Citroën C3

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Citroën C3
Descrizione generale
Costruttore Francia  Citroën
Tipo principale berlina 2 volumi
Altre versioni monovolume
cabriolet
Produzione dal 2002
Sostituisce la Citroën Saxo
Serie Prima serie: dal 2002
Seconda serie:dal 2009

La Citroën C3 è una autovettura di segmento B prodotta a partire dal 2002 dalla Casa francese Citroën.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La C3 venne presentata in anteprima mondiale al salone dell'automobile di Francoforte del settembre 2001 e poi al Motorshow di Bologna nel dicembre dello stesso anno. Fu commercializzata nel marzo 2002 per prima affiancare e poi sostituire la Saxo, oramai anziana e non più in regola con le normative europee, sempre più severe in tema di inquinamento e sicurezza.

L'aspetto della C3 è caratterizzato dal corpo vettura sviluppato in altezza e dal particolare tetto ad arco che ricorda la 2CV. Queste caratteristiche vennero anticipate da alcune concept car descritte dalla stampa specializzata come prefigurazioni di una potenziale erede della 2CV stessa. Infatti, già alcuni anni prima della commercializzazione della C3, erano stati avviati i progetti per una piccola vettura che riprendesse nel design e negli obiettivi commerciali proprio l'indimenticabile utilitaria francese del dopoguerra. Tra questi prototipi ve ne furono alcuni addirittura con fari sporgenti, proprio come l'illustre antenata, soluzione che fu poi accantonata per motivi di aerodinamica.

La C3, nelle sue due generazioni ha avuto e continua ad avere un notevole successo commerciale, merito della meccanica affidabile e robusta (pianale della Peugeot 206 e motori delle serie TU e DV) e del prezzo concorrenziale. Dalla fine del 2009, la prima serie è stata affiancata dalla seconda, più grande e su base 207. Ma la prima serie ha continuato ad essere prodotta con il nome di C3 Classic.

La produzione si è quindi articolata fino a questo momento in due serie distinte.

Prima serie[modifica | modifica wikitesto]

Citroën C3 Mk1
Citroen C3 silver.jpg
Descrizione generale
Versioni berlina e cabriolet (Pluriel)
Anni di produzione 2002-10
Euro NCAP (2003[1]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3.860 mm
Larghezza 1.667 mm
Altezza 1.520 mm
Passo 2.451 mm
Massa 978-1.127 kg
Altro
Stessa famiglia Citroën C2
Auto simili Fiat Punto
Ford Fiesta
Lancia Ypsilon
Mazda 2
Mitsubishi Colt
Nissan Micra
Opel Corsa
Peugeot 206
Renault Clio
SEAT Ibiza
Toyota Yaris
Volkswagen Polo
Esemplari prodotti 2.250.150
Citroen C3 Vorfacelift Heck.JPG

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

Design ed interni[modifica | modifica wikitesto]

La C3 appare molto più moderna ed anticonformista nel design, rispetto alla Saxo, anche se molto meno sportiveggiante. La C3 condivide il telaio con la Citroën C2, nata l'anno successivo, ed entrambe hanno sostituito la Saxo: mentre la C2, con la sua linea più sportiva e la carrozzeria a tre porte andò a sostituire la Saxo a tre porte, la C3 rimpiazzò invece la Saxo a 5 porte. Anche la tipologia di clientela era differente: mentre la C2 era indirizzata ad un pubblico di giovani, prevalentemente maschi, la clientela della C3 era prevalentemente di sesso femminile. La C3 è quindi più grande e spaziosa della C2, ma soprattutto della Saxo e va a soddisfare esigenze alle quali con la Saxo, il cui punto debole era lo spazio interno, non era possibile adempiere. Il successo fu grande: la C3 colpì nel segno proprio negli obiettivi commerciali che si era prefissa, divenendo una vettura molto apprezzata da donne di varie età ed estrazioni sociali. Merito del suo particolare design "ad uovo" ideato dai designer Donato Coco e Jean Pierre Ploué. La linea della C3 è caratterizzata infatti dal parabrezza, il tetto e il lunotto che vanno a formare una sorta di arco. Arrotondata anche la linea di fiancata del muso e del cofano motore. Tale impostazione accosta decisamente la linea della C3 a quella dell'indimenticabile 2CV. Il risultato finale di tali progetti risulta infatti più aerodinamica che non nei primi abbozzi: al posto dei fari sporgenti sono stati adottati dei nuovi fari che vanno a seguire la linea del muso, sembrando un tutt'uno con i lamierati stessi. Il design di questi fari, trapezoidale, e quindi tutto spigoli, va ad inserirsi in un corpo vettura sostanzialmente curvilineo, formando assieme ad altri particolari (tra cui la calandra a listelli orizzontali) un mix di curve e spigoli, in ossequio alle tendenze stilistiche del momento. Anche i fari posteriori hanno uno stile particolare: sottili, sviluppati verso l'alto e di forma appuntita, contribuiscono anch'essi a tale mix di forme. La linea di cintura è piuttosto alta, aspetto che, unito al design particolare del muso, conferisce alla vettura un aspetto compatto, e dando una sensazione di robustezza in chi la osserva.
L'abitacolo della C3 prima serie è tutto un altro pianeta rispetto a quello della Saxo, ancorché in versione 5 porte, grazie alla migliore accessibilità ed allo spazio interno garantito anche dal maggior sviluppo in altezza del corpo vettura. Anche posteriormente, gli occupanti possono disporre di maggior spazio per le gambe. Il volante incorpora alcune chicche insolite, specialmente all'epoca del debutto, per una vettura di tale fascia, come la regolazione di velocità. Originale anche il disegno del cruscotto, a forma di mezzaluna, con strumentazione digitale concentrica e sottolineata da una fascia contenente le spie di servizio. Spicca fra tutti il tachimetro digitale, che rispolvera la moda tipicamente retrò di tale dispositivo. La plancia, dal disegno ondulato, è stata realizzata con materiali economici, ed integra i display di servizio, i comandi della climatizzazione ed il vano per il lettore CD (laddove previsto). Sono presenti numerosi vani portaoggetti, per rendere la vita a bordo più pratica e non trovarsi con oggetti sparsi ovunque. Il vano bagagli è abbastanza capiente, con i suoi 305 litri, ampliabili a 1.155 mediante l'abbattimento dello schienale posteriore, che comunque è frazionabile. A tale proposito va citato il sistema Moduboard, che consente di suddividere lo spazio del vano bagagli in più sottovani.

Struttura, meccanica e motori[modifica | modifica wikitesto]

Con la C3 prima serie viene portato al debutto un nuovo pianale, caratterizzato da standard di sicurezza più elevati che non quello impiegato su Saxo e 106, che tra l'altro era strettamente imparentato addirittura con quello della ancor più anziana AX. Il nuovo pianale è realizzato per il 41% in acciaio ad elevata elasticità, fatto che consente di diminuire il peso e nel contempo di non pregiudicare la robustezza della scocca. Questa è stata tra l'altro realizzata da un lato per garantire la fondamentale incolumità degli occupanti, ma anche per garantire spese di riparazione ridotte in caso di urti non oltre una certa entità e gravità. Le zone più robuste della scocca sono quelle della parte centrale della piattaforma, sia longitudinalmente che trasversalmente, ma anche un robusto elemento ad arco che taglia trasversalmente in due il corpo vettura, sempre nella zona centrale, passando per il tetto. Ciò contribuisce invece a salvaguardare l'incolumità dei passeggeri in caso di ribaltamento.
Lo schema delle sospensioni prevede un avantreno di tipo MacPherson, con molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici telescopici. Il retrotreno è invece ad assale torcente, e propone alcune novità, come i due bracci in ghisa collegati ad una traversa deformabile ad U (o ad "omega"). Gli ammortizzatori e le molle, in questo caso, non sono coassiali per non sottrarre spazio al bagagliaio. Si è scelto quindi di montare gli ammortizzatori esternamente ai bracci in ghisa. L'impianto frenante era di tipo misto per la quasi totalità della gamma presente al debutto, con l'eccezione delle versioni con 16v a benzina 1.6 e diesel 1.4, che invece montavano freni a disco sulle quattro ruote, con dischi anteriori di tipo autoventilante. Lo sterzo era a cremagliera ed anche qui si ebbe una novità, rappresentata dalla servoassistenza di tipo elettrico (era presente un motorino elettrico da 60-65 A) e che variava la sua incidenza a seconda della velocità di marcia. Motoristicamente parlando, la C3 era stata proposta con motori a benzina della serie TU, mentre quelli a gasolio sono della serie DV, nati in joint-venture con il gruppo Ford. Al debutto della vettura, la gamma motori era così composta:

  • un 1124 cm³ a benzina da 60 CV e 157 km/h di velocità massima;
  • un 1360 cm³ benzina da 73 CV e 168 km/h di velocità massima;
  • un 1587 cm³ benzina da 109 CV e 192 km/h di velocità massima;
  • un 1398 cm³ turbodiesel common rail da 68 CV e 165 km/h di velocità massima.

La trasmissione avveniva con cambio manuale a 5 marce, tuttavia per i motori 1.4 e 1.6 a benzina era possibile avere un cambio automatico a 4 rapporti.

Allestimenti e dotazioni[modifica | modifica wikitesto]

I livelli di allestimento disponibile per la C3 prima serie al suo debutto erano:

  • Classique, riservato ai motori 1.1 e 1.4 HDi, e comprendente tra l'altro: doppio airbag frontale, airbag laterali anteriori, chiusura centralizzata, vetri elettrici, sedile guida regolabile in altezza, divano posteriore sdoppiabile, volante regolabile e correttore assetto fari. Con il motore 1.4 HDi era possibile avere anche l'ABS, che era un optional nella versione 1.1;
  • Elegance, abbinato a tutti i motori tranne che il 1.6 16v, tale livello di allestimento prevedeva tutto quanto già visto per il livello Classique, con in più: poggiatesta posteriori e climatizzatore. Anche qui, l'ABS era optional per la versione con motore da 1.1 litri;
  • Exclusive, abbinato a tutti i motori tranne il 1.1 a benzina, comprendeva di serie quanto già visto nel livello Elegance, compreso l'ABS, con l'aggiunta principalmente dell'autoradio e del climatizzatore automatico. Esteticamente si caratterizzava dai paraurti completamente in tinta e dalle maniglie delle porte e del portellone cromate anziché nere.

Per quanto riguarda gli optional, sui livelli Elegance ed Exclusive era possibile avere il tetto apribile, mentre il livello più alto poteva integrare a richiesta i cerchi in lega, il navigatore satellitare e gli interni in pelle. Se si trattava della 1.6 16v Exclusive, poi, erano disponibili anche il controllo elettronico di stabilità e di trazione.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Vista di una C3 XTR...
Vista di una C3 XTR...
 
... e di una C3 prima serie post-restyling
... e di una C3 prima serie post-restyling

La commercializzazione della C3 prima serie è stata avviata nel maggio 2002 con la gamma appena descritta. Ma già nel settembre dello stesso anno, è stata introdotta una nuova motorizzazione, consistente nel 1.4 HDi 16v, con potenza di 90 CV e disponibile nei livelli Elegance ed Exclusive.

Nel 2003, la gamma si ampliò con l'arrivo della C3 Pluriel, una sorta di versione cabriolet scomponibile e ricomponibile in altre varianti di carrozzeria. Vi fu anche l'arrivo del livello di allestimento Classique Buddha-bar, che nelle versioni con motore 1.1 prevedeva anche il climatizzatore nella dotazione di serie. Nello stesso periodo la scuola di deisgn Espera realizzò una propria versione della C3 partendo da un modello incidentato. Denominata Profil-R, era dotata di un body kit sportivo, un nuovo terminale di scarico sportivo, un nuovo impianto luci fornito dalla AS Design, ruote OZ da 18 " e pneumatici BF Goodrich in misura 215/35/18.[2]
Dal 2004, la C3 fu offerta con sistema "Stop & Start", montato anche sulla C2, che spegneva il motore tagliando elettronicamente l'afflusso di carburante ogniqualvolta la vettura tendeva a fermarsi, per riaccendersi automaticamente con la pressione dell'acceleratore. Ciò comportava un taglio ai consumi ed all'inquinamento. Tale dispositivo fu offerto in abbinamento ai motori 1.6 16v, 1.4 HDi ed al nuovo motore 1.4 16V da 88 CV (Euro4), introdotto proprio nel 2004 ed equipaggiato con il cambio robotizzato SensoDrive a 5 rapporti. Nello stesso anno è stata introdotta anche la C3 XTR, dotata di differenziale antipattinamento delle ruote anteriori, assetto rialzato e plastiche di protezione non verniciate, una sorta di reinterpretazione della C3 in chiave simil-SUV. Tale versione è stata proposta con motori 1.4 16v a benzina (e con cambio robotizzato SensoDrive) e 1.4 HDi 16v.

Nel mese di ottobre del 2005 la C3 fu sottoposta ad un lieve restyling, con una mascherina a listelli più larghi e fari posteriori con indicatori di direzione e retromarcia bianchi, per continuare a mantenerne fresco il design. Per l'occasione, venne rivista anche la gamma: fu infatti cancellato il livello di allestimento Classique Buddha-bar e ne fu introdotto uno nuovo, denominato VTR e riservato per il momento solo al 1.6 16v a benzina, mentre il 1.4 HDi 16v fu sostituito dal nuovo motore 1.6 HDi 16v, forte anch'esso di 90 CV e disponibile anche per la C3 XTR. Fu introdotta anche la versione a GPL, che utilizzava il 1.4 monoalbero a benzina, ma con potenza lievemente ridotta (72 CV).

Nel 2006, il 1.6 HDi fu proposto anche con potenza di 109 CV, con filtro antiparticolato e negli allestimenti VTR ed Exclusive, mentre accanto alla versione a GPL, venne introdotta la versione a metano, anch'essa equipaggiata con il 1.4 TU3. Contemporaneamente, venne introdotto anche un nuovo livello di allestimento denominato Seduction, e previsto per i motori 1.4 monoalbero a benzina e turbodiesel. Infine, il 1.4 16v, fino a quel momento disponibile solo con cambio robotizzato, fu proposto anche con cambio manuale a 5 marce.

Nel 2007, la versione 1.6 16v SensoDrive venne tolta di produzione, tuttavia, per continuare ad offrire un'alternativa al cambio manuale, il 1.6 16v poteva essere richiesto anche con un cambio automatico classico a 4 rapporti. Nel 2008, invece, venne introdotta la tecnologia Airdream, consistente in alcuni accorgimenti ai motori 1.1 e 1.4 a benzina ed a tutti i motori diesel. Tali accorgimenti erano atti a diminuire leggermente i consumi e le emissioni. Contemporaneamente, l'allestimento Exclusive venne esteso anche al motore 1.1.
Durante il 2009, visto l'imminente lancio della seconda generazione della C3 a fine anno, la gamma della prima serie è stata ridotta e limitata unicamente a due motorizzazioni: 1.1 a benzina e 1.4 HDi. I livelli di allestimento erano invece aumentati di numero: su entrambe le motorizzazioni si poteva scegliere tra gli allestimenti Perfect, Perfect Techno, Exclusive o Exclusive Techno. La 1.1, poi, era anche ottenibile nell'allestimento di base Ideal.

Il lancio della C3 seconda serie non ha implicato tuttavia la cancellazione della prima serie dai listini. Tale modello ha infatti continuato ad essere commercializzato sotto il nome di C3 Classic, ma con un'unica motorizzazione, consistente nel 1.1 TU1 da 60 CV.

La produzione è andata avanti fino a maggio del 2010, ma è rimasta in listino fino alla fine del 2010.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono riepilogate le varie versioni previste per la gamma della C3 prima serie. I prezzi si riferiscono al livello di allestimento meno caro ed al momento del debutto nel mercato italiano.

Citroën C3 prima serie
Modello Motore Cilindrata
cm3
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Freni
ant./post
Massa a
vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Prezzo al debutto
in Euro
Versioni a benzina
C3 1.1 TU1JP 1124 Iniezione elettronica
indiretta multipoint
60/5500 94/3400 M/5 D/T 978 157 17"3 6 143 2002-08 10.650
C3 1.1
Airdream
1.010 153 15"9 140 2008-10 11.301
C3 1.4 TU3JP 1360 73/5400 118/3300 1.005 168 14"2 6.3 145 2002-09 12.850
C3 1.4
BiEnergy G
I.e. + GPL 72/5400 1.055 6.2 131 2005-09 15.301
C3 1.4
BiEnergy M
I.e. + metano 73/5400 1.083 167 14"9 6.5 119 2006-09 15.901
C3 1.4 16v ET3 Iniezione elettronica
indiretta multipoint
88/5250 133/3250 1.057 180 11"9 6.2 148 2006-09 14.501
C3 1.4 16v
SensoDrive
AS/5 1.044 13" 6 135 2004-08 13.950
C3 1.4 16v
SensoDrive Airdream
1.057 5.7 2008-09 15.301
C3 XTR 1.4 16v
SensoDrive
1.051 182 14"5 6 - 2004-05 13.950
C3 1.6 16v TU5JP4 1587 109/5750 147/4000 M/5 DA/D 1.058 192 10"7 6.5 155 2002-09 14.700
C3 1.6 16v
SensoDrive
AS/5 1.063 12"9 6.2 148 2004-07 15.350
Versioni diesel
C3 1.4 HDi DV4TD 1398 Turbodiesel
common rail
68/4000 160/2000 M/5 D/T 1.022 165 15"4 4.2 110 2002-08 13.000
C3 1.4 HDi
Airdream
150/1750 1.048 13"4 4.4 118 2008-09 14.501
C3 1.4 HDi
Airdream SensoDrive
AS/5 1.022 17"4 4.3 113 2004-06 14.900
C3 1.4 HDi 16v DV4TED4 90/4000 200/1750 M/5 DA/D 1.072 180 12"9 4.3 112 2002-05 15.001
C3 XTR 1.4 HDi 16v 1.088 2004-05 15.100
C3 1.6 HDi 16v
(90CV)
DV6TED4 1560 90/4000 215/1750 11"9 4.4 118 2005-08 15.901
C3 1.6 HDi 16v
Airdream
(90CV)
1.104 10"8 2008-09 16.501
C3 XTR 1.6 HDi 16v 1.088 11"9 2005-08 16.401
C3 1.6 HDi 16v
(109 CV)
109/4000 240/1750 1.127 190 10"4 4.5 120 2006-08 17.851
C3 1.6 HDi 16v
Airdream

(109 CV)
2008-09 18.651

Seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

Citroën C3 Mk2
Citroen C3 Exclusive Polarweiß.JPG
Descrizione generale
Versioni berlina
Anni di produzione dal 2009
Euro NCAP (2009[3]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza berlina 3.941 mm mm
Larghezza berlina 1.728 mm
Altezza berlina 1.524-1.538 mm
Passo 2.466 mm
Massa da 1.010 a 1.090 kg
Altro
Stessa famiglia Peugeot 207
Peugeot 1007
Citroën DS3
Auto simili Chevrolet Aveo
Fiat Punto Evo
Ford Fiesta
Hyundai i20
Lancia Ypsilon
Mazda 2
Mitsubishi Colt
Nissan Micra
Opel Corsa
Peugeot 207
Renault Clio III
SEAT Ibiza
Skoda Fabia
Toyota Yaris
Volkswagen Polo
Citroen C3 Exclusive Polarweiß Heck.JPG

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2009, Citroën ha svelato la nuova C3, giunta alla sua seconda serie, dopo circa un anno di divulgazioni di schizzi e disegni che fin dal loro apparire si dimostrarono piuttosto fedeli a quello che sarebbe stato il modello definitivo. La presentazione ufficiale al pubblico si è avuta pochi mesi dopo, al Salone di Francoforte.
La nuova C3 vuole essere più chic della C3 prima serie ed ambisce a conquistare fette di clientela più raffinate, oltre a quelle già tradizionalmente fedeli alla marca. Punta quindi a rubare clienti alla Lancia Ypsilon ed alla Toyota Yaris.

Design ed interni[modifica | modifica wikitesto]

La nuova nata del "double chevron" presenta un design caratteristico, ricco di novità, a partire dall'enorme parabrezza Zenith (di serie sulle top di gamma Exclusive) esteso all'indietro fino a sconfinare su parte del padiglione. Tale parabrezza amplifica la visione del conducente e del passeggero anteriore di ben 80º, e volendo può essere ridotta mediante un parasole estraibile dal cielo della vettura. Ma anche altre caratteristiche rendono la C3 una vettura completamente nuova: i fari anteriori e posteriori propongono per esempio un disegno più aggressivo ed originale. Rimane invariato invece l'andamento "ad arco" del tetto della vettura, che conserva quindi l'impostazione generale che ha sancito il successo commerciale della prima serie. Come già detto, quest'ultima non va in pensione con l'arrivo della nuova serie, ma rimane in listino per un anno in una gamma ridotta all'osso e con la denominazione C3 Classic.
Il frontale è inoltre caratterizzato anche dalla grande "bocca" trapezoidale affiancata dai fendinebbia, questi ultimi circondati a loro volta da due scanalature a forma di "C" che rendono più aggressivo il look. Particolare anche il disegno della coda, con i già citati gruppi ottici posteriori "ad L", sottolineati da una linea cromata trasversale.
La nuova C3 è leggermente più grande della precedente, otto cm di lunghezza in più, il che va a vantaggio dell'abitabilità interna e del bagagliaio che cresce in capienza. Il fatto è sorprendente se si pensa che, nonostante l'aumento di dimensioni, la nuova C3 rimane tra le più compatte della categoria con i suo 3.94 m (eccezion fatta per la Toyota Yaris, che nella sua seconda serie misura appena 3.79 m) e che si è riusciti ad incrementare la volumetria interna mantenendo il passo pressoché invariato. Un'altra delle armi più efficaci della C3 seconda serie, per quanto riguarda l'abitacolo, è rappresentata dal gradevole disegno della plancia, del cruscotto e della strumentazione dall'originale disegno circocentrico. Caratteristico è anche l'elemento lucido che taglia trasversalmente cruscotto e plancia. In generale, i materiali utilizzati per l'abitacolo sono nettamente migliorati. Si ha invece un leggero decremento dello spazio a disposizione del vano bagagli, la cui capienza di base è scesa da 305 a 300 litri. Abbattendo lo schienale, però, si riesce ad oltrepassare il valore di capienza massima della prima serie, passando da 1.155 a ben 1.300 litri.

Meccanica e motori[modifica | modifica wikitesto]

La seconda generazione della C3 sfrutta lo stesso pianale della 207 e della C3 Picasso: l'unica differenza è il passo, ridotto di circa 7 cm. Sono aumentate invece le misure delle due carreggiate. In generale, vengono riproposte le stesse soluzioni a suo tempo presenti nella prima generazione della C3, vale a dire: avantreno di tipo MacPherson, retrotreno a ruote interconnesse ed impianto frenante a dischi anteriori, anche se stavolta sono autoventilanti su tutta la gamma, e a tamburi posteriori, tranne che nelle due versioni di punta (la 1.6 VTi e la 1.6 HDi), che montano invece dischi pieni al retrotreno. Viene mantenuto anche lo sterzo a cremagliera con servoassistenza elettrica.
La commercializzazione della nuova C3 è iniziata nel mese di novembre del 2009, in una gamma motoristica iniziale composta da:

  • 1.1 benzina TU1JP: 1124 cm³, 60 CV a 5500g/m, 155 km/h, 94Nm a 3200g/m;
  • 1.4 8v benzina TU3: 1360 cm³, 73 CV a 5200g/m, 163 km/h, 118Nm a 2600g/m;
  • 1.4 8v benzina/GPL TU3: 1360 cm³, 73 CV a 5200g/m, 170 km/h, 118Nm a 3300g/m;
  • 1.4 16v VTi benzina ET3: 1397 cm³, 95 CV a 6000g/m, 184 km/h, 136Nm a 4000g/m;
  • 1.6 16v VTi benzina EP6: 1598 cm³, 120 CV a 6000g/m, 190 km/h, 160Nm a 4250g/m;
  • 1.4 HDi diesel DV4: 1398 cm³, 68 CV a 4000g/m, 163 km/h, 160Nm a 2000g/m;
  • 1.6 HDi diesel DV6ATED4: 1560 cm³, 90 CV a 4000g/m, 180 km/h, 215Nm a 1750g/m;
  • 1.6 HDi EURO 5 diesel DV6ATED4: 1560 cm³, 92 CV a 4000g/m, 185 km/h, 230Nm a 2000g/m; disponibile da febbraio 2010 e dal 2011 anche in abbinamento al sistema microibrido con stop&start e-HDi (che sostituisce il modello 99g)
  • 1.6 HDi EURO 5 diesel DV6TED4: 1560 cm³, 111 CV a 4000g/m, 190 km/h, 270Nm a 2000g/m. disponibile solo da luglio 2010.

Da notare, quindi, l'esordio sulla C3 dei motori Prince 1.4 e 1.6, che affiancano i motori monoalbero facenti parte della famiglia TU e che già hanno equipaggiato altri modelli del gruppo PSA, oltre che la Mini del nuovo secolo, per intenderci, quella progettata e realizzata da BMW.
Tutte le motorizzazioni sono accoppiate ad un cambio manuale a 5 marce.

Allestimenti e dotazioni[modifica | modifica wikitesto]

I livelli di allestimento previsti al lancio per il mercato italiano sono quattro:

  • Ideal, solo per 1.1, 1.4 TU3 e 1.4 HDi;
  • Perfect, previsto per tutta la gamma tranne il 1.6 HDi 16v da 111 CV;
  • Business, per 1.1 e 1.4 HDi;
  • Exclusive Style.

Il livello Ideal è quello di accesso, quello intermedio è il Perfect. La versione Business è una Perfect a cui è aggiunto il climatizzatore automatico, i cerchi in lega da 16 pollici e il parabrezza Zenith. Il top di gamma è rappresentato dalla Exclusive Style[4] distinguibile per le cromature alla base dei finestrini laterali e del portellone posteriore.

I 3 livelli di finitura sono

  • Attraction (che sostituisce l'Ideal)
  • Seduction (sostituisce la Perfect)
  • Exclusive (sostituisce la Exclusive Style)

A cui si aggiungono vari allestimenti speciali, quali la Business e la White Selection caratterizzata per alcuni elementi verniciati di bianco

La dotazione e le finiture sono di qualità superiore rispetto alla serie precedente. Su tutta la gamma della nuova C3 sono previsti il doppio airbag frontale (quello passeggero è disattivabile) e gli airbag laterali, il divano frazionabile, il computer di bordo, il servosterzo ad azione variabile ed il volante regolabile in altezza e profondità. Inoltre, tutta la gamma tranne le "Attraction" prevede i fendinebbia di serie e su tutta la gamma è prevista una vera ruota di scorta tranne che sulla 99, la quale prevede solo il ruotino. Anche gli interni, ed in particolare il disegno del cruscotto e della plancia, sono piuttosto accattivanti.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

La C3 seconda serie dopo il restyling del 2013

Nei primi mesi del 2010 arriva un quinto livello denominato 99 (cifra che indica i grammi di CO2 emessi per ogni km) ed abbinato unicamente alla 1.6 HDi da 90 CV, che è una delle motorizzazioni previste al debutto. Nello stesso anno si ha anche l'arrivo di un nuovo cambio sequenziale robotizzato a 4 marce, previsto come optional solo per la 1.6 VTi in allestimento Exclusive Style. Sempre nel 2010, viene introdotto un nuovo livello di allestimento denominato Style. Ed ancora, sulla stessa base della C3 seconda serie e prima ancora del lancio di quest'ultima, è stata lanciata nella primavera del 2010 la versione DS3, ossia una C3 con equipaggiamento premium ed una nuova carrozzeria ancor più intrigante, pensata per andare a contrastare l'inossidabile Mini, ma anche la nuova Fiat 500. Il lancio della DS3, tuttavia, avverrà qualche mese dopo quello della seconda serie della C3. Da sottolineare inoltre l'arrivo del 1.6 e-HDi, dotato di tecnologia microibrida e 92 CV di potenza massima, come nella normale 1.6 HDi, che invece sparisce dal listino in tale livello di potenza, mentre rimane ancora disponibile come "non e-HDi" nella configurazione da 112 CV. Infine, anche il 1.1 è stato proposto in versione bi-fuel con commutatore in modalità GPL, mentre appare l'allestimento White Selection, che durerà solo qualche mese, fino a fine anno.
All'inizio del 2012,infatti, la gamma si riduce proprio con l'eliminazione dell'allestimento White Selection, ma anche della versione spinta dal 1.6 a benzina da 120 CV. Appare per contro un nuovo 1.4 e-HDi, anch'esso con tecnologia microibrida e prestazioni analoghe a quelle del normale 1.4 HDi, che non viene inizialmente sostituito, ma continua ad essere prodotto assieme all'unità più moderna. Quest'ultima, tra l'altro, è disponibile unicamente con un cambio robotizzato a 5 marce. Nell'estate dello stesso anno viene introdotta nel solo mercato brasiliano una versione inedita della C3, caratterizzata da un frontale ridisegnato (gruppi ottici e calandra) e dalla presenza di nuove luci diurne a led. Anche internamente si hanno alcuni aggiornamenti per la versione d'oltreoceano, per esempio nel ridisegnamento delle bocchette di aerazione. Tale versione anticipa quello che sarà il restyling della C3 europea: dal punto di vista la C3 specifica per il Brasile è prevista solo con motori a benzina.
Tornando alla versione europea, nel dicembre del 2012 si ha l'arrivo di una nuova motorizzazione, vale a dire il tricilindrico EB da 1199 cm3 con potenza massima di 82 CV, un motore che di fatto va a sostituire il vecchio 1.4 TU da 73 CV, a questo punto proposto in gamma solo in versione bi-fuel benzina-GPL.
All'inizio del 2013 le versioni 1.4 VTi e 1.1 GPL spariscono dal listino italiano, ma permangono nei listini di molti altri mercati. Poco tempo dopo, al Salone di Ginevra, viene presentato il restyling della seconda generazione della C3, restyling che, come già detto, è stato anticipato dalla già citata versione brasiliana. A cambiare è appunto il frontale, con gruppi ottici e calandra rivisitati in chiave più moderna, e che ora ricordano da vicino quelli della DS3. Anche il paraurti anteriore è stato ridisegnato ed ora include anche le luci diurne a led. Modifiche più leggere in coda, dove spuntano due catadiottri sul paraurti e le plastiche dei gruppi ottici subiscono solo un lieve aggiornamento. Alcuni aggiornamenti si sono avuti anche nell'abitacolo, ma di lieve entità. Interessanti le novità nella gamma motori, che vede l'arrivo di una nuova versione di base, rappresentata dal tricilindrico EB0 da 999 cm3 in grado di erogare fino a 68 CV di potenza massima. Tale motore va a sostituire il 1.1 TU, altro motore della miglior tradizione del Gruppo PSA. Per quanto riguarda i motori diesel, ora anche il 1.6 HDi da 92 CV riceve l'ausilio della tecnologia microibrida e viene pertanto introdotta in questo modo la C3 1.6 e-HDi 90cv, che va ad affiancare la normale versione 1.6 HDi senza Stop&Start integrato. Negli ultimi mesi del 2013 compare il cambio robotizzato ETG a 6 rapporti, optional, ma anche la tecnologia e-VTi applicata al motore 1.2.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono riepilogate le varie versioni previste per la gamma della C3 seconda serie. I prezzi si riferiscono al livello di allestimento meno caro ed al momento del debutto nel mercato italiano.

