Citroën C5
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Costruttore: Citroën
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La Citroën C5 è una autovettura di fascia medio-alta prodotta a partire dal 2000 dalla Casa automobilistica francese Citroën con carrozzeria berlina o familiare e motori benzina e diesel.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Prima serie
| Citroën C5 Mk1 | |||||||||||||||||||||||
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Altre caratteristiche
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[modifica] Genesi
Il progetto X4, volto alla realizzazione di quella che sarebbe stata l'erede della Citroën Xantia, cominciò attorno alla metà degli anni novanta. Il nuovo modello doveva riunire le soluzioni innovative del modello uscente ad una linea più moderna, con un abitacolo spazioso e nuovi contenuti, in modo da stare al passo con una concorrenza assai spietata.
Per quanto riguarda il corpo vettura, si scelse di mantenere la stessa impostazione a due volumi e mezzo, una soluzione d'azzardo che non in tutti i mercati tende a riscuotere una gran successo, ma nella quale la Casa francese ha sempre creduto.
Nel 1998, i primi prototipi furono sorpresi a circolare su strada per i rituali collaudi. Nei programmi iniziali della Casa vi era anche una variante "simil-SUV", con passaruota in plastica grezza e altezza da terra maggiorata. Ma alla fine il progetto fu scartato e si decise di rimanere con le classiche due varianti (berlina e break) nei piani dei vertici Citroën. Alla stampa specializzata non apparve chiaro per molto tempo quale sarebbe stata la denominazione ufficiale del nuovo modello: la Casa francese non lo rivelò se non all'ultimo momento.
[modifica] Debutto
Il progetto si protrasse ancora per circa un anno e mezzo, e la vettura definitiva fu ultimata solo nel 2000: il suo debutto avvenne al Salone di Parigi di quell'anno. Su una piattaforma circolare, scelta per la presentazione della nuova vettura, l'erede della Xantia cominciò ad attirare i primi sguardi e venne finalmente divulgata la nuova denominazione: C5, una semplice sigla che legò passato e futuro: se da una parte, si voleva richiamare i criteri di denominazione delle Citroën degli anni venti, dall'altra si avrebbe dato origine a tutta un'intera gamma di modelli della Casa francese caratterizzati da questo nuovo criterio di denominazione: una C ed una cifra numerica, più o meno alta a seconda della fascia di mercato del modello stesso. Per l'assemblaggio, fu scelto lo stabilimento di Rennes.
Inizialmente proposta solo in versione berlina a 5 porte, la C5 non andò semplicemente a sostituire la Xantia, ma in piccola parte anche la più grande XM, oramai decisamente datata ed in procinto di uscire di produzione. In ogni caso, alcune versioni della Xantia berlina rimasero in listino ancora per qualche tempo, ed inoltre, diverse versioni della Xantia Break continuarono ad essere commercializzate per un periodo variabile tra un anno e due anni, a seconda del mercato di destinazione, in attesa della nuova station wagon ricavata sulla base della C5.
[modifica] Design ed interni
Rispetto alla Xantia, dalle linee più tese ed aggressive, la C5, nel suo stile privilegiava l'eleganza. Possedeva infatti una linea più imponente ed "importante": inizialmente la C5 venne proposta come berlina, la cui sigla di progetto iniziale era pr la precisione X40 (la station wagon era invece indicata dalla sigla X41).
Rispetto alla Xantia, la C5 appariva anche più moderna, ma purtroppo anche meno convincente nella linea, troppo anonima nella vista laterale, pur rimanendo nel complesso abbastanza ben proporzionata e raccordata. Il corpo vettura manteneva la classica configurazione a due volumi e mezzo. Frontalmente spiccavano i due fari a goccia e la calandra divisa orizzontalmente in due da un unico listello cromato, con al centro lo stemma della Casa. La fiancata, come già accennato, è la parte che destava maggiori perplessità, a causa della linea di cintura particolarmente alta, la quale, unita alla coda tronca, rendeva fin troppo imponente e quasi pesante il corpo vettura, sicuramente meno filante rispetto alla linea della precedente Xantia. In coda spiccavano i fari tagliati a mezzaluna dal portellone del vano bagagli.
L'abitacolo della C5 prima serie appariva invece più convincente, grazie all'efficace lavoro dei designer della Casa, che hanno ricreato quasi perfettamente un ambiente tipico di un'ammiraglia, piuttosto che di una vettura del segmento D qual era la C5. L'originale disegno della plancia era in pratica costituito da due archi che si incrociavano nel mezzo, e la cui area di intersezione era riservata alle bocchette di aerazione centrali. Sopra i primi due archi ve ne era un terzo, più piccolo, e che fungeva da palpebra di protezione per lo schermo a colori che forniva le informazioni relative al navigatore satellitare o all'impianto hi-fi. La strumentazione del cruscotto era decisamente completa e comprendeva, oltre ai soliti contagiri e tachimetro, anche il termometro di acqua ed olio, il voltmetro e l'indicatore di carburante. La console centrale era costituita in pratica da un pannello di forma arrotondata inglobata in un pannello più grande a forma trapezoidale. Qui trovavano posto i comandi relativi all'impianto hi-fi ed a quello di climatizzazione. Il generoso passo della C5 prima serie permetteva un'abitabilità tra le migliori della categoria, sia anteriormente, sia soprattutto posteriormente. Generoso anche il bagagliaio, la cui forma regolare permetteva di stivare bagagli per una capacità massima di 456 litri in configurazione normale, ma che potevano essere ampliati fino a 1.310 litri abbattendo lo schienale posteriore.
[modifica] Struttura e meccanica
La C5 era nata da un progetto completamente nuovo. Erano quindi inediti il pianale e la scocca: il primo, pur essendo quasi del tutto piatto, offriva una maggior rigidità strutturale rispetto alla Xantia. Quanto alla scocca, è stato fatto uso di lamierati in acciaio di spessore differente, ma anche di lamierati in alluminio.
Uno degli elementi che cattura l'attenzione era però il sistema di sospensioni Hydractive III a controllo elettronico. Tale sistema, che viene considerato evoluzione dei precedenti sistemi Idrattiva ed Idrattiva 2 montati rispettivamente sulla XM e sulla Xantia, è in realtà nato riprogettando in profondità molti degli elementi che costituivano i precedenti due sistemi. Nel sistema Idrattiva 3, infatti, era previsto un più massiccio intervento della gestione elettronica, poiché alla precedente centralina elettronica erano stati integrati un generatore di pressione idraulica ed un motorino elettrico. In sostanza, il nuovo sistema permetteva alla vettura di abbassare l'assetto a velocità elevate su fondo pianeggiante (per la precisione, quando si superavano i 110 km/h). Analogamente, su fondo dissestato ed a velocità inferiori a 70 orari, l'assetto veniva rialzato di 13 mm. È comunque possibile regolare l'altezza da terra anche manualmente per affrontare ostacoli particolari (per esempio le rampe di ingresso e uscita per i box o per i parcheggi su più livelli). Il circuito idraulico della C5 prima serie era in realtà più semplificato rispetto al passato, a tal punto da divenire esclusivo del sistema di sospensioni. Lo sterzo ed il circuito frenante si avvalevano quindi di sistemi idraulici separati. Sistema Hydractive III a parte, l'architettura delle sospensioni prevedeva per l'avantreno il classico sistema MacPherson con triangoli inferiori, mentre per il retrotreno veniva impiegata una traversa in alluminio con bracci longitudinali in ghisa.
I freni erano a disco sulle quattro ruote: anteriormente si impiegavano dischi autoventilanti da 288 mm, mentre posteriormente erano previsti dischi pieni da 276 mm. Lo sterzo era oramai immancabilmente a cremagliera e servoassistito.
[modifica] Motorizzazioni
Al suo debutto, la C5 prima serie era prevista nelle seguenti motorizzazioni:
- 2.0 16v: era il classico 2 litri bialbero EW da 1997 cm3 e da 136 CV;
- 2.0 16v HPi: una novità interessante, che differiva dal precedente per l'alimentazione ad iniezione diretta, con potenza massima di 140 CV;
- 3.0 V6 24v: unico motore V6 della gamma, era il noto ES da 2946 cm3 in grado di erogare 207 CV;
- 2.0 HDi: la meno performante tra le motorizzazioni diesel (e dell'intera gamma), era il DW10 da 1997 cm3, un turbodiesel common rail da 109 CV di potenza massima;
- 2.2 HDi: l'altra versione turbodiesel common rail era un motore DW12 da 2179 cm3 e 136 CV di potenza massima.
Tutte le motorizzazioni erano accoppiate ad un cambio manuale a 5 marce. A richiesta era possibile avere un cambio automatico a 4 rapporti, non disponibile unicamente per il 2 litri benzina HPi.
[modifica] Allestimenti e dotazione
Gli allestimenti previsti al debutto del modello erano due: SX ed Exclusive. L'equipaggiamento di serie per tutta la gamma includeva ABS, airbag frontali per passeggero e guidatore, nonché quelli laterali, poggiatesta posteriori, autoradio, climatizzatore e sospensioni Idrattiva 3. L'intera gamma è quindi piuttosto completa già di per se', ma a seconda del livello di allestimento e della motorizzazione scelta si potevano avere anche sensibili differenze. Più in dettaglio, quindi, i due livelli di allestimento previsti al debutto possono essere così descritti:
- SX: previsto per il motore 2.0 16v da 136 CV e per i due motori a gasolio, comprendeva tutto quanto già elencato, più i fendinebbia, stranamente assenti invece nel livello di allestimento più ricco. La 2.2 HDi SX prevedeva inoltre i cerchi in lega, il controllo di trazione ed il cruise control;
- Exclusive: previsto per tutte le motorizzazioni ad eccezione del 2 litri turbodiesel, questo livello di allestimento comprendeva quanto già presente nel livello meno ricco, con in più altri accessori quali l'antifurto, i cerchi in lega, gli interni rivestiti in Alcantara o in pelle, i lavatergifari ed i sedili regolabili elettricamente. Sempre restando nell'allestimento Exclusive, vi erano poi alcune differenze da una motorizzazione all'altra, per esempio, nella 2.0 benzina ad iniezione indiretta non erano previsti, neppure a pagamento, il controllo di trazione ed il cruise control.
La lista optional, invece, prevedeva prima di tutto il navigatore satellitare, il tetto apribile e la vernice metalizzata ottenibile a richiesta su tutta la gamma. Ed ancora, i cerchi in lega potevano essere ottenuti sul 2 litri benzina SX (non HPi) e sul 2 litri HDi. Per quest'ultima motorizzazione, era possibile avere su richiesta anche il cruise control ed il controllo di trazione. Le versioni SX, inoltre, prevedevano tra gli optional anche gli interni in pelle o Alcantara ed i sedili regolabili elettricamente, mentre per i la sola 2.2 HDi SX era possibile avere a pagamento il tergilavafari.
[modifica] Evoluzione
La produzione della C5 prima serie fu avviata nella seconda parte del 2000, poco prima della presentazione ufficiale. In molti mercati europei, tra cui quello italiano, la commercializzazione non sarebbe stata avviata che nella primavera seguente. Per questi motivi, la C5 prima serie sarebbe apparsa nei listini italiani solo nel 2001. Sempre nel corso del 2001, venne introdotta la versione Break, disponibile nelle stesse motorizzazioni della berlina e dotata di un vano bagagli ai vertici della categoria, la cui soglia di carico era oltretutto ad altezza regolabile mediante un apposito comando che agiva sulle sospensioni idrauliche posteriori: in coda, la giardinetta era caratterizzata dai particolari gruppi ottici a sviluppo verticale, sottili e che si estendevano per tutta l'altezza della coda. Alla fine dello stesso anno, la gamma si ampliò con l'arrivo del motore 1.8 16v da 117 CV, che completò la scelta verso il basso.
Nel 2003, la versione 2.0 benzina HPi venne tolta dal listino. Nello stesso anno vennero introdotti nuovi livelli di allestimento. Il livello Exclusive rimase invariato, ma al di sotto ve ne furono due nuovi, denominati Classique (solo per la 1.8 16v) ed Elegance (per 1.8 16v e 2.0 16v). Inoltre, un ulteriore livello di allestimento denominato Chrono venne reso disponibile per le motorizzazioni a gasolio.
Nel 2004 si ebbe il restyling di mezza età: prima di tutto cambiarono i gruppi ottici, più aggressivi ed a forma di "L", sia anteriormente che posteriormente. La Break, però, vide i gruppi ottici posteriori rimanere invariati. Nell'abitacolo venne introdotta una nuova consolle centrale, simile a quella prevista per la "cugina" 407, mentre l'equipaggiamento di serie si arricchì con l'arrivo del ESP e dei fari orientabili, una "chicca" che faceva molto DS.
Meccanicamente le novità furono interessanti, poiché vi fu l'arrivo del 1.6 HDi da 109 CV che sostituì il 2.0 HDi di pari potenza. Venne invece introdotto un 2.0 HDi 16v da 136 CV con FAP in provvisorio affiancamento al 2.2 HDi di pari prestazioni. Invece, il 2.0 a benzina venne rivisitato e portato a 140 CV. Novità anche per i cambi: il manuale a 5 marce venne relegato alle sole 1.8 e 2.0 a benzina, nonché al 1.6 HDi. Invece, il 3 litri V6 ricevette un automatico sequenziale a 6 rapporti, mentre il 2 litri HDi venne equipaggiato con un manuale a 6 marce ed il 2.2 litri HDi con un altro automatico sequenziale, stavolta a 4 rapporti. I livelli di allestimento vennero così ridistribuiti: Classique per 1.8 e 2.0 a benzina e per 1.6 e 2.0 HDi; Elegance per il 1.8 a benzina e per tutte le motorizzazioni a gasolio; Exclusive ed Executive (quest'ultimo una novità) per tutta la gamma tranne il 1.8 a benzina ed il 1.6 HDi. Vennero infine apportate significative migliorie all dotazione di sicurezza, tanto da portare la C5 da 4 a 5 stelle EuroNCAP.
Nel corso del 2005, il 1.8 a benzina venne portato da 117 a 125 CV e venne tolta di produzione la 2.2 HDi, mentre nel 2006 venne introdotto un 2.2 HDi biturbo da 170 CV di potenza massima. Nello stesso anno, le due versioni a gasolio più potenti divennero disponibili anche in un nuovo livello di allestimento denominato VTR.
Nel 2007, l'età non più verde del modello e gli interessi della potenziale clientela calamitati oramai dall'imminente lancio della seconda serie portarono alla drastica riduzione della gamma: rimasero in listino il 1.8 a benzina ed il 1.6 e 2.0 HDi.
Nella primavera dell'anno seguente, la berlina e la Break vennero sostituite dalla nuova serie.
[modifica] Riepilogo caratteristiche
Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche delle varie versioni previste per la gamma C5 prima serie. I prezzi riportati sono in Euro e si riferiscono al momento del debutto commerciale in Italia ed al livello di allestimento meno costoso.
| Modello | Carrozzeria | Motore | Cilindrata cc |
Potenza CV/rpm |
Coppia Nm/rpm |
Cambio/ N°rapporti |
Massa a vuoto (kg) |
Velocità max |
Acceler. 0–100 km/h |
Consumo (l/100 km) |
Emissioni CO2 (g/km) |
Anni di produzione |
Prezzo al debutto in Euro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Versioni a benzina | |||||||||||||
| 1.8 16v | berlina | EW7J4 | 1749 | 117/5500 | 160/4000 | M/5 | 1.290 | 196 | 12"1 | 7.7 | 187 | 2001-05 | 20.757 |
| 125/6000 | 170/3750 | 1.377 | 201 | 11"4 | 7.6 | 180 | 2005-08 | 19.551 | |||||
| Break | 117/5500 | 160/4000 | 1.371 | 193 | 13" | 7.9 | 180 | 2001-05 | 21.635 | ||||
| 125/6000 | 170/3750 | 1.418 | 195 | 11"4 | 7.6 | 187 | 2005-08 | 20.551 | |||||
| 2.0 16v | berlina | EW10J4 | 1997 | 136/6000 | 190/4100 | 1.318 | 208 | 10"8 | 8.3 | 197 | 2000-04 | 22.152 | |
| EW10A | 140/6000 | 200/4000 | 1.394 | 210 | 9"1 | 8 | 190 | 2004-07 | 23.950 | ||||
| Break | EW10J4 | 136/6000 | 190/4100 | 1.367 | 203 | 11" | 8.4 | 200 | 2001-04 | 22.513 | |||
| EW10A | 140/6000 | 200/4000 | 1.427 | 205 | 9"3 | 8 | 190 | 2004-07 | 24.900 | ||||
| 2.0 16v HPi | berlina | EW10D | 140/6000 | 192/4000 | 1.325 | 210 | 10"6 | 7.5 | 177 | 2000-03 | 25.819 | ||
| Break | 1.374 | 204 | 10"8 | 7.7 | 185 | 2001-03 | 26.800 | ||||||
| 3.0 V6 24v | berlina | ES9J4S | 2946 | 207/6000 | 285/3750 | 1.480 | 240 | 8"2 | 9.6 | 226 | 2000-04 | 27.523 | |
| AS/6 | 1.589 | 230 | 8"6 | 10 | 238 | 2004-07 | 29.551 | ||||||
| Break | M/5 | 1.522 | 234 | 8"7 | 9.8 | 245 | 2000-04 | 28.866 | |||||
| AS/6 | 1.619 | 227 | 8"8 | 10 | 238 | 2004-07 | 30.501 | ||||||
| Versioni a gasolio | |||||||||||||
| 1.6 HDi | berlina | DV6TED4 | 1560 | 109/4000 | 240/1750 | M/5 | 1.424 | 190 | 11"3 | 5.4 | 142 | 2004-08 | 20.051 |
| Break | 1.442 | 186 | 11"5 | 5.5 | 145 | 2004-08 | 21.001 | ||||||
| 2.0 HDi | berlina | DW10ATED | 1997 | 109/4000 | 250/1750 | M/5 | 1.385 | 192 | 12"5 | 5.6 | 147 | 2000-04 | 23.133 |
| Break | 1.438 | 186 | 13"3 | 6 | 149 | 2001-04 | 24.373 | ||||||
| 2.0 HDi 16v | berlina | DW10TED4 | 136/4000 | 320/2000 | M/6 | 1.486 | 205 | 9"8 | 6 | 158 | 2004-08 | 22.651 | |
| Break | 1.520 | 200 | 10" | 2004-08 | 23.601 | ||||||||
| 2.2 HDi | berlina | DW12TED4 | 2179 | 136/4000 | 310/2000 | M/5 | 1.485 | 205 | 10"9 | 6.4 | 168 | 2000-04 | 25.612 |
| S/4 | 1.558 | 204 | 11"3 | 7.1 | 160 | 2004-05 | 25.651 | ||||||
| Break | M/5 | 1.518 | 201 | 11"9 | 6.5 | 170 | 2000-04 | 27.265 | |||||
| S/4 | 1.591 | 200 | 11"6 | 7.1 | 186 | 2004-05 | 26.601 | ||||||
| 2.2 HDi 16v Biturbo |
berlina | DW12BTED4 | 170/4000 | 370/1500 | M/6 | 1.576 | 222 | 8"5 | 6.1 | 160 | 2006-07 | 28.451 | |
| Break | 1.610 | 217 | 8"7 | 6.2 | 165 | 2006-07 | 29.451 | ||||||
[modifica] Seconda serie
| Citroën C5 Mk2 | |||||||||||||||||||||
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Altre caratteristiche
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Nella primavera del 2008 è stata lanciata la seconda generazione della C5, frutto del progetto X7, completamente rivoluzionata dal punto di vista dello stile ed aggiornata anche nei contenuti rispetto alla serie precedente.
[modifica] Debutto
Alla fine del 2007, presso vari Saloni automobilistici, tra cui anche il Motor Show di Bologna, era stata presentata la concept-car C5 Airscape, una elegante Coupé-Cabriolet che prefigurava quasi del tutto la nuova generazione della C5, in programma durante l'anno seguente, anche se non in configurazione aperta.
La presentazione ufficiale della C5 seconda serie era avvenuta al Salone di Bruxelles del gennaio 2008, mentre la commercializzazione era stata fissata per il mese di maggio.
La nuova C5 viene subito offerta sia in versione berlina che in versione station wagon, con quest'ultima che abbandona la tradizionale denominazione Break, in favore dell'inedita Tourer.
[modifica] Design esterno ed interno
La seconda generazione della C5 punta ulteriormente ad avvicinarsi alla fascia "premium" del Segmento D, e lo fa proponendo in primo luogo un corpo vettura sempre impostato come berlina a due volumi e mezzo, ma più muscoloso e grintoso, più vicino agli standard tedeschi, insomma, visto che da sempre nella fascia "premium" dei segmenti D ed E sono le vetture tedesche a farla da padrone.
Stilisticamente la nuova C5 condivide con la vecchia poche soluzioni: il già citato corpo vettura a due volumi e mezzo è uno di questi, così come il particolare disegno dei fari anteriori, che sembra un restyling di quelli visti nella precedente C5 post-restyling, ma che qui, complice anche il disegno del resto del corpo vettura, sembra essere più efficace e d'effetto. Per tutto il resto, la vettura è completamente nuova, più grintosa, grazie ai passaruota bombati e più sportiva grazie all'efficace riprofilatura dell'intero corpo vettura, che appare meno spigoloso e più morbido. Alcune soluzioni, come il padiglione arcuato, appaiono riprese invece non tanto dalla scuola tedesca, quanto da un'altra Citroën, vale a dire la C6, la bellissima anche se sfortunata ammiraglia della Casa. Anche il disegno della coda è assai efficace, ed anch'esso ricorda molto da vicino lo styling germanico, in particolare i gruppi ottici, che richiamano alla mente alcuni modelli BMW o Audi. Nonostante tutto ciò, però, la seconda generazione della C5 riesce a non apparire una tedesca "made in France", ma anzi rimane legata al family-feeling della Casa, specie osservandone proprio il frontale, dove è impossibile non notare il grande stemma Citroën che, come in alcuni modelli contemporanei, integra il disegno della calandra. L'unica nota stonata per la C5 sta nel fatto che a dispetto di una carrozzeria profilata e a due volumi e mezzo, si sia scelta la soluzione senza portellone, che rende meno pratico il carico dei bagagli.
L'allungamento del passo rispetto alla serie precedente ha costituito motivo di maggior abitabilità interna per la C5. La nuova media francese si pone infatti al vertice della categoria per confort e spazio interno. Basti pensare che lo stesso corpo vettura è uno dei più larghi della categoria, fatto che migliora notevolmente l'abitabilità interna.Nell'abitacolo si ritrovano altre "chicche" riprese da altre Citroën, come il volante multifunzione con parte centrale fissa, in cui è unicamente la corona a ruotare. Moderno ed elegante il disegno della plancia, ottenibile a richiesta anche con rivestimento in pelle. Molto d'effetto anche il cruscotto a tre strumenti con illuminazione a led. Una delle particolarità più ricercate sta però nella possibilità di regolare i sedili anche a livello delle spalle, una proprietà ancora rara presso le vetture di pari segmento o anche superiori. Si è accennato all'inopportunità della soluzione a quattro porte della C5 berlina poiché non agevola di certo la praticità nel carico bagagli: in effetti il bagagliaio risulta meno capiente rispetto alla precedente C5, pur essendo di forma regolare. Le stesse considerazioni non possono essere fatte invece per la versione Tourer, il cui ampio portellone bagagli permette l'accesso ad un grande vano la cui capacità di base è di 505 litri, ampliabili però a 1.490 abbattendo lo schienale posteriore. Come nella vecchia giardinetta, anche in quetso caso è possibile regolare l'altezza da terra della vettura per abbassare la soglia di carico ed agevolare l'inserimento di oggetti grandi e pesanti.
[modifica] Meccanica e motorizzazioni
Mentre le versioni più ricche della nuova C5 montavano di serie la sospensioni Hydractive III+, le versioni di base montavano invece delle sospensioni più tradizionali, con avantreno di tipo MacPherson e retrotreno a traversa in alluminio, bracci longitudinali e triangoli superiori. L'impianto frenante prevede dischi autoventilanti da 330 mm all'avantreno e dischi pieni da 290 mm al retrotreno.
Le motorizzazioni iniziali comprendono tre versioni a benzina della famiglia EW e quattro a gasolio (con tecnologia common rail) della famiglia DW, tutte con distribuzione a 4 valvole per cilindro. In particolare, essi sono rispettivamente:
- 1.8 16v: 1749 cm3 da 125 CV a 6000 giri/min e 170 Nm a 3750 giri/min;
- 2.0 16v: 1997 cm3 da 140 CV a 6000 giri e 200 N·m a 4000 giri/min;
- 3.0 V6 24v: 2946 cm3 da 211 CV a 6000 giri/min e 290 N·m a 3750 giri/min;
- 1.6 HDi 16v: 1560 cm3 da 110 CV a 4000 giri/min e 250 N·m a 1750 giri/min;
- 2.0 HDi 16v: 1997 cm3 da 136 CV a 4000 giri/min e 330 N·m a 2000 giri/min;
- 2.2 HDi 16v: 2179 cm3 con 170 CV a 4000 giri/min e 370 N·m a 1500 giri/min;
- 2.7 V6 HDi: 2721 cm3 da 204 CV a 4000 giri/min e 440 N·m a 1900 giri/min.
Vale la pena ricordare che il 1.8 16v a benzina è stato proposto unicamente sulla C5 berlina, e non sulla Tourer.
Diverse, a seconda delle motorizzazioni, le varianti di trasmissione abbinate: il 1.8 16v, il 2.0 16v ed il 1.6 HDi montano un cambio manuale a 5 marce, mentre quello a 6 marce è accoppiato ai motori 2.0 HDi e 2.2 HDi. Per quanto riguarda le due versioni di punta, il 3.0 V6 a benzina ed il 2.7 HDi diesel, essi montano un cambio automatico-sequenziale a 6 rapporti.
[modifica] Equipaggiamento ed allestimenti
L'euipaggiamento della C5 è di primissimo livello: la ricca dotazione è stata mutuata in gran parte dalla C6 e comprende di serie per tutta la gamma: ABS, doppio airbag, airbag per la testa, laterali e per le ginocchia, climatizzatore, ESP, controllo trazione, fendinebbia, divano posteriore sdoppiabile, vetri elettrici sulle quattro porte ed Easy Parking System, un sistema che valuta lo spazio dove si ha intenzione di parcheggiare l'auto e conferma o meno se il parcheggio sia fattibile o no. Un inspiegabile passo indietro nella dotazione di serie si ha comunque: le sospensioni idropneumatiche, qui giunte ad un nuovo aggiornamento, denomnato Hydractive III+, sono di serie solo nelle versioni più ricche e non nell'intera gamma. Tali sospensioni possono essere regolate in rigidità ed in altezza da terra.
Al suo debutto, la seconda serie della C5 è stata proposta in quattro livelli di allestimento, differenti tra loro per la dotazione:
- Base: solo per la 1.8 16v e la 1.6 HDi, e comprendente la dotazione di serie già descritta ed in comune con gli altri livelli di allestimento;
- Dynamique: disponibile per tutte le motorizzazioni ad eccezione della 3.0 V6, questo livello di allestimento comprende di serie quanto già visto per il livello base, con in più l'autoradio, i cerchi in lega e gli spechietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente;
- Exclusive: disponibile per tutte le motorizzazioni ad eccezione della 1.8 16v e la 1.6 HDi, il livello Exclusive prevedeva di serie quanto previsto per il livello Dynamique più le sospensioni Hydractive III+, i sedili regolabili elettricamente ed i sensori di parcheggio;
- Business: il livello di allestimento più ricco della gamma C5 Mk2 era disponibile per le stesse motorizzazioni per le quali era disponibile anche il livello Exclusive. Il livello Business prevedeva anche il navigatore satellitare oltre a quanto già presente di serie nei livelli inferiori.
