Opel Meriva

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Opel Meriva
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Opel
Tipo principale monovolume
Produzione dal 2003
Serie Meriva A: 2003-10
Meriva B: dal 2010

La Meriva è una monovolume di fascia medio-bassa, prodotta in più serie a partire dal 2003 dalla Casa automobilistica tedesca Opel.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una vettura voluta dai vertici Opel per completare la gamma di monovolume Opel posizionandosi tra la piccola Agila e la Zafira. In fase di progettazione, i tecnici Opel hanno ricevuto direttive ben precise inerenti alla flessibilità dell'abitacolo e la qualità costruttiva, più alta possibile, in modo tale da creare fastidi anche a vetture di ben più alto lignaggio, come per esempio la Mercedes-Benz Classe A. La Meriva è stata svelata per la prima volta nel maggio 2002, ma la presentazione ufficiale sarebbe avvenuta al Salone di Ginevra dell'anno seguente e le vendite sono iniziate in quella stessa primavera, con l'avvio della produzione della prima serie. La produzione era stata stabilita in Brasile e a Saragozza, in Spagna.

Meriva A[modifica | modifica sorgente]

Opel Meriva A
Opel Meriva front 20071126.jpg
Descrizione generale
Anni di produzione 2003-2010
Euro NCAP (2003[1]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.042 mm
Larghezza 1.694 mm
Altezza 1.624 mm
Passo 2.630 mm
Massa 1.323-1.467 kg
Altro
Stessa famiglia Opel Corsa C
Subaru Traviq
Auto simili Citroën C3 Picasso
Daihatsu Materia
Fiat Idea
Ford Fusion
Lancia Musa
Honda Jazz
Nissan Note
Renault Modus
VW Golf Plus

La prima serie della Meriva, denominata anche Meriva A è stata appunto quella la cui commercializzazione iniziò nel mese di aprile del 2003: la vettura era caratterizzata da una carrozzeria decisamente arrotondata, quasi "ad uovo", disegnata per garantire ottimi requisiti di abitabilità interna, ma anche per ottenere un buon Cx, che in questo caso era di 0.32. Il frontale riprendeva i motivi stilistici delle Opel dell'epoca, in particolare della Corsa C (con cui la Meriva A condivideva la base meccanica) e delle Vectra C. La coda tonda era caratterizzata dai fari a sviluppo verticale posti molto in alto, ai lati del lunotto. Il grande portellone posteriore aveva la battuta piuttosto in basso, così da agevolare i carichi di oggetti ingombranti e/o pesanti.
Come la più grande Zafira, la Meriva ha degli interni modulabili a seconda delle esigenze, chiamati FlexSpace. Ha cinque posti su due file. Il divano posteriore è scorrevole in avanti, all'indietro ed in svariate altre posizioni ed adattamenti: è infatti anche frazionabile ed è trasformabile in due poltrone singole affiancate e separate tra loro da un bracciolo. Proprio la modulabilità dello spazio interno è stato uno dei punti di forza della Meriva, un fattore che ne ha decretato il successo. Gli altri pregi della vettura stavano nel curato livello di assemblaggio e nel prezzo conveniente.

Meccanica[modifica | modifica sorgente]

La Meriva, basandosi sulla piattaforma della Corsa C, ne ereditava le principali caratteristiche telaistiche, tra cui l'avantreno a ruote indipendenti con bracci trasversali e barra stabilizzatrice ed il retrotreno a ruote interconnesse. L'impianto frenante era a dischi, sia anteriormente che posteriormente con i dischi anteriori anche autoventilanti. Tuttavia non mancavano sostanziali adattamenti e novità strutturali specifiche, per esempio quella che consentiva di dissipare l'energia degli urti frontali in maniera più efficace. Lo stesso interasse della vettura è stato notevolmente allungato (da 2.49 a 2.63 m) per ottimizzare l'abitabilità interna. Inoltre, il retrotreno, pur essendo molto simile a quello della best-seller Opel di segmento B, è stato costruito utilizzando anche componenti di provenienza Astra G e Zafira A.

Vista posteriore della Meriva A

Il cambio era inizialmente solo manuale a 5 marce, ma in seguito, nelle versioni successive, sarebbe arrivato anche un manuale a 6 marce. A richiesta, comunque, si poteva avere anche un cambio sequenziale Easytronic.
La gamma iniziale della Meriva ha esordito nell'aprile del 2003 e prevedeva per la maggior parte motori a benzina: vi erano quindi il 1.6 16v ed il 1.8 16v, da 101 e 125 CV, più un 1.6 ad 8 valvole da 87 CV, che però non venne mai importato in Italia. Come motore diesel, si poteva avere inizialmente solo un 1.7 DTI (non common rail) da 75 CV, che però sarebbe arrivato ufficialmente nelle concessionarie solo due mesi più tardi.

Dotazione[modifica | modifica sorgente]

Fin dal suo debutto, la Meriva è stata proposta con un ottimo livello di dotazione, volto soprattutto a salvaguardare la sicurezza degli occupanti e ad offire un buon confort di marcia. Fin dalla versione base, la Meriva offriva infatti il doppio airbag più gli airbag laterali, l'ABS ed il climatizzatore. Tale dotazione poteva essere estesa grazie ad una completa lista optional che comprendeva tra l'altro gli airbag a tendina, i poggiatesta attivi, i fari allo xeno, il sensore di parcheggio ed il doppio tetto apribile.
In seguito, la dotazione di serie è stata arricchita ed è arrivata a comprendere anche l'ESP. Anche la lista optional si è allungata grazie all'arrivo di altre chicche come i fari alogeni auto-adattativi ed il navigatore satellitare.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente la gamma Meriva era composta di due livelli di allestimento, Enjoy e Cosmo, e di tre motorizzazioni, tutte a 4 valvole per cilindri: un 1.6 ed un 1.8 a benzina, più un 1.7 DTI turbodiesel ad iniezione diretta. In alcuni mercati, come quello tedesco, la Meriva è stata proposta anche con un 1.6 a 2 valvole per cilindro, meno potente.
Nel 2004 la gamma venne ampliata con l'arrivo di un 1.4 a benzina e di un 1.7 CDTI, ossia turbodiesel common rail. Fu introdotto anche un nuovo allestimento, denominato Club e riservato al 1.4 benzina ed al 1.7 DTI. Sempre del 2004 è anche l'introduzione di una prima edizione speciale denominata Fashion Line, disponibile con qualsiasi motorizzazione prevista fino a quel momento per la Meriva.
Nel 2005, in seguito alla joint-venture tra General Motors e Gruppo Fiat, la Meriva ricevette anche il nuovo 1.3 CDTI turbodiesel common rail di origine Fiat, il quale andò a rimpiazzare il 1.7 DTI, ormai non più competitivo. Nello stesso anno, nei mercati dov'era prevista, la Meriva 1.6 a 2 valvole per cilindro è stata tolta di produzione.
Nel marzo 2006 la Meriva venne sottoposta ad un leggero restyling, visibile soprattutto nella calandra ridisegnata, nei nuovi fari anteriori trasparenti, nei fari posteriori bruniti e nei cerchi che passano da 4 a 5 fori. Il restyling fu l'occasione per riaggiornare ancora una volta la gamma: innanzitutto venne introdotta la versione di punta, denominata Meriva OPC, ed equipaggiata da un 1.6 sovralimentato in grado di erogare 180 CV. Inoltre fu introdotto il 1.6 twinport, la cui potenza passò da 101 a 105 CV. Altro aggiornamento fu nel 1.3 CDTI, che passò da 70 a 75 CV e ricevette il filtro antiparticolato.
Nel 2007 è stato introdotto il nuovo 1.7 CDTI da 101 CV, mentre in Sudamerica è stata tolta di produzione la Chevrolet Meriva, a causa di un drastico crollo nelle vendite.
Nel 2008 viene svelata la concept che avrebbe anticipato le linee della futura generazione della Meriva, mentre tra alla fine dello stesso anno viene reso noto l'aspetto della nuova Meriva B. Ciononostante, la gamma della Meriva A non subì ridimensionamenti ed ha continuato ad essere prodotta in un'ampia gamma di motorizzazioni. L'unico grosso aggiornamento, risalente al 2009, si è avuto con l'uscita di produzione della versione OPC. Inoltre, nel mese di luglio è stata introdotta la versione a GPL, spinta da un 1.4 accoppiato appunto con l'impianto a gas.
Nel giugno del 2010, la Meriva A esce di produzione per lasciare il posto alla Meriva B.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La seguente tabella mostra le varie motorizzazioni previste per la Meriva A nel corso della sua produzione. Nelle versioni bi-fuel, il consumo medio è dato dalla media dei consumi nelle due modalità di alimentazione.

Modello Anni di produzione Motore Cilindrata (cm³) Alimentazione Potenza
(CV/rpm)
Coppia
(Nm/rpm)
Cambio/
n°marce
Massa a vuoto (kg) Velocità max (Km/h) 0–100 km/h(s) Consumo medio
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Versioni a benzina
1.4 16v 2004-10 Z14XEP 1364 I.e. 90/5600 125/40001 M/5 1.323 168 14"4 6.4 148
1.4 16v
Ecoflex GPL
2009-10 Z14XEP Ecoflex I.e.+GPL 90/56001 125/40001 1.400 165 7.2 129
1.62 2003-05 Z16SE 1598 I.e. 87/5400 138/3000 1.350 170 14"5 7.8 187.2
1.6 16v 2003-06 Z16XE 101/6000 150/3800 1.375 175 13"3 7.6 180
1.6 16v
Twinport
2006-10 Z16XEP 105/6000 150/3900 181 13"3 6.8 160.8
1.8 16v 2003-10 Z18XE 1796 125/6000 165/4600 1.380 192 11"3 8.2 174
1.6 16v Turbo OPC 2006-09 Z16LET 1598 I.e. +
turbocompressore
180/5500 230/2200 M/6 1.450 222 8"2 7.8 187.2
Versioni diesel
1.3 CDTI 2005-06 Z13DT 1248 Iniezione diretta common rail 69/4000 170/1750 M/5 1.318 156 17"8 5 -
2006-10 Z13DTJ 75/4000 157 135
1.7 16v DTI 2003-05 Y17DT 1686 Iniezione diretta 75/4400 165/1800 1.390 158 17" 5.5 148.5
1.7 16v CDTI
(101 CV)
2003-05 Z17DT Iniezione diretta
common rail
101/4400 240/2300 175 13"4 5.5 148.5
2005-10 Z17DTH 260/2300 M/6 1.455 180 12"8 5.4 145.8
1.7 16v CDTI
(125 CV)
2006-10 Z17DTR 125/4000 280/2300 195 10"9 146
187CV/5600 rpm e 130 Nm/4000 rpm per la versione Cosmo
2Non prevista per il mercato italiano

Meriva B[modifica | modifica sorgente]

Opel Meriva B
Opel Meriva B ecoFlex.JPG
Descrizione generale
Anni di produzione dal 2010
Euro NCAP (2010[2]) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.288 mm
Larghezza 1.812 mm
Altezza 1.615 mm
Passo 2.644 mm
Massa 1.360 kg
Altro
Stile Mark Adams
Stessa famiglia Opel Zafira B
Opel Astra H
Auto simili Fiat 500L
Lancia Musa
Nissan Note

Nascita del modello[modifica | modifica sorgente]

Al Salone di Ginevra del 2008, era stata svelata una concept-car che non solo anticipava le linee della nuova generazione della Meriva, ma di fatto ne avrebbe costituito il modello quasi definitivo. Proprio per questa sua quasi ufficialità, la concept tedesca destò sorpresa per le sue innovazioni e per il suo design. Tra le caratteristiche salienti di questo prototipo la più visibile era quella inerente all'apertura "ad armadio" delle portiere, cioè con le posteriori incernierate posteriormente e quelle anteriori anteriormente. Questo sistema di apertura venne sperimentato dalla Casa tedesca già nel 2005, precisamente su una Meriva A approntata come base sperimentale per studiare la possibilità di montare questo tipo di portiere.
Nel 2009, venne reso noto l'aspetto definitivo della monovolume compatta della Opel, che quindi non si discostava parecchio dall'aspetto della concept originaria.
La presentazione ufficiale è avvenuta al Salone di Francoforte del 2009: la produzione di pre-serie è stata avviata nei primi giorni del gennaio 2010, mentre una nuova presentazione si è avuta al Salone di Ginevra. Durante questo periodo di presentazioni, la Meriva ha mostrato tutte le sue peculiarità, oltre alla inusuale apertura delle porte, tutti aspetti e caratteristiche volti ad offire alla clientela il massimo della modulabilità dello spazio interno.

Estetica ed abitacolo[modifica | modifica sorgente]

La Meriva B ha costituito un salto evolutivo enorme rispetto alla precedente Meriva, sotto tutti i punti di vista. Esteriormente, il corpo vettura è notevolmente aumentato negli ingombri e sfoggia un look molto più moderno, nello stile delle recenti Astra J ed Insignia Questo aspetto si ritrova in particolare nel particolare taglio dei gruppi ottici, sia anteriori che posteriori. Della concept originaria vengono mantenute anche le portiere "ad armadio" (beninteso, "ad armadio": molte fonti le descrivono come portiere "a libro", sbagliando, poiché quest'ultima configurazione ha le incernierature invertite rispetto a quelle della Meriva B).

Vista posteriore della Meriva B

La seconda serie della Meriva, insomma, si distacca in parte dalla posizione commerciale occupata dalla serie precedente, per andare a proporsi anche come alternativa a modelli di classe più alta. Per questi motivi, tra le sue concorrenti è più sensato citare modelli come la Mercedes-Benz Classe B e la Scénic X-Mod, piuttosto che altri come la Daihatsu Materia e la Fiat Idea, oramai dimensionalmente più lontani dalla nuova Meriva e più vicini invece alla vecchia. L'incremento negli ingombri, infatti, è stato di oltre 24 cm in lunghezza e di quasi 12 in larghezza, mentre l'altezza è invece leggermente diminuita (circa 1 cm in meno). Leggero incremento anche per l'interasse, più lungo di circa un centimetro e mezzo.
Tutti questi aumenti negli ingombri vanno a riflettersi in maniera evidente nell'abitacolo, progettato in funzione del confort di marcia, della funzionalità e della capacità di carico. A tale scopo, la Casa di Rüsselsheim ha depositato una lunga serie di brevetti (si parla di circa una dozzina) inerenti particolari dispositivi volti ad offrire il massimo della modularità dello spazio interno, nonché della sua abitabilità. Sono nati così i seguenti quattro sistemi:

  • FlexDoors: è il sistema di apertura "ad armadio" delle portiere. Per la verità l'innovazione non sta tanto nella particolare incernieratura delle portiere e nella loro conseguente modalità di apertura. In fondo, questo sistema si vedeva già molti decenni fa in alcune vetture nostrane e non (va citata per esempio la Lancia Aurelia degli anni cinquanta e prima ancora, nei tardi anni trenta, un'altra Opel, la Admiral), ed oggigiorno è presente nella produzione Rolls-Royce. La particolarità di questo aspetto della Meriva B sta nell'ampio angolo di apertura delle portiere, che arriva fino ad 87º, consentendo un accesso molto comodo ai passeggeri, che possono contare su un ottimo livello di sicurezza, garantito da un dispositivo che blocca automaticamente le portiere ad una velocità superiore ai 4 km/h.
  • FlexSpace: si tratta di un'evoluzione del sistema già utilizzato per la Meriva A: si ritrova perciò il divanetto posteriore composto da tre sedili che possono scorrere avanti e indietro indipendentemente l'uno dall'altro, e persino lateralmente, dando modo di passare da 5 a quattro posti, con il sedile centrale che si tramuta in un comodo portaoggetti. Lo stesso sistema permette di abbattere l'intero divanetto o solo parte dei sedili che lo compongono, aumentando così la capacità di carico fino ad un massimo di 1500 litri.
  • FlexRail: tunnel portaoggetti scorrevole;
  • FlexFix: questo sistema non riguarda in realtà lo spazio interno, poiché si tratta in realtà di un gancio estraibile dalla coda della vettura e che consente il trasporto di una o due biciclette.
  • FlexFloor: possibilità di sollevare il piano di carico del bagagliaio per facilitare il carico di oggetti pesanti o ingombranti.

La Meriva B si presenta al pubblico come una vera e propria miniera di innovazioni che punta di fatto alla fascia premium del segmento, ed è anche per questi motivi che una vettura come la Mercedes-Benz Classe B è da considerarsi rivale della Meriva B alla pari.

Meccanica e motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

A differenza della serie precedente, la base meccanica della Meriva B non è più derivata dalla segmento B di turno, ossia la Corsa D, bensì dalla Zafira B (e quindi anche dalla Astra H).
Riguardo alle motorizzazioni, Opel offre un'ampia gamma di propulsori, sia benzina che diesel. Tra i primi abbiamo un 1.4 16V con tre diversi livelli di potenza: 100CV (aspirato), 120CV e 140CV, questi ultimi dotati di turbo compressore; tra i diesel, l'offerta si articola tra un 1.3 CDTI 16CV di origine Fiat (multijet) proposto sia con 75CV che 95CV ed un 1.7 CDTI di origine Isuzu da 100CV (abbinato solo ad un cambio automatico), 110CV e 130CV.

Dotazione e allestimenti[modifica | modifica sorgente]

La Meriva B viene proposta nel suo primo anno di debutto in due livelli di allestimento: Elective (base) e il più ricco Cosmo. L'anno seguente entrano altri allestimenti, il b-color e il b-color panoramic, che aggiungono rispettivamente alcuni optional di serie come il tetto in colore nero lucido e i cercghi in lega da 18" e il navigatore satellitare integrato. La versione Elective è comunque già completa, poiché comprende nella dotazione di serie airbags frontali, laterali e per la testa anteriori e posteriori; il clima manuale, ABS, ESP, CBC, controllo della trazione e assistenza alla frenata di emergenza; retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente e tutti i pacchetti Flex già descritti tranne il FlexRail. La Cosmo aggiunge gli interni in misto pelle/tessuto, il clima automatico bizona, i cerchi in lega da 16", il volante e il pomello del cambio in pelle, i fendinebbia, i vetri laterali posteriori oscurati e la radio con doppio sintonizzatore e 7 casse. La versione b-color aggiunge rispetto alla Cosmo il tetto nero lucido e i fari anteriori ruotanti in curva mentre la b-color panoramic il tetto panoramico in vetro fisso e i fari ruotanti. Questi due allestimenti montano di serie i cerchi da 18 pollici.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 entra in listino il 1.3 CDTI Start&Stop, che integra, appunto, il sistema Start&Stop, dispositivo che permette lo spegnimento automatico del motore durante le soste forzate in coda o ai semafori, in modo da ridurre inquinamento e consumi. Il motore utilizzato è sempre il 1.3 turbodiesel common rail di origine Fiat, nella configurazione da 95 CV. Verso la fine dello stesso anno alcuni allestimenti cambiano: in particolare viene introdotta una versione più economica denominata One disponibile però solo con i motori 1.4 100CV e 1.3 CDTI 75CV. Entra anche l'allestimento b-color elective. Come optional a richiesta, fa il suo ingresso per quasi tutti i motori il sistema Start&Stop.

Nel Gennaio del 2012 si ha alcune significative novità nella gamma: esce dal listino la 1.7 CDTI da 101 CV, ed entrano invece la Meriva 1.4 Turbo GPL, con motore da 120 CV, e la Meriva 1.4 Start&Stop, con motore 1.4 da 100 CV accoppiato al dispositivo Start&Stop. A partire dal mese di luglio, vengono rivisti gli allestimenti, semplificandoli. Adesso abbiamo la versione entry level One che offre di serie solo il climatizzatore manuale e sei airbags; la versione intermedi Elective che aggiunge la radio CD MP3 con 4 casse e comandi al volante e ai poggiatesta anteriori attivi; la ricca Cosmo che aggiunge il climatizzatore automatico bizona, la radio con 7 casse, gli alzavetri elettrici posteriori, il cruise control, il computer di bordo, il volante il pelle, i cerchi in lega da 16 pollici, i fari fendinebbia e i vetri e il lunotto posteriori oscurati; infine, la b-color Elective che aggiunge rispetto alla Elective i cerchi in lega da 17 pollici, il tetto di colore nero lucido, il cruise control, i fari fendinebbia, i vetri e il lunotto posteriori oscurati e il volante in pelle. Contemporaneamente il motore 1.4 turbo a benzina diventa Euro 6. Nel mese di settembre dello stesso anno arriva anche la versione 1.4 Turbo bi-fuel benzina/GPL.

Nel gennaio 2014, al Salone di Bruxelles, è stata presentata la Meriva restyling: giunta a metà della sua carriera commerciale, la monovolume tedesca beneficia di un moderato lifting che include anteriormente un ridisegnamento di paraurti, calandra e della grafica dei fari, che in opzione possono essere integrati con la tecnologia a LED. Anche i fari posteriori sono stati ridisegnati nella loro grafica. Per quanto riguarda i motori, si ha la scomparsa del piccolo 1.3 CDTI da 75 CV e del 1.7 CDTI da 130 CV, quest'ultimo sostituito dal nuovo 1.6 CDTI da 136 CV. In alcuni mercati, come ad esempio quello italiano, tale motore viene anche proposto nella variante depotenziata a 110 CV. Curiosamente, tale variante non sostituisce il 1.7 CDTI di pari potenza, ma lo affianca ed entrambe le motorizzazioni proseguono la loro carriera in parallelo. Mentre la 1.6 CDTI è equipaggiata di serie con un cambio manuale a 6 marce, la 1.7 CDTI è stavolta disponibile solo con un cambio automatico a 6 marce.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Di seguito le motorizzazioni con cui la Meriva B viene offerta nel mercato italiano:

Modello Motore Cilindrata
cm³
Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0-100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Versioni a benzina
Meriva 1,4 16v A14XEP 1398 100/6000 130/4000 M/5 1.285 177 13"9 6.1 144 dal 2010
Meriva 1.4 Start&Stop M/5 +
Stop&Start
5.8 134 dal 2012
Meriva 1.4 16v Turbo 120CV A14LET 1364 120/
4800-6000
175/
1750-4800
M/6 1.318 188 11"5 6.1 143 dal 2010
Meriva 1.4 16v Turbo 140CV A14NET 140/
4900-6000
200/
1850-4900
M/6 196 10"3 6.8 156 dal 20101
Versioni a gasolio
Meriva 1.3 CDTI A13DTJ 1248 75/4000 180/1750 M/5 1.362 160 17"8 4.9 129 2010-13
Meriva 1.3 CDTI EcoFLEX A13DTH 95/4000 190/
1750-3250
1.318 168 13"8 4.5 119 dal 2010
Meriva 1.3 CDTI EcoFLEX M/5+
Stop&Start
4.1 109 dal 2011
Meriva 1.6 CDTI
(110 CV)
.6 CDTI 1598 110/4000 - M/6 1.443 - - 3.8 99 dal 2014
Meriva 1.6 CDTI
(136 CV)
136/4000 320/2000 197 9"9 4.4 116 dal 02/2014
Meriva 1.7 CDTI 101 CV Aut. A17DT 1686 101/4000 260/
1700-2550
A/6 1.428 172 13"9 6.5 168 2010-11
Meriva 1.7 CDTI 110CV A17DTJ 110/4000 280/
1750-2500
M/6 1.428 182 11"9 5.3 138 2010-13
Meriva 1.7 CDTI 110CV Aut. A/6 1.443 178 12"9 6.1 160 dal 2014
Meriva 1.7 CDTI 130CV A17DTR 130/4000 300/
2000-2500
M/6 1.428 196 9"9 5.3 139 2010-13
Versioni bi-fuel
Meriva 1.4 Turbo GPL A14LET 1364 120/
4800-6000
175/
1750-4800
M/5 - 187 11"8 7.6 124 dal 2012
Note:
1Fino al 2011 nel mercato italiano

Denominazioni[modifica | modifica sorgente]

La Meriva A è stata proposta con il marchio Opel nella maggior parte dei mercati mondiali, ma anche con altri marchi. Di seguito vengono illustrati i tre marchi con la Meriva è stata prodotta:

Quanto alla Meriva B, è certa la sua commercializzazione in Regno Unito come Vauxhall, mentre non si conosce ancora molto sulla sua eventuale produzione con altri marchi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Crash-test EuroNCAP Opel Meriva A 2003
  2. ^ (EN) Crash-test EuroNCAP Opel Meriva B 2010

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Auto, Giugno 2003, Conti Editore
  • Auto, Giugno 2010, Conti Editore

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]