Ford Fiesta

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Ford Fiesta
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Ford
Tipo principale Berlina
Produzione dal 1976
Serie 1ª serie (1976 - 1983)

2ª serie (1983 - 1989)
3ª serie (1989 - 1995)
4ª serie (1996 - 2002)
5ª serie (2002 - 2008)
6ª serie (dal 2008 - in produzione)

La Ford Fiesta è una vettura di segmento B prodotta dalla casa automobilistica statunitense Ford, tramite la filiale europea. In produzione dal 1976, nel 2008 è giunta alla sesta generazione[1][2].

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Fiesta iniziò a fine 1969[3], quando il presidente della Ford Division Lee Iacocca decise di realizzare una vettura compatta, a basso costo, da vendere in Europa. La comparsa della Fiat 128 aveva infatti reso obsoleta la "Ford Escort" a trazione posteriore e l'imminente lancio della Fiat 127 e della Renault 5 rischiava di togliere alla Ford altre quote significative sul mercato europeo.

Il nome in codice del progetto fu "Bobcat", il quale prevedeva anche la costruzione di nuovi impianti di produzione e la progettazione di nuove tecnologie, come la trazione anteriore. Il primo passo fu cercare di costruire un nuovo impianto di assemblaggio ad Almussafes (provincia di Valencia) con l'appoggio del Re Juan Carlos, appena incoronato sovrano. In quel periodo la Spagna stava crescendo soprattutto dal punto di vista economico ed era pronta a diventare nuovamente una potenza europea. Di conseguenza per Ford fu importante addentrarsi in questo mercato.

Nel frattempo, ingegneri e designer lavorarono sulla vettura, il cui primo prototipo era già pronto nel 1970[3]. In particolare vari centri stile americani ed europei, per esempio quelli di Dunton in Gran Bretagna, di Colonia in Germania e la Ghia di Torino, crearono dei prototipi basandosi sui dati comunicati dagli ingegneri. Quest'ultimi vennero esposti in segretezza a Losanna (Svizzera) a clienti di vari mercati europei, in modo tale da testare l'opinione pubblica. Il prototipo scelto, dal quale discende l'aspetto esteriore della ""Fiesta" 1ª serie fu quello denominato "Wolf" e realizzato dalla Ghia su disegno di Tom Tjaarda.

Nel dicembre 1973, in seguito alla crisi petrolifera, il Comitato di Direzione Ford diede il via libera al "Progetto Bobcat", soprattutto per via delle caratteristiche della vettura: compatta, leggera e dai consumi ridotti.

La costruzione del nuovo impianto di Valencia iniziò il mese successivo.

Il nome Fiesta non venne scelto fino al 1974, quando la Ford restrinse l'iniziale lista di 50 nomi a 5: Bravo, Fiesta, Amigo, Strada e Pony.[2] Fu Henry Ford II a volersi assumere la responsabilità di scegliere il nome, optando infine per "Fiesta" in quanto era una parola dinamica, allegra e che omaggiava la nuova alleanza tra Ford e Spagna.[2]

Prima serie: 1976-1983 (MKI)[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta I
Ford Fiesta (early days) Garmisch-Partenkirchen.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina Van
Anni di produzione dal 1976 al 1983
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3,565 mm
Larghezza 1,567 mm
Altezza 1,360 mm
Passo 2,286 mm
Massa 730-775 kg
Altro
Stile Paolo Martin
Auto simili Austin Metro
Citroen Visa e LN
Fiat 127
Opel Kadett City
Volkswagen Polo
FordFiestaPrimeraSerie.jpg

La prima serie[1] venne lanciata nel maggio del 1976 e si propose come diretta rivale di Fiat 127, Opel Kadett City e Volkswagen Polo. Agli esordi erano disponibili i motori "Valencia" 4 cilindri in linea da 957 e 1.1 litri (con albero a camme laterale) e i 1.3 e 1.6 litri sempre ad aste e bilancieri. Tali motori derivavano dai "Kent" montati sulla Ford Escort. Le dimensioni della Fiesta prima serie erano: 3,57 m di lunghezza, 1,57 m di larghezza e 1,36 m di altezza, mentre la carrozzeria era disponibile solo a 3 porte. La meccanica era convenzionale: trazione anteriore, avantreno a ruote indipendenti, retrotreno a ponte rigido con barra Panhard, cambio a 4 marce e impianto frenante misto. Lo stile era stato anticipato dal concept "Blue car" realizzato dal designer italiano Paolo Martin durante il suo operato in Ghia/De Tomaso.[4]

Al momento del lancio erano disponibili le versioni "base" (957 cm³ da 45 CV), "L" (957 cm³ da 45 CV e 1117 cm³ da 53 CV), "Ghia" (957 cm³ da 45 CV, 1117 cm³ da 53 CV e 1297 cm³ da 65 CV) e la versione sportiva "S" (1117 cm³ da 53 CV). Nel 1977 si aggiunse la "1.3 S" (1297 cm³ da 66 CV) esteticamente uguale alla "1.1 S" a parte la scritta adesiva "1300" sulla parte posteriore della fiancata. Infine nel 1980 venne introdotta la versione "GL" caratterizzata da un allestimento intermedio tra "L" e "Ghia". La versione base era riconoscibile per i paraurti neri (ripresi anche dalle "1.1 S" e "1.3 S") anziché cromati, la "Ghia" aveva un profilo laterale lucido, cerchi in lega e cornici cromate ai finestrini. Gli interni erano più curati sulle "Ghia" e più sportivi sulle "S", intermedi per le "L" e spartani sulle versioni base.

I punti di forza della Fiesta furono un peso molto ridotto di soli 700 kg circa, consumi ridotti grazie al design aerodinamico per l'epoca, e 1200 litri di carico. A questo si aggiunse una buona visibilità dal posto guida. Il comportamento nei crash test venne ottimizzato dagli ingegneri grazie all'utilizzo dei primi programmi di simulazione al computer, mentre da un punto di vista aerodinamico, il basso Cx di 0.42 incise favorevolmente sui consumi: la versione dotata del 1.0 litri da 40 CV consumava 5,6 litri ogni 100 km alla velocità costante di 90 km/h, 8,2 litri a 120 km/h e 7,9 litri nel ciclo urbano. Per quanto riguarda le prestazioni, la versione motorizzata con il 957 cm³ da 45 CV aveva una velocità massima di 137 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 17,6 secondi.

La prima serie utilizzava all'anteriore lo schema MacPherson, brevettato nel 1949 dall'ingegnere, e successivamente vice presidente Ford, Earl S. MacPherson. Altre caratteristiche importanti erano i finestrini con pellicole anti-rottura, cinture di sicurezza autobloccanti, il lunotto posteriore riscaldato e il tetto apribile come optional. Le versioni S erano dotate di sospensioni irrigidite e di una barra stabilizzatrice anteriore.

Nel 1977, la Ford provò a vendere la Fiesta anche nel mercato nord-americano per un totale di quattro anni, vendendo circa 300 mila vetture.

Seguendo la scia del successo nel Rally di Monte Carlo, agli acquirenti della Fiesta venne offerta una modifica sportiva per i 1297 cm³ da 66 CV che aumentava la potenza a 75 CV grazie all'uso di due carburatori Weber e di scarichi modificati. Inoltre, il motore venne abbassato di 25mm e vennero aggiunti dei freni sportivi.

Al Salone di Ginevra del 1980, Ford presentò la Fiesta "Supersport" dotata di un assetto ribassato, cerchi in lega leggera da 13", pneumatici 185/60, spoiler anteriore, posteriore, codolini in plastica ai passaruota e sedili avvolgenti con poggiatesta integrato. Come motori erano disponibili solo il 1117 cm³ da 55 CV e il 1297 cm³ da 66 CV.

Nell'agosto 1981 un leggero restyling interessò tutte le versioni e venne introdotta una versione di accesso alla gamma denominata "Casual". Le modifiche principali consistevano di paraurti più grandi con angoli in plastica per tutta la gamma (con rostri sulle versioni "S" e "Ghia"), nuovi sedili anteriori più confortevoli di derivazione Escort e cerchi da 13" sulle versioni "S" e "Quartz". La gamma comprendeva, oltre alla "Casual", la "L" (950 o 1.1), la "GL" (solo 1.1), la "Quartz" (950 o 1.1), la "Ghia" (950 o 1.1) e la "S" (1.1 o 1.3).

Con il restyling del 1981 debuttò anche la sportiva XR2, dotata di un 1596 cm³ capace di erogare 82 CV e riconoscibile per la stessa caratterizzazione estetica della precedente "Supersport" ma con fari e fendinebbia anteriori rotondi e i cerchi in lega da 13" dal nuovo disegno. Le prestazioni della XR2 furono 171 km/h di velocità massima e 10,1 secondi per raggiungere i 100 km/h da ferma. La XR2 venne utilizzata da Ghia come base per il concept Barchetta, presentato al Salone di Francoforte nel 1983.

Modelli paragonabili[modifica | modifica wikitesto]

Modelli paragonabili alla Ford Fiesta nel 1976
per cilindrata (±10%) e per prezzo (±10%) nella stessa tipologia
Modello Ford Fiesta
950 Base
Autobianchi
A112 N
Fiat 127 Innocenti
Mini 90
Opel Kadett
City Standard
Peugeot
104 GL
Renault
5 TL
Volkswagen
Polo
Cilindrata cm3 957 903 903 998 993 954 956 895
Potenza CV (DIN) 45 42 45 49(1) 48 46 44 40
Velocità Max km/h 137 135 140 136 130 135 140 132
Prezzo di listino Lire 2.712.000 2.690.000 2.749.000 2.571.000 3.221.000 3.320.000 2.991.000 3.375.000
Note - - - (1) SAE - - - -

Seconda serie: 1983-1989 (MKII)[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta II
Ford Fiesta Mk2 Maroon.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 1983 al 1989
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3,565 mm
Larghezza 1,567 mm
Altezza 1,360 mm
Passo 2,286 mm
Massa 750-840 kg
Altro
Auto simili Citroen Visa, AX e LN
Fiat Uno e 127
Opel Corsa
Peugeot 205
Renault 5 e Supercinque
Volkswagen Polo
Ford Fiesta rear 20070920.jpg

Nel settembre 1983 fu presentata la seconda serie[1] della Fiesta, non troppo dissimile dalla sua antenata. Ottenne linee rinnovate, un nuovo frontale con fanali rettangolari più piccoli (che incorporavano ai lati anche le luci delle frecce, nella serie precedente collocate sotto i fanali), una sottile griglia del radiatore, un portellone posteriore leggermente più bombato. L'interno venne completamente rivisto e molto meglio rifinito seguendo gli ultimi sviluppi dell'ergonomia, ovvero specializzando le zone a seconda della loro funzione e migliorando i sistemi di riscaldamento e ventilazione. Le versioni L erano dotate di sedili posteriori frazionabili, mentre le XR2 di un body-kit esterno e spoiler posteriore. Anche i fari posteriori vennero ritoccati, pur rimanendo simili ai precedenti. Il coefficiente aerodinamico venne ridotto da 0.42 Cd a 0.40 Cd.

La novità più importante fu l'adozione del cambio manuale a cinque marce per tutta la gamma a partire dal 1984, il cambio a 4 marce fu mantenuto solo sulle prime versioni 957 cm³. Le versioni Ghia avevano anche ampi fascioni laterali paracolpi, paraurti maggiorati con cornici lucide, copricerchi in plastica. Vennero mantenuti gli stessi motori della generazione precedente: il 957 cm³ (45 CV) e il 1117 cm³ (50 CV), inoltre si aggiunse il 1296 cm³ OHC da 69 CV. La gamma fu composta dalle versioni: 950 (957 cm³ e allestimenti "Casual", "Super" e "L") e 1100 (1117 cm³ e allestimenti "L", "S", "Ghia"). Le "Ghia" si riconoscono per i paraurti in materiale plastico e per i profili laterali con inserto cromato.

Nel 1984 la gamma si arricchì con le versioni 1.6 diesel da 54 CV ("L" e "Ghia"), "XR2" (1597 cm³ OHC da 96 CV) e con il nuovo 1.3 litri funzionante anche con benzina senza piombo. Nello stesso periodo, Ford brevettò una nuova tecnologia sviluppata per le vetture compatte a trazione anteriore, ovvero una nuova tipologia di trasmissione automatica. Quest'ultima era caratterizzata dalla mancanza di vuoti in accelerazione, grazie a una cintura speciale che lavorava fra due assi per cambiare il rapporto. In questo modo, un sistema automatico manteneva il cambio e il motore operanti a livelli ottimali. Le prestazioni di questo nuovo cambio automatico erano paragonabili a uno manuale a sei rapporti. La nuova trasmissione venne denominata CTX e garantì un ottimo comfort di marcia.

Nel 1985 arrivò un nuovo motore offerto con il solo allestimento "S": 1392 cm³ di cubatura e 73 CV di potenza. Le versioni motorizzate con il 950 cm³ da 45 CV avevano una velocità massima di 142 km/h e acceleravano da 0 a 100 km/h in 19 secondi a causa del peso maggiore (in media 50 kg) rispetto alla serie precedente. L'XR2 aveva una velocità massima di 163 km/h e accelerava da 0-100 in soli 8,7 secondi.

La Fiesta seconda serie, vendette svariati esemplari per tutti gli anni ottanta fino al 1989, quando fu rimpiazzata dalla terza serie.

Terza serie: 1989-1995 (MKIII)[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta III
Ford Fiesta III 20090611 front.JPG
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 1989 al 1995
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3801 mm
Larghezza 1630 mm
Altezza 1335 mm
Passo 2446 mm
Massa 825-995 kg
Altro
Auto simili Citroen AX e Saxo
Fiat Punto e Uno
Opel Corsa
Peugeot 205 e 106
Renault Supercinque e Clio
Rover Serie 100
Volkswagen Polo
Ford Fiesta III 20090611 rear.JPG

La terza generazione[1] venne presentata nel marzo del 1989 al Salone di Ginevra e non aveva nulla in comune con la precedente. La nuova Fiesta era diventata una due volumi moderna, tecnicamente più evoluta e con una linea moderna per il tempo, anticipando la moda degli anni novanta che vedeva le linee morbide come protagoniste. Prima della presentazione, la macchina venne testata non solo sui circuiti privati o sul banco prova, ma anche nelle comuni strade per un totale di 3 milioni di chilometri. Questo fu un primato nella storia della Ford, infatti vennero costruiti circa 250 modelli preserie (con diverse tipologie di carrozzeria, meccanica e allestimenti) che venivano testati ogni settimana per qualità, durabilità, consumi e affidabilità. Alex Trotman, al tempo Chairman di Ford of Europe, spiegò l'importanza di tanto lavoro affermando: "La Ford si appresta a raggiungere la qualità massima in ogni area. Noi siamo sicuri che la Fiesta sarà una delle migliori nella sua categoria. I livelli qualitativi desiderati saranno raggiunti grazie a questo programma".[2]

La terza serie si pose in diretta concorrenza con la Citroen AX, l'appena rinnovata Fiat Uno, la Opel Corsa, la Peugeot 205, la Renault 5 (Clio dal 1990) e la SEAT Ibiza, e come queste offrì per la prima volta la versione a 5 porte. Il motore 957 cm³ venne portato a 1.0 litri e vennero aggiornati i 1.1 litri ed 1.3 litri, tutti potevano funzionare con benzina con o senza piombo. Il diesel passò a 1.8 litri di cilindrata. Tra gli optional spiccavano il climatizzatore, l'impianto ABS, lunotto termico e la trasmissione automatica CTX per le motorizzazioni 1.1 e 1.4 litri. Le versioni di serie erano dotate di sedili dal design ergonomico, chiusura centralizzata delle portiere, bloccasterzo e cintura di sicurezza con i punti di ancoraggio regolabili in altezza.

Nell'ottobre 1989 venne introdotta anche la XR2i con interni dedicati, body kit esterno e prestazioni sportive grazie al 1.6 litri ad iniezione elettronica e testata a 8 valvole, capace di erogare 110 CV. Rispetto ai normali modelli presentava dei paraurti anteriori e posteriori maggiorati collegati da una fascia che correva sulle fiancate e sui passaruota. Questo modello toccava i 193 km/h ed accelerava da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi.

Una Fiesta RS Turbo

Nel 1990 al Salone di Torino venne presentata la RS Turbo, dotata di un 1.6 litri sovralimentato con turbocompressore e capace di erogare 133 CV. Il motore derivava da quello della Ford Escort RS Turbo da cui differiva solo per il turbocompressore: a causa del vano motore più piccolo, il Garrett T3 venne sostituito dal più piccolo T2. Le prestazioni erano uno scatto 0–100 km/h in 7,8 s e una velocità di punta di 212 km/h. La RS Turbo fu prodotta fino al 1992.

In tale anno fu presentata la XR2i 16v, con un 1.8 litri a benzina aspirato da 105 cavalli derivato dal motore della Ford Escort XR3i, ma depotenziato di 10 CV. L'auto presentava una carrozzeria leggermente sportiva, ma non andò a sostituire la RS Turbo (tolta dal mercato a causa delle norme anti-inquinamento). La XR2i 16v fu rimossa dal mercato solamente dopo un anno.

L'erede della RS Turbo arrivò nel 1993: si chiamava RS 1800 e montava un 1.8 litri aspirato come la XR2i 16v, ma capace di erogare ben 130 CV. L'assetto era ribassato, mentre il kit estetico la rendeva immediatamente riconoscibile grazie ai passaruota maggiorati, alle minigonne ed al paraurti anteriore che montava in basso 4 fari rettangolari: 2 fendinebbia e 2 abbaglianti supplementari. La Fiesta RS 1800 era capace di superare i 200 km/h di velocità di punta ed in accelerazione eguagliava la 1.6 Turbo (7,98 secondi sullo scatto 0–100 km/h contro i 7,88 della sovralimentata).

A partire dal 1993 vennero realizzate numerose serie speciali come la Calypso, dotata di un tetto in tela apribile elettricamente e di interni molto colorati. Altre versioni speciali dotate di allestimenti e colori particolari, a volte vendute solo in specifiche nazioni (soprattutto Gran Bretagna), erano la Bravo, la Lady, la Sandpiper, la Festival, l'Economy, la Quartz, la Finesse, la Champ, la Sound, la Chianti, la Magic, la Dash, la Bonus, la Firefly, la Finesse II, l'Olympus Sport, la Flight, la Fresco, la Cayman Blue e la Boston.

Nel 1994 venne fatto un passo avanti sulla sicurezza con l'introduzione degli airbag frontali di serie, di sedili anti affondamento, di uno sterzo collassante e di un pulsante d'emergenza in grado di interrompere il flusso della benzina nel motore in caso di incidente. Nei crash test, questi aggiornamenti migliorarono sensibilmente l'esito finale.

Nel 1995 venne presentata la Fiesta Pro, una versione particolarmente caratterizzata della terza serie, ormai a fine carriera, che si distingueva dalle altre specialmente grazie alla forma dei paraurti dedicati (più arrotondati e avvolgenti e con i fendinebbia di serie). Offerta con le motorizzazione da 1.3 (58 cv) e 1.6 litri 16 valvole (88 cv) disponeva, di serie, dei due aribag frontali, i cerchi in lega leggera, la chiusura centralizzata delle porte, i retrovisori elettrici ed il servosterzo. Per un breve periodo di tempo, questo modello si affiancò alla quarta generazione di Fiesta.

Già a partire dal mese dopo la sua presentazione, la Fiesta terza serie dominava le classifiche di vendita in ben sette paesi europei. Oltre 500 mila vetture vennero vendute nel 1989 ottenendo numerosi riconoscimenti da parte delle riviste di settore. Nel biennio 1990-1992, vennero immatricolate più di 1.8 milioni di Fiesta in tutta Europa. Solo nel 1992, si raggiunse il record di 648.781 unità.[2]

Fiesta RS Turbo[modifica | modifica wikitesto]

La RS Turbo possedeva cerchi in lega da 14" e dei Pirelli P600 185/55 VR14, spoiler posteriore e vetratura con colore tendente al verde. L'ABS e il lunotto termico vennero venduti come optional. Negli interni spiccavano i sedili Recaro e la manopola del cambio e il volante in pelle grigia, con il simbolo RS Turbo cucito nel centro. Inizialmente la vettura venne venduta con quattro colori: Rosso Radiante, Bianco Diamante, Nero e Grigio Mercurio metallizzato, mentre solo verso la fine della produzione si aggiunse il Grigio Polvere di Luna metallizzato. Il motore aveva un rapporto di compressione di 8:1. Il turbo Garrett T2 garantiva 0,4 bar di aumento della pressione e venne scelto anche perché di dimensioni inferiori rispetto al T3 utilizzato dalla Escort RS Turbo. La Fiesta RS era dotata anche di intercooler. Il motore erogava 133 CV a 5500 rpm, con 183 nm di coppia a 2400 rpm, una velocità massima di 212 km/h ed un'accelerazione da 0 a 100 in 7,9 secondi.

Quarta serie (MkIV): 1995-1999[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta IV
Fiesta mk4 Techno front.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 1996 al 2002
Euro NCAP 3 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3833 mm
Larghezza 1634 mm
Altezza 1334 mm
Passo 2446 mm
Massa 920-1015 kg
Altro
Auto simili Citroen Saxo
Fiat Punto
Opel Corsa
Peugeot 206 e 106
Renault Clio
SEAT Ibiza
Volkswagen Polo
Fiesta mk4 Techno rear.JPG

Nel 1996 debuttò la nuova versione[1] profondamente rivista, con un design curvilineo e aerodinamico completamente differente (pur mantenendo il giro porte della serie precedente) e una profonda rivisitazione qualitativa degli interni. Il modello nacque da una sinergia con la Mazda e venne commercializzato sotto tale marchio anche per il mercato italiano, con il nome Mazda 121.

La nuova Fiesta dovette confrontarsi con le nuove proposte della concorrenza, quali Citroen Saxo, Fiat Punto, Lancia Y, Nissan Micra e le nuove generazioni di Opel Corsa, SEAT Ibiza e Volkswagen Polo. Spiccò sulla nuova Fiesta il doppio airbag fornito di serie su tutte le versioni e l'ABS disponibile come optional su tutta la gamma. Vennero adottati i nuovi motori benzina Zetec-SE 16 valvole in lega d'alluminio (1.2 litri da 75 CV e 1.4 litri da 90 CV) sviluppati in collaborazione con Yamaha. Rimase il diesel Endura 1.8 da 60 CV, anche se rivisto e, dopo un anno dal lancio, venne riproposto anche il 1.3 benzina 8 valvole da 60 CV della Fiesta precedente e contemporaneamente adottato anche dalla KA. Infatti, il ritorno del 1.3 Endura da 60CV coincise proprio con il lancio sul mercato della Ford Ka nell'autunno del 1996. Furono di particolare interesse l'assetto piuttosto basso e il rinnovato apparato sospensivo, che garantirono alla Fiesta un buon comportamento dinamico. Nel sistema sospensivo anteriore venne utilizzato un telaio ausiliario per irrigidire la struttura ed isolare il motore, mentre in quello posteriore venne realizzato un doppio assale torcente, con bracci più rigidi e molle più elastiche per aumentare il comfort e l'handling. Le versioni al lancio furono 3: "Studio", "Techno" e "Ghia". La "Studio" corrispondeva alla versione base, la "Techno" era la versione più sportiva, la Ghia più rifinita. Rispetto alla serie precedente, l'abitacolo venne ben insonorizzato ottenendo ottimi risultati soprattutto con le motorizzazioni benzina. A questo si aggiunse il contributo del design curvilineo, che permise di ridurre i fruscii dovuti all'aria. Inizialmente le versioni "Studio" e la "Techno" godevano dello stesso prezzo e motorizzazioni ma nel 1997 la "Techno" venne posizionata un gradino più in alto e adottò i paraurti in tinta come accadeva già per la "Ghia". La Studio adottò solo il motore 1.3 Endura-E al posto dello Zetec 1.25 16V (riservato solo alla "Techno" e "Ghia" che potevano adottare anche il 1.4 litri a partire già dal maggio del 1996). A partire dal 1998 venne introdotto un piccolo aggiornamento estetico: due piccole nervature sul cofano per tutti gli allestimenti. Fu rimosso il nome dell'allestimento (Studio, Techno o Ghia) sui parafanghi anteriori e fu spostato sul portellone posteriore, sul lato sinistro, ove fino ad allora aveva trovato posto lo stemma "16V" (per i motori 1.2 e 1.4 Zetec). L'allestimento "Ghia" perse lo storico stemma a favore di una semplice scritta "Ghia" in corsivo. La commercializzazione della vettura venne accompagnata dallo slogan "Finisce l'era delle utilitarie" per evidenziare i passi in avanti rispetto al modello precedente. Per quanto riguarda le prestazioni, la versione motorizzata con il 1.8 litri diesel accelerava da 0 a 100 km/h in 16,6 secondi e aveva una velocità massima di 154 km/h, mentre quella motorizzata con il 1.4 litri benzina da 90 CV aveva una velocità di punta di 175 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 11,55 secondi. Il 1.25 litri benzina arrivava a 168,3 Km/m ed arrivava da 0 a 100 km/h in 11.64 s grazie ad una rapportatura molto corta[5]. Infatti, quest'ultima è stata la motorizzazione più diffusa in Italia. Le Fiesta 1.4 litri benzina e le 1.8 litri Diesel erano anche dotate di freni a disco autoventilati sull'anteriore, al contrario delle altre, dotate di dischi pieni. Con il passare degli anni, sempre per rimanere sempre sullo stesso prezzo di lancio, anche la gestione elettronica dei motori venne fortemente semplificata e i rapporti del cambio allungati.

Nel 1997, la Ford realizzò su questa generazione di Fiesta anche una piccola coupé chiamata Puma. Anche per questa ragione, non venne mai messa in vendita una versione con motori più spinti e allestimenti sportivi dedicati.

Una Fiesta MK IV Restyling

Quarta serie restyling: 1999-2002[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno 1999 la Fiesta venne restilizzata[1], con l'introduzione del frontale in stile "new edge", simile a quello della Focus prima serie. Cambiarono semplicemente i gruppi ottici anteriori, la mascherina, i paraurti, i cerchi, il logo "Fiesta" sul posteriore e il terzo stop all'interno del lunotto. I cerchi in lega ottennero nuovi disegni, mentre il mangianastri venne sostituito da un lettore CD. Vennero apportate delle piccole migliorie soprattutto al sistema frenante, come i dischi autoventilati e i tamburi maggiorati per le versioni dotate di ABS e delle piccole prese d'aria sui parasassi per il raffreddamento dei freni, tallone d'achille dei primi esemplari. Nella primavera del 2000 comparve anche un nuovo motore a gasolio, un 1.8 litri turbodiesel da 75 CV, apprezzabile per i consumi contenuti, ma non per le prestazioni: l'assenza dell'intercooler e la bassa pressione di sovralimentazione non lo rendevano brillante. Seguì la sportiva "Zetec-S", con un 1600 da 103 CV, con cerchi in lega da 15 pollici e ruote da 195, ABS+TCS, paraurti maggiorati, tinte ed interni specifici. Il restyling venne anche utilizzato come base per la Ford Ikon, una berlina tre volumi per i mercati emergenti e per la variante furgonata chiamata "Fiesta Van". Questo modello fu anche l'ultimo ad essere prodotto nell'impianto inglese di Dagenham, il quale passò successivamente alla produzione di motori.

Quinta serie (MkV): 2002-2006[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta V
Ford Fiesta VI front 20100409.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 2002 al 2008
Euro NCAP 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3,918 mm
Larghezza 1,685 mm
Altezza 1,464 mm
Passo 2,486 mm
Massa 1096 - 1178 kg
Altro
Stessa famiglia Ford Fusion
Auto simili Citroen C3
Fiat Punto (1999)
Opel Corsa
Peugeot 206 e 207
Renault Clio
SEAT Ibiza
Volkswagen Polo
Ford Fiesta MK6 rear 20070926.jpg

La quinta generazione[1] venne presentata al Salone di Francoforte del 2001, ma arrivò sul mercato italiano nel marzo 2002 inizialmente solo nella versione a 5 porte. Lo stile era completamente nuovo, molto simile a quello della Focus prima serie, mentre le dimensioni aumentarono fino a sfiorare i 4 metri di lunghezza. Gli interni erano meno vistosi della serie precedente avendo linee rette, superfici piatte e colorazioni grigie, ma in compenso erano più funzionali. Poco meno di un anno dopo arrivò la versione 3 porte, leggermente differente nel posteriore essendo più inclinato. La dotazione di sicurezza venne migliorata grazie all'introduzione degli airbag laterali anche se presenti nella versione speciale "Four" (Euro 4 e 4 airbag) del restyling della serie precedente. I motori a benzina erano gli stessi della serie precedente, aggiornati e rinominati Duratec. Tali motori erano il 1.2 litri da 60 CV e 75 CV, il 1.4 litri da 80 CV e il 1.6 litri da 103 CV. Nuovissimi invece i turbodiesel common rail Duratorq realizzati in collaborazione con il gruppo PSA Peugeot Citroën: inizialmente venne venduto il 1.4 da 68 CV, seguito nel 2004 dal 1.6 litri da 90 CV. Nel 2005 arrivò la sportiva ST 150, con un 2.0 litri benzina da 150 CV, affiancando la versione meno potente "S", disponibile solamente con i 1.6 litri benzina e diesel. La quinta serie della Fiesta motorizzata con il 1.2 benzina da 60 CV aveva una velocità massima di 151 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 18,8 secondi, mentre la versione ST aveva una velocità di punta di 208 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi. La Fiesta MkVI fu in Italia la vettura straniera più venduta e in Gran Bretagna la seconda vettura in assoluto. Da questa generazione della Fiesta derivò anche la piccola crossover Fusion, che Ford definì UAV (Urban Activity Vehicle), così come la Mazda 2, utilitaria della consorella giapponese.

Ford Fiesta MK V restyling

Quinta serie restyling: 2006-2008[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2006 arrivò un restyling[1] con un affinamento estetico esterno e un miglioramento dell'interno. Quest'ultimo venne reso più personale introducendo la doppia colorazione, nuove finiture e materiali e un cruscotto dotato di copertura morbida. Il frontale ricevette dei nuovi gruppi ottici, un differente disegno del paraurti anteriore e della mascherina, mentre al posteriore vennero cambiati i fanali e il paraurti. Nel 2007 i gruppi ottici posteriori riportarono al loro interno due tondi chiari per retromarcia ed indicatori di direzione, che rappresentarono un successivo restyling prima della sesta serie. La Fiesta Mk6 e la MK6.b, sin dal suo esordio venne prodotta negli stabilimenti Ford of Europe di Colonia e Valencia.

Il trentennale[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del trentennale della vettura, la casa madre ha dichiarato di aver superato il traguardo dei 12 milioni di esemplari venduti[2], diffondendo anche i dati di produzione annuali per il mercato europeo.

Anno Produzione Anno Produzione Anno Produzione
1976 67.172 1986 366.343 1996 602.964
1977 312.839 1987 393.861 1997 484.943
1978 349.104 1988 388.703 1998 441.677
1979 355.744 1989 482.841 1999 346.739
1980 366.560 1990 618.361 2000 311.118
1981 353.177 1991 624.186 2001 275.989
1982 345.755 1992 648.781 2002 306.244
1983 341.639 1993 502.048 2003 324.978
1984 367.151 1994 548.046 2004 345.213
1985 346.978 1995 540.052 2005 358.931
Nazioni (prime 10) Esemplari
Gran Bretagna 3.295.379
Germania 2.323.594
Italia 1.947.220
Francia 1,475,172
Spagna 1.162.091
Belgio - Lussemburgo 318.809
Olanda 233.621
Portogallo 216.514
Irlanda 166.741
Austria 117.816

Sesta serie (MkVI): dal 2008[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta VI
FordFiesta 2009.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 2008
Euro NCAP 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3,950 mm
Larghezza 1,722 mm
Altezza 1,481 mm
Passo 2,489 mm
Massa 966 - 1025 kg
Altro
Stile Centro Stile Ford of Europe
Responsabile: Martin Smith
Stessa famiglia Ford B-Max, Transit Courier, Ford Ecosport
Mazda 2
Auto simili Citroen C3
Fiat Punto e Grande Punto
Opel Corsa
Peugeot 207 e 208
Renault Clio
SEAT Ibiza
Volkswagen Polo
Ford Fiesta MK7 (2008) Trend rear.JPG

La sesta serie[1] della Fiesta è arrivata sul mercato nel settembre 2008 ed è costruita sul pianale della nuova Mazda 2 sviluppato in collaborazione tra le due case automobilistiche. Ha una linea molto diversa dal modello precedente, più slanciata, e adottando il kinetic design lanciato da Ford con S-MAX, ovvero utilizzando ampi passaruota, linee tese, parabrezza sfuggente e prese d'aria anteriori trapezoidali. Il modello da cui deriva è il Verve Concept dal quale riprende le medesime linee, ma con meno particolari estetici.

Infatti alla presentazione al Salone di Francoforte del 2007, la nuova Fiesta è risultata essere veramente simile al concept. Dopo Francoforte, Ford ha presentato la Fiesta nei vari saloni mondiali nelle versioni tre porte, cinque porte, berlina 3 volumi (dedicata ai mercati emergenti e agli USA), S (versione sportiva con affinamenti estetici), Van (destinata al commercio).

Gli interni presentano un design giovanile caratterizzato dalla presenza di un monitor centrale e di una console dotata di tastierino numerico, con la quale è possibile comporre numeri di telefono se si possiede l'autoradio con bluetooth, o semplicemente navigare fra i menu. Come il restyling della precedente serie, anche questa possiede una plancia colorata (grigio-azzurra oppure rossa). Il cruscotto è profondo, anche per via della geometria del parabrezza. Il quadro strumenti dalla colorazione bianca e con computer di bordo integrato risulta avere un design che tende allo sportivo. Sulla parte superiore alla console centrale è collocato lo schermo LCD dell'autoradio. Alla nuova Fieste è stato anche dedicato un minisito.

Le motorizzazioni benzina sono il 1.2 litri da 60 CV come modello d'entrata pensato per i neopatentati, il 1.2 litri da 82 CV, il 1.4 litri (cambio automatico) da 96 CV, il 1.4 litri (cambio manuale) con impianto a GPL da 96-92 CV e il 1.6 litri Ti-VCT da 120 CV per la versione sportiva, in Italia chiamata Individual. Le motorizzazioni diesel sono il 1.4 Tdci da 70 CV (68 per i veicoli con motore euro4) e il 1.6 Tdci da 95 CV (90 per i veicoli con motore euro4), di questo motore esiste anche una variante Econetic con emissioni inferiori a 100 g/Km di CO2 e 3,7 l/100 km come consumo grazie ad accorgimenti di efficienza nel motore e nell'aerodinamica. Tale modello non è tuttavia in vendita nel mercato italiano. Per quanto riguarda la sicurezza, oltre all'ABS sono stati introdotti l'ESP (il quale è stato venduto come optional solo nel primo anno di produzione), 6 airbag, il controllo trazione e l'EBD. Per quanto riguarda la massa, lo sviluppo assieme alla Mazda del nuovo telaio ha permesso una riduzione del peso di circa 100 kg rispetto alla generazione precedente. La Fiesta mk6 va dai 966 kg (1.2 3 porte)[6] ai 1.043 kg (1.6 Tdci 5 porte).[7]

Nel mese di marzo 2009 (secondo le stime di Jato Dynamics ed enti specializzati) la Fiesta si è posizionata prima nella classifica delle auto più vendute in Europa con 52.805 unità[8]. Il 12 gennaio 2010, i primi 500.000 esemplari sono stati prodotti in 17 mesi (a Colonia), a questi si aggiungono 170.000 unità prodotte nel 2009 nello stabilimento di Valencia.[9].

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia Massima Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.0 12V 65 dal 2013 Benzina 998 48 kW (65 CV) 105 (Nm) 105 16.8 155 21,7
1.0 12V 80 dal 2013 Benzina 998 59 kW (80 CV) 105 (Nm) 105 14.9 165 21,7
1.0 EcoBoost (Turbo) 100 dal 2013 Benzina 998 74 kW (100 CV) 170 (Nm) 99 11.2 180 23,2
1.2 16V 60 dal 2008 Benzina 1242 44 kW (60 CV) 109 (Nm) 120 16.9 159 18.2
1.2 16V 82 dal 2008 Benzina 1242 60 kW (82 CV) 114 (Nm) 129 13.3 168 17.8
1.4 16V aut. dal 2008 Benzina 1388 71 kW (96 CV) 125 (Nm) 154 13.9 166 15.2
1.6 16V dal 2008 Benzina 1596 88 kW (120 CV) 152 (Nm) 134 9.9 193 16.9
1.6 16V dal 2011 Benzina 1596 98 kW (134 CV) 160 (Nm) 139 8.7 195 16.9
1.4 TDCi 8V dal 2008 Diesel 1398 50 kW (68 CV) 160 (Nm) 110 14.9 162 23.8
1.4 TDCi 8V DPF (Euro5) dal 2011 Diesel 1398 51 kW (70 CV) 160 (Nm) 110 14.9 162 23.8
1.5 TDCi 8V dal 2013 Diesel 1498 55 kW (75 CV) 185 (Nm) 98 13.5 167 25
1.6 TDCi 8V DPF (Euro5) dal 2011 Diesel 1560 70 kW (95 CV) 205 (Nm) 107 11.8 175 24.4
1.6 TDCi 16V dal 2008 Diesel 1560 66 kW (90 CV) 205 (Nm) 107 11.8 175 24.4
1.4 16V GPL dal 2008 Benzina/GPL 1387 71 Kw (96 CV) 128 (Nm) 114 12.2 175 13.8
Fiesta nordamericana

Versione Nordamericana[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, al Salone dell'Auto di Los Angeles, Ford presentò la variante per il mercato nord americano della Fiesta (sia hatchback che berlina). Venne leggermente modificata esteticamente con gli stilemi tipici delle Ford americane, come i fari e le prese d'aria con gli spigoli più accentuati. Meccanicamente, venne aumentato il diametro della barra anti-rollio anteriore e venne irrigidita del 28% la barra di torsione posteriore. La motorizzazione fu composta solo dal 1.6 benzina aspirato, da 119 cavalli e 157 Nm di coppia con cambio manuale a cinque rapporti o con il PowerShift sei marce a doppia frizione.[10]


Sesta serie restyling: 2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 la Fiesta è stata restilizzata ispirandosi alla concept Evos, intraprendendo così il nuovo corso stilistico Ford. Presenta un nuovo frontale caratterizzato da una calandra trapezoidale cromata e da un diverso profilo dei fari, che insieme al cofano più scolpito e il paraurti più bombato. Al posteriore invece l'unica novità è rappresentata delle plastiche degli stop con un diverso disegno. Altre novità si riscontrano nel design dei cerchi in lega e negli allestimenti interni aggiornati. Per quanto riguarda i motori debuttano il nuovo tre cilindri EcoBoost da 100 CV e l'inedito 1.0 aspirato, anch'esso tricilindrico, in grado di erogare 80 CV, mentre il 1.4 TDCi viene sostituito dal nuovo 1.5 da 75 CV.

Fiesta MkVI Restyling

Presso il salone automobilistico di Los Angeles, ne è stata presentata anche la versione ST. Pensata per essere la versione ad alte prestazioni dell'ultima generazione della Fiesta, la vettura presentava un propulsore 1.6 EcoBoost da 200 CV di potenza con 290 Nm di coppia che permettevano accelerazione da 0 a 100 km/h in 7 secondi con velocità massima di 220 km/h. Meccanicamente, il mezzo presentava anche assetto ribassato, barre antirollio posteriori, l’adozione del Torque Vectoring anteriore e un ESP con tre modalità d’intervento. Esteticamente, erano stati aggiunti cerchi sportivi da 17", nuove componenti aerodinamiche e un impianto di scarico sportivo con doppio terminale.[11]

La sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica la Fiesta è stata sottoposta ben quattro volte ai crash test dell'EuroNCAP, una prima volta nel 1997[12] , una seconda nel 2000[13] , una terza nel 2002[14] , una quarta nel 2008[15] , raggiungendo il punteggio di 3 stelle nelle prime due occasioni, 4 nella terza, mentre la sesta serie ha ottenuto un buon risultato con 5 stelle, per quanto riguarda la sicurezza degli adulti, 4 stelle per quella dei bambini e 3 stelle per quella dei pedoni.

Competizioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Ken Block alla guida della sua Fiesta Monster

Rally[modifica | modifica wikitesto]

Due Ford Fiesta furono protagoniste del Rally di Monte Carlo del 1979, la prima era pilotata dalla coppia Roger Clark/Jim Porter, mentre la seconda da Ari Vatanen e David Richards. Entrambe le vetture furono modificate con componenti da competizione e possedevano della tecnologia innovativa per il tempo, come il differenziale a slittamento limitato. Le auto vennero motorizzate con una versione elaborata del 1.6 litri Kent ed ebbero un buon comportamento su neve e ghiaccio.

Il ritorno della Fiesta nel rally si ebbe nel 2002 con la presentazione del RallyeConcept. La sua realizzazione avvenne con l'aiuto degli esperti della RallyeSport, che qualche anno prima si occupò dello sviluppo della Super Puma 1600 e delle auto da rally Focus WRC. Lo sviluppo del prototipo venne portato avanti finché la Fiesta Super 1600 esordì in Grecia nel 2004. Nel marzo 2007 venne introdotta la Super 2000, mentre nel 2009 venne presentata la Fiesta R2 basata sulla sesta generazione, con una massa di 1.030 kg e spinta da un motore benzina 1.6 litri da 163 CV.

Nel 2010 l'accoppiata Hirvonen-Lehtinen vinse il Rally di Monte Carlo, mentre il pilota americano Ken Block decise di utilizzare una Fiesta per la realizzazione dei cortometraggi Gymkhana, fatti di manovre particolarmente veloci e complesse.

A partire dal 2011, la Ford Focus WRC venne sostituita dalla Fiesta nel campionato mondiale.

Ford Fiesta ERC 2008 di Marcus Grönholm

Rallycross[modifica | modifica wikitesto]

In questa specialità venne impiegata la Fiesta ERC Div 1 con un 2.0 litri Duratec turbo, funzionante a benzina o con E85 (85% etanolo/15% benzina). La potenza massima era di 560 CV (410 kW), mentre la coppia di 820 Nm. La massa della vettura di 1.200 kg permetteva un'accelerazione 0–100 km/h in 2,8 secondi. La Fiesta ERC venne pilotata da Andreas Erikkson, Marcus Grönholm, Tanner Foust e altri piloti minori. Le ERC erano più piccole e potenti delle versioni WRC. Con l'arrivo della sesta generazione, venne realizzata anche la nuova Fiesta Rallycross. Quest'ultima venne ulteriormente potenziata e usata nel 2009 nella Pikes Peak con al volante Marcus Gronholm. Il motore utilizzato fu un Duratec 2.0 litri 4 cilindri sovralimentato con ben 800 CV.[16].

Campionato monomarca[modifica | modifica wikitesto]

In Gran Bretagna esiste un campionato monomarca riservato alle sole Ford Fiesta, le quali vengono divise in 4 diverse classi.

  • Classe A: Comprende le Fiesta di terza generazione dotate di propulsore Zetec 1800 cc dalla potenza di 130 cv.
  • Classe B: È riservata alle Fiesta Zetec-S con propulsore da 1400 cc.
  • Classe C: Racchiude le Ford Fiesta ST di quinta generazione con configurazione Gruppo N.
  • Classe D: Implementa le Fiesta Zetec-S di sesta generazione in configurazione Gruppo N.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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