Opel Corsa

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Opel Corsa

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Costruttore: Opel
Descrizione generale
Tipo principale Berlina
Altre versioni station wagon
pick-up
cabriolet
Van
Produzione dal 1982
Sostituisce la: Opel Kadett City
Serie: Corsa A:1982-93
Corsa B:1993-2000
Corsa C:2000-06
Corsa D:dal 2006
Sostituita da: [[]]

La Corsa è un'autovettura di segmento B prodotta in più serie a partire dal 1982 dalla Casa automobilistica tedesca Opel.

Indice

[modifica] Presentazione e genesi

La Opel Corsa è una delle auto che hanno seguito la storia del marchio Opel. Conta all'attivo quattro generazioni che l'hanno vista come una delle protagoniste del mondo cittadino.

Venduta sui vari mercati mondiali tramite altre aziende del gruppo General Motors è conosciuta anche come Vauxhall Corsa e Vauxhall Nova sul mercato britannico, Chevrolet Corsa in America latina, Holden Barina in Australia e Opel Vita in Giappone (a causa dell'omonimia con un modello della Toyota).

Le dimensioni contenute e un design adattatosi periodo dopo periodo, fase dopo fase, hanno fatto sì che sia divenuta una best-seller nel mondo delle utilitarie.

Durante gli anni settanta, la Casa di Rüsselsheim si rese conto che nel listino mancava un tipo di vettura assai importante e assai significativo, ossia una vettura di piccole dimensioni in grado di svolgere un compito da utilitaria, caratterizzata da piccole motorizzazioni, prezzo contenuto e costi di esercizio alla portata di chiunque. Inoltre, il successo di alcuni modelli europei, come la Fiat 127, la Ford Fiesta, la Renault 5 e la Peugeot 104 diedero un gran spinta alla Opel in quella direzione, convincendola degli effettivi sbocchi commerciali che una piccola vettura avrebbe potuto offrire.

Non avendo ancora un progetto avviato in quel senso, inizialmente, la Opel propose una versione "ristretta" della Kadett C, denominata Kadett City, il cui nome sottolineava l'orientamento più "cittadino" della piccola vettura.
Tuttavia, la Kadett City, pur essendo più fruibile nel traffico cittadino, non soddisfaceva ancora pienamente i vertici Opel, che preferirono avviare il progetto di una vettura completamente nuova e non derivata da una vettura già esistente.

Quando nel 1979 la Kadett City fu tolta di produzione, il progetto per la nuova "piccola" di Casa Opel era appena avviato. Per tale vettura, si decise che la produzione sarebbe cominciata negli stabilimenti Opel di Saragozza, in Spagna.

[modifica] Opel Corsa A

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Opel Corsa A.
Opel Corsa A

Opel corsa a v sst.jpg

Descrizione generale
Versioni Berlina a 2 o 3 volumi e van
Anni di produzione 1982-1993
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]
Stelle EuroNCAP:

Presentata alla fine del 1982 con il nome di Corsa (con il nome di Vauxhall Nova in Inghilterra), ne fu avviata la commercializzazione solo a partire dal marzo dell'anno seguente. La prima serie della Corsa fu resa inizialmente disponibile in versione berlina due porte/tre volumi e tre porte/due volumi fornita di portellone posteriore. Le motorizzazioni iniziali erano tre, tutte a benzina, rispettivamente da 1, 1.2 ed 1.3 litri e, in parte, provenivano da quelle equipaggianti le Opel Ascona e Kadett dell'epoca. Quanto alla trasmissione, essa contava inizialmente su un cambio manuale a 4 marce. Lo schema delle sospensioni prevedeva invece un avantreno a ruote indipendenti di tipo MacPherson ed un retrotreno a ruote interconnesse. L'impianto frenante era invece di tipo misto (dischi all'avantreno e tamburi al retrotreno.

La Corsa riscosse subito un buon successo, che avrebbe continuato nei decenni successivi per tutte le serie della nuova "piccola" Opel. Merito dei motori parchi, del prezzo competitivo e di una linea convincente, in schietto stile anni ottanta, che catturò immediatamente le simpatie di una grossa fetta di pubblico.

In breve tempo, la Corsa si diffuse in tutta Europa: in Gran Bretagna, la Corsa fu commercializzata come Vauxhall Nova.