La lista optional non era per la verità eccessivamente nutrita, ma ciò era dovuto principalmente al fatto che la gamma C5 offriva una dotazione soddisfacente fin dai livelli di allestimento meno dotati, se si eccettua il fatto che, come già detto, si sia scelto di non dotare tutta la gamma delle sospensioni Hydractive III+. Basti pensare che l'unico optional comune a tutta la gamma era la vernice metallizzata. Altri accessori, come il tetto apribile, i fari allo xeno, l'antifurto e gli interni in pelle o alcantara erano comuni a quasi tutta la gamma, escluse le versioni base. I livelli Dynamique ed Exclusive prevedevano come optional anche il navigatore satellitare, mentre il solo livello Dynamique poteva essere integrato con i sensori di parcheggio. Le versioni base, invece, potevano essere arricchite con l'aggiunta dell'autoradio.
[modifica] Evoluzione
Con la gamma d'esordio, la produzione della C5 seconda serie è andata avanti fino a buona parte del 2009. Durante tale anno, però, vi sono stati i primi aggiornamenti: la C5 2.2 HDi e la C5 2.7 HDi vengono tolte dal listino. Al posto della versione maggiore viene introdotto il nuovo motore 3.0 V6 HDi, derivato dal precedente 2.7 V6, sviluppato anch'esso in collaborazione con il Gruppo Ford e montato anche sui modelli Jaguar, grazie alla sua potenza di 241 CV che ne ha permesso l'applicazione anche sui prestigiosi modelli della Casa britannica. Nello stesso anno, la C5 2.0 HDi si è sdoppiata in due varianti: quella equipaggiata con cambio manuale a 6 marce ha visto la sua potenza aumentare leggermente e passare a 140 CV, mentre quella con cambio automatico a 6 rapporti è rimasta invariata a 136 CV.
Nel 2010 la gamma motori è stata aggiornata con nuove motorizzazioni Euro 5: sul fronte benzina, il 3 litri V6 è stato tolto dal listino, mentre il 1.6 Turbo THP Prince da 156 CV, derivato da quello già montato su altri modelli del Gruppo PSA, nonché sulle Mini del nuovo millennio. Tale motore è andato a sostituire il 2 litri a benzina da 140 CV. Per quanto riguarda i diesel, invece, si sono avuti diversi nuovi aggiornamenti: prima di tutto, il 2.0 HDi è stato proposto unicamente con il cambio manuale a 6 marce, mentre ha fatto il suo debutto il nuovo 2.0 HDi con potenza di 163 CV e proposto sia con il cambio manuale a 6 marce, sia con quello automatico a 6 rapporti. Inoltre, la potenza del 1.6 HDi è stata leggermente innalzata da 109 a 111 CV.
Alla fine del mese di ottobre dello stesso anno, c'è stato un lieve aggiornamento estetico, visibile nel frontale, che ora monta gruppi ottici con luci diurne a led integrate, e nella coda, dove le plastiche dei fari posteriori hanno un nuovo disegno. In occasione di tale aggiornamento, hanno inoltre debuttato il 1.6 Prince aspirato da 120 CV, che sostituisce il 1.8 da 125 CV, ed il 1.6 e-HDi, simile al normale 1.6 HDi, ma con in più il sistema Stop&Start di ultima generazione. Contemporaneamente è stato introdotto un nuovo 2.2 HDi bi-turbo, derivato dalla precedente unità da 170 CV, non più in listino da tempo, ma con potenza innalzata a ben 204 CV. Tale motorizzazione va ad inserirsi nel vuoto lasciato tra il 3.0 HDi da 241 CV ed il 2.0 HDi da 163 CV. Novità anche per quanto riguarda gli allestimenti: spariscono i due livelli più bassi (base e Dynamique) per far posto a due nuovi livelli denominati Attraction e Seduction. Inoltre ne viene introdotto uno nuovo, denominato Executive, e che sta al top della gamma.
[modifica] Riepilogo caratteristiche
Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche delle varie versioni previste per la gamma della C5 seconda serie. I prezzi riportati si riferiscono al livello di allestimento più basso previsto per ogni motorizzazione ed al momento del debutto nel mercato italiano.
| Modello | Carrozzeria | Motore | Cilindrata cm3 |
Alimentazione | Potenza CV/rpm |
Coppia Nm/rpm |
Cambio/ N°rapporti |
Massa a vuoto (kg) |
Velocità max |
Acceler. 0–100 km/h |
Consumo (l/100 km) |
Emissioni CO2 (g/km) |
Anni di produzione |
Prezzo al debutto in Euro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Versioni a benzina | ||||||||||||||
| 1.6 VTi | berlina | EP6 | 1598 | Iniezione elettronica |
120/6000 | 160/4250 | MP/6 | 1.466 | 198 | 12"2 | 6.4 | 149 | dal 10/2010 | 23.600 |
| Tourer | 1.498 | 194 | 12"9 | 24.800 | ||||||||||
| 1.6 THP | berlina | EP6DT | Iniezione + turbocompressore |
156/6000 | 240/ 1400-5000 |
M/6 | 1.471 | 210 | 9"5 | 7.1 | 167 | dal 2009 | 25.700 | |
| Tourer | 1.503 | 10" | 7.2 | 169 | dal 2009 | 26.900 | ||||||||
| 1.8 16v | berlina | EW7J4 | 1749 | Iniezione elettronica |
125/6000 | 170/3750 | M/5 | 1.510 | 200 | 11" | 7.9 | 188 | 2008-10 | 22.251 |
| 2.0 16v | berlina | EW10A | 1997 | 140/6000 | 200/4000 | 1.521 | 210 | 9"7 | 8.4 | 198 | 2008-09 | 24.351 | ||
| Tourer | 1.578 | 206 | 10"1 | 8.5 | 200 | 25.351 | ||||||||
| 3.0 V6 24v | berlina | ES9/A | 2946 | 211/6000 | 290/3750 | AS/6 | 1.725 | 224 | 9"2 | 10.5 | 248 | 2008-09 | 31.551 | |
| Tourer | 1.761 | 222 | 9"4 | 10.6 | 250 | 32.551 | ||||||||
| Versioni diesel | ||||||||||||||
| 1.6 HDi | berlina | DV6TED4 | 1560 | Turbodiesel Iniezione diretta common rail |
109/4000 | 260/1500 | M/5 | 1.503 | 191 | 12"2 | 5.6 | 149 | 2008-09 | 24.151 |
| 111/3600 | 240/1500 | 1.506 | 190 | 13"4 | 5 | 129 | dal 2010 | 25.151 | ||||||
| Tourer | 109/4000 | 260/1500 | 1.537 | 188 | 12"5 | 5.7 | 150 | 2008-09 | 25.151 | |||||
| 111/3600 | 240/1500 | 1.538 | 190 | 14" | 5 | 129 | dal 2010 | 26.351 | ||||||
| 1.6 e-HDi | berlina | DV6TED4 + Start&Stop |
111/3600 | 270/1750 | MP/6 | 1.525 | 190 | 13"4 | 4.8 | 125 | dal 2010 | 25.100 | ||
| Tourer | 1.540 | 13"6 | 26.300 | |||||||||||
| 2.0 HDi (140CV) |
berlina | DW10TED4 | 1997 | 136/4000 | 340/2000 | M/6 | 1.608 | 204 | 10"6 | 6 | 157 | 2008-09 | 26.951 | |
| 140/4000 | 320/2000 | 1.608 | 205 | 10"6 | 5.8 | 198 | dal 2009 | 27.251 | ||||||
| Tourer | 136/4000 | 340/2000 | 1.655 | 200 | 10"9 | 6.1 | 160 | 2008-09 | 27.951 | |||||
| 140/4000 | 320/2000 | 1.655 | 5.9 | 201 | dal 2009 | 28.451 | ||||||||
| 2.0 HDi (163CV) |
berlina | DW10C | 163/3750 | 340/2000 | M/6 | 1.563 | 210 | 9"9 | 5.3 | 139 | dal 2010 | 28.451 | ||
| Tourer | 1.595 | 10"3 | 30.851 | |||||||||||
| 2.2 HDi (170CV) |
berlina | DW12BTED4 | 2179 | Bi-Turbodiesel iniezione diretta common rail |
170/4000 | 370/1500 | 1.729 | 219 | 9"2 | 6.5 | 172 | 2008-09 | 29.751 | |
| Tourer | 1.765 | 216 | 9"4 | 6.6 | 175 | 2008-09 | 30.751 | |||||||
| 2.2 HDi (204CV) |
berlina | 204/3500 | 450/2000 | AS/6 | 1.731 | 230 | 8"3 | 6.1 | 159 | dal 2010 | 34.400 | |||
| Tourer | 1.767 | 225 | 8"6 | 35.600 | ||||||||||
| 2.7 HDi | berlina | DT17 | 2720 | 204/4000 | 435/1900 | 1.766 | 224 | 8"9 | 8.5 | 225 | 2008-09 | 33.751 | ||
| Tourer | 1.802 | 222 | 9"1 | 34.751 | ||||||||||
| 3.0 HDi | berlina | DT20C | 2993 | 241/3800 | 450/1600 | 1.766 | 240 | 7"9 | 7.2 | 189 | dal 2009 | 37.601 | ||
| Tourer | 1.802 | 239 | 38.801 | |||||||||||
| Legenda cambi: M=cambio manuale / MP=cambio manuale pilotato / AS=automatico-sequenziale | ||||||||||||||
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Citroën C5
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Fonti
- Auto, giugno 2001, Conti Editore
- Auto, Agosto 2001, Conti Editore
- Auto, Aprile 2008, Conti Editore
- Auto, Ottobre 2008, Conti Editore
- Quattroruote n°631, Maggio 2008, Editoriale Domus
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