Citroën Méhari

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Citroën Méhari

Mehari1.jpg

Flag of France.svg
Costruttore: Citroën
Descrizione generale
Tipo principale spiaggina
Altre versioni
Produzione dal 1968 al 1987
Sostituisce la: [[]]
Sostituita da: [[]]
Esemplari prodotti 144.953, di cui 1.213 a trazione integrale
Stelle Euro NCAP:
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]

La Citroën Mehari era una piccola autovettura per il tempo libero realizzata in ABS, tipologia d'auto anche conosciuta come "spiaggina", che utilizza il pianale e la meccanica della 2CV.

Indice

[modifica] Storia

La Citroën Méhari nacque nel 1968 come auto pensata per il tempo libero. Le sue origini non risalgono ad un progetto nato all'interno della Casa francese ma al momento in cui un nobile francese decise di smontare una 2CV furgoncino appartenente al suo parco auto per ricostruirla come veicolo da tempo libero. La vettura risultante piacque alla Citroën stessa la quale, dopo poco tempo, cominciò a produrla. Fu presentata il 16 maggio alla stampa, all'interno di un campo da golf, in una cittadina della Normandia. La presentazione al pubblico avvenne invece al Salone di Parigi di quello stesso 1968. Dalla 2CV ereditava sostanzialmente il pianale e la meccanica. Montava infatti il bicilindrico boxer da 602 cc di cilindrata. Il cambio era sempre a 4 marce ma con rapporti ridotti. La carrozzeria era realizzata in plastica ABS colorata nella massa (quindi non verniciata) posta su di un telaio in tubi d'acciaio che la rendeva un mezzo molto leggero e agile. Con la sua massa, che a secco era di soli 475 kg, la Méhari riusciva a compensare almeno in parte la modesta potenza del suo propulsore. Le prestazioni infatti, non superavano i 100 km/h. Ma la Méhari di certo non era un'auto fatta per i grandi scatti, ma era bensì indirizzata verso tutt'altro genere di impiego.

La Méhari estremizzava il concetto di spartanità già molto evidente sulla 2CV. Si trattava di fatto di una delle auto dalla dotazione più elementare che siano mai esistite. Le portiere erano inizialmente in tela, il parabrezza era abbattibile in avanti.

Dalla fine del 1969 vi furono lievi aggiornamenti al frontale, consistenti nel ridisegnamento e riposizionamento di alcune luci di servizio, come gli indicatori di direzione frontali.
L'anno seguente, le portiere divennero parzialmente in plastica.

Nel 1978 la Méhari fu leggermente ristilizzata: il frontale aveva la calandra in plastica smontabile. Internamente montava invece la strumentazione della LNA con due quadranti circolari.

Tra il 1979 ed il 1983 ne fu messa in commercio anche una variante a quattro ruote motrici che si rivelò molto agile sui percorsi sconnessi grazie alla sua leggerezza. Rispetto alla versione a trazione anteriore, la Méhari 4x4 montava numerose modifiche tecniche, tra cui un nuovo ponte posteriore con un nuovo differenziale bloccabile. Anche il cambio era differente, avendo sette marce, di cui tre ridotte. Grazie a questa soluzione tecnica, la Méhari 4x4 era in grado di affrontare anche pendenze del 60%. In questa configurazione, il peso a vuoto della Méhari arrivava a 555 kg. La Méhari 4x4 fu addirittura utilizzata come mezzo di pronto soccorso durante i rally in Africa. Dato l'esiguo numero di esemplari prodotti, oggi la Méhari 4x4 è molto rara e molto ambita quindi dagli appassionati. Anche i pezzi di ricambio specifici sono quasi introvabili.

Nel 1983 fu introdotta una serie speciale, denominata Azur, e caratterizzata dalla livrea bianca con capote blu. Inizialmente prevista in soli 700 esemplari, fu poi messa regolarmente in listino a causa dell'alto numero di richieste.

L'ultima Méhari uscita dalle linee di montaggio è datata 30 giugno 1987.

[modifica] Citroën Méhari Armée

Tra i vari impieghi che hanno visto protagonista la Méhari vi furono quelli militari, specialmente da parte dell'esercito francese: questi ultimi utilizzarono vetture modificate nell'impianto elettrico, e che utilizzavano due batterie da 12 V poste in serie.

L'esercito francese ha scelto la Méhari Armée dopo una ricerca di mercato da cui è emerso un orientamento per un mezzo leggero, economico, che massimizzasse il costo-efficacia, e siccome esso era destinato alle retrovie, venne considerato inutile armarla con qualche tipo di dispositivo bellico. Essa aveva la capacità di carico di 405kg, svolgendo il compito di mezzo da comando, comunicazioni e trasporto leggero.

Pur non essendo a trazione integrale si è rivelata abbastanza leggera da essere utilizzabile con una certa disinvoltura anche fuoristrada. Le sospensioni sono costituite da bracci a interazione laterale su molle spirali. In totale furono 11.500 le Méhari ordinate per l'Esercito e le forze di Polizia francesi.

[modifica] Curiosità

Una Citroën Méhari era l'auto del giornalista de Il Mattino Giancarlo Siani, alla cui guida fu assassinato da sicari della camorra nel 1986. Fu proprio l'auto del giornalista ad essere poi impiegata nelle riprese del film biografico di Marco Risi Fortapàsc.

L'auto prende il nome da una rinomata razza sud-arabica di dromedari della regione del Mahra, che dà origine al dromedario da corsa chiamato appunto mehari (arabo mahrī, "del Mahra").

[modifica] Altri progetti

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