Ford Sierra

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Ford Sierra
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Ford
Tipo principale Berlina
Produzione dal 1982 al 1993
Sostituisce la Ford Taunus
Serie Prima serie 1982-1987
Seconda serie 1987-1993
Sostituita da Ford Mondeo
Altre caratteristiche
Esemplari prodotti circa 2.700.000

La Ford Sierra è un'autovettura di classe medio-alta prodotta dalla Ford tra il 1982 ed il 1993.

Le serie[modifica | modifica sorgente]

Prima serie: 1982-1987[modifica | modifica sorgente]

Ford Sierra I
1985 Ford Sierra 2.0L.JPG
Descrizione generale
Versioni Berlina
Station Wagon
Anni di produzione dal 1982 al 1987
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4425 mm
Larghezza 1698 mm
Altezza 1398 mm
Passo 2.608 mm
Massa 1000 kg
Altro
Auto simili Citroen BX
Fiat Regata
Honda Accord
Opel Ascona
Peugeot 305
Renault 18
Rover serie 200
Volkswagen Passat
Sierra 3 door - an early one.jpg

Erede della Ford Taunus TC, la Sierra si presentava sul mercato come modello totalmente nuovo, sebbene ne ereditasse quasi tutti i motori (in pratica tutti tranne due) e l'impostazione tecnica di base: motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Il pianale era completamente nuovo e lo dimostra lo schema della sospensione posteriore a ruote indipendenti anziché ad assale rigido. Altra novità tecnica di rilievo fu l'adozione del cambio a 5 marce su tutte le versioni (esclusa la 1.3 base).

Ma più che la tecnica, ad essere rivoluzionaria (non solo rispetto alla Taunus) era la linea della vettura (direttamente derivata da un prototipo da salone, la Probe III esposta al Salone di Francoforte 1981[1], fatto raro nel mondo dell'automobile), che riprendeva il concetto di due volumi e mezzo con portellone (vale a dire una due volumi con accenno di coda), introdotta con la Escort Mk3, reinterpretandola però in chiave assai più tondeggiante e aerodinamica (almeno nell'aspetto, visto che il cx di 0.34 non era sensazionale). Si può dire che la Sierra lanciò la moda delle linee smussate, che avrebbe imperato nei decenni successivi. La vettura suscitò molto interesse in Europa ma in alcuni paesi, fra cui l'Italia, la sua carrozzeria fu giudicata troppo "controcorrente" rispetto a quella di un modello tradizionale (ma decisamente più gradevole) come la Ford Taunus, ed i risultati di mercato furono solo discreti.

La gamma dei motori includeva i classici 4 cilindri monoalbero in testa di 1293cm³ (60cv), 1593 cm³ (75cv) e 1993 cm³ (105cv), tutti d'origine Taunus, più due motori nuovi: un V6 con 1 albero a camme nel basamento (aste e bilancieri), alimentato a iniezione meccanica, di 2792 cm³ (150cv)[2] e un 4 cilindri Diesel, d'origine Peugeot di 2304 cm³ (67cv). Completavano la gamma due motori V6 con distribuzione ad aste e bilancieri: uno di 1998 cm³ da 90cv e uno di 2293 cm³ da 114cv[1].

Ampia, come sempre, la gamma derivante dalla combinazione di quattro tipi di carrozzeria (berlina a 3 porte, berlina a 3 porte con doppio montante e terzo finestrino laterale, berlina a 5 porte e Station wagon), 5 allestimenti (base, L, GL, Ghia e XR4) e, come visto, 6 motorizzazioni (5 benzina e un diesel). Nella gamma per l'Italia non era disponibile la berlina 3 porte, mentre l'originale carrozzeria a 3 porte con tre finestrini laterali era riservata alla sportiva XR4i, mossa dal V6 di 2,8 litri da 150cv. In particolare erano disponibili le versioni[3]:

  • Sierra 1.3 5p (negli allestimenti base, L e GL)
  • Sierra 1.6 5p (negli allestimenti base "Economy"[4], L, GL e Ghia)
  • Sierra 2.0 5p (negli allestimenti GL e Ghia)
  • Sierra 2.0 V6 5p (negli allestimenti GL e Ghia)
  • Sierra 2.3 V6 5p (nell'allestimento Ghia)
  • Sierra 2.8 3p V6 XR4i
  • Sierra Diesel 2.3 5p (negli allestimenti base, L e GL)
  • Sierra 1.6 SW (negli allestimenti base, L, e GL)
  • Sierra 2.0 SW (nell'allestimento GL)
  • Sierra 2.0 V6 SW (nell'allestimento Ghia)
  • Sierra Diesel 2.3 SW (negli allestimenti base, L e GL)

Gli allestimenti differivano, oltre che per il livello di finiture interne e dotazioni di bordo (con la base molto spartana e la Ghia particolarmente lussuosa), anche per alcuni particolari della carrozzeria. Ghia ed XR4i avevano un frontale con 4 fari ricoperti da un guscio rettangolare, mascherina liscia e paraurti con fendinebbia integrati, mentre L e GL avevano una mascherina in tinta a listelli orizzontali, fari singoli e assenza di fendinebbia. Sulla base la mascherina era nera. Anche altri particolari variavano da versione a versione: gli specchietti erano in tinta su Ghia e XR4i, neri sulle altre (sulla base c'era solo quello a lato guida di dimensioni ridotte), i copricerchi (assenti sulla base) e altri dettagli. La XR4i, inoltre, era caratterizzata sportivamente, con fascioni laterali, minigonne, alettone posteriore biplano, codolini passaruota, cerchi in lega, interni sportivi).

Sierra RS Cosworth[modifica | modifica sorgente]

Ford Sierra RS Cosworth

Il progetto venne definito da Stuart Turner nella primavera del 1983. Turner entrò in contatto con Walter Hayes, al tempo vice presidente della sezione Pubbliche Relazioni della Ford, per avere supporto per il progetto e ottenne il consenso. Nel frattempo, la Cosworth presentò la sua nuova creazione, ovvero il motore YAA. Quest'ultimo era dotato di un doppio albero a camme, 16 valvole ed era basato sul blocco motore T88 della Ford, meglio conosciuto come Pinto. Questo prototipo, fornì a Turner la base necessaria per il suo progetto. Infatti, venne in seguito richiesta una versione turbo (Cosworth YBB) con 182cv per la versione stradale e 304 CV per le versioni da corsa. La Cosworth accettò, ma incluse due clausole nel contratto: il motore in versione stradale doveva avere almeno 206cv e la Ford avrebbe dovuto comprare non meno di 15000 motori. Per la futura Sierra RS, erano state stimate appena 5000 unità, ma la Ford accettò comunque le condizioni. I 10000 motori rimanenti, diventarono una delle ragioni per cui venne prodotta anche una seconda versione a quattro porte della Sierra RS Cosworth. Come trasmissione, venne scelta la Borg-Warner T5 utilizzata pure dalla Ford Mustang, ma a causa delle caratteristiche della Sierra, vi furono dei problemi. La Borg-Warner dovette quindi realizzare una linea di produzione speciale per le trasmissioni da utilizzare nella Sierra RS Cosworth.

Lothar Pinske, responsabile del corpo vettura, ottenne carta bianca per cercare di rendere la Sierra stabile ad alte velocità. L'esperienza mostrò che la versione coupé della vettura possedeva perdite di aderenza significative addirittura a velocità moderate.

Dopo numerosi test nella galleria del vento e nel circuito di Nardò in Italia, un prototipo venne presentato al management. Quest'ultimo era basato sulla XR4i con modifiche aerodinamiche in fibra di vetro e alluminio. Pinske insistette dicendo che le modifiche estetiche erano necessarie per la riuscita del progetto. L'alettone posteriore era necessario per garantire la stabilità anche a 300 km/h, mentre la presa d'aria tra i fanali anteriori serviva per fornire l'intercooler di aria.

Nel 1984 Walter Hayes visitò i rivenditori Ford europei, per sondare le potenzialità del mercato. I risultati furono deprimenti: si stimò approssimativamente la vendita di sole 1500 vetture. Hayes non si arrese e continuò a seguire il marketing del progetto. I rivenditori vennero invitati a sessioni di prova della vettura e in questo modo aumentò l'entusiasmo per la nuova Sierra RS Cosworth. Inoltre, la Ford adottò alcune misure per ridurre il prezzo della vettura. Ad esempio, i colori disponibili furono solo tre (nero, bianco e blue pietra lunare) abbinati agli interni di colore grigio. La Sierra RS poteva essere acquistata con o senza la chiusura centralizzata e i finestrini elettrici.

Sierra RS500 Cosworth[modifica | modifica sorgente]

Mike Moreton fu il capo del team che pianificò di sviluppare un'edizione limitata della Sierra. Nel marzo 1987, l'Aston Martin venne incaricata per svolgere il compito. La Cosworth RS500 venne annunciata nel luglio 1987 e venne omologata nell'agosto dello stesso anno. La differenza principale rispetto alla RS Cosworth fu il motore da competizione. Le sue caratteristiche erano:

  • Turbo Garrett T31/T04
  • Intercooler maggiorato
  • Un secondo set di quattro iniettori e una seconda tubazione per il carburante.
  • La pompa della benzina migliorata.
  • Potenziamento del sistema di raffreddamento e dell'olio.

L'RS500 possedeva anche delle piccole differenze estetiche, ovvero:

  • Secondo spoiler di piccole dimensioni
  • Adesivi discreti con la scritta RS500 sul posteriore e sulle ali frontali
  • Un paraurti anteriore ridisegnato per migliorare il flusso d'aria ed eliminazione dei fendinebbia a favore di prese d'aria per il raffreddamento dei freni

Vennero prodotte esattamente 500 RS500, tutte quante vendute nel mercato inglese. In teoria le RS500 dovevano essere tutte di colore nero, ma in pratica ne vennero realizzate alcune bianche e altre blu pietra lunare.

Seconda serie: 1987-1993[modifica | modifica sorgente]

Ford Sierra II
Ford Sierra CLX 1988 zweitürig.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Station Wagon
Anni di produzione dal 1987 al 1993
Altro
Auto simili Citroen BX
Fiat Regata
Honda Accord
Opel Ascona
Peugeot 405
Renault 21
Rover serie 200
Volkswagen Passat
Ford Sierra rear 20080108.jpg

Nel febbraio 1987 venne presentata la nuova generazione della Sierra. Assieme alle versioni berlina, station-wagon e coupé, venne introdotta la berlina tre volumi 4 porte (senza portellone, che sul mercato britannico prendeva il nome Sierra Sapphire[5]). Le principali caratteristiche della nuova Sierra furono una superficie vetrata maggiorata, in grado di garantire una migliore visibilità, una nuova fanaleria, sia anteriore che posteriore, dalle linee più morbide e avvolgenti (con frecce di direzione integrate in alcune versioni) e fasce paracolpi laterali più ampie. Inoltre, venne anche introdotto un programma di revisione e la possibilità di equipaggiare la vettura con l'ABS e il parabrezza riscaldato. Gli allestimenti erano sei, ovvero il modello base CL, la GL, l'elegante Ghia, la sportiva S, la XR4x4 e la Ghia 4x4 station-wagon. Tutti gli allestimenti erano dotati di telaio con sospensioni indipendenti e trazione posteriore, o integrale nel caso dei modelli 4x4. In questa serie in vendita dal 1987 fu introdotto il nuovo motore 1.8 a carburatore da 90CV, disponibile in Italia nelle versioni 1.8 GL e 1.8 Ghia. Nel marzo 1987, venne anche presentata la nuova Sierra RS Cosworth, la quale era dotata di un 2,0 litri turbo con 2 alberi a camme, 16 valvole, intercooler e 205 cv. Tuttavia, la sua consegna iniziò l'anno successivo.

Nel marzo 1989 il nuovo 2,9 litri V6 da 144 CV con convertitore catalitico sostituì il V6 da 2,8 litri. Le versioni dotate del nuovo motore possedevano anche dei freni a disco e degli pneumatici 195/65 VR. Venne anche introdotta una nuova trasmissione MT75 a cinque velocità con prestazioni molto più elevate rispetto alla vecchia N9, soprattutto perché più leggera, grazie all'alluminio, di oltre 7 chili rispetto alla sua progenitrice.

Ford Sierra 1992

Seconda serie facelift: 1990-1993[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 1990 venne effettuato un facelift su tutte le varianti della Sierra. Le nuove versioni erano la CLX base, la Ghia, la XR4i e la Cosworth 4x4. A parte il turbo diesel, furono cinque i motori benzina disponibili: il 1,6 litri da 80cv, il 2,0 litri da 100cv e 120cv, il 2,0 litri Turbo da 218cv e il 2,9 litri da 144cv. Abbinata al motore DOHC, venne anche proposta una nuova trasmissione automatica a quattro rapporti A4LDE. Esteticamente, vennero introdotte una nuova calandra e una nuova fanaleria, mentre negli interni venne ridisegnato il volante, il quale venne anche dotato di altezza e inclinazione regolabili. Nel 1992 fu poi introdotta nella gamma Sierra la Serie GT, che oltre a beneficiare dei miglioramenti già precedentemente inseriti dalla FORD nel 1989 prima (con il motore 2.Oi twin cam da 125CV) e del restyling operato dalla FORD nel 1990 sopra citato, fu dotata di nuovi allestimenti particolarmente eleganti ma allo stesso tempo di design sportivo e con opzional sempre la selleria in pelle: detta versione fu dotata altresì di alimentazione a benzina verde e di nuovi cerchi in lega disegnati per quella serie, come pure di specifici cerchi copriruota sempre fatti per quella serie. Fu migliorato sulla GT anche l'impianto di climatizzazione rispetto alle versioni precedenti, con introduzione del più moderno tipo di gas refrigerante ecologico. La serie GT rimase in produzione fino ai primi mesi del 1993. Si pose come una ottima vettura di fascia medio/alta appena al di sotto la Sierra Cosworth, anch'essa alimentata con benzina verde negli ultimi esplari prodotti nel 1992/93. Nel 1993 la Sierra venne rimpiazzata dalla Ford Mondeo.

Ford Sierra RS Cosworth 4x4

Sierra RS Cosworth 4x4[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 1990, venne lanciata la terza versione della Sierra RS Cosworth. Già nel 1987, Mike Moreton e la Ford pensarono a una versione integrale della vettura per renderla competitiva nel WRC, ma l'essenziale trasmissione Borg-Warner T75 non fu disponibile fino al 1989. Per questa versione della Sierra venne scelta la 4 porte, solamente perché aveva un potenziale di vendita maggiore rispetto alle altre varianti. Venne deciso in seguito che la nuova Sierra RS doveva essere la naturale evoluzione della progenitrice ed essere lanciata assieme al facelift del 1990. Il tempo di attesa diede alla Ford una buona opportunità per condurre numerosi test e miglioramenti. I motori potenziati vennero designati YBJ per le vetture senza catalizzatore e YBG per quelle dotate del componente. Quest'ultime avevano il coprivalvola di colore verde anziché rosso, per enfatizzare il rispetto per l'ambiente. La trazione integrale aumentò il peso di 100 kg, ma in compenso la potenza venne aumentata.

Competizioni sportive[modifica | modifica sorgente]

In campo sportivo la Sierra si è ben distinta nelle competizioni per auto gran turismo derivate dalla serie, in particolare ha dominato vari British Touring Car Championship e l'edizione 1988 del Deutsche Tourenwagen Masters. Ha partecipato anche al Campionato Mondiale Rally con alla guida piloti come Carlos Sainz.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b La sfida della "Sierra", Quattroruote ottobre 1982, pagg. 120-129
  2. ^ Prove su strada - Carosello sportivo, Quattroruote agosto 1983, pag. 127
  3. ^ Listino Ford del 1º dicembre 1983, pubblicato su Quattroruote di gennaio 1984, pagg. 194-195.
  4. ^ Dotato di accensione computerizzata e rapporto al ponte più lungo, che permettevano minori consumi.
  5. ^ Tutte le auto del mondo 1988, Editoriale Domus, Rozzano (MI), 1988, pag. 282

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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