioè direttamente attaccata alla testata del motore e passante per un vano realizzato nel cofano. Questa disposizione faceva sì che la presa d'aria si muovesse seguendo i movimenti del motore durante le varie fasi di utilizzo. Il modello Mach 1 verrà riproposto anche nel 2004.

Nel 2002 venne interrotta la produzione della Camaro e della Firebird e la Mustang rimase l'unica pony car in produzione.

Il model year 2003 venne presentato nella primavera del 2002. Venne riproposto anche il Cobra V8. Il motore, denominato Terminator Cobra, si presentava ampiamente rivisto nella potenza e nella gestione. La cilindrata era di 4,6 L (280in3) con distribuzione a doppio albero a camme in testa. Per migliorarne la vita utile erano stati montati blocco cilindri in alluminio e la sovralimentazione. La potenza raggiunse i 390 hp (290 kW). Su alcune riviste fu testata una potenza alla ruota di 380 hp (283 kW) che farebbe pensare per questo Cobra ad una potenza all'albero di circa 45 hp (35 kW). A questa unità era accoppiata una trasmissione T56. Questo modello rimase il più potente della gamma fino alla presentazione della Shelby 500.

Nel 2004 la Ford produsse la versione 40th Anniversary Edition della Mustang. Questa vettura era disponibile sia in come modello standard che come GT. La vettura si distingueva per una particolare scritta 40th Anniversary e per la sua colorazione speciale rosso metallica con strisce dorate. Gli interni erano stati migliorati ed erano disponibili alcuni accessori da collezione per il proprietario. Questo modello rappresentò l'ultimo modello di questa Mustang, nel 2005 verrà infatti sostituito da un modello di Mustang completamente nuovo.

Quinta serie: 2005-presente[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang V
Ford Mustang - Flickr - exfordy.jpg
Descrizione generale
Anni di produzione dal 2005 al presente
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4770 mm
Larghezza 1900 mm
Altezza 1380 mm
Massa 1520-1833 kg
Ford Mustang rear 20080727.jpg

Nel 2003, la Ford presentò una concept car che anticipava le linee della nuova generazione della Mustang. Tale vettura, denominata Mustang GT Coupé Concept, si presentava come una coupé due posti decappottabile. Per rendere subito identificabile la nuova concept come una Mustang da parte dei fan i progettisti del Ford’s Living Legends Studio di Dearborn e del Ford’s California Design Center si sono ispirati, nella realizzazione della carrozzeria, ai primi modelli di Mustang del 1968. Come motore è stato impiegato un 4,6 litri V8.

Il modello S-197 venne presentato al North American Auto Show del 2004, come model year 2005. Questa Mustang era un modello completamente riprogettato ed utilizzava il pianale D2C come base. Il design dell'auto era stato affidato a Sid Ramnarace che si ispirò alle Mustang degli anni sessanta realizzando uno stile che il vice presidente della Ford, J. Mays, definirà come retro-futurismo. Il modello base montava il motore da 210 hp (156 kW) V6 della Ford Cologne. La GT invece era dotata di un V8 da 300 hp (224 kW) da 4,6 L (280in3) tre valvole con apertura variabile. La trazione restava posteriore e offriva miglioramenti nella maneggevolezza e nella guida. Grazie alla tecnologia CAD la rigidità del telaio era stata incrementata del 100 per cento rispetto ai modelli precedenti. Migliorate anche la qualità delle finiture e della costruzione.

Poco dopo la presentazione la Ford iniziò la produzione del modello decappottabile, versione che era disponibile sia con il motore V6 che con il V8. Questo modello era specificatamente progettato per avere una rigidità maggiore senza incrementare il peso totale. Inoltre venne realizzato un tettuccio che si ritraeva con un sistema a Z che dava, quando ripiegato, alla Mustang un aspetto molto pulito.

Il modello 2005 ha avuto fin dal suo esordio un buon successo commerciale e la metà delle vetture sportive vendute negli USA sono delle Mustang. Questo ha fatto sì che alcuni giornalisti definissero questo modello come una instant classic.

Il modello 2006 offre, come optional, un nuovo pacchetto Pony per i modelli dotati di V6. Questo comprende scarichi in stile Bullitt, sospensioni migliorate, calandra con trattamento speciale, fari, spoiler posteriore, strisce speciali per le portiere e un particolare logo Pony.

Per la nuova Mustang, come per i modelli precedenti, sono stati realizzati moltissime parti speciali che vengono prodotte da ditte specializzate. Anche il modello V6, a differenza di quanto successo in precedenza, ha ricevuto una grande attenzione. Anche Carroll Shelby ha realizzato una versione speciale di questo modello dotandolo di compressore Paxton e portando la potenza a 350 hp (261 kW).

Nel 2007 è stata introdotta la nuova Shelby GT 500, vettura già presentata al New York International Auto Show del 2005. Questa vettura monta un motore da 5,4 L (329in3) modulare V8 sovralimentato accreditato di una potenza di 500 hp (366 kW).

Ford Mustang GT 2009

Nel 2009 sono state presentate delle Mustang GT e V6 dotate di tetto panoramico. Questa soluzione è stata scelta come compromesso per gli acquirenti che avessero voluto godersi il panorama che circonda la vettura spendendo la metà del costo della versione convertibile. Inoltre, questo sistema a tetto panoramico permette di risparmiare il 20% dell'energia impiegata dal sistema di climatizzazione e protegge gli interni dallo scolorimento e dal deterioramento. Il tettuccio è anche dotato di un tendaggio mobile che permette di coprire il tetto panoramico.Esso è stato realizzato con un composto di vinile e vetro speciale per assorbire vibrazioni e rumori. I propulsori installati vanno da un 4,0 litri SOHC 6 cilindri da 210 CV accoppiato ad un cambio manuale 5 marce per la V6 ad un 4,6 litri V8 da 300 CV con cambio manuale 5 marce per la GT[11].

Ford Mustang GT coupe 2010

Nel 2010 sono stati sviluppati dei nuovi modelli costruiti intorno ai propulsori V6 e V8 GT in versione coupé, convertibile o con tetto panoramico.

Dal punto di vista estetico, su questa nuova edizione, la parte anteriore è stata modificata sia per renderla più aggressiva che per migliorare il flusso d'aria attraverso le prese d'aria per il motore. Sulla V6 i fari fendinebbia sono montati sullo splitter anteriore sportivo, mentre sulla GT si trovano accanto ai fari principali. I fari posteriori sono realizzati con la tecnologia LED, e sullo spoiler è stata inserita una telecamera per migliorare le manovre di parcheggio.Sulla versione V6 sono stati installati cerchi da 17', mentre sulla GT sono presenti cerchi da 19'.

Meccanicamente, la GT presenta un motore V8 da 4,6 litri che eroga 315 CV. Sono stati impiantati vari sistemi di sicurezza per la guida, come l'ABS, l'ESC e il controllo di trazione. Le sospensioni e le bare anti-rollio sono state potenziate per migliorare la tenuta di strada.

Gli interni sono stati realizzati con materiali fonoassorbenti e smorzanti per limitare al massimo l'udibilità del rumore esterno e delle vibrazioni[12].

Nel 2013 è stata lanciata la nuova versione GT Model Year 2014. La vettura presenta una linea rivista per garantire una maggiore aerodinamicità, mentre gli interni sono stati dotati di un nuovo tipo di stoffa multistrato per impreziosirli e al contempo insonorizzarli. Il telaio è stato irrigidito per aumentare la stabilità della vettura, motivo per il quale sono stati introdotte anche le nuove sospensioni MacPherson con configurazione a doppio snodo sferico, mentre nella sezione posteriore sono indipendenti. Il propulsore equipaggiato sulla vettura è un V8 da 5.0 da 420 cv e di potenza e 390 Nm di coppia gestito da un nuovo collettore del carburante configurato per ridurre il consumo di benzina e da un cambio manuale a sei rapporti. L'impianto frenante è costituito da freni a disco ventilati a cui è associato il sistema ABS.[13]

Nello stesso anno è stata presentata la nuova versione della Boss 302. La vettura è stata dotata di un propulsore V8 5.0 da 445 cv di potenza e 515 Nm di coppia. Inoltre sono presenti diverse decalcomanie che riprendono quelle che decoravano l'originale Boss 302 del 1969.[14]

Modelli speciali e concept[modifica | modifica sorgente]

Nel tempo sono stati realizzati a partire dalla Mustang diversi modelli speciali e concept. I principali sono:

GT350[modifica | modifica sorgente]

Una GT350
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Shelby Mustang.

La GT350 è una versione speciale realizzata da Carroll Shelby, con il beneplacito della Ford, nel 1965. La carrozzeria scelta era quella della fastback, allora appena introdotta. Il modello era stato creato per il solo scopo di vincere le gare, cioè in realtà di battere la Chevrolet Corvette.

Queste vetture speciali, ufficialmente designate solo GT350 senza far riferimento al nome del modello, erano in origine una normale Mustang di colore Wimbledon White con interni di colore nero. La vetture erano prodotte nello stabilimento di San José, California da cui poi venivano spedite allo stabilimento di Shelby che si trovava vicino al Los Angeles International Airport dove avveniva materialmente la trasformazione.

Sulla vettura era stato montato il motore ad alte prestazioni da 4,7 L (289in3), freni a disco anteriori e trasmissione a quattro marce. Non era stato montato il sedile posteriore, il cofano ed erano stati tolti tutti gli allestimenti che avrebbero potuto fa identificare il modello.

Presso la ditta di Shelby venivano montati scarichi separati, cerchi in magnesio da 15 pollici (380 mm) realizzati dallo stesso preparatore, modificate le sospensioni anteriori per ridurre il sottosterzo e rendere la vettura più neutra nella guida, ammortizzatori Koni, cofano realizzato in fibra di vetro con un grande air-scoop (presa d'aria), sterzo rapido, i freni a tamburo posteriori della Ford Galaxie e differenziale autobloccante.

Altre modifiche erano costituite dallo spostamento nella parte posteriore della batteria, barra antirollio posteriore e anteriore, creazione di un pozzetto in fibre di vetro al posto del sedile posteriore nel quale alloggiare la ruota di scorta e gli attrezzi necessari nelle gare e gli interruttori spostati sul cruscotto.

Venne anche rinforzata la parte anteriore della vettura utilizzando un rinforzo ad X montato nei modelli destinati all'esportazione mentre sotto il cofano venne montato un rinforzo triangolare, chiamato Monte Carlo, che aveva la funzione di assorbire eventuali urti.

Anche il motore ricevette una cura per incrementarne la potenza che arrivò, secondo la rivista a circa 306 hp (228 kW). La rivista Hot Rod Magazine registrò un'accelerazione 0 – 100 km/h (0 – 60 Miglia orarie) in 3.4 secondi.

Mustang California Special[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang California Special

Negli anni '60, per incrementare le vendite nelle regioni dove venivano registrati cali, le varie concessionarie Ford proponevano versioni speciali della Mustang con particolari modifiche rispetto alle vetture base unicamente per le zone interessate. In questo contesto di edizioni speciali regionali venne alla luce, nel 1968, la Mustang California Special, o GT/CS. Essa venne realizzata traendo ispirazione dalla Shelby Little Red 67 e componendo insieme parti della Mustang GT, della Shelby Mustang 350 e della Shelby Mustang 500. Il suo ideatore era Lee Grigio, manager del distretto di vendita della California del Sud. Dopo aver ricevuto l'approvazione dalla casa madre per iniziare la produzione, nel febbraio del 1968 vennero esposti sette prototipi in varie concessionarie californiane. Due settimane dopo, gli ordinativi superarono il migliaio, motivo per cui, il giorno 17, venne avviata la produzione della CS nella fabbrica di San Jose. Le vendite partirono in marzo, mentre la produzione venne interrotta il 30 luglio. La carrozzeria era molto più leggera rispetto alla versione base grazie all'introduzione di numerose parti realizzate in fibra di vetro. Altre caratteristica particolare erano le targhette California Special apposte nella parte posteriore e le decalcomanie laterali con l'effigie GT/CS. Per il cliente era possibile richiedere qualsiasi colore o motore derivato dalle Mustang di serie da applicare alla propria California Special, rendendo ogni modello un esemplare unico. DI questa versione ne sono stati prodotti 4.118 esemplari[15].

Ford Mustang GT-CS 2007 Convertible

Nel 2007 la Ford ha proposto una riedizione della CS sfruttando come base la Mustang GT di 5ª generazione. Lo sviluppo di tale vettura è stato affidato a Mark Wilson, manager del Ford’s Vehicle Personalization Group. Tale modello è disponibile sia in versione coupé che cabriolet. Esteticamente, la vettura presenta un paraurti anteriore con un piccolo spoiler integrato per aumentare il flusso d'aria da convogliare attraverso il radiatore.Oltre a ciò, è stato impiantato un sistema di scarico a doppio terminale, cerchi da 18' in alluminio avvolti in pneumatici ad alte prestazioni e una presa d'aria supplementare sul cofano.Il propulsore selezionato per essere montato sulla CS 2007 è stato il V8 3 valvole 4,6 litri da 300 cv della Mustang GT potenziato di 20 cv. Sulla verniciatura è stata applicata una livrea composta da bande da corsa che si estendono per tutta la carrozzeria[16].

Mustang SVT Cobra R[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang SVT Cobra R

Questa versione speciale della Mustang Cobra R, realizzata dalla SVT, venne costruita in 106 unità nel 1993, 250 nel 1995 e 300 nel 2000.[17]

L'ultimo modello montava un propulsore 5.4L V8 DOHC 4 valvole per cilindro con una potenza di 390 CV. L'aerodinamica era stata migliorata con l'introduzione di un nuovo alettone posteriore, un coperchio per il vano motore ingrandito per ospitare il nuovo propulsore e di un kit di minigonne.[18] Gli pneumatici montati erano BFGoodrich g-Force KD da 18 pollici. La frizione era del tipo monodisco. Per alleggerire la vettura sono stati eliminati la radio e il climatizzatore. Inoltre sono stati aggiunti sedili sportivi della Recaro. Alla fornitura dei componenti hanno partecipato varie aziende: La Brembo per i freni a disco; La Tremec per il cambio a 6 marce; Eibach e la Bilstein per la sospensioni; Borla per il sistema di scarico.[19]

Il sistema di sospensioni è stato rivisto, a tal proposito il team SVT realizzò delle modifiche tali da consentire il montaggio delle sospensioni posteriori indipendenti al posto dell'assale rigido previsto per i normali modelli.

Mustang SSP[modifica | modifica sorgente]

La SSP (Special Service Package) era la vettura destinata alle forze di Polizia. Nel 1982 la California Highway Patrol chiese alla Ford di produrre una vettura potente e leggera con la quale sostituire le Ford Fairmont, LTD e Crown Victoria. La versione speciale che la Ford realizzò nel 1983 si basava sul modello 5.0. Il motore forniva una potenza di 175 hp (130 kW) potenza non eccezionale ma più che adeguata alla missione.

Le principali modifiche effettuate alla vettura riguardavano l'installazione degli equipaggiamenti necessari a svolgere il compito per il quale era stata realizzata. Questi variavano a seconda dell'Ente o dell'Agenzia che le acquisiva. La SSP è stata prodotta dal 1982 al 1993 in circa 15.000 esemplari.

Mustang SVO[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang SVO

La Mustang SVO venne realizzata nel periodo successivo alla crisi petrolifera e alla entrata in vigore delle normative sull'inquinamento e sui consumi. Durante questo periodo si era assistito alla scomparsa di tutti i modelli ad elevate prestazioni e delle muscle car dalla gamma delle Case. In generale si era arrivati ad un certo appiattimento nelle prestazioni e nella potenza delle vetture. Per creare un modello di Mustang che fosse più prestazionale la Ford si rivolse alla sua divisione, da poco creata, Special Vehicle Operation, o SVO da cui la sigla di questo modello. La vettura che ne emerse fu una Mustang che si ispirava per estetica e meccanica al modello standard mentre per il livello di prestazioni era più vicina alle vetture elaborate da Shelby o alla Boss. La vettura rimase in produzione dal 1984 al 1986 e in questo periodo era il modello di Mustang più veloce presente nella gamma.

Come motore da montare sulla vettura venne scelto, al posto del V8 da 4.9 L (302 in3) non più in linea con le recenti normative, un quattro cilindri in linea di 2,3 L (140in3) sovralimentato con turbocompressore. Su questo motore venne montato anche un innovativo sistema di iniezione elettronica e un intercooler (scambiatore di calore aria-aria). Venne anche installato un sistema che permetteva al conducente di regolare le prestazioni del motore in base alla qualità, standard o premium, del carburante. La trasmissione era manuale a cinque marce. La potenza fornita da questo motore era di 175 hp (130 kW).

Furono effettuate anche altre modifiche rispetto alla Mustang standard quali una diversa geometria delle sospensioni, uno sterzo servoassisitito con rapporto 15:1 e un primo sistema di controllo della trazione. Anche i freni furono sostituiti. Da una coppia di dischi anteriori più una coppia di tamburi posteriori, ereditati dal pacchetto GT, si passò a quattro dischi autoventilanti. Sempre per quanto riguarda le sospensioni furono montati degli elementi Koni completamente regolabili. Per questa vettura vennero scelti dei cerchi in lega di alluminio a cinque razze su cui venivano montati i Goodyear P225-16 Eagle VR50 Gatorback. Infine venne installato anche un nuovo paraurti anteriore e uno speciale pedale che facilitava il cosiddetto punta – tacco durante la guida.

Gli interni della vettura erano molto curati e disponevano di componenti allora introvabili nelle auto di questa classe: il volante, la leva del cambio e del freno a mano erano ricoperte in pelle, i vetri erano ad azionamento elettrico, veniva montato un sistema audio stereo di ottima qualità, i sedili erano del tipo sportivo con supporto lombare mentre la chiusura delle portiere era centralizzata.

Nel tempo vennero rivisti rapporti e montato un sincronizzatore Hurst che ne migliorava la velocità e il feeling. Venne montato un nuovo sistema di raffreddamento e il motore sottoposto a costanti aggiornamenti raggiunse, nel 1986, una potenza di 200 hp (kW). Per la vettura era anche disponibile un kit di preparazione che ne incrementava le prestazioni ma al costo di rinunciare, per risparmiare peso, all'allestimento lussuoso degli interni sopra descritto.

Mustang Giugiaro Concept[modifica | modifica sorgente]

Mustang Giugiaro Concept

Realizzata dall'Italdesign sotto la guida di Fabrizio Giugiaro, questo Concept fu la reinterpretazione della Mustang in chiave latina, le cui linee vennero riprese per il restyling del 2010. Appariscenti gli interni con rivestimento in cavallino e la manopola del cambio simile alla manetta di un aeroplano. Gli esterni sono caratterizzati da una carrozzeria color arancione brillante con particolari neri, da grandi cerchi in lega da 20 pollici (realizzati dalla casa italiana OZ) montati su pneumatici 275/40 all’anteriore e 315/35 al posteriore, da un tetto in vetro panoramico, dalla presenza di portiere a forbice e da fari posteriori tripartiti a forma di triangolo. La Giugiaro Concept non fu solamente un esercizio di stile, infatti la vettura fu dotata del noto motore V8 Ford da 4,6 litri a tre valvole per cilindro sovralimentato da un compressore volumetrico con intercooler, per un totale di 500 cavalli. La Mustang Giugiaro Concept venne concepita e realizzata in 30000 ore di lavoro e presentata al Salone Internazionale di Los Angeles nel 2006.[20]

Mustang GT-R Concept[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005, per festeggiare i 40 anni di produzione della Mustang, è stata creata la versione speciale da competizione GT-R Concept. La vettura, colorata con una vistosa livrea Arancione Valencia, è stata realizzata dalla Saleen Special Vehicles sfruttando l'85% dei componenti delle Mustang di serie del 2005. Il restante 15% è stato costruito impiegando componenti ad alte prestazioni uniti all'inserimento del motore Cammer come propulsore della vettura. Tale motore è un V8 da 5.0 litri che eroga 440 cv di potenza. I pistoni sono forgiati, con un rapporto di compressione di 11.0:1. Il cambio è manuale a sei marce.

Il design è stato curato da Doug Gaffka, il quale, per conferire alla vetture un'aria molto sportiva al primo sguardo, ha provveduto a far installare numerose parti in carbonio, tra cui il cofano e lo spoiler posteriore. I paraurti anteriori sono stati ingranditi per permettere l'inserimento di nuove sospensioni da corsa e dei nuovi cerchi da 20' avvolti in pneumatici slick Pirelli da competizione da 275/35 all'anteriore e da 305/30 al posteriore. I terminali di scarico doppi in acciaio inox sono stati posizionati ai lati della vettura, poco prima delle ruote posteriori, per dare un tono ancora più aggressivo. I finestrini posteriori sono stati eliminati per fare posto al sistema di erogazione del combustibile del tipo dry break. Tra i gruppi ottici posteriori è stato posizionato un sistema di raffreddamento differenziale.I freni sono Brembo a sei pistoncini.

Il cruscotto della Mustang di serie è stato sostituito con una versione in fibra di carbonio, su cui sono montati i manometri dell'acqua e della temperatura dell'olio. Il resto della strumentazione è stato inserito sul volante, simile a quello impiegato sulle vettura da Formula 1. Il roll-bar è stato realizzato per la doppia funzione di proteggere il pilota in caso di incidente e per irrigidire ancora di più la struttura della GT-R.

Lo scopo della GT-R è quello di dimostratore tecnologico per una vettura in grado di adattarsi, con poche regolazioni, ai regolamenti dei vari tipi di campionati automobilistici oggi presenti[21].

Mustang Shelby GT-H Fun[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang Shelby GT-H Fun

Nel 2006, la Ford, in collaborazione con la Shelby e la Hertz Corporation, ha proposto una nuova versione della Mustang GT-H, originariamente creata negli anni '60.Tale vettura può essere solo noleggiata in uno 18 aeroporti americani dove il parco macchine di lusso a noleggio viene gestito proprio dalla Hertz Corporation.

La realizzazione della nuova auto, denominata GT-H Fun, è stata compiuta dal Ford Racing Performance Group. Essa è facilmente distinguibile dalle altre Mustang sia per la tipica livrea nera a bande oro che contraddistingue sin dagli anni '20 le vetture Heartz che per le targhette identificative applicate sul battitacco e sul paraurti anteriore.

Per migliorare le prestazioni del motore V8 da 4,6 litri, è stata aggiunta una griglia di alluminio davanti al radiatore e delle prese d'aria sui lati della vettura.La potenza è stata portata a 325 cv grazie ad un pacchetto di potenziamento fornito dal Ford Racing Performance Group.La tenuta in strada è assicurata da pneumatici P235/55ZR17 che racchiudono cerchi in alluminio da 17' e dal pacchetto di potenziamento della maneggevolezza Ford Racing Handling Pack FR3. Tra la dotazione è implementato un sistema radio satellitare SIRIUS[22].

Mustang Bullit[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008, per celebrare il 40º anniversario della realizzazione del film Bullit, la Ford Racing ha creato una versione speciale della Mustang di 5ª generazione denominandola Bullit.

Meccanicamente, la vettura monte un propulsore V8 da 4,6 litri che eroga la potenza di 315 cv. La taratura del motore è stata eseguita in modo tale da migliorare la risposta della valvola a farfalla. Telaio e sospensioni sono stati ottimizzati per migliorare le prestazioni del motore. Di fatto è stato introdotto un roll bar specifico per questa versione con una struttura tower-to-tower che garantisce un notevole incremento di rigidità torsionale e laterale del telaio. Le pastiglie dei freni sono state potenziate per aumentare la sensibilità di risposta alla pressione del pedale e per limitarne il deterioramento. I cerchioni in alluminio Euroflange sono inseriti all'interno d pneumatici ad alte prestazioni da gara P235/50ZR 18 BF Goodrich g-Force T / A KDWS. Il cambio è un modello Tremac manuale a 5 marce.

Per migliorare il raffreddamento del motore, è stata impiantata una presa d'aria dietro il faro anteriore sinistro. Questa configurazione, unita alla modifica al rivestimento del cofano, permette un miglioramento esponenziale del raffreddamento del propulsore. Ulteriori modifiche sono state introdotte all' iniettore del carburante, il quale calcola la quantità di coppia da fornire al motore in base al combustibile impiegato. Il sistema di scarico è stato potenziato con dei doppi terminali da 3,5' in cromo.

Esteticamente, la vettura richiama molto la versione originale del film, sia per quanto riguarda la colorazione verde scuro sia per la totale assenza di spoiler e di vistose prese d'aria.

Gli interni sono realizzati in pelle Charcoal, mentre i sedili, modellati sul modello di quelli della Shelby Mustang GT500, sono stati realizzati con una nuova schiuma ecologica, la schiuma di soia[23].

Mustang GT 550R Tjaarda[modifica | modifica sorgente]

In occasione della realizzazione del film Fast and Furious - Solo parti originali, vennero realizzati tre esemplari speciali della Mustang GT 500. Denominati 550R Tjaarda, erano dotati un propulsore V8 Ford 4.6 sovralimentato da 470 cv di potenza gestito da un cambio manuale a cinque rapporti. Sia nella sezione anteriore che in quella posteriore erano presenti sospensioni Ford Racing FR500, mentre l'impianto frenante era costituito da freni a disco Baer Extreme da 14". Montava pneumatici GT Legends Gun Metal Ghost e la carrozzeria era stata aggiornata con un nuovo body kit in fibra di carbonio. [24]

Mustang WIP Edition[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008, la Ford, per portare il proprio sostegno alla campagna di raccolta fondi Warriors in Pink organizzata dall'associazione per la lotta contro il tumore al seno Susan G. Komen for the Cure, ha promosso per il secondo anno di fila una campagna vendite che prevede il rilascio di una serie limitata di Mustang il cui ricavato sarà devoluto interamente all'iniziativa.

Questa serie limitata è costituita da 2500 esemplari, tutti derivati dalle Mustang Premium Array V6, sia in versione coupé che convertibile. Tali vetture sono state dotate di numerosi stemmi rappresentati un nastro rosa inseriti sotto il logo laterale Mustang e sui tappetini interni. Inoltre, sempre di colore rosa sono le cuciture dei sedili in pelle, le decalcomanie sulla carrozzeria e le cuciture delle razze del volante. La componente meccanica rimane invece invariata rispetto al modello base[25].

Nel 2009, visto l'enorme successo dell'iniziativa, la Ford ha riproposto un altro migliaio di esemplari in edizione WIP. Queste vetture sono state realizzate sulle originali Mustang V6 Premium sia coupé che cabriolèt. Le aggiunte riguardano nuovamente l'inserimento di una fascia rosa sotto il logo Mustang e sui tappetini interni oltre a numerosi inserti degli interni e a delle bande da gara dello stesso colore[26].

Mustang AV8R[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang AV8R

In occasione del Airshow Oshkosh del 2008, la Ford ha realizzato una propria versione della Mustang per omaggiare i numerosi caccia P-51 Mustang che parteciparono al raduno.

La vettura, denominata AV8R, è stata realizzata sulla base di una Mustang GT dotata di tetto panoramico, a cui sono state aggiunte, tramite la supervisione dei tecnici della Ford Racing, i cerchioni provenienti dalla Shalby Mustang GT500 e uno spoiler posteriore integrato. Inoltre, dal punto di vista meccanico, sono stati impiantati nuovi ammortizzatori, roll-bar, molle ribassate e dei nuovi impianti di sovralimentazione e di scarico che hanno portato a 400 cv la potenza del propulsore V8 24 valvole da 4,6 litri. La livrea è stata realizzata con una tonalità bicolore argento opaco-nero lucido, mentre sul tettuccio panoramico è stata applicata la stella che contraddistingue i velivoli dell'United States Air Force.

La vettura è stata messa all'asta per devolvere fondi al programma Gathering of Eagles , il quale prevede borse di studio per i giovani che si avvicinano al mondo dell'aviazione[27]

Mustang AV-X10 Dearborn Doll[modifica | modifica sorgente]

Per garantire nuovamente il proprio supporto all'iniziativa Gathering of Eagles, la Ford ha nuovamente realizzato un modello speciale in occasione dell'Airshow Oshkosh del 2009, denominandolo AV-X10 Dearborn Doll (Dove AV-X10 sta a segnalare un progetto AirVenture Xperimental basato su di una Mustang model year 2010).

La vettura su cui è realizzata questa versione speciale è una Mustang GT Model Year 2010 con il tetto panoramico. La vettura, grazie a delle nuove sospensioni sportive, è stata abbassata di 1', mentre il motore 4,6 litri a 24 valvole è stato potenziato fino a 550 CV. I cerchi da 19' sono derivati dalla Mustang Shelby GT500.

La carrozzeria è verniciata di grigio metallizzato, fatta eccezione per lo spoiler anteriore e il muso dipinti di colore giallo. Sulla fiancata sono stati applicati dei pin-up grafici con il nome Dearborn Doll per richiamare gli originali pin-up che si trovavano sulle fusoliere dei P-51 Mustang. Sul tetto panoramico è presente la stella usata come coccarda dall' USAF durante il secondo conflitto mondiale. Gli interni hanno numerosi inserti realizzati in pelle color kaki, in omaggio alle vecchie divise degli aviatori americani[28].

Mustang Cobra Jet Twin-Turbo[modifica | modifica sorgente]

Al SEMA 2012 di Las Vegas la Ford Racing ha presentato una nuova concept Mustang, denominata Cobra Jet Twin-Turbo, realizzata appositamente per le gare di accelerazione. La vettura è equipaggiata con un propulsore V8 da 5 litri abbinato a due turbocompressori di piccole dimensioni con le testate in titanio. Questi nuovi turbocompressori fanno parte della nuova tecnologia EcoBoost, in quanto, abbinati a alberi-guida dotati di cuscinetti a sfere a basso attrito, permettono di ridurre il momento di inerzia del 50%[29].

Nel 2013 la versione ha rivevuto un aggiornamento in modo tale da rimanere competitiva nei confronti delle nuove Dodge Challenger Mopar e Chevrolet Camaro COPO. La vettura omologata per le competizioni NHRA e stata messa in condizione di equipaggiare propulsori Ford V8 5.0 sia aspirati che turbocompressi. Inoltre il corpo vettura è stato alleggerito, sono stati impiantati un nuovo servosterzo elettrico e un nuovo roll bar e sono state introdotte nuove geometrie delle sospensioni per migliorare la guidabilità.[30]

Ford Mustang GT US Air Force Thunderbirds[modifica | modifica sorgente]

Per commemorare il 70º anniversario della fondazione della pattuglia acrobatica US Air Force Thunderbirds la Ford ha deciso la realizzazione di un modello speciale della Ford Mustang GT Mk V. La linea di questa one-off è stata modificata per renderla simile a quella dei General Dynamics F-16 Fighting Falcon utilizzati dalla squadriglia. Oltre a ciò, presenta anche la stessa livrea e nuovi cerchioni da 22' con disegno specifico. Gli interni sono stati anch'essi modificati, con l'inserimento di sedili sportivi Recaro con i lochi della pattuglia acrobatica e di un nuovo sistema multimediale. Meccanicamente è stato inserito un nuovo compressore, nuove sospensioni sportive e freni Brembo.[31]

Attività sportiva[modifica | modifica sorgente]

SCCA[modifica | modifica sorgente]

Nel 1966 una Ford Mustang Shelby GT350 venne schierata nel campionato statunitense SCCA. Dotata di roolbar Holman & Moody di sicurezza, passaruota allargati, pneumatici sportivi e ammortizzatori sportivi Koni, ottenne la vittoria nella N.E. Division Production BP championship del 1967.[32]

24 Ore di Le Mans[modifica | modifica sorgente]

Nel 1967 il pilota e importatore della Shelby per il Belgio Claude Dubois schierò una GT350 alla 24 Ore di Le Mans. Durante la corsa fu afflittà da diversi guasti meccanici che alla fine la costrinserò al ritiro durante la 22° ora di gara. [33]

Grand-Am Cup[modifica | modifica sorgente]

Ford Mustang GT impiegata nel campionato Grand-Am

Nel 2005, molte Mustang GT di 5ª generazione furono impiegate con notevoli risultati all'interno del campionato americano riservato ad automobili gran turismo Grand-Am Cup[34].

Tali vetture sono delle GT di serie preparate per le competizioni su pista dagli ingegneri del Ford Racing Performance Parts. Il propulsore montato a bordo è un V8 5,0 litri Cammer ad iniezione elettronica che eroga la potenza di 420 cv [35].

F.I.A. GT3[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 il team belga VDS Racing ha impiegato nel campionato europeo GT3 una Ford Mustang Mk V preparata appositamente per le competizioni su pista. Oltre all'aggiunta dei vari sistemi di sicurezza, di un nuovo kit aerodinamico e di un alleggerimento complessivo che ha portato la vettura a pesare 1350 kg, è stato potenziato anche il propulsore V8 5.6 per erogare 560 cv di potenza.[36]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • L'attività di restauro delle Mustang rappresenta, anche per la facilità con la quale si possono reperire le parti di ricambio e per l'amplissima diffusione del modello, un hobby molto popolare.
  • Anche la Mustang nº 1 è tuttora conservata presso l'Henry Ford Museum a Dearborn, Michigan che ha messo in rete una sua foto. Questa vettura era stata acquistata all'epoca da un pilota di linea e fu poi riacquistata dalla Ford nel 1966. Inizialmente venne offerta la vettura nº 1.000.000 ma il proprietario optò per una Mustang nuova.

La Ford Mustang nei media[modifica | modifica sorgente]