Citroën C3 seconda serie
Modello Motore Cilindrata
cm³
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio
n° marce
Freni
ant./post
Massa a
vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Versioni a benzina
C3 1.0 VTi EB0 999 Iniezione elettronica
indiretta multipoint
68/6250 95/3250 M/5 DA/T 973 155 16"2 4.3 99 dal 03/2013
C3 1.1 TU1JP 1124 60/5500 94/3300 1.010 155 16"5 6 139 11/2009-11/2012
C3 1.1
Eco Energy G
I.e. + GPL 1.220 18"7 7.5 118 dal 20101
C3 1.2 VTi EB2 1199 Iniezione indiretta 82/6000 118/2750 1.033 174 14"2 4.7 109 dal 12/2012
C3 1.4 TU3JP 1360 Iniezione elettronica
indiretta
73/5400 118/3300 1.030 163 14"2 6 139 11/2009-11/2012
C3 1.4
Eco Energy G
I.e. + GPL 1.220 159 16"4 7.9 119 dal 2009
C3 1.4 VTi EP3 1397 Iniezione elettronica 95/6000 136/4000 1.075 184 10"6 5.9 136 dal 20091
C3 1.6 VTi EP6 1598 120/6000 160/4250 AS/4 DA/D 1.075 190 8"9 6 138 2009-12
C3 1.6 VTi
SensoDrive
M/5 1.135 10"9 6.9 158 2010-12
Versioni diesel
C3 1.4 HDi DV4TD 1398 Turbodiesel
common rail
68/4000 160/2000 M/5 DA/T 1.070 163 13"5 4.1 104 dal 2009
C3 1.4 e-HDi Turbodiesel
common rail +
Stop&Start
R/5 1.020 16"2 3.4 87 dal 2012
C3 1.6 HDi
(90 CV)
DV6ATED4 1560 Turbodiesel
common rail
90/4000 215/1750 M/5 1.080 180 11" 4.3 107 2009-11
C3 1.6 HDi 99 92/4000 230/1750 11"5 3.8 99 2009-11
C3 1.6 e-HDi 90 Turbodiesel
common rail +
Start&Stop
92/4000 230/1750 DA/T 1.085 180 11" 3.7 90 dal 2011
C3 1.6 HDi
(110 CV)
DV6TED4 Turbodiesel
common rail
112/3600 270/1750 M/6 DA/D 1.090 190 9"9 4.5 115 2009-12
C3 1.6 e-HDi (112CV) DV6TED4 Turbodiesel
common rail +
Start&Stop
112/3600 270/1750 DA/D 1.090 189 9"9 3.8 99 dal 11/20112
Note:
1Dall'inizio del 2013, non più per il mercato italiano
2Disponibile per il mercato italiano solo dal marzo 2013

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

La C3 Pluriel[modifica | modifica wikitesto]

C3 Pluriel
Citroen Pluriel.jpg
Descrizione generale
Versioni cabriolet
Anni di produzione dal 2003 al 2010
Euro NCAP (2009[5]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3.934 mm
Larghezza 1.700 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 2.451 mm
Massa 1.158-1.205 kg
Altro
Stessa famiglia Citroën C2
Peugeot 206
Auto simili Nissan Micra C+C
Peugeot 206 CC

La carrozzeria berlina a due volumi non è stata l'unica con cui la C3 prima serie è stata proposta: nella primavera del 2003, infatti, la gamma della piccola utilitaria francese si allargò con l'arrivo della C3 Pluriel, una C3 rivista anche in molti dettagli estetici, tra cui il disegno dei gruppi ottici e la forma di non pochi lamierati. La particolarità della C3 Pluriel sta nella possibilità di trasformarsi in cabriolet, in spider a due posti e addirittura in pick-up, grazie al suo tettuccio rigido ripiegabile e ai montanti asportabili. Questo aspetto, sebbene conferisca una particolare personalità alla vettura, porta con sé anche alcuni nei. Per esempio, il passaggio da una configurazione all'altra avviene manualmente e non esiste un vano apposito in cui riporre le parti asportate, e tutto ciò può essere fonte di evidenti disagi in caso di improvviso maltempo.