Nel 1984, furono lanciate anche le versioni a 4 e 5 porte: durante i suoi primi mesi di commercializzazione, la Corsa fu proposta in 4 varianti di allestimento: normale, Lusso, Berlina e SR, quest'ultima di livello più sportiveggiante.

Nel 1985, la Corsa fu oggetto di un lievissimo restyling di dettaglio, evidente soprattutto nella nuova calandra, non più a grigliatura fine, ma a 5 spessi listelli di plastica grezza: i livelli di allestimento furono rinominati con le sigle LS, GL, GLS e GT. Un'altra sigla, TR fu scelta per indicare la Corsa con carrozzeria a tre volumi.

Nel 1987 fu lanciata la Corsa 1.5 Diesel, dotata di un propulsore aspirato a gasolio molto parco nei consumi. Unità motrice a parte, un'altra differenza tecnica con le altre Corsa stava nel nuovo cambio a 5 marce. Nello stesso anno, in madrepatria, fu tolta di produzione la Corsa TR. Tale versione avrebbe però continuato ad essere prodotta nei mercati esteri, in alcuni casi addirittura fino a fine produzione della Corsa A.

Nel 1988 vi furono due interessanti aggiornamenti nella gamma della piccola Opel: furono infatti lanciate la Corsa 1.5 turbodiesel e la Corsa 1.6 GSi: mentre la prima univa l'economicità del propulsore a gasolio lanciato l'anno precedente a prestazioni più brillanti grazie alla sovralimentazione, la seconda si impose come versione di punta, montava un nuovo 1.6 a benzina, di concezione molto più moderna rispetto ai 1.6 montati sul resto della gamma, in grado di erogare una potenza massima di 101 CV e di spingere la vettura ad una velocità massima di 186 km/h. Come nel caso della Corsa 1.5 diesel lanciata l'anno prima, anche queste due nuove versioni montavano un cambio a 5 marce.

A metà del 1989, la Corsa 1.3 GT fu sostituita dalla Corsa 1.4 GT, con stesso allestimento, ma diverso propulsore: fu il modello che vide l'esordio, su una Corsa, di un nuovo 1.4 da 72 CV.

Una Corsa A dopo il restyling del 1990

Nel settembre 1990 vi fu un restyling nella parte frontale, con una nuova mascherina e paraurti rinforzati: era infatti necessario tenere il passo della concorrenza, che in quegli anni si era rinnovata notevolmente nel campo del segmento B.

Per l'occasione, fu rivista la gamma: circa metà di essa fu provvista di catalizzatore, in vista delle normative Euro 1 che avrebbero trovato applicazione obbligatoria sulle vetture nuove prodotte a partire dal 1º gennaio 1993. Le Corsa 1.0 e la 1.6 GSi (unico allestimento rimasto invariato) furono le uniche versioni ad essere esclusivamente non catalizzate. Nacquero inoltre i nuovi allestimenti City, Swing, GL e Joy, disponibili in parte su versioni catalizzate ed in parte non.

La prima serie della Corsa, oramai piuttosto anzianotta nelle linee, fu tolta di produzione nei primi mesi del 1993.

[modifica] Opel Corsa B

Opel Corsa B

Corsa B.jpg

Descrizione generale
Versioni Berlina due volumi a 3 o 5 porte o tre volumi a 4 porte, station wagon, pick-up e van
Anni di produzione 1993-2000[1]
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]
Stelle EuroNCAP: 2 stars.svg

L'inizio degli anni novanta significarono per Opel la necessità di numerosi adeguamenti di una gamma che stava rapidamente invecchiando, specialmente nella parte bassa, in cui la Corsa, venduta nella sua prima serie in oltre 3 milioni di esemplari, stava cedendo il passo ad una concorrenza particolarmente agguerrita ed in rapido rinnovamento proprio in quel periodo: nel 1990 fu infatti lanciata la Clio, mentre nel 1991 fu introdotta la Peugeot 106, la Fiesta si accontentava di restyling sulla stessa base, che però si rivelavano molto efficaci dal punto di vista commerciale, senza contare che per la metà del 1993 era previsto il lancio della nuova Punto, destinata a raccogliere l'eredità della Uno. Concorrenza a parte, occorreva inoltre adeguare l'intera produzione alle imminenti normative Euro 1.

Fu così che nel 1993, dieci anni dopo il lancio della prima generazione, venne presentata la nuova Corsa, denominata Corsa B. Il nuovo modello si proponeva in due carrozzerie di base molto simili tra loro, entrambe a due volumi, ma differenti nella parte posteriore, a seconda che si trattasse della versione a 3 o a 5 porte. La vettura sfoggiava linee molto più arrotondate, secondo lo stile in voga in quel decennio. Arrotondati anche i fari anteriori e posteriori. La nuova Corsa propose in genere gli stessi motori già montati sulla serie precedente, ma fu inizialmente sospesa la motorizzazione da 1 litro. Oltre a questa novità, il cambio divenne a 5 marce su tutta la gamma. Stessi schemi anche per tutto il resto della meccanica. Ritroviamo quindi le stesse soluzioni per avantreno, retrotreno e freni. Un'altra differenza stava nella nuova versione di punta, la Corsa GSi 1.6 16V, equipaggiata da un'evoluzione del motore della precedente Corsa GSi, che si differenziava dal precedente per la distribuzione a 4 valvole per cilindro e a doppio albero a camme in testa. La potenza massima saliva così da 98 a 109 CV e la velocità massima arrivava a 192 km/h. Su questo modello, l'impianto frenante fu integrato anche dalla presenza dell'ABS.

Poco dopo il lancio fu introdotta anche una nuova versione, ossia la Corsa 1.4 Si, dotata di una versione a iniezione multipoint del noto 1.4 litri che erogava 82 CV, in seguito fu sostituito da una versione denominata 1.4 16V appunto per la distribuzione a 4 valvole per cilindro e due assi a camme in testa. Tale versione che erogava 90 CV divenne la "vice-sportiva" dietro al modello GSi e proponeva l'ABS come optional.

Nel 1997 ci fu un restiling che comportava la modifica dei paraurti, la versione GSI 16V perse le minigonne, il paraurti sportivo e 3 cv arrivando a 106cv a causa della sostituzione del c16xe con l'x16xe. Vi fu l'introduzione di un nuovo motore a 3 cilindri da 973 cc che segnò il ritorno della Corsa alla motorizzazione da 1 litro, temporaneamente sospesa negli ultimi 3 anni. Anche tale motorizzazione (X10XE), l'unica non a 4 cilindri finora vista su una Corsa, era a 4 valvole per cilindro ad iniezione multi-point ed erogava 54 CV di potenza massima.

Nel frattempo, la versione berlina a tre volumi, commercializzata in alcuni mercati (Africa, India e con il marchio Chevrolet anche in Sudamerica), venne cancellata dall'elenco delle versioni offerte mentre vennero lanciate quelle pick-up e cabriolet, oltre che una station wagon (anche in Europa ed in particolare in Italia), che però non riscosse molto successo.

Su alcuni mercati, come in Italia, venne immesso anche un modello Van destinato ad essere un veloce mezzo di trasporto per le merci, seppure con capacità limitate di carico.

Una Corsa B 5 porte

Alla fine del 1996, fu introdotta una nuova motorizzazione diesel aspirata da 1,7 litri e subito dopo la versione 1.5 Turbo Diesel disponibile anche in versione Sport.

Nel 1998 in occasione dei mondiali di calcio in Francia venne prodotta la versione speciale "world cup", che portava al debutto il nuovo motore 1.2 16V Ecotec. Realizzato interamente in lega leggera e con la caratteristica degli alberi a camme cavi, questo motore erogava 65 CV ed era di fatto la versione 4 cilindri del precedente 1.0 12V a 3 cilindri.

La Corsa B ottenne un successo enorme e divenne una delle vetture preferite dai giovani, specie nelle versioni di punta Sport e GSi. Molto apprezzate anche le versioni a gasolio. Meno diffuse, ma abbastanza richieste anche le versioni a 5 porte.

La maggior parte dei motori benzina di questa serie di Corsa aveva una centralina, con la possibilità di cambiare taratura a seconda della posizione di un'apposita chiave elettronica, con il valore di ottani presenti nella benzina utilizzata (91 e 95 ottani, invece i 98 ottani con una chiave su richiesta) e volendo è possibile utilizzare questa chiave per avere caratteristiche di potenza e coppia diversi anche con lo stesso tipo di benzina.

Tutti i motori sono oramai a doppio asse a camme in testa e tutti ad iniezione elettronica. Tutti sono a 4 cilindri, tranne la Corsa 1.0 che monta un 3 cilindri, e quasi tutti a quattro valvole per cilindro, tranne le ultime versioni del 1.4 da 60 CV sostituito gradualmente dal 1.2 16V.