  • In ambito videoludico, una versione coupé del 1965, in assetto da competizione, è presente tra i veicoli del videogioco FlatOut 2 (dove viene denominata Boxer). Un'altra apparizione nei videogiochi avviene invece nel simulatore di guida GT Legends (dove è presente una Mustang 289 da competizione)[37]. Compare inoltre in Driver 76 (Dove un modello del 1965 viene denominato Brooklyn)[38], in Ford Mustang : The Legend Lives (dove sono presenti 40 modelli di Mustang)[39], in TD Overdrive (in versione MkI e SVT Cobra R)[40][41], in Need for Speed: Hot Pursuit 2 (in versione SVT Cobra R)[42], in Buronut Dominator (dove la versione GT Mk V viene denominata Factory Muscle e la versione Mk V Factory Sports).[43][44], in Auto Modellista in versione GT Mk IV)[45], in Carmageddon 3: TDR 2000 (dove la versione Mk I viene denominata The Boss), in Grand Theft Auto (dove la versione Mk I viene denominata Stallion) e in Gran Turismo 5 Prologue (in versione GT Coupe Premium Mk V).
  • In ambito letterario, la Mustang compare nel romanzo Hannibal (in versione 5.0 Mk III restyling).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b La storia della Ford Mustang I
  2. ^ Ford Mustang I
  3. ^ La Ford T5? L'alter ego tedesco della Mustang
  4. ^ http://mustangs.about.com/od/mustangphotogalleries/ig/2nd-Generation-Photo-Gallery/1976-Mustang-Cobra-II.htm Mustangs About: Ford Mustang Cobra II
  5. ^ 1993 Ford Mustang Mach III. URL consultato l'11 febbraio 2014.
  6. ^ http://www.themustangsource.com/concept/61cobra/ The Mustang Source: Concept Mustangs: 1995 6.1 L Cobra-R
  7. ^ 1998 Ford Mustang Super Stallion Concept. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  8. ^ 1999 Ford Mustang GT 35th Anniversary Limited Edition id 12517 | Motortopia Motortopia:1999 Ford Mustang GT 35th Anniversary Limited Edition (Mustang)
  9. ^ Ford Mustang FR500. URL consultato il 30 aprile 2013.
  10. ^ Template:Cita web=http://www.scorpiocars.net/cars/Saleen/2000 SR 9900
  11. ^ http://www.seriouswheels.com/cars/2009/top-2009-Ford-Mustang.htm Serious Whells.com: Ford MUstang 2009
  12. ^ 2010 Ford Mustang Serious Wheels.com: 2010 Ford Mustang
  13. ^ Ford Mustang GT 2014. URL consultato il 9 dicembre 2013.
  14. ^ Ford Mustang Boss 302 2013. URL consultato il 28 gennaio 2014.
  15. ^ 1968 Ford Mustang California Special - Classic Muscle Car - Mustang Monthly Magazine - View All Page Mustang Monthly:1968 Ford Mustang California Special - A Look Back
  16. ^ 2007 Ford Mustang GT California Special Serius Wheels: Ford Mustang GT-CS 2007
  17. ^ Ford SVT Mustang Cobra R - Road Test - Car Reviews - Car and Driver
  18. ^ 2000 Ford Mustang SVT Cobra R - Road Test Review - Motor Trend
  19. ^ 2000 Ford SVT Mustang Cobra R Price, Specs & More | RSportsCars.com
  20. ^ Sito Internet dell'Italdesign dedicato alla Mustang Giugiaro Concept
  21. ^ 2005 Ford Mustang GT-R Concept SeriousWheell.com 2005 Ford Mustang GT-R Concept
  22. ^ 2006 Ford Shelby GT-H Mustang Sirius Whell:2006 Ford Shelby GT-H Mustang
  23. ^ 2008 Ford Mustang Bullit Sirius Wheel:Ford Mustang Bullitt
  24. ^ BRM P153. URL consultato il 30 giugno 2014.
  25. ^ 2008 Ford Mustang WIP Edition Serious Wheels.com: Mustang WIP Edition
  26. ^ 2009 Ford Mustang WIP Edition Serious Whell.com:Ford Mustang WIP Edition
  27. ^ 2009 Ford Mustang AV8R Serious Wheels: Ford Mustang AV8R
  28. ^ http://www.seriouswheels.com/cars/2009/top-2009-Ford-Mustang-AV-X10-Dearborn-Doll.htm Serious Wheels.com: Ford Mustang AV-X10 Dearborn Doll
  29. ^ Ford Mustang Cobra Jet Twin-Turbo: un dragster al SEMA 2012 - Concept - Motori.it Motori.it: Ford Mustang Cobra Jet Twin-Turbo: un dragster al SEMA 2012
  30. ^ Ford Mustang Cobra Jet, ancora più performance nel 2013. URL consultato il 05 febbraio 2014.
  31. ^ Giuseppe Cutrone, Ford Mustang GT US Air Force Thunderbirds in Motori.it, 02 luglio 2013. URL consultato il 21 luglio 2013.
  32. ^ 1966 Shelby GT350 SCCA B-Production Race Car. URL consultato il 25 giugno 2013.
  33. ^ La Ford Mustang Shelby GT 350R n°17 des 24 heures du Mans 1967. URL consultato il 13 luglio 2014.
  34. ^ 2005 Ford Mustang GT Race Car at Daytona Serious Wheels.com : 2005 Ford Mustang GT Race Car at Daytona
  35. ^ 2005 Ford Mustang Racecar Prototype Serious Wheels.com : 2005 Ford Mustang Racecar Prototype
  36. ^ 2010 Ford Mustang Marc VDS GT3. URL consultato il 1º novembre 2013.
  37. ^ Games » GT Legends » RaceRoom Online
  38. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=5281&PHPSESSID=c18ff1...&width=1280 IGCD: 1965 Ford Mustang 'Brooklyn' MkI
  39. ^ IGCD.net: Vehicles/Cars list for Ford Mustang IGCD: Ford Mustan: The Legend Lives
  40. ^ 1967 Ford Mustang MkI. URL consultato il 12 dicembre 2010.
  41. ^ 2000 Ford Mustang SVT Cobra R MkIV. URL consultato il 12 dicembre 2012.
  42. ^ 2000 Ford Mustang SVT Cobra R MkIV. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  43. ^ 2005 Ford Mustang GT 'Factory Muscle' MkV. URL consultato il 12 gennaio 2013.
  44. ^ 2005 Ford Mustang 'Factory Sports' MkV. URL consultato il 12 gennaio 2013.
  45. ^ 2001 Ford Mustang GT MkIV. URL consultato il 18 marzo 2013.

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