Opel Corsa

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Opel Corsa
Descrizione generale
Costruttore Germania  Opel
Tipo principale Berlina
Altre versioni station wagon
pick-up
cabriolet
Van
Produzione dal 1982
Sostituisce la Opel Kadett City
Serie Corsa A:1982-93
Corsa B:1993-2000
Corsa C:2000-06
Corsa D:dal 2006

La Corsa è un'autovettura di segmento B prodotta in più serie a partire dal 1982 dalla Casa automobilistica tedesca Opel.

Presentazione e genesi[modifica | modifica sorgente]

La Opel Corsa è una delle auto che hanno segnato la storia del marchio Opel. Conta all'attivo quattro generazioni che l'hanno vista come una delle protagoniste del mondo cittadino.

Venduta sui vari mercati mondiali tramite altre aziende del gruppo General Motors è conosciuta anche come Vauxhall Corsa e Vauxhall Nova sul mercato britannico, Chevrolet Corsa in America latina, Holden Barina in Australia e Opel Vita in Giappone (a causa dell'omonimia con un modello della Toyota).

Le dimensioni contenute e un design adattatosi periodo dopo periodo, fase dopo fase, hanno fatto sì che sia divenuta una best-seller nel mondo delle utilitarie.

Durante gli anni settanta, la Casa di Rüsselsheim si rese conto che nel listino mancava un tipo di vettura assai importante e assai significativo, ossia una vettura di piccole dimensioni in grado di svolgere un compito da utilitaria, caratterizzata da piccole motorizzazioni, prezzo contenuto e costi di esercizio alla portata di chiunque. Inoltre, il successo di alcuni modelli europei, come la Fiat 127, la Ford Fiesta, la Renault 5 e la Peugeot 104 diedero un gran spinta alla Opel in quella direzione, convincendola degli effettivi sbocchi commerciali che una piccola vettura avrebbe potuto offrire.

Non avendo ancora un progetto avviato in quel senso, inizialmente, la Opel propose una versione "ristretta" della Kadett C, denominata Kadett City, il cui nome sottolineava l'orientamento più "cittadino" della piccola vettura.
Tuttavia, la Kadett City, pur essendo più fruibile nel traffico cittadino, non soddisfaceva ancora pienamente i vertici Opel, che preferirono avviare il progetto di una vettura completamente nuova e non derivata da una vettura già esistente.

Quando nel 1979 la Kadett City fu tolta di produzione, il progetto per la nuova "piccola" di Casa Opel era appena avviato. Per tale vettura, si decise che la produzione sarebbe cominciata negli stabilimenti Opel di Saragozza, in Spagna.

Opel Corsa A[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Opel Corsa A.
Una Corsa A vista davanti
Una Corsa A vista da dietro

Presentata alla fine del 1982 con il nome di Corsa (con il nome di Vauxhall Nova in Inghilterra), ne fu avviata la commercializzazione solo a partire dal marzo dell'anno seguente. La prima serie della Corsa fu resa inizialmente disponibile in versione berlina due porte/tre volumi e tre porte/due volumi fornita di portellone posteriore. Le motorizzazioni iniziali erano tre, tutte a benzina, rispettivamente da 1, 1.2 ed 1.3 litri.

La prima serie della Corsa fu tolta di produzione nei primi mesi del 1993.

Questa generazione di Corsa è stata la prima e l'ultima Corsa ad avere, con marchio Vauxhall, un altro nome, in questo caso "NOVA". La seconda generazione, ossia la Corsa B, si chiamerà Corsa anche se marchiata Vauxhall, per via della nuova politica di denominazione dei modelli adottata dalla casa britannica.

Opel Corsa B[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Opel Corsa B.
Una Corsa B vista davanti
Una Corsa B vista da dietro

La Opel Corsa B fu prodotta dal 1993 al 2000. Sostituisce la Opel Corsa A, ossia la precedente generazione, ormai invecchiata e non più in grado di reggere la concorrenza con auto tipo Peugeot 106, Ford Fiesta, Citroen AX, Seat Ibiza MK2 e Fiat Punto.

Nel 1997 viene ristilizzata.

Vengono cambiati i paraurti, la griglia anteriore, adesso più grande, i loghi posteriori e i cerchi in lega.

Internamente cambiano i rivestimenti dei sedili e adesso l'air-bag lato guida è di serie su quasi tutta la gamma.

Alla fine del 2000 esce di produzione, sostituita dalla terza generazione, ossia la Opel Corsa C, anche se gli ultimi esemplari furono esauriti all'inizio del 2001.

Opel Corsa C[modifica | modifica sorgente]

Opel Corsa C
Opel Corsa C 5-door.png
Descrizione generale
Versioni Berlina due volumi a 3 o 5 porte o tre volumi a 4 porte, pick-up e van
Anni di produzione 2001-2006
Euro NCAP (2002[1]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3.839 mm
Larghezza 1.696 mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.491 mm
Massa 905-1085 kg
Altro
Auto simili Citroën C3
Fiat Punto
Ford Fiesta
Peugeot 206
Renault Clio
Seat Ibiza
Suzuki Swift
Volkswagen Polo
Opel Corsa C Dreitürer Heck.JPG

Il successo della Opel Corsa durante i suoi primi 18 anni di vita è stato enorme oltre ogni immaginazione: basti pensare che alla fine della carriera della Corsa B, la piccola tedesca è risultata l'utilitaria più diffusa al mondo.

Forte di tali risultati, la Casa di Rüsselsheim puntò ancora più avanti e cominciò a lavorare allo sviluppo e alla realizzazione della nuova serie di Corsa. Stavolta la parola d'ordine era sicurezza: con ciò si voleva non tanto realizzare un modello completamente nuovo, quanto invece un modello notevolmente arricchito e migliorato per quanto riguardava la dotazione di sicurezza automobilistica, sia passiva che attiva.

In effetti, la Corsa C, ossia la nuova versione introdotta sul mercato alla fine del 2000 mostrava un corpo vettura non di certo rivoluzionario, in quanto basato sulle stesse forme ed impostazioni del modello precedente, ma con una rivisitazione stilistica completa ed una completa revisione della gamma dei motori, ulteriormente potenziata. Come da obiettivi iniziali, dopo che a una prima valutazione aveva ottenuto 3 stelle[2], nel 2002 la nuova Corsa ottiene 4 stelle di sicurezza nei crash test EuroNCAP e ADAC. Ma la Corsa C era anche più grande e spaziosa, essendo cresciuta di oltre 10 cm. Non si trattò, pertanto di un semplice restyling, ma di un modello completamente nuovo, anche se basato su simili impostazioni del corpo vettura. Stilisticamente le variazioni più evidenti erano nel frontale, che sfoggiava due nuovi fari a forma di mezzