Ford Taunus

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Ford Taunus
MHV Ford Taunus G93A 1949 01.jpg
Una "Taunus Spezial" del 1950
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Ford
Tipo principale Berlina
Altre versioni Station wagon
Coupé
Produzione dal 1939 al 1982
Sostituisce la Ford Eifel
Sostituita da Ford Sierra
Altre caratteristiche
Altro
Stessa famiglia Ford Cortina
MHV Ford Taunus G93A 1949 02.jpg

La Ford Taunus è un'automobile prodotta in moltissime serie dalla Casa automobilistica statunitense Ford dal 1939 al 1982. Le versioni dal 1970 in poi sono unificate tecnicamente alla Ford Cortina venduta in Gran Bretagna. Dal 1976 l'unificazione è anche estetica, nel senso che le Cortina adottano anche la carrozzeria delle Taunus tedesche. Il nome al modello deriva dal nome di una catena montuosa tedesca, il Taunus appunto.

Fu costruita in diverse versioni a partire dal 1939 fino al 1982. Le serie precedenti al 1970 vengono indicate col codice progetto "P" ed il numero progressivo, mentre nella denominazione commerciale la sigla relativa alla cilindrata 12, 15, 17, 20, 26 è seguita dalla lettera "M", che significava Meisterwerk, ovvero capolavoro. A partire dal modello 1970 le Taunus vengono identificate come TC. A partire dagli anni sessanta la gamma Taunus viene praticamente sdoppiata, con le versioni 12M e 15M inserite nel segmento medio e le 17M, 20M e 26M, diverse anche nella carrozzeria, a fare da ammiraglie della filiale tedesca.

Le serie[modifica | modifica wikitesto]

Taunus G93A/G73A "Buckeltaunus"[modifica | modifica wikitesto]

La prima Taunus del dopoguerra

Erede diretta della Eifel, la Taunus (sigla interna G93A) si ispirava nelle sue linee alla Lincoln Zephyr. Mossa da un 4 cilindri di 1172 cm³ e 34 CV, era una berlina 2 porte che presentava l'innovazione del telaio monoscocca. Prima della cessazione della produzione, nel 1942, verrà prodotta in 7092 unità.

Passato il conflitto, la Ford ripresentò nel 1948 la Taunus, ora siglata G73A. Dal 1949 fu disponibile anche come autotelaio, per allestimenti speciali da parte dei carrozzieri (i quali la allestiranno in versione berlina a 4 porte, familiare a 3 porte e cabriolet 2/4 porte). Nel 1950 venne lanciata la Taunus Spezial, con cambio 4 marce al volante, griglia del radiatore cromata, paraurti maggiorati e lunotto ingrandito. Il 1951 vide l'ingresso nella gamma della Taunus deLuxe, meglio accessoriata e con parabrezza in pezzo unico. La produzione cesserà nell'autunno 1952, quando la produzione della "Taunus 12M" sua erede era già iniziata.

Taunus 12M/15M "Weltkugel"[modifica | modifica wikitesto]

Una "Taunus 12M"

Lanciata nel gennaio 1952, la 12M (sigla interna G13) si distingueva dal modello precedente per la linea decisamente più moderna, con parafanghi integrati nella carrozzeria ("Ponton"). Caratteristico il fregio sul frontale, raffigurante un mappamondo (da cui il nomignolo tedesco "Weltkugel"). Il motore era lo stesso del modello precedente, portato a 38 CV; il cambio ritornava alle 3 marce (dal 1953 il 4 marce sarà offerto con supplemento di prezzo). A fine '52 fu lanciata anche una versione più economica, la Taunus 12, oltre a una familiare. La carrozzeria Karl Deutsch di Colonia offriva una versione cabriolet a 2 o 4 posti.

Nel 1955, per fronteggiare la concorrenza (Borgward Isabella, Fiat 1400, Opel Rekord e Peugeot 403) la Ford lanciò la 15M (siglata G4B), con motore portato a 1498 cm³ (55 CV), a cui farà seguito la versione "deLuxe" con verniciatura bicolore e più dotazioni (tergicristalli, pneumatici tubeless, alette parasole).

Nel 1960 venne lanciato un restyling (sigla interna G13RL) delle Taunus 12M/15M, per differenziarle dalla Taunus 17M "Barock" lanciata nel 1957 e appartenente ad una classe più elevata. La "Streifentaunus" (il nome derivava dalla caratteristica striscia bianca sulla fiancata) era prodotta con il motore di 1,2 litri, per sfidare la Opel 1200; come optional era disponibile il "1500". Disponibile nelle versioni berlina 2 porte, familiare 3 porte e cabriolet, la produzione cesserà nel 1962.

Taunus P2 "Barock"[modifica | modifica wikitesto]

Taunus P3 "Badewanne"[modifica | modifica wikitesto]

Taunus P4[modifica | modifica wikitesto]

Taunus P5 "Große Wanne"[modifica | modifica wikitesto]

Taunus P6[modifica | modifica wikitesto]

Taunus P7[modifica | modifica wikitesto]

Taunus TC1[modifica | modifica wikitesto]

Taunus TC1

Lanciata nel 1970 la TC1 è, rispetto alle precedenti Taunus M, un modello completamente nuovo, pur conservando uno schema meccanico classico. La trazione è sulle ruote posteriori ed il retrotreno, che conserva lo schema ad assale rigido, viene arricchito da molle elicoidali (al posto delle obsolete balestre a foglia delle serie precedenti) con bracci longitudinali e trasversali. Il quadro tecnico è completato dall'avantreno a ruote indipendenti (schema a quadrilateri deformabili), dal cambio manuale a 4 marce (tutte sincronizzate), dall'impianto frenante misto (dischi davanti, tamburi dietro) servoassistito e dalla disposizione anteriore longitudinale dei propulsori. Tra i motori i 4 cilindri in linea monoalbero in testa di 1,3 e 1,6 litri sono totalmente nuovi, mentre il V6 2 litri con albero nel basamento deriva da quello della precedente 20M. Non ci sono motori di cilindrata oltre i due litri perché la Taunus non ha più ruolo di ammiraglia, passato alle Ford Granada.

In particolare la gamma motori includeva:

  • Taunus 1.3: 4 cilindri in linea OHC, 1293cm³ da 59cv
  • Taunus 1.6: 4 cilindri in linea OHC, 1593 cm³ da 72 CV
  • Taunus 1.6: 4 cilindri in linea OHC, 1593 cm³ da 88 CV
  • Taunus 2.0: 6 cilindri a V di 1998 cm³ da 90 CV

La linea ha un gusto decisamente americano (sarà una delle chiavi del grande successo del modello), tanto nel frontale, quanto nella fiancata e nella coda, sia che si parli della versione berlina o coupé fastback, sia che si parli della Station Wagon.

La combinazione di 4 varianti di carrozzeria (berlina 2 porte, berlina 4 porte, Coupé Fastback, Station Wagon 5 porte), 5 allestimenti (base, L, XL, GXL e GT) e 4 motori origina una gamma sterminata di modelli. Le versioni importate in Italia sono una selezione, che tiene conto del fatto che le berline a 2 porte e gli allestimenti troppo poveri sono poco graditi, di questa enorme gamma. Quella italiana includeva:

Taunus coupé
  • Taunus base (carrozzeria 2p/4p/SW e motore 1300 da 59 CV)
  • Taunus L (carrozzeria 2p/4p e motore 1300 da 59 CV)
  • Taunus XL (carrozzeria 2p/4p/Coupé/SW e motore 1300 da 59 CV o 1600 da 72 CV)
  • Taunus GXL (carrozzeria 4p/Coupé e motore 1600 da 72 CV o 2000 da 90 CV)
  • Taunus GT (carrozzeria 2p/4p/Coupé e motore 1600 da 88 CV)

Oltre che per il livello di finitura, spartano sulle base (con pavimento in gomma, sedili in skai e strumentazione ridotta all'osso), lussuoso sulla GXL (con pavimento in moquette pregiata, inserti in legno su plancia e pannelli porta, sedili in velluto, strumentazione completa), sportivo sulle GT e intermedio sulle L e XL, gli allestimenti differiscono per molti particolari esterni. Le versioni base e L hanno fari anteriori circolari e, solo la L, archetti passaruota cromati. Le XL hanno fari anteriori rettangolari e, berline e coupé, una fascia cromata tra i gruppi ottici posteriori. Le GXL hanno un frontale con 4 fari (due rettangolari e due circolari), profilo laterale lucido, tetto rivestito in vinile, parte posteriore tra i gruppi ottici verniciata di nero opaco e dotata di fascia cromata di collegamento tra i gruppi ottici. Le GT hanno frontale come le GXL, corpo vettura come le XL e parte posteriore (privo di banda cromata) verniciata di nero.

Su tutte risulta molto originale la plancia, simmetrica e comune a quella delle contemporanee Cortina inglesi. Il successo sul nostro mercato, concentrato sulle versioni 1.3 L e 1.6 GXL a 4 porte, è dovuto alla linea americaneggiante e alla possibilità di avere, a costi accettabili (sia in termini di listino che di cilindrata), una vettura dalle dimensioni importanti. Nel 1975, per l'ultimo anno di produzione, vengono introdotte alcune novità: la mascherina anteriore è in plastica nera e con fari rettangolari per tutte le versioni, la plancia viene completamente ridisegnata, mentre sulle GXL il profilo laterale cromato viene spostato più in basso. Contemporaneamente viene anche introdotto un nuovo 4 cilindri in linea monoalbero in testa di 1993 cm³ da 98 CV, disponibile per le berline e coupé GT e GXL. La Taunus TC1 esce di listino nel 1976.

Taunus TC2[modifica | modifica wikitesto]

Ford Taunus/Cortina del 1976

Nel 1976 venne presentata la Taunus TC2, totalmente ridisegnata nella carrozzeria. Più squadrata, liscia ed “europea”, la TC2 è considerata da alcuni la Taunus più elegante mai prodotta, da altri la più anonima. Probabilmente erano vere entrambe le cose: la vettura non mancava d'eleganza, specie nelle versioni più ricche (la GL probabilmente raggiungeva il miglior equilibrio, mentre la versione top, la Ghia, era un po’ troppo “carica” di elementi decorativi), ma era anche più anonima rispetto alla serie precedente. Da notare che la parte posteriore della versione Station Wagon era quasi identica a quella della TC1. Della TC1, la nuova versione conservava anche l'intera meccanica e la plancia (introdotta nel ’75), mentre il resto degli interni era nuovo. Non variava neppure l'offerta di motori, composta da tre 4 cilindri monoalbero in testa di 1293 cm³ (55 CV), 1593 cm³ (72 CV) e 1993 cm³ (98 CV) e un V6 (con asse centrale nel basamento) di 2293 cm³ da 108 CV. Gli allestimenti rimanevano 5 (base, L, GL, Ghia e S), mentre le varianti di corpo vettura scendevano a 3 (berlina 2 porte, berlina 4 porte e Station Wagon 5 porte). Non era più disponibile la coupé fastback.

La gamma italiana, tenuto conto dei gusti del pubblico e del fisco, comprendeva:

  • Taunus 2p/4p/SW base (riconoscibile per l'assenza di protezione in gomma sui paraurti, l'allestimento semplificato e l'assenza di elementi decorativi. Era disponibile solo con motore 1300).
  • Taunus 2p/4pSW L (si distingueva dalla base per il filetto adesivo nero sulla parte bassa della fiancata, le protezioni in gomma sui paraurti, le cornici cromate su parabrezza e lunotto e l'interno più curato. Era disponibile con motore 1300 e 1600)
  • Taunus 2p/4pSW GL (si distingueva dalla L per il profilo cromato al posto del filetto nero, i cerchi specifici, le cornici lucide attorno ai vetri laterali e gli interni ancora più curati).
  • Taunus 4p Ghia (si distingueva dalla GL per il tetto in vinile, i profili cromati più spessi, i piccoli rostri ai paraurti, i cerchi in lega leggera, sedili anteriori con poggiatesta e i lussuosi interni, rifiniti con materiali pregiati: velluto, legno e moquette raffinata. Era disponibile con motori 1600, 2000 e a richiesta 2300 V6). All'estero la Taunus Ghia era disponibile anche con carrozzeria a 2 porte[1].
  • Taunus 2p/4p S (si distingueva dalla GL per i paraurti neri con rostri, i fendinebbia circolari, i cerchi sportivi, la verniciatura in nero opaco della fascia tra i gruppi ottici posteriori, i sedili sportivi con poggiatesta anteriori. Era disponibile nella versione 2.0 e, a richiesta, 2.3 V6)

Grazie alla classicità della sua linea la TC2 ebbe un buon successo. Come sempre il nostro mercato si concentrò sulle versioni a 4 porte, in particolare le 1.3 L e le 1.6 Ghia, che erano le più richieste. I consumi di certo non erano i migliori della categoria.In città si percorrevano 8/10 litri per 100 chilometri.Molti proprietari,data la capienza del portabagagli,installavano l'impianto gpl con relativa usura della valvole di scarico riportate in ghisa a differenza degli altri motori europei.I consumi salivano sino a 7 Km/litro in città.

Non vi furono novità fino al 1980, anno in cui la TC2 lasciò il posto alla TC3. Da notare che, dalla serie TC, le Ford Cortina inglesi, erano identiche anche stilisticamente alle Taunus.

Taunus TC3[modifica | modifica wikitesto]

Tre serie di Taunus a confronto, da sinistra TC1, TC3 e TC2

Nel 1980 un profondo restyling originò la serie TC3. A cambiare furono il frontale (con nuova mascherina, fari ampliati e cofano modificato), i paraurti (con parte centrale in metallo con inserto in gomma e cantonali in plastica nera), la coda (con gruppi ottici più ampi e ondulati), la fiancata (con nuovi profili paracolpi in plastica e griglia di sfogo dell'aria sul montante posteriore nera e ridisegnata) e gli interni (nuovi sedili, pannelli porta rivisti e vari ritocchi e ammodernamenti alla plancia e alle finiture). La vettura, senz'altro più moderna, aveva perso un po' dell'eleganza della precedente TC2. Rimaneva comunque gradevole e vantava soprattutto quell'aspetto di modello 'importante' che non dispiaceva ai suoi proprietari.

Dal punto di vista tecnico le novità, invece, riguardavano i motori, tutti potenziati, e la disponibilità tra gli optional (per le cilindrate da 1600 in su) del cambio manuale a 5 marce. Dalla gamma italiana venne tolta la versione a 2 porte (presente, invece, sui mercati esteri), mentre gli allestimenti vennero ridotti a 4: base, L, GL e Ghia. L'allestimento sportivo S, divenne un pacchetto da aggiungere, come optional, alle versioni GL e Ghia. Ecco la composizione dell'offerta per l'Italia:

  • Taunus 1300 (con motore dì 1293 cm³ da 70 CV e allestimenti base, L e GL)
  • Taunus 1600 (con motore dì 1593 cm³ da 88 CV e allestimenti GL, e Ghia)
  • Taunus 2000 (con motore dì 1993 cm³ da 101 CV e allestimento Ghia)
  • Taunus 2300 V6 (importata a richiesta, con motore V6 di 2293vv da 114 CV e allestimento Ghia)
  • Taunus SW 1300 (con motore dì 1293 cm³ da 70 CV e allestimenti base, L e GL)
  • Taunus SW 1600 (con motore dì 1593 cm³ da 88 CV e allestimento GL)

I vari allestimenti della TC3 differivano soprattutto nel livello di finitura e dotazione degli interni e meno, rispetto alle serie precedenti, all'esterno. A parte la versione base, priva di profili paracolpi laterali e di cromature, le L, GL e Ghia si distinguevano per alcuni dettagli (dimensioni delle cornici cromate ai vetri, disegno dei cerchi e altri dettagli minori).

Non vi furono altre novità, a parte la serie speciale Taunus Festival, basata sulle versioni GL (1300 o 1600), con verniciatura metallizzata, strip adesive laterali ed una dotazione di accessori arricchita. La Taunus TC3 uscì di listino nel 1982, rimpiazzata dalla Ford Sierra.

La Taunus nei media[modifica | modifica wikitesto]

L'auto è presente nel video Useless dei Depeche Mode.

Una Taunus TC2 Ghia è presente in un inseguimento nel film di 007 La spia che mi amava (1977).

Una Taunus Station Wagon è presente nel film La casa stregata con Renato Pozzetto.

Un'altra Taunus è presente nel video di Max Pezzali "lo strano percorso"

Una Ford Taunus è protagonista della copertina, del booklet e di tutte le foto promozionali del disco "Vivere o niente" di Vasco Rossi.

Una Ford Taunus 20M grigio metallizzato è l'auto rubata dal capo dei cattivi ad una famiglia di campeggiatori e che finirà per capottare ed incendiarsi nel finale dello sceneggiato "Il tesoro del castello senza nome" del 1969.

Una Ford Taunus TC1 XL Station Wagon è l'auto di Nello, protagonista (interpretato da Claudio Bisio) del film Si può fare (2008)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Su Targhe Nere . net è visibile un'esemplare con targa Italiana probabilmente importato dall'estero

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