Per quanto riguardava il cambio, l'intera gamma era equipaggiata da un cambio manuale a 5 marce, ma su alcune versioni era previsto come optional un cambio automatico a 4 rapporti.

La Corsa B è ancora prodotta in Argentina per il sud america col marchio chevrolette e denominata corsa classic.

Dallo stesso telaio e impostazione meccanica la casa tedesca ricavò anche una vettura coupé dal notevole successo commerciale, la Opel Tigra, presentata anch'essa nel 1993, nonché una multispazio, la Opel Combo, offerta anche come furgone.

[modifica] Opel Corsa C

Opel Corsa C

Opel Corsa C 5-door.png

Descrizione generale
Versioni Berlina due volumi a 3 o 5 porte o tre volumi a 4 porte, pick-up e van
Anni di produzione 2001-2006
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]
Stelle EuroNCAP: 4 stars.svg

Il successo della Opel Corsa durante i suoi primi 18 anni di vita è stato enorme oltre ogni immaginazione: basti pensare che alla fine della carriera della Corsa B, la piccola tedesca è risultata l'utilitaria più diffusa al mondo.

Forte di tali risultati, la Casa di Rüsselsheim puntò ancora più avanti e cominciò a lavorare allo sviluppo e alla realizzazione della nuova serie di Corsa. Stavolta la parola d'ordine era sicurezza: con ciò si voleva non tanto realizzare un modello completamente nuovo, quanto invece un modello notevolmente arricchito e migliorato per quanto riguardava la dotazione di sicurezza automobilistica, sia passiva che attiva.

In effetti, la Corsa C, ossia la nuova versione introdotta sul mercato alla fine del 2000 mostrava un corpo vettura non di certo rivoluzionario, in quanto basato sulle stesse forme ed impostazioni del modello precedente, ma con una rivisitazione stilistica completa ed una completa revisione della gamma dei motori, ulteriormente potenziata. Come da obiettivi iniziali, la nuova Corsa ottiene 4 stelle di sicurezza nei crash test EuroNCAP e ADAC. Ma la Corsa C era anche più grande e spaziosa, essendo cresciuta di oltre 10 cm. Non si trattò, pertanto di un semplice restyling, ma di un modello completamente nuovo, anche se basato su simili impostazioni del corpo vettura. Stilisticamente le variazioni più evidenti erano nel frontale, che sfoggiava due nuovi fari a forma di mezzaluna e posteriormente, dove i precedenti gruppi ottici ovoidali lasciavano il posto a nuovi fari a sviluppo verticale sistemati sui montanti posteriori.

Analoga al modello precedente era anche la disponibilità di due corpi vettura di base, ossia a due volumi e a 3 o a 5 porte, differenti tra loro nella parte posteriore.

La gamma iniziale della Corsa era subito assai completa e presentava alcune novità: prima di tutto le motorizzazioni erano tutte con distribuzione a 4 valvole per cilindro, sia tra le benzina che tra le diesel. Furono quindi pensionate tutte le unità a 2 valvole per cilindro. In secondo luogo, la versione di punta, sempre denominata GSi, montava stavolta un propulsore da 1.8 litri, che pensionò quindi il vecchio 1.6 litri della precedente, GSi. Fu pensionato anche il turbodiesel ad iniezione indiretta da 1.5 litri, a favore di un più moderno motore turbodiesel ad iniezione diretta da 1.7 litri. Il resto della gamma prevedeva il piccolo 3 cilindri da 1 litro, già montato sulla precedente Corsa, e le due unità da 1.2 e 1.4 litri. Tutta la gamma di motori era tecnicamente più raffinata e volta a contenere i consumi e le emissioni inquinanti: fu pertanto ribattezzata con il nome Ecotec, proprio per queste caratteristiche.

[modifica] Restyling

Una Corsa C post-restyling

Nel 2003 subisce un piccolo restyling che interessa la mascherina anteriore (fascia cromata sul logo) e il paraurti anteriore (nuovo disegno)e viene completato il programma di restyling, con nuovi fari anteriori (tridimensionali con proiettori a vista), nuovo disegno del paraurti posteriore e altri piccoli dettagli negli interni. Dal punto di vista tecnico, tra il 2003 ed il 2004 viene equipaggiata con una versione evoluta del propulsore Ecotec a benzina, che integra il sistema Twinport di fasatura variabile sull'aspirazione. Con tali nuovi aggiornamenti tecnici, anche la cilindrata dei motori venne modificata.

Per quanto riguarda i propulsori a gasolio, vi furono altre novità: la joint-venture tra Gruppo Fiat e General Motors avutasi all'inizio degli anni 2000 permise alla Corsa di montare il 1.3 turbodiesel common rail, mentre i 1.7 turbodiesel ad inziezione diretta, modello DI senza intercooler e modello DTI con intercooler, furono sostituiti da un 1.7 turbodiesel, common rail modello CDTI.

Una Vauxhall Corsa

Dal telaio di quest'ultima versione venne anche ricavato un nuovo MPV messo in vendita come Opel Meriva e la seconda generazione della Tigra (coupé cabriolet). Ma la Corsa C, come anche la serie precedente, è stata largamente venduta anche in altri mercati, con altre denominazioni, altri marchi ed in altre varianti di carrozzeria. In Gran Bretagna è stata sempre venduta con il marchio Vauxhall, ma stavolta non più con il nome Nova, ma Corsa, in base ad un graduale piano di unificazione delle denominazioni cominciato quasi 10 anni prima con l'avvento delle Opel Astra. Le Vauxhall Corsa furono vendute con carrozzeria a due volumi come le altre Corsa europee. In Sudafrica era venduta la Corsa con marchio Opel, ma con carrozzeria a tre volumi e 4 porte. In tutto il Sudamerica sia di lingua spagnola che portoghese (Brasile), era invece commercializzata la Chevrolet Corsa, con carrozzeria a due o tre volumi, ma anche come pick-up, con il nome di Chevrolet Montana. In Australia, era a listino la Holden Barina, mentre in Giappone la Corsa C era nuovamente venduta come Opel Vita.

La produzione della Corsa C terminò nel 2006.

[modifica] Opel Corsa D

Opel Corsa D

Opel Corsa D front 20080115.jpg

Descrizione generale
Versioni Berlina due volumi a 3 o 5 porte e van
Anni di produzione da settembre 2006
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]
Stelle EuroNCAP: 5 stars.svg

Dopo averla presentata al Salone di Londra del 2006, nel settembre dello stesso anno, la Opel lancia sul mercato la nuova Corsa, la quarta serie, contrassegnata dalla lettera D e costruita sul nuovo telaio messo a punto da un team di ingegneri Fiat e Opel, a Torino, durante il periodo di collaborazione tra la casa Italiana e la General Motors. Grande spazio è stato dato anche stavolta all'aspetto della sicurezza, sia attiva che passiva, pertanto, come le rivali Clio, Grande Punto e Peugeot 207, ottiene subito 5 stelle nei crash-test di EuroNCAP.

La nuova Corsa D è completamente diversa in tutto rispetto all'uscente Corsa C: più grande come dimensioni, più ricca come dotazione e forte di uno styling che non ha niente a che vedere con il vecchio modello. Le linee sono decisamente curvilinee, ma definirle arrotondate non sarebbe esatto: il termine più adatto è "sinuose", poiché esprimono un forte dinamismo, visibile specialmente nella versione a 3 porte che anche in questa nuova serie differisce da quella a 5 porte nella parte posteriore. Gli stessi gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, propongono un disegno inedito.

Nettamente diverse dal punto di vista estetico le carrozzerie a tre e cinque porte: quasi una coupé simil Astra la prima, con vetri posteriori piccolissimi, quasi ad oblò, più classica e da famiglia la seconda, con la coda diversa dalla prima anche nei fanali. Quest'ultima risulta anche essere più larga di tre cm rispetto alla versione tre porte.

Le versioni sono la Club (base, che comprende quattro airbag), l'Enjoy (che aggiunge il climatizzatore manuale, i due airbag per la testa e, dal 2008, anche la radio CD con lettore MP3), la Sport (solo 3 porte, che prevede il volante in pelle traforata, i fendinebbia, la radio CD con MP3, i cerchi in lega da 16 pollici e, dal 2008, anche i vetri posteriori scuri, il computer di bordo e il cruise control) e la Cosmo (solo 5 porte, versione di punta, con volante in pelle e sedili misto pelle-tessuto, computer di bordo, cruise control, fendinebbia e cerchi sempre da 16 pollici).

Riprendendo il discorso sulla ricca dotazione, va detto che al momento del lancio (settembre 2006 in Italia) la Corsa D era l'unica vettura del segmento B ad avere di serie il controllo elettronico di stabilità (ESP), nonché il controllo della trazione (TCS): ne derivano eccellenti doti di sicurezza e stabilità dell'auto.

Tra gli optional ricordiamo i cerchi da 17 pollici riservati alle versioni Sport e Cosmo, il grande tetto panoramico in vetro apribile elettricamente, il climatizzatore a controllo elettronico, i fari alogeni ad orientamento automatico AFL e il navigatore integrato con schermo di 6,5 pollici con mappe dell'Europa.

I motori proposti inizialmente riprendono quelli proposti sulle ultime Corsa C e comprendono tra i benzina il 1.0 12V da 60cv, il 1.2 16v da 80cv e il 1.4 16V da 90cv. I diesel invece sono il 1.3 CDTI di origine Fiat, in due versioni: da 75 CV con turbina a geometria fissa o da 90 CV con turbina a geometria variabile, gli stessi presenti sulla Grande Punto, commercializzati però da Fiat con il nome Multijet.
Dal novembre 2006, la Corsa D viene commercializzata anche con la motorizzazione 1.7 diesel da 125 CV, disponibile solo in allestimento "Sport" o "Cosmo". Il cambio è manuale a cinque marce per i benzina e il 1.3 CDTI da 75CV, mentre a sei per quello da 90CV e il 1.7 CDTI.

Vista laterale di una Corsa D 5 porte

Nella prima metà del 2007 è stata introdotta una novità significativa, ossia la versione di punta, denominata Corsa 1.6 16V Turbo OPC, prima Corsa di serie a portare la sigla dell'Opel Performance Center. Questa vettura monta un propulsore da 1.6 litri sovralimentato ed in grado di sviluppare ben 192 CV di potenza massima. Nel 2008 è stata prodotta in Inghilterra una gamma Vauxhall, che comprende anche la Corsa, denominata "Arctic". Il modello in questione non è molto differente dalla corsa OPC, il motore ha un incremento di 15 cavalli, arrivando così a 207, l'accelerazione e la velocità massima rimangono quasi invariate. Anche queste pepatissime versioni montano un cambio manuale a 6 marce.

Sempre nel 2007, è stata lanciata inoltre un'altra versione sportiva, sempre equipaggiata da un 1.6 turbo, ma depotenziata a 150 CV, che ha ripreso una sigla molto cara alla Corsa stessa, ossia GSi. La Corsa 1.6 16V Turbo GSi va così a colmare, almeno in parte, il vuoto creatosi tra la 1.7 CDTI e la potentissima Corsa OPC. La sigla GSi viene anche proposta come uno degli allestimenti previsti per la Corsa 1.7 CDTI però limitandosi a produrla fino al 2009, anno in cui entra in produzione anche il 1.2 da 80 cavalli alimentato sia a benzina e a GPL, l'allestimento con cui viene presentata è Enjoy .

Nel 2010, la Corsa subisce degli aggiornamenti prevalentemente meccanici[2]: esternamente rimane immutata, mentre gli interni vengono aggiornati in alcuni dettagli (nuovi comandi per le luci, adesso in linea con i nuovi modelli della casa, e nuovi materiali per la plancia). L'allestimento Enjoy viene sostituito dal più ricco Edition, riconoscibile dalla targhetta 111 posta sotto gli indicatori di direzioni laterali, che celebra i centoundici anni del gruppo. Esso prevede di serie il volante rivestito in pelle, la soglia del battitacco anteriore cromata, i vetri laterali posteriori e il lunotto posteriore oscurati, i tappetini con logo 111 e i fari anteriori bruniti. Meccanicamente, invece, i motori 1.0, 1.2 e 1.4 ricevono alcuni cavalli in più, portandosi rispettivamente a 65, 85 e 100 CV e, grazie all'ottimizzazione della pompa dell'olio, si riescono a ridurre i consumi e le emissioni di CO2, secondo la Casa addirittura del 12%, rispetto alle versioni precedenti. Cinque cavalli in più anche per il 1.3 CDTI di origine Fiat, mentre la versione da 90 CV rimane in listino fino all'estate 2010. Il 1.7 CDTI passa da 125CV a 130CV guadagnando ben 20nm di coppia. Tutti i motori vengono inoltre omologati Euro5 nel corso dell'anno. Dal punto di vista meccanico vengono anche rivisitate le sospensioni e lo sterzo, in modo da rendere l'auto più precisa in curva, ma anche più confortevole nell'assorbire le asperità stradali.

[modifica] Restyling

A partire da Febbraio 2011, l'utilitaria tedesca viene rinfrescata nella linea, ora più vicina ai nuovi modelli della casa (Opel Meriva e Opel Astra J). Esternamente abbiamo nuovi fari anteriori che ospitano le luci diurne a forma di ala di gabbiano, nuova mascherina e nuova forma dei fari fendinebbia, adesso avvolti da un morbido incavo ondulato. Immutate le dimensioni della carrozzeria. Internamente abbiamo nuovi colori e rivestimenti per i tessuti, nonché alcune novità riguardo gli allestimenti e gli optional. In particolare, la versione b-color sostituisce la Sport (adesso abbiamo di serie la pedaliera in alluminio), mentre la Elective prende il posto della Edition, e aggiunge di serie i fari fendinebbia mentre i vetri posteriori e il lunotto oscurati diventano a richiesta. L'allestimento b-color offre di serie, inoltre, il tetto in colore nero opaco e, a richiesta, i cerchi da 17 pollici di colore nero oltre ad alcuni adesivi su cofano e tetto. Tra gli optional di nuova introduzione abbiamo il sistema multimediale Touch&Connect, che comprende il navigatore satellitare da 5 pollici con mappe Europa in 3D, la porta USB e il modulo bluetooth per il collegamento con dispositivi quali telefoni cellulari o auricolari. Tra i motori, l'unica novità riguarda l'uscita di produzione del motore a benzina 1.6 Turbo GSI da 150CV e l'introduzione del dispositivo start&stop optional per il 1.2 e 1.4 benzina.

Ad aprile 2011 viene annunciata[3] una nuova versione di punta, denominata OPC Nurburgring edition, che prevede la sovralimentazione della versione OPC: pur mantenendo il motore 1.6 dotato di turbocompressore, la potenza aumenta da 192CV a 210CV e l' accelerazione 0-100km/h passa da 7.2" a 6,8". Viene prodotta in soli 500 esemplari e viene commercializzata a partire da Giugno dello stesso anno. Esternamente si differenzia solo per il doppio scarico posteriore e per le pinze freno con logo Brembo maggiorate. Tecnicamente, si segnala la riprogrammazione dell'ESP e l'assetto che viene ulteriormente abbassato e affinato. Di serie i cerchi da 18 pollici. Sempre nel corso del 2011 viene introdotta la Corsa con alimentazione bi-fuel benzina/GPL, spinta dal motore da 1.2 litri che in questo caso vede la sua potenza scendere leggermente, da 85 ad 83 CV.

Nel 2012 la Corsa subisce alcuni aggiornamenti nella dotazione di serie: i cerchi da 17", il battitacco cromato e i vetri posteriori scuri diventano di serie sia per l'allestimento b-color che per il Cosmo, entrano a listino i sedili in pelle integrale per le versioni OPC, la b-color perde i retrovisori esterni riscaldabili mentre la Cosmo adotta ora di serie il volante in pelle traforata. Infine, l'allestimento Club cambia nome in One.

Ecco le motorizzazioni con cui la Corsa D viene offerta nel mercato italiano:

Con il lancio della Corsa D la GM ha deciso di non commercializzarla più in Oceania. Per questo motivo nel 2006 la Opel Corsa C è stata sostituita dalla Daewoo Kalos, sempre commercializzata col nome di Holden Barina. Rimane invece in produzione la versione britannica, nuovamente battezzata Vauxhall Corsa.

[modifica] Sicurezza automobilistica

Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica, la Corsa è stata sottoposta più volte ai crash test dell'EuroNCAP, totalizzando i punteggi di due stelle con la versione B nel 1997, tre stelle nel 2000, quattro stelle con la versione C nel 2002 e cinque stelle con la versione D nel 2006.

[modifica] Curiosità

Nel 1998 la pubblicità dell'Opel Corsa in Italia aveva come sottofondo la canzone di Hevia Busindre Reel.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Opel. Opel In South Africa. Car-cat.com. URL consultato il 16 luglio 2010.
  2. ^ Articolo di Quattroruote
  3. ^ La Corsa va di Corsa Opel rilancia la piccola - Repubblica.it

[modifica] Altri progetti

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