Citroën C1

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Citroën C1
Citroen C1 front 20080417.jpg
Descrizione generale
Costruttore Francia  Citroën
Tipo principale Superutilitaria
Produzione dal 2005
Sostituisce la Citroën Saxo
Euro NCAP (2005[1]) 4 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.435 mm
Larghezza 1.630 mm
Altezza 1.465 mm
Passo 2.340 mm
Massa da 790 a 890 kg
Altro
Assemblaggio Kolín, Repubblica Ceca
Stessa famiglia Peugeot 107
Toyota Aygo
Auto simili Chevrolet Matiz e Spark
Daihatsu Cuore
Fiat Panda
Ford Ka
Kia Picanto
Hyundai Atos e i10
Nissan Pixo
Peugeot 107
Renault Twingo
Suzuki Alto
Toyota Aygo
VW Fox
Citroen C1.JPG

La Citroën C1 è una piccola vettura di segmento A prodotta in due serie dalla Casa francese Citroën a partire dal 2005.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Progettata e sviluppata dal gruppo PSA in collaborazione con la Toyota, e presentata all'inizio del 2005 al Salone dell'automobile di Ginevra, la C1 è stata posta in produzione assieme alle altre sue due gemelle che ne sono derivate, ossia la Peugeot 107 e la Toyota Aygo. Come le sue sorelle, la C1 viene prodotta negli stabilimenti TPCA di Kolín, nella Repubblica Ceca.

La C1 non è erede di un modello precedente in particolare: la Citroën Saxo che rappresentava fino a poco tempo prima la base della gamma Citroën, era infatti già stata sostituita da ben due modelli, la C2 e la C3. La C1 poteva però rappresentare un'alternativa moderna alla più piccola delle Saxo, ossia la Saxo Mille, per chi voleva una piccola vettura non oltre il litro di cilindrata.

La C1 ha debuttato a Ginevra nel marzo 2005: durante l'estate dello stesso anno, è stata anche oggetto di una grande campagna pubblicitaria, che ha visto come scenario la città di Riccione, sulla riviera adriatica.

Contemporaneamente all'entrata in scena della C1, dopo trattativa, la BMW procedette all'interruzione della produzione della motocicletta che poteva creare problemi di omonimia, la BMW C1.

Linea ed interni[modifica | modifica wikitesto]

Esteticamente la C1 è identica alle altre due vetture, eccezion fatta per alcuni particolari, come il disegno dei fari anteriori e posteriori, il paraurti anteriore e il profilo del padiglione posteriore. Alcune differenze con le altre due "sorelle" si hanno nelle dotazioni, leggermente differenti l'una dall'altra.

Disponibile con carrozzeria due volumi a 3 o 5 porte, la Citroën C1 mantiene quindi il corpo vettura a due volumi dalle forme arrotondate già presente nelle altre due vetture. Da queste di differenzia per i fari anteriori di forma ovoidale, più tondeggianti rispetto a quelli della 107, e per quelli posteriori, decisamente differenti rispetto a quelli della Aygo, più simili a quelli triangolari della 107, ma che a differenza di questi ultimi utilizzano plastiche trasparenti in luogo di quelle rosse. La C1 è omologata per 4 posti: in rapporto alle piccole dimensioni da citycar, l'abitabilità è buona, persino per chi viaggia dietro. Il posto guida è caratterizzato dal simpatico disegno della strumentazione, con il tachimetro in posizione principale ed il contagiri in posizione separata, più in alto, e collegata al tachimetro mediante un piccolo braccetto. Non mancano vari portaoggetti per rendere più pratico l'utilizzo della vettura. Il vano bagagli offre una capienza di 139 litri, che possono aumentare a 751 abbattendo lo schienale.

Struttura e meccanica[modifica | modifica wikitesto]

Strutturalmente identiche fra loro, le tre vetture nate dalla joint-venture TPCA, montano soluzioni classiche per la base meccanica, a partire dall'avantreno MacPherson, passando per il retrotreno a ruote interconnesse con assale torcente. Molle elicoidali ed ammortizzatori telescopici completano il quadro delle sospensioni. Stesso discorso per l'impianto frenante, che è di tipo misto, cioè prevede dischi all'avantreno e tamburi al retrotreno. L'ABS è di serie, così come il ripartitore elettronico di frenata (EBD).

Come le due "sorelle", la C1 è disponibile al suo debutto con due motori:

  • C1 1.0: tricilindrico da 998 cm³ con potenza massima di 68 CV;
  • C1 1.4 HDi: quadricilindrico turbodiesel common rail da 1398 cm³, della potenza di 54 CV.

Vale la pena sottolineare che l'unità a benzina è di origine Daihatsu, da anni nell'orbita della Toyota, ed è lo stesso progettato per la versione 2005 della Sirion, mentre il 4 cilindri a gasolio è stato realizzato dal gruppo PSA in collaborazione con il gruppo Ford. Questi propulsori, in grado di erogare rispettivamente 68 e 54 CV, brillano soprattutto per la loro economia. Quanto alle prestazioni, sono tipiche di una city-car: 157 km orari di velocità massima per la versione a benzina e 154 km orari per la versione a gasolio. Normalmente la vettura monta un cambio manuale a 5 marce, ma era disponibile anche un cambio robotizzato 2-Tronic a 5 rapporti.

Come la 107 e la Aygo, grazie anche alla sua agilità ed alle sue dimensioni ridotte (3.43 m di lunghezza), il territorio ideale per questa vettura è la città, anche se non disdegna percorsi extraurbani ed autostradali, ovviamente senza pretendere troppo dalle prestazioni dei suoi propulsori, nati per un impiego quasi esclusivamente cittadino.

Allestimenti e dotazioni[modifica | modifica wikitesto]

Al suo debutto la C1 era disponibile in quattro livelli di allestimento, i cui nomi erano giochi di parole con la denominazione stessa della vettura:

  • C1TY, livello di base destinato solo alla motorizzazione benzina e la cui dotazione comprendeva: doppio airbag frontale, ABS, immobilizer e cinture di sicurezza con pretensionatore;
  • AMIC1, livello intermedio disponibile per entrambi i motori: la sua dotazione comprende quanto già visto nell'allestimento inferiore più gli airbag laterali ed i poggiatesta posteriori;
  • RICC1ONE, edizione speciale motorizzato benzina con 75 cv: dotata di interni di colore rosso, autoradio climatizzatore, airbag frontale e laterali, ABS e poggiatesta posteriori.
  • BAC1, livello di punta disponibile per entrambi i motori: comprendeva quanto previsto per il livello AMIC1, più l'autoradio, i cerchi in lega ed il climatizzatore.

Autoradio e climatizzatore sono però disponibili a pagamento anche per l'allestimento AMIC1.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Il frontale di una C1 dopo il restyling del novembre 2008
La Citroen C1 dopo il restyling del 2012

La carriera della C1, così come quella delle altre due vetture gemelle, non subisce molti aggiornamenti, anzi: durante i primi tre anni non si hanno novità di rilievo alla gamma, se si escludono alcuni nuovi allestimenti via via introdotti nel corso degli anni. Per esempio, nel 2006 venne introdotto l'allestimento denominato Pinko, riservato solo al pubblico femminile italiano e solo alle versioni 5 porte, e che prevedeva degli interni con inserti cromati, nuovi tappetini personalizzati ed un beauty-case di accessori femminili, oltre che la vernice metallizzata (solo grigio perla, antracite o nero). Nello stesso periodo la scuola di design Espera realizzò una versione GT della C1. Tale modello era dotato di un nuovo body kit sportivo e di un impianto frenante derivato dalla Citroën Xsara WRC. Gli pneumatici BF Goodrich avvolgevano cerchi OZ Superleggera da 19". L'apertura delle porte è stata modificata nella configurazione ad ala di gabbiano. Il propulsore era un 4 cilindri dalla potenza di 125 cv derivato dalla C2 VTS. [2]

Nel 2007, invece, sono arrivati ben tre nuovi allestimenti che si sono affiancati a quelli già esistenti:

  • Sport, prevista solo per le versioni a 3 porte, è una versione dalla livrea sportiva, con verniciatura rossa, strisce adesive di color bianco, calotte specchietti esterni e maniglie di color bianco, cerchi in acciaio bianchi, scudo paraurti con fendinebbia ed alloggiamenti fendinebbia di color bianco, spoiler posteriore, interni in pelle rossa, dettagli interni di color rosso;
  • Deejay, prevista solo per le versioni a 5 porte, è caratterizzata esternamente da particolari di carrozzeria verniciati in grigio satinato ed internamente dalla presenza della radio CD con ingresso per l'iPod, del climatizzatore e del volante regolabile in altezza;
  • Doppio tetto, caratterizzata dall'avere di serie un doppio tetto apribile, caso più unico che raro, specie in un segmento di mercato come quello delle superutilitarie;
  • Audace, come l'allestimento doppio tetto, ma anche con selleria in pelle e cambio robotizzato sequenziale a 5 rapporti.

Nel novembre 2008 arriva il restyling della C1, consistente nel ridisegnamento dello scudo paraurti anteriore, in alcuni aggiornamenti alla coda ed in alcune novità negli interni, con nuovi tessuti di rivestimento. Motoristicamente viene introdotta la tecnologia Airdream, che consente di limare leggermente i consumi e le emissioni nocive.

Nel 2009 i livelli di allestimento vengono ulteriormente rivisti con l'eliminazione degli allestimenti BAC1, Doppio Tetto, Audace e Sport, in favore dei livelli di allestimento Pulp e Pulp Techno. Nel 2010, invece, viene tolta di produzione la motorizzazione a gasolio, lasciando in listino solo la motorizzazione da un litro a benzina.

Verso la fine del 2011 hanno cominciato ad apparire i primi rendering relativi all'erede della C1, ma per la piccola Citroën la carriera non era ancora giunta al termine: nel gennaio 2012, infatti, al Salone di Bruxelles, è stata presentata una C1 nuovamente aggiornata nell’estetica. Si è trattato del secondo restyling per l’utilitaria francese, avvenuto in contemporanea con la “sorella” 107. A beneficiare dell’aggiornamento è stato specialmente il frontale, con un nuovo scudo paraurti ancor più aggressivo e suddiviso in tre parti, il cofano ridisegnato e l’arrivo delle luci a led disposte verticalmente (sono orizzontali nella 107). Invariata la gamma motori, sempre costituita dal piccolo tricilindrico da 1 litro.

Durante il 2013 non si sono avute novità di rilievo, mentre all'inizio dell'anno seguente, in alcuni mercati la C1 è stata proposta solo con carrozzeria a 5 porte. Ma già in primavera la vettura è scomparsa dai listini per far spazio alla seconda generazione della C1, presentata al Salone di Ginevra dello stesso anno.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Motore Cilindrata
cm3
Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
C1 1.0 1KR-FE 998 68/6000 93/3600 M/5 790 157 13"7 4.6 109 2005-14
C1 1.4 HDi DV4TD 1398 54/4000 130/1750 880 154 15"6 4.1 2005-10

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Test EuroNCAP del 2005
  2. ^ Espera Sbarro GT-C1 2006. URL consultato il 10 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Auto, Settembre 2005, Conti Editore

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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