Citroën AX

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Citroën AX
ModelAX.jpg
Citroën AX
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Citroën
Tipo principale Berlina 2 volumi
Produzione dal 1986 al 1998
Sostituisce la Citroën Visa
Sostituita da Citroën Saxo
Esemplari prodotti 2.561.432
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.530 mm
Larghezza 1.560 mm
Altezza 1.360 mm
Massa 640-825 kg
Altro
Assemblaggio Aulnay-sous-Bois
Stile Trevor Fiore
Carl Olsen
Altre antenate Citroën LN
Stessa famiglia Peugeot 106
Citroën Saxo
Proton Tiara
Auto simili Austin Metro
Autobianchi Y10
Fiat Panda
Fiat Uno
Ford Fiesta
Innocenti Nuova Mini
Opel Corsa
Peugeot 205
Peugeot 106
Renault Supercinque
Renault Clio
Rover Serie 100
Volkswagen Polo
Citroen AX rear 20070326.jpg
Vista posteriore

La AX è una autovettura prodotta tra il 1986 ed il 1998 dalla Casa francese Citroën.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Genesi e debutto[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 1981 il direttivo Citroën diede il via al progetto S9. Scopo di tale progetto fu quello di trovare un'erede ai modelli Visa ed LNA. Infatti, la Visa, pur essendo in listino in quel momento da tre anni, e quindi non ancora definibile come anziana, montava soluzioni tecniche oramai obsolete, come il vecchio bicilindrico di origine 2CV. Quanto alla LNA, si trattava semplicemente di una riproposizione della 104 a 3 porte, dotata quindi della medesima carrozzeria, ma con in più la possibilità di avere anche il già citato bicilindrico raffreddato ad aria. Sapendo quindi che ci sarebbero voluti alcuni anni prima di realizzare la nuova vettura, ci si doveva muovere per tempo. Quanto alla 2 CV, si scelse di non sostituirla con il nuovo modello che sarebbe nato dal progetto S9, poiché rappresentava una vera e propria icona del marchio francese. In ogni caso, la 2CV stava anch'essa avviandosi comunque verso il pensionamento definitivo.
Tornando al progetto S9, per quanto riguarda il disegno della carrozzeria, furono vagliate molte proposte stilistiche provenienti da svariate personalità legate in un modo o nell'altro al Gruppo PSA, ma anche da alcuni atelier esterni. Tra queste vanno ricordate le proposte di Art Blakeslee (all'epoca responsabile per il design della Talbot) e Fergus Pollock, che propose una carrozzeria monovolume, all'epoca assai rivoluzionaria e sopra le righe (ricordiamo che la primissima monovolume europea di grande diffusione fu la Renault Espace, lanciata nel 1984 e completamente differente per dimensioni e quindi per destinazione commerciale). La direzione della progettazione della carrozzeria della nuova utilitaria fu comunque affidata a Trevor Fiore. In definitiva fu lui a vagliare le varie proposte. Venne inoltre avviata una ricerca di mercato presso la potenziale clientela della nuova vettura. Durante i primi anni di progettazione, la Casa francese presentò una piccola serie di concept, tutte denominate con la sigla ECO 2000, caratterizzate da una carrozzeria molto aerodinamica (Cx pari a 0.22), dimensioni compatte e buona abitabilità interna in rapporto agli ingombri esterni. Da questi prototipi la futura utilitaria avrebbe attinto a piene mani, poiché proprio il fattore aerodinamico avrebbe permesso una riduzione dei consumi ed una maggior brillantezza nel comportamento su strada. La riduzione dei consumi era uno dei punti fermi ed imprescindibili del progetto S9: per questo venne data molta importanza anche al risparmio di peso.
Per quanto riguardava la meccanica, si scelse di rinunciare a motori tradizionali della Citroën per puntare sulle nuove unità quadricilindriche Peugeot. Anzi, proprio per la nuova utilitaria si scelse di realizzare una nuova gamma di motori direttamente derivata dalla vecchia serie X, realizzata dalla Peugeot stessa ancora anni prima della sua fusione con la Citroën.
Il debutto avvenne al Salone dell'automobile di Parigi del 1986, con il nome di AX, una sigla con la quale si intendeva dare continuità alla gamma Citroën di allora, composta essenzialmente dall'ammiraglia CX, la media BX ed appunto la neonata "piccola" AX, oltre che dalla 2CV e dalla Visa, a quel punto realmente anziana. In realtà, se la AX sostituì in tutto e per tutto la LNA, non fece lo stesso per la Visa, poiché questa si trovava un gradino più in alto nella gamma Citroën e proponeva anche motorizzazioni di livello superiore. Pertanto, la Visa continuò ad essere prodotta ancora per un paio di anni ed il vuoto successivo alla sua uscita di scena sarebbe stato colmato solo nel 1991 con l'arrivo della ZX.

Design ed interni[modifica | modifica sorgente]

Caratterizzata da un Cx di appena 0.31, uno dei migliori all'epoca per un'utilitaria, la AX era caratterizzata da linee tutto sommato semplici, e che a prima vista ricordavano quelle della Visa, grazie al suo corpo vettura a due volumi con lunotto e montanti posteriori leggermente inclinati ed i passaruota posteriori carenati. Anche il frontale, molto più semplice e liscio rispetto a quello della Visa, sembrava però non voler rompere con il passato, ma appariva più una evoluzione che non una rivoluzione stilistica in senso stretto. La coda era la parte più interessante, poiché qui si concentravano le maggiori novità stilistiche. Prima di tutto i nuovi gruppi ottici a sviluppo verticale ed in secondo lugo la presenza di una sorta di spoiler integrato posto alla base del lunotto.
Abbastanza discreto anche l'abitacolo, progettato però per garantire la massima abitabilità possibile in rapporto agli ingombri esterni. Proprio tale caratteristica fu una delle lezioni che la AX "imparò" dai prototipi ECO 2000, un concetto che di fatto sarebbe stato tra quelli che avrebbero sancito il grande successo della piccola vettura. Ma l'abitacolo è stato progettato tenendo anche conto del fattore ergonomico e del confort di marcia, nonché della massima capacità possibile per il vano bagagli e della praticità di utilizzo di quest'ultimo e della vettura in generale. A disposizione del bagagliaio vi erano 265 litri, ampliabili però a ben 1.160 grazie alla possibilità di abbattere lo schienale.

Struttura, meccanica e motori[modifica | modifica sorgente]

Si è già parlato dell'importanza data al contenimento del peso in fase di progettazione. A tale proposito, i progettisti Citroën sono riusciti a creare una vettura che mediamente pesava fino a 100 kg in meno rispetto alla concorrenza. Tale valore, che risulterebbe assai significativo anche ai giorni nostri, acquisì una rilevanza eccezionale al momento del lancio della AX, un'epoca in cui era molto difficile risparmiare in peso per un'utilitaria, dal momento che si trattava di vetture già spartane di natura e che non era possibile investire in materiali come l'alluminio, troppo costosi e che quindi avrebbero influenzato negativamente sul prezzo finale, un fatto da evitare per una vettura di fascia bassa.
Il pianale su cui nacque la nuova AX fu di nuova progettazione, ed incorporava quelle soluzioni di meccanica che avrebbero garantito maneggevolezza, agilità e tenuta di strada ai vertici della sua categoria, a tal punto che lo stesso pianale sarebbe stato utilizzato anche per le successive Peugeot 106 e Citroën Saxo.
La AX montava un avantreno di tipo MacPherson con molle elicoidali ed un retrotreno a bracci longitudinali e barre di torsione. Su entrambi gli assi erano presenti ammortizzatori idraulici telescopici. L'impianto frenante era di tipo misto, vale a dire con freni a disco all'avantreno e freni a tamburo al retrotreno. Non erano presenti dispositivi elettronici di assistenza alla frenata, come per esempio l'ABS, all'epoca ancora pressoché assente sulle vetture di fascia bassa. Lo sterzo era a cremagliera, ma nelle prime versioni senza servoassistenza.
Al suo debutto, la AX fu proposta in tre motorizzazioni, tutte e tre a benzina e tutte e tre appartenenti alla nuovissima serie TU, direttamente nata sulla base dei precedenti motori della Serie X:

  • AX 10, equipaggiata con un motore da 954 cm³ in grado di erogare fino a 45 CV di potenza massima;
  • AX 11, equipaggiata con un motore da 1124 cm³ della potenza di 55 CV;
  • AX 14, spinta da un motore da 1360 cm³ con potenza massima di 65 CV.

Tutti i motori erano molto parchi nei consumi e per sottolineare questo aspetto, la AX fu protagonista di alcune prove estreme per valutarne l'economicità nei consumi, ottenendo risultati più che lusinghieri.
Due i cambi previsti: mentre la versione di base da 45 CV era accoppiata ad un cambio manuale a 4 marce, per le altre era previsto una cambio a 5 marce, sempre manuale.

Allestimenti[modifica | modifica sorgente]

Quattro erano gli allestimenti previsti per la AX al suo debutto:

  • E: allestimento ultrabase nella tradizione della Casa francese, abbinato unicamente al motore da un litro di cilindrata caratterizzato dalla spartanità della sua dotazione e dai montanti verniciati in tinta con la carrozzeria. Erano comunque presenti la predisposizione per l'autoradio ed i retrovisori esterni regolabili dall'interno;
  • RE: allestimento previsto in abbinamento ai motori da 1 ed 1.1 litri, era caratterizzato da una dotazione leggermente più ricca, poiché aveva anche il tergilunotto ed i montanti neri;
  • TRE: allestimento abbinato inizialmente solo al motore da 1.1 litri, simile al precedente RE, ma che aveva in più i pannelli in stoffa e niente lamiera a vista;
  • TRS: allestimento abbinato solo al motore da 1.4 litri e più completo nella dotazione;
  • TZS: allestimento top di gamma, abbinato anch'esso unicamente al motore da 1.4 litri e con dotazione particolarmente curata.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Una AX GT con motore 1.4 da 85 CV

La produzione fu avviata nello stabilimento di Aulnay-sous-Bois, presso Parigi, nelle motorizzazioni e negli allestimenti già menzionati, e nella sola carrozzeria a tre porte.
L'AX riscosse subito un notevole successo, grazie alle doti di economicità e praticità di utilizzo. Il merito va alle caratteristiche aerodinamiche, tra le migliori all'epoca per un'utilitaria, ed al peso molto ridotto, circa 650 kg a vuoto, che conferì alla vettura prestazioni rimarchevoli anche con motori di piccola cilindrata. Il pianale utilizzato per la AX, di eccellente qualità, la rese molto maneggevole nel traffico cittadino. Tutte caratteristiche che, unite anche al prezzo molto concorrenziale, sancirono di fatto un enorme consenso in tutta Europa.

Poco tempo dopo il lancio, nel 1987, il listino fu completato con l'arrivo della versione 5 porte e, per alcuni mercati, delle primissime versioni provviste di convertitore catalitico, queste ultime solo con motore 1.1 e 1.4 e negli allestimenti TRE e TRS. Nello stesso anno arrivarono le versioni sportive: la AX Sport, già svelata l'anno prima ed equipaggiata con un motore da 1290 cm³ e 95 CV di potenza massima, che, associati ad un peso di 715 kg, la resero una dei punti di riferimento quanto a scatto e ripresa. La si riconosceva per la livrea, sempre bianca, e per i cerchi in acciaio verniciati di bianco come sulla sua cugina, la 205 Rallye. L'equipaggiamento scarno di questa versione, ancor più che sulle versioni di accesso alla gamma, ne fecero una base per gli appassionati che desideravano cimentarsi con le corse. Altra versione sportiva era la AX GT, una versione più accessoriata, che montava una versione potenziata del classico 1.4 PSA e raggiungeva gli 85 CV di potenza massima.

Nel 1988 arrivò la versione diesel da 1.4 litri e 53 CV di potenza massima, particolarmente parca nei consumi e disponibile negli allestimenti D, RD e TRD, equivalenti agli allestimenti E, RE e TRE presenti nelle versioni a benzina. Contemporaneamente, i motori 1.4 a benzina non catalizzati salirono da 65 a 70 CV.

Nel 1989 le versioni E e RE vennero sostituite rispettivamente dalle versioni TE e TGE, ed in più arrivò anche la AX 11 TRS, che portò una dotazione più completa. Il motore rimase lo stesso da 55 CV.

Ma già nel 1990, dopo un solo anno di commercializzazione, la TRS cedette il posto alla TZX, ancora più dotata e rifinita. Nello stesso anno, la AX Sport uscì dai listini.

Una AX dopo il restyling del 1991

Nell'ottobre del 1991 vi fu un lieve restyling: vennero ridisegnati i paraurti, ora meno spigolosi, e gli indicatori di direzione anteriori avevano plastiche bianche anziché arancio; all'interno il cruscotto divenne più completo e la plancia più imbottita. Per quanto riguarda la gamma, cambiarono gli allestimenti: a fianco della AX 10E rimasta immutata nella denominazione, apparve la AX Ten che sostituì la RE; ed inoltre, le versioni con motore da 1.1 litri videro l'arrivo degli allestimenti Classic, First e Allure. Le versioni 1.4 a benzina passarono da 70 a 75 CV e furono proposte negli allestimenti Allure e Tecnic. Quanto alle versioni diesel, esse furono disponibili negli allestimenti Ten, Allure ed Echo. Non tutti questi allestimenti erano previsti per qualsiasi mercato. In Italia, per esempio, la AX 11 era prevista solo negli allestimenti First e TZX (quest'ultimo venne mantenuto nonostante il generale cambiamento negli allestimenti). La vera novità nella gamma fu però l'arrivo della AX 4x4, una versione a trazione integrale adatta per i terreni accidentati e nata per tentare di frenare il successo dilagante della Fiat Panda 4x4. Il suo motore era il 1.4 da 75 CV, qui nell'inedita variante ad iniezione, ma senza catalizzatore. E infine, la AX GT fu affiancata dalla AX GTi, una versione ancor più potente ed accessoriata, sempre dotata del 1.4 TU, ma con 98 CV di potenza massima.

Nel 1992, a causa delle incombenti normative antinquinamento, l'intera gamma AX fu prodotta non più a carburatori, ma ad iniezione elettronica e con scarico catalitico su tutti i modelli. Contemporaneamente, i motori da 1 litro di cilindrata passarono da 45 a 50 CV, mentre quelli da 1.1 litri salirono da 55 a 60 CV. L'avvento del catalizzatore segnò praticamente la fine della produzione della AX GT, così come era nota fino a quel momento: in realtà continuò ad essere prodotta, ma in versione catalizzata e con il normale motore 1.4 da 75 CV. Quanto alla AX GTi, essa vide la sua potenza ridotta a 95 CV dalla presenza del catalizzatore. Le versioni sportive riscossero un enorme successo tra i giovani, che ancor oggi la vedono come una delle migliori piccole sportive di sempre.

La carriera della AX cominciò quindi la sua fase discendente: non vi furono grosse novità per il 1993, salvo una particolare versione con motore da un litro di cilindrata e con cambio a 5 marce. Tale versione fu commercializzata con allestimenti differenti a seconda del mercato di destinazione, per esempio in Italia fu proposta con allestimento Dolly e New Way'.

Nel 1994 la AX 10i fu proposta in Italia solo in un livello di base senza particolari sigle identificative e con carrozzerie a 3 o a 5 porte. In altri Paesi europei erano ancora presenti gli allestimenti Cascade, Debut, X e Neon. La principale novità del 1994 fu però l'introduzione del nuovo motore diesel da 1.5 litri e 58 CV, ultimo guizzo creatico per la gamma AX.

Nel 1996 fu presentata la Citroën Saxo, che avrebbe prima affiancato la AX e nel giro di poco tempo l'avrebbe sostituita. L'AX, dal canto suo, fu proposta con un listino più scarno di versioni. Nel 1998 fu tolta di produzione dai principali mercati europei, mentre in Francia la produzione proseguì per ancora qualche mese.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche delle principali versioni costituenti la gamma AX:

Modello Principali
allestimenti
Motore Cilindrata
cm³
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Trazione Cambio/
N°rapporti
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Anni di
produzione
Versioni a benzina
AX 10 E, RE, Ten TU9/K 954 Carburatore 45/5200 73.6/2400 A M/4 640 145 17"9 5 1986-92
AX 10i Ten TU9M/Z Iniezione 50/6000 73.5/3700 645 149 17"4 5.8 1992-98
Dolly, New Way M/5 650 150 17"2 1992-96
AX 11 RE, TRE, TE, TGE, TRS TU1/K 1124 Carburatore 55/5800 89.3/3200 A M/5 645 158 13"2 5.1 1986-92
AX 11i TZX, First TU1M/Z Iniezione 60/6200 87.5/3800 690 167 13"7 5.8 1992-98
AX Sport - TU2A 1294 Carburatore 95/6800 113/5000 A M/5 715 186 9"2 7.7 1986-90
AX 14 TRS, TZS TU3A 1360 Carburatore 65/5400 112/3000 A M/5 695 168 11"4 5.7 1986-88
TU3A/K 70/5600 111/3400 705 170 10"8 1988-92
AX 14i Fashion, GT TU3M/Z Iniezione 75/6200 111/3400 790 173 10"7 6.4 1992-98
AX 14i 4x41 TGS, TZX TU3F2/K 75/5800 116/3800 I M/5 810 167 12"6 7 1991-92
TU3M/Z 75/6200 111/3400 825 165 12"9 7.1 1992-94
AX GT - TU3 S 1360 Carburatore 85/6400 116/4000 A M/5 745 180 9"6 6.4 1987-92
AX GTi - TU3FJ2/K Iniezione 98/6800 123/4200 795 190 9"4 6.7 1991-92
TU3FJ2/Z 94/6600 117/4200 186 9"4 6.6 1992-95
Versioni diesel
AX 14 Diesel D, RD, TRD TUD3 1360 Diesel aspirato
iniezione indiretta
pompa rotativa
53/5000 84/2500 A M/5 720 155 16"5 4.6 1988-92
TZD, First 50/5000 82/2500 725 150 17"9 4.3 1992-94
AX 15 Diesel TZD TUD5 1527 58/5000 95/2250 805 158 15"7 4.5 1994-96
Note:
1Solo per alcuni mercati, tra cui quello italiano

Versioni particolari[modifica | modifica sorgente]

Una Proton Tiara

L'AX fu prodotta innanzitutto in versione elettrica, con motore alimentato da una grossa batteria. Non colse nel segno a causa del prezzo troppo elevato e delle prestazioni troppo modeste.

Ne fu realizzato un prototipo con carrozzeria roadster ed uno con carrozzeria Station wagon, che rimaserò però solo allo stadio di prototipo. Il prototipo con carrozzeria station wagon fu realizzato da Heuliez e divenne noto come AX Evasion.
Vi fu anche chi prese la propria AX e la trasformò in cabriolet, ma in questo caso si trattava di carrozzerie molto meno ufficiali. L'unica eccezione era rappresentata dalla Mega che sulla base della AX aveva costruito una sorta di vettura apribile per il tempo libero, simile nella filosofia progettuale alla Mehari, ma in forma molto più moderna.

L'AX doveva inizialmente essere prodotta anche come erede della Talbot Samba, doveva avere lo stesso corpo vettura, ma altro marchio sul frontale. Il progetto si interruppe per la decisione di far chiudere definitivamente la Talbot stessa.

La Casa malese Proton produsse la AX con il nome di Tiara: la vettura era caratterizzata da una differente calandra e dai passaruota posteriori rigorosamente ad arco. L'unico motore disponibile era quello da 1.1 litri e 60 CV.

Per il solo mercato elvetico, fu prodotta e commercializzata una versione della AX con motore 1.4 a benzina catalizzato e con potenza di 80 CV, mentre per il solo mercato della ex-Germania Ovest fu commercializzata un'analoga versione, ma con potenza di 75 CV.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Peugeot
Citroën
Gruppo PSA
Talbot

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

*I dati tecnici fanno riferimento in primo luogo al sito http://www.automobile-catalog.com ed in alcuni casi anche al catalogo Quattroruote 1000 Auto 1993-94 e Quattroruote 1000 Auto 1995, editi da Editoriale Domus

automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili