Citroën C4

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Citroën C4
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Citroën
Tipo principale berlina
Altre versioni coupé (solo prima serie)
Produzione dal 2004
Sostituisce la Citroën Xsara
Serie Prima serie: dal 2004
Seconda serie:dal 2010

La C4 è un'autovettura del segmento C prodotta a partire dal 2004 dalla casa francese Citroën.

Storia e profilo[modifica | modifica sorgente]

La C4 nacque nel 2004 per sostituire la Xsara
Il nome della vettura riprende quello di un modello prodotto dalla Citroën tra il 1928 ed il 1934, denominato appunto C4.

La produzione della C4 si è articolata finora in due serie.

Prima serie[modifica | modifica sorgente]

Citroën C4 Mk1
2005–2008 Citroën C4 hatchback.jpg
Descrizione generale
Versioni berlina e coupé
Anni di produzione 2004-2010
Euro NCAP (2004[1]) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.260-4.288 mm
Larghezza 1.769-1.773 mm
Altezza 1.458 mm
Passo 2.608 mm
Massa 1.182-1.381 kg
Altro
Stile Jean-Pierre Ploué
Stessa famiglia Citroën C4 Picasso
Citroën C4 II e DS4
Peugeot 307 e 308
Peugeot 3008 e 5008
Peugeot RCZ
Auto simili Alfa Romeo 147
Audi A3
Chevrolet Lacetti
Fiat Stilo e Bravo
Ford Focus
Honda Civic
Hyundai i30
Kia Cee'd
Mazda 3
Opel Astra H
Peugeot 307 e 308
Renault Mégane
SEAT León
Subaru Impreza Mk3
Toyota Corolla Mk9 e Auris
Volkswagen Golf
Esemplari prodotti 2.250.150
Citroen C4 (first generation) (rear), Serdang.jpg

Debutto[modifica | modifica sorgente]

Per far fronte a questa difficile fetta di mercato, la Citroën si impegnò notevolmente per la realizzazione di un nuovo modello che catturasse l'interesse di una larga fetta di clientela: al Salone dell'automobile di Ginevra del 2004 fu presentata la C4 Sport, una concept car dalle linee definitive, realizzata con carrozzeria coupé e che prefigurava tra l'altro anche la volontà della Casa francese di impiegarla nelle competizioni. La vettura definitiva fu invece presentata al Salone di Parigi, sia come coupé, sia anche come berlina a due volumi e 5 porte.

Estetica[modifica | modifica sorgente]

Disegnata da un'equipe che annoverava tra gli altri Donato Coco e Jean Pierre Ploué, la C4 fu indicata dalla stampa come l'auto che segnava un netto ritorno della Casa francese ad uno stile fuori dal coro.

Realizzata sulla base del pianale della cugina, la Peugeot 307, la C4 fu resa disponibile subito in due varianti di carrozzeria: berlina a 5 porte e coupé hatchback a tre porte. La parte anteriore è comune ad entrambe le versioni, con la calandra formata praticamente dai prolungamenti dello stemma centrale. La parte più caratterizzante è invece la zona del padiglione: la berlina è molto più arrotondata e dolce nelle forme, a tal punto da poter vantare un Cx di appena 0.28, mentre la coupé è decisamente spigolosa, con un lunotto diviso in due parti e i fari posteriori. Il lunotto della versione coupé, decisamente anticonformista, ricorda quello delle vecchie Honda CRX d'inizio anni novanta e quello delle ultime Mazda 323 a tre porte, non commercializzate in Italia. Da queste due versioni rimane maggiormente distaccata la C4 Picasso, che riprende la calandra delle versioni berlina e coupé, ma il taglio dei fari anteriori è diverso, sempre un misto di spigoli e curve. Invece, i fari posteriori riprendono il design di quelli della berlina, ma adattati alla diversa conformazione del corpo vettura.

Nella plancia si nota il grande display, posto in alto al centro della plancia stessa, che funge da tachimetro digitale e che fornisce inoltre, sempre in formato digitale, le consuete funzioni di contachilometri, temperatura olio e livello carburante. Il contagiri, invece, è posto in posizione canonica, dietro il volante. Quest'ultimo, di tipo multifunzione, è caratterizzato dall'avere il mozzo fisso.

L'abitacolo è fornito di numerosi vani portaoggetti ed il vano bagagli è regolare nella forma e ha una capacità di 352 litri, che arrivano a 1.200 abbattendo lo schienale posteriore. Anche la soglia di carico è abbastanza alta, penalizzando i carichi di oggetti pesanti. Inoltre i vetri laterali sono stratificati e gli specchietti esterni hanno una carenatura appositamente studiata per evitare fruscii aerodinamici e migliorare il comfort interno.

Meccanica[modifica | modifica sorgente]

La C4 era disponibile al debutto con una gamma di motorizzazioni differente, anche se di poco, a seconda che si tratti della berlina o della coupé. Nel primo caso le motorizzazioni sono le seguenti:

  • 1360 cm³ a benzina (ET3) da 88 CV e 182 km/h di velocità massima;
  • 1587 cm³ a benzina (TU5) da 109 CV e 194 km/h di velocità massima;
  • 1598 cm³ (Prince) da 150 CV e 212 km/h di velocità massima;
  • 1997 cm³ a benzina (EW10) da 136 o 140 CV e 206 km/h di velocità massima;
  • 1560 cm³ turbodiesel common rail (DV6) da 90 CV e 180 km/h di velocità massima;
  • 1560 cm³ turbodiesel common rail (DV6) da 109 CV e 192 km/h di velocità massima;
  • 1997 cm³ turbodiesel common rail (DW10) da 136 CV e 207 km/h di velocità massima.

Per quanto riguarda la versione coupé, invece, è disponibile anche una versione più potente, dotata di un 2 litri a benzina aspirato da 177 CV (sempre della famiglia EW). Tutti i motori sono con distribuzione a 4 valvole per cilindro. La trasmissione avveniva tramite cambio manuale a 5 marce, tranne la C4 2.0 HDi, equipaggiata con un cambio manuale a 6 marce. Sono esistite però alcune versioni (1.6 e 2.0 berlina e 1.6 coupé) fornibili con il cambio automatico a 4 rapporti. In particolare, la 2.0 da 140 CV montava l'automatico (tale motorizzazione era prevista tra l'altro solo per la berlina), mentre la 2 litri da 136 CV ne montava uno manuale. Per quanto riguarda l'inquinamento, tutte le versioni a gasolio tranne il 1.6 da 90 CV sono dotate di filtro antiparticolato.

La C4 rompe con il passato anche su altri fronti, in particolare avendo eliminato la soluzione del retrotreno autodirezionale, utilizzato fino a quel momento su Xsara e ZX. Lo schema delle sospensioni era decisamente classico, e prevedeva il consueto avantreno di tipo MacPherson con molle elicoidali, mentre il retrotreno era a ruote interconnesse, con traversa deformabile e barre di torsione.
L'impianto frenante prevede dischi autoventilati anteriormente e dischi pieni posteriormente, con ABS ed ESP (non di serie nelle versioni con allestimento di base). Lo sterzo è a cremagliera, con servosterzo di tipo elettroidraulico.

Allestimenti e dotazioni[modifica | modifica sorgente]

Al suo debutto, la C4 prima serie era disponibile nel mercato italiano in quattro livelli di allestimento:

  • Classique (sia per berlina che per coupé), livello di base previsto per i motori 1.4 e 1.6 a benzina, oltre che per il 1.6 HDi in entrambi i livelli di potenza;
  • VTR (sia per berlina che per coupé), allestimento previsto invece per i motori 1.6 e 2.0 a benzina (quest'ultima con cambio manuale) e per il 1.6 HDi da 109 CV ed il 2.0 HDi;
  • Elegance (solo berlina), livello di allestimento previsto per il 1.6 a benzina e per i tre motori a gasolio;
  • Exclusive (solo per la berlina): livello previsto per i motori 2.0 a benzina con cambio automatico e per i motori 1.6 HDi da 109 CV e 2.0 HDi;
  • VTS, livello di punta sportiveggiante, previsto unicamente per la C4 Coupé ed in particolare per il motore 2.0 da 177 CV ed il 2.0 HDi.

La dotazione di serie in comune a tutte le versioni comprendeva: ABS, doppio airbag frontale, airbag laterali, airbag per la testa, fendinebbia, cinture di sicurezza con pretensionatore, volante regolabile, divano posteriore sdoppiabile, volante regolabile, sedile guida regolabile in altezza, vetri elettrici anteriori, retrovisori regolabili elettricamente, climatizzatore e poggiatesta posteriori. A parte le versioni Classique, per il resto della gamma era previsto anche l'ESP ed il controllo di trazione. Le versioni con allestimento Exclusive offrivano di serie anche i sensori di parcheggio e gli interni in pelle. Tra gli optional più significativi figura il navigatore satellitare, non disponibile però per le versioni Classique, oltre al LDW (Lane Departure Warning System), un sistema che avvisa se la vettura sta oltrepassando la linea di mezzeria, ideato per prevenire i colpi di sonno.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Vista anteriore...
Vista anteriore...
 
... e posteriore di una C4 coupé
... e posteriore di una C4 coupé

La produzione della C4 prima serie comincia negli ultimi mesi del 2004, per gli esemplari di pre-serie destinati alle foto ufficiali, alle presentazioni a stampa e pubblico e per fornire i primi esemplari ai vari concessionari di tutta Europa. La commercializzazione iniziò non prima del 2005, a prezzi identici sia per la berlina che per la coupé di pari motorizzazione ed allestimento.

Pochi mesi dopo l'avvio della commercializzazione, la C4 Coupé viene offerta anche in un nuovo livello di allestimento posizionato al di sotto del livello Classique e denominato Entry. Tale livello era previsto per i motori 1.4 a benzina e 1.6 HDi da 90 CV. Inoltre, la C4 2.0 16v con cambio manuale viene cancellata dal listino.

Nel 2005 la scuola di design Espera realizzò una versione con tetto a scomparsa della C4. Denominata R-Pur, era anche dotata di nuovi cerchi sportivi OZ Palladio da 19" e di un nuovo terminale di scarico.[2]

Insignita del premio World Car Design nel 2006, la C4 si conferma come la vettura del segmento C dal design più originale. Nello stesso anno, viene lanciata la C4 Picasso, versione monovolume declinata in due versioni, a 5 e 7 posti. Sempre nel 2006 viene introdotta la C4 1.6 HDi CMP-6 con cambio robotizzato a 6 rapporti.

Alla fine del 2008 le C4 berlina e coupé vengono sottoposte ad un lieve restyling estetico che coinvolge prima di tutto il frontale, che stavolta sfoggia una "bocca" di maggiori dimensioni e di forma trapezoidale. La calandra è stata ridisegnata risultando ora leggermente incurvata. Lievi aggiornamenti ci sono stati anche nella coda. Il restyling ha comportato anche un leggerissimo allungamento del corpo vettura, ed è stato l'occasione per altre novità. Dal punto di vista meccanico si ha infatti l'arrivo del 1.6 Prince, sia aspirato con variatore di fase, sia sovralimentato ad iniezione diretta, già montato sulle Peugeot 207 e 308 e sulle Mini. Notevolmente migliorato anche il comfort di marcia e rivisto il listino, più semplificato e con la berlina e la coupé offerte allo stesso prezzo. In pratica, la gamma post-restyling è così composta:

  • 1.4 16v: motore ET3 da 1360 cm³ e 73 CV;
  • 1.6 VTi 16v: motore Prince da 1598 cm³ e 120 CV;
  • 1.6 THP: motore Prince da 1598 cm³ sovralimentato con turbocompressore ed in grado di erogare 150 CV;
  • 1.6 HDi: motore DV6 da 1560 cm³ turbodiesel common rail con potenze di 90 e 109 CV;
  • 2.0 HDi (solo berlina): motore DW10 da 1997 cm³ e 140 CV.

Inoltre, le versioni a gasolio sono abbinate alla tecnologia Airdream, che consente di ridurre leggermente le emissioni e/o i consumi. Per quanto riguarda gli allestimenti, era disponibile un livello base oppure un livello VTR. Spariscono quindi i livelli di allestimento, compreso il VTS e la relativa motorizzazione 2 litri da 177 CV.

La produzione e la commercializzazione della C4 prima serie terminano alla fine del 2010, in concomitanza con il lancio della seconda serie.

Riepilogo modelli[modifica | modifica sorgente]

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche dei modelli previsti per la C4 prima serie commercializzata in Europa. I prezzi riportati si riferiscono al livello di allestimento meno caro ed al momento del debutto in Italia.

Modello Motore Carrozzeria Cilindrata
cm3
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Prezzo al debutto
Versioni a benzina
C4 1.4 16v berlina
e coupé
ET3 1360 Iniezione indiretta 88/5250 133/3250 M/5 1.182 182 12"8 6.4 153 2004-10 14.651
C4 1.6 16v TU5JP4 1587 109/5750 147/4000 1.200 194 10"6 7.1 169 2004-08 15.651
C4 1.6 16v VTi berlina EP6 1598 120/6000 160/4250 1.220 195 11"4 6.7 159 2008-10 17.801
coupé 1.217 10" 2008-10 19.401
C4 1.6 16v THP berlina EP6DT turbocompressore/iniezione diretta 150/5800 240/
1400-5000
M/6 1.276 195 9"2 6.9 164 2008-10 20.651
coupé 1.271 8"4 2008-10
C4 2.0 16v berlina
e coupé
EW10J4 1997 iniezione indiretta 136/6000 190/4100 M/5 1.262 207 9"2 7.8 186 2004-05 18.651
C4 2.0 16v aut. berlina EW10A 140/6000 200/4000 A/4 1.292 206 10"1 8.1 193 2004-08 23.651
C4 2.0 16v VTS coupé EW10J4S 177/7000 202/4750 M/5 1.337 227 8"3 8.4 200 2004-08 23.651
Versioni diesel
C4 1.6 16v HDi berlina
e coupé
DV6ATED4 1560 turbodiesel
iniezione diretta
common rail
90/4000 215/1750 M/5 1.257 180 12"5 4.7 125 2004-08 16.651
C4 1.6 16v HDi
Airdream
13"9 4.5 119 2008-10 18.401
C4 1.6 16v HDi
(110CV)
DV6TED4 109/4000 240/1750 1.280 192 11"2 4.7 125 2004-08 17.651
C4 1.6 16v HDi
Airdream
(110CV)
260/1500 12"4 4.5 119 2008-10 19.651
C4 1.6 16v HDi
CMP-6
berlina 240/1750 AS/6 11"2 120 2006-07 21.601
coupé 2006-07 21.001
C4 2.0 16v HDi berlina
e coupé
DW10B 1997 136/4000 320/2000 M/6 1.381 207 9"7 5.4 142 2004-08 20.651
C4 2.0 16v HDi
Airdream
berlina 140/4000 340/2000 10"5 5.3 139 2008-10 22.151

Seconda serie[modifica | modifica sorgente]

Citroën C4 Mk2
Citroën-C4 Mk2 Front-view.JPG
Descrizione generale
Versioni berlina
Anni di produzione dal dicembre 2010
Euro NCAP (2010[3]) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.329 mm
Larghezza 1.789 mm
Altezza 1.489 mm
Passo 2.608 mm
Massa 1.200-1.320 kg
Altro
Stessa famiglia Citroën C4 Picasso
Citroën C4 I e DS4
Peugeot 307 e 308
Peugeot 3008 e 5008
Peugeot RCZ
Auto simili Alfa Romeo Giulietta
Audi A3
Chevrolet Lacetti
Fiat Bravo
Ford Focus
Honda Civic
Hyundai i30
Kia Cee'd
Mazda 3
Opel Astra J
Peugeot 308
Renault Mégane
SEAT León
Subaru Impreza Mk3
Toyota Auris
Volkswagen Golf
Citroën-C4-Mk2 Rear-view.JPG

Debutto[modifica | modifica sorgente]

Al Salone di Parigi del 2010 fa il suo debutto la seconda generazione della Citroën C4, leggermente cresciuta nelle dimensioni e che non è prevista nella variante coupé, ma solo a cinque porte. La 3 porte è stata scartata dai programmi della Casa francese sia per i ridotti numeri di vendita della 3 porte della precedente generazione, sia per non rischiare di "cannibalizzare" commercialmente la DS4.

Styling[modifica | modifica sorgente]

Rispetto al modello uscente, la nuova media della Casa francese propone linee più sobrie e meno eccentriche. In generale, le linee sono meno tondeggianti; il frontale è dominato dai grandi gruppi ottici dall'aggressivo disegno "tagliato" superiormente e dotato di una sorta di "scalino" nel lato inferiore. Ben visibile nel frontale è anche la grande calandra Citroën formata dai prolungamenti del logo centrale. Il cofano motore è reso più grintoso da due nervature longitudinali, mentre il paraurti, anch'esso molto aggressivo, è dotato di una bocca piuttosto grande, fiancheggiata da due prese d'aria e due alloggiamenti per i fendinebbia. Tale bocca va a costituire idealmente un tutt'uno con la griglia della calandra. La vista laterale presenta due nervature longitudinali, una appena sopra la linea della maniglie porta e l'altra nella parte inferiore. La coda è caratterizzata dai gruppi ottici che penetrano in parte nella fiancata ed in parte nel portellone del vano bagagli. Anche qui, il massiccio paraurti dà un senso di robustezza alla vista posteriore, ma nel contempo ne innalza eccessivamente la soglia di carico.

Il cruscotto della C4 seconda serie è caratterizzato dalla strumentazione illuminata di blu in diverse tonalità e che combina la tecnologia analogica con quella digitale. La plancia, con l'ormai immancabile display, è anch'essa molto moderna nello styling, e presenta alcune nervature, specie nella parte superiore, che si rifanno alle linee esterne di carrozzeria. I sedili hanno un disegno sportiveggiante, con fianchetti imbottiti che però offrono poco contenimento laterale. Il divano è frazionabile secondo l'ormai consueto schema 60-40, ma non è ribaltabile in avanti. Il vano bagagli offre fino a 408 litri in configurazione standard, ampliabili però fino a 1.183 abbattendo lo schienale posteriore.

Meccanica e motori[modifica | modifica sorgente]

La C4 seconda serie è prevista con specifici pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, ed inoltre dei 200 kg di polimeri utilizzati in ogni esemplare, circa 30 sono ecocompatibili.

La struttura della C4 Mk2, o C4 II, è derivata da quella della prima serie: persino il passo è rimasto invariato, ma vi sono alcune novità anche in questo caso. Per rendere la vettura più confortevole sono state leggermente modificate le geometrie delle sospensioni che pur mantenendo gli originari schemi della precedente C4, sono stati rivisti in alcuni punti per rendere più confortevole la vita a bordo. Inoltre, sono state utilizzate nuove boccole di gomma più utili allo scopo. I freni sono a disco e quelli anteriori sono autoventilanti, con ABS ed ESP di serie sull'intera gamma. Lo sterzo a cremagliera con servocomando elettroidraulico riprende quello della precedente C4.

La gamma motoristica comprende tre motori a benzina e quattro diesel:

  • 1.4 VTi: 1397 cm³, 95 CV di potenza massima;
  • 1.6 VTi: 1598 cm³, 120 CV;
  • 1.6 THP: 1598 cm³ turbo, 155 CV;
  • 1.6 HDi: 1560 cm³, 90 CV;
  • 1.6 HDi 16v: 1560 cm³, 110 CV;
  • 1.6 e-HDi 16v: 1560 cm³, 110 CV con Start&Stop;
  • 2.0 HDi 16v: 1997 cm³, 150 CV.

Il motore e-HDi, al suo debutto assoluto sulla C4 (ed in contemporanea sulla C4 Picasso basata sulla prima serie) è accoppiato ad un cambio robotizzato a 6 rapporti, così come il motore 1.6 THP. Le altre motorizzazioni sono previste con un cambio manuale a 5 marce (1.4 VTi, 1.6 VTi e 1.6 HDi da 92 CV) o a 6 marce (1.6 HDi da 112 CV e 2.0 HDi). La 1.6 VTi è ottenibile anche con un cambio automatico a 4 rapporti.

Allestimenti e dotazioni[modifica | modifica sorgente]

Quattro sono i possibili allestimenti previsti per la C4 seconda serie al suo debutto:

  • Attraction, livello di base previsto in abbinamento alle motorizzazioni 1.4 e 1.6 VTi, oltre cha alle 1.6 HDi senza Start&Stop ed in entrambi i livelli di potenza;
  • Seduction, livello medio-basso previsto per tutte le motorizzazioni eccetto la 1.6 THP;
  • Business, livello medio-alto previsto in abbinamento con i motori 1.6 HDi ed e-HDi;
  • Exclusive, livello top di gamma, previsto per tutte le motorizzazioni della gamma eccetto il 1.4 VTi.

La dotazione di serie su tutta la gamma comprende: ABS, ripartitore di frenata, ESP, Hill-Assist, controllo della trazione, airbag conducente, airbag passeggero disattivabile, airbag laterali, airbag a tendina, assistente elettronico alla frenata d'emergenza, chiusura centralizzata, dispositivo di chiusura automatica che si attiva non appena il veicolo si mette in movimento, vetri elettrici anteriori con funzione antipizzicamento, poggiatesta posteriori, sedile conducente regolabile in altezza, volante regolabile in altezza e profondità, computer di bordo, illuminazione regolabile della strumentazione, indicatore cambio di marcia e di marcia inserita, paraurti e maniglie e specchietti in tinta.

Le versioni di allestimento intermedio prevedono anche i vetri elettrici posteriori, i poggiatesta anteriori regolabili, il climatizzatore manuale con filtro antipolline, il cruise control, il sedile passeggero regolabile in altezza, il volante multifunzione in pelle, l'accensione automatica dei fari, i fendinebbia, i fari orientabili in curva, il tergicristalli con sensore pioggia e radio CD Mp3. L'allestimento top prevede inoltre di serie anche il sistema radar di sorveglianza dell'angolo morto, il pacchetto Bluetooth + presa USB + presa jack ed i cerchi in lega da 16 pollici (gli allestimenti minori montano i cerchi in acciaio dello stesso diametro con copricerchi). Tra gli optional vi sono il tetto panoramico in cristallo (non per la Attraction), i cerchi in lega da 17 o da 18 pollici (solo per la Exclusive), il navigatore satellitare con display da 7 pollici (non per la Attraction) e la selleria in pelle.

Evoluzione del modello[modifica | modifica sorgente]

Per ben due anni non vi furono novità di sorta alla gamma della C4 seconda serie: solo a partire dall'inizio del 2013 vi furono alcuni aggiornamenti, peraltro limitati al solo listino italiano, da cui scomparve la versione 1.6 THP da 156 CV. Ancora nessuna novità particolare nei restanti altri listini.

Riepilogo caratteristiche e versioni[modifica | modifica sorgente]

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche delle varie versioni previste per la gamma della C4 seconda serie. I prezzi riportati sono riferiti al livello di allestimento meno caro ed al momento del debutto sul mercato italiano:

Modello Motore Cilindrata
cm3
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Prezzo al debutto
Versioni a benzina
C4 1.4 VTi EP3 1397 Iniezione
indiretta
95/6000 136/4000 M/5 1.200 184 10"6 5.8 140 dal 12/2010 16.451
C4 1.6 VTi EP6 1598 120/6000 160/4250 M/5 1.205 193 10"8 6.2 143 dal 12/2010 17.601
160/4200 A/4 1.270 11" 159 dal 12/2010 19.751
C4 1.6 THP EP6DT Turbocompressore
Iniezione diretta
156/6000 240/
1400-4000
AS/6 1.275 214 8"7 6.3 145 dal 12/20101 22.551
Versioni diesel
C4 1.6 HDi DV6ATED4 1560 Turbodiesel
common rail
92/4000 230/1750 M/5 1.205 180 12"9 4.2 110 dal 12/2010 18.751
C4 1.6 HDi
(112CV)
DV6TED4 112/3600 270/1750 M/6 1.275 190 11"2 4.6 119 dal 12/2010 19.751
C4 1.6
e-HDi
Turbodiesel
common rail +
Start&Stop
AS/6 1.290 4.2 109 dal 12/2010 21.901
C4 2.0 HDi DW10D 1997 Turbodiesel
common rail
150/3750 340/
2000-2750
M/6 1.320 207 8"6 4.9 127 dal 12/2010 22.401
Note:
1Non più disponibile per il mercato italiano a partire dall'inizio del 2013

Le altre C4[modifica | modifica sorgente]

Dal 2006, la C4 è prodotta anche in Cina in versione tre volumi con il nome di C-Triomphe. Tale modello viene assemblato a Wuhan nello stabilimento della Dongfeng Peugeot-Citroën Automobiles, quest'ultima una joint-venture tra la casa automobilistica cinese Dongfeng ed il Gruppo PSA, joint-venture volta ad estendere gli affari del colosso francese anche in quello che si rivelerà di lì a poco il mercato più emergente del pianeta.

La C-Triomphe è caratterizzata dal fatto di possedere un passo allungato a 2.71 m, e non va a sostituire i modelli Fukang ed Elysée, su base ZX, bensì a posizionarsi al di sopra di essi nella gamma Citroën locale. Con una lunghezza quasi da ammiraglia (4.77 metri), la C-Triomphe va ad occupare una fascia di mercato paragonabile a quella di una vettura europea di segmento D. Molto particolare il disegno della coda, che richiama nel taglio dei fari l'ammiraglia europea di casa, la C6, mentre lo spigolo sul lato superiore della coda ricorda la contemporanea Chrysler 300C.

La vettura è equipaggiata con un 2 litri a benzina da 147 CV, derivato da quello normalmente utilizzato nei mercati europei e che annovera anch'esso tra le sue caratteristiche la fasatura variabile. Tale motore dispone quindi di un interessante valore di coppia massima, pari a 200 Nm, 170 dei quali sono disponibili già a 2000 giri/min.

Nel 2009, c'è stato un restyling anche per la C-Triomphe, la quale è stata ribattezzata come C-Quatre, presentata al Salone di Shanghai di quell'anno, esattamente come tre anni prima per la C-Triomphe. Non è stata scelta la sigla C4, così familiare a noi europei, perché i simboli che compongono la sigla sono interpretati in cinese come un messaggio nefasto (lo stesso numero 4 è malaugurante nella tradizione del Paese), per cui si è scelto di scrivere la sigla in lettere.

Simile alla C-Triomphe è stata la C4 Sedan, un modello commercializzato dal 2007 in alcuni mercati del Sudamerica e successivamente anche in Spagna.

Riprendendo un nome del passato, dalla C4 seconda serie è stata derivata una nuova edizione della C-Elysée, il modello originariamente derivato dalla ZX e che nel 2012 ritorna come versione a tre volumi della "media" francese. In questo caso, però, la produzione è stata fissata nello stabilimento PSA di Vigo, in Spagna, ed il modello è destinato ai mercati dell'Algeria, della Turchia e ad alcuni mercati europei. Simile alla nuova C-Elysée è la C4 L, destinata invece al mercato cinese e caratterizzata da una dotazione ricchissima, comprendente anche il navigatore satellitare touch screen. La produzione di questo modello, disegnato nel centro stile PSA di Shanghai, è stata fissata invece nello stabilimento di Wuhan.


La C4 nei media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Test Euro NCAP del 2004
  2. ^ Sbarro Espera C4 R-Pur, 2005. URL consultato l'08 marzo 2014.
  3. ^ (EN) Test Euro NCAP del 2010

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Auto, Settembre 2004, Conti Editore
  • Auto, Novembre 2007, Conti Editore
  • Quattroruote n°662, dicembre 2010, Editoriale Domus

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