Stilisticamente diversa dalla C3 berlina, la C3 Pluriel è caratterizzata da un frontale molto più liscio e meno tormentato: la calandra a listelli sparisce, lasciando il posto ad un cofano spianato, i fari sono meno spigolosi, più curvilinei e dal design più ricercato. Essendo una convertibile, anche il design dei fari posteriori cambia, così come pure le loro dimensioni, che si riducono notevolmente.

Nonostante i suoi limiti, la C3 Pluriel è stata nel 2004 una delle auto scoperte più vendute in Italia, in quanto gran parte della clientela ne ha riconosciuto praticità e charme appartenuti alla 2CV.

Nello stesso anno il designer svizzero Franco Sbarro realizzò una propria versione della Pluriel. Tale modello presentava un design più sportivo e l'introduzione di un nuovo propulsore PSA da 210 cv di potenza montato in posizione trasversale.[6]

Tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 la C3 Pluriel è stata proposta anche in versione Charleston, un nome che rievoca una serie speciale della 2CV. Come in quest'ultima, anche la C3 Pluriel Charleston è stata proposta in verniciatura bicolore nero-bordeaux.

Per la C3 Pluriel ci sono della variazioni nella gamma motoristica rispetto a quanto visto per la berlina: per cominciare non esiste con motore 1.1 e neppure con 1.6 HDi, ma esistono solo 1.4 e 1.6 a benzina e 1.4 HDi. Il cambio robotizzato SensoDrive, inoltre è previsto solo sulle versioni 1.6, e strettamente di serie, mentre non è previsto sulle altre versioni, neppure come optional. Non esistono quindi neppure C3 Pluriel 1.6 con cambio manuale.

La dotazione di serie prevede airbag frontali e laterali, vetri elettrici anteriori e posteriori, climatizzatore manuale, computer di bordo, cruise control, impianto stereo, volante regolabile in altezza e profondità, fendinebbia e divano frazionabile. Ma un dispositivo come l'ESP, oramai importante negli anni 2000 anche su una vettura di fascia bassa, sulla Pluriel si paga a parte. Tra gli altri optional, spiccano la selleria in pelle bicolore, il climatizzatore automatico ed i sensori di parcheggio.

Nel mese di aprile del 2008 la C3 Pluriel è stata sotto posta ad un lieve restyling, visibile specialmente nel frontale, che adotta fari fumè e lo stemma frontale della Casa ingrandito. All'inizio del 2010 il modello esce di produzione per essere sostituito oltre due anni dopo dalla DS3 Cabriolet.

La C3 Classic[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal novembre 2009, pur essendo stata presentata la seconda serie del modello, la Citroen, come altre case automobilistiche, ha deciso di mantenere in listino anche la prima serie della C3 dandole il nome di C3 Classic, che la distingue dalla nuova versione.

In questo si trova a seguire le orme della Fiat con la Punto (rinominata Fiat Punto Classic), la Peugeot con la 206 (rimasta in listino accanto all'erede 207 e rinnovata nel 2009, assumendo la denominazione Peugeot 206 Plus) e la Renault con la Clio (rimasta in listino anch'essa accanto all'erede nuova Clio e rinnovata nel luglio 2009, assumendo la denominazione Renault Clio Storia).

La gamma C3 Classic è disponibile in tre motorizzazioni: un motore a benzina 1.1 (61 cv), un motore Diesel 1.4 (70 cv) solo sulla versione VAN ed un motore a GPL 1.1.

La produzione viene interrotta ad aprile 2010; gli ultimi esemplari vengono venduti in stock fino alla fine dell'anno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Test EuroNCAP della berlina 2003
  2. ^ Sbarro C3 Profil-R 2003. URL consultato il 5 marzo 2014.
  3. ^ (EN) Test EuroNCAP del 2009
  4. ^ 4 utilitarie a confronto. Giovanissima o "matura"? in AlVolante, nº 5, maggio 2010, pp. da 76 a 89. Confronto tra Citroën C3, Peugeot 207, Ford Fiesta e Volkswagen Polo.
  5. ^ (EN) Test EuroNCAP della Pluriel
  6. ^ Sbarro C3 Pluriel V6, 2004. URL consultato il 2 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Auto, Luglio 2002, Conti Editore
  • Auto, dicembre 2009, Conti Editore
  • Listino e caratteristiche tecniche, maggio 2011, ufficiale Citroën

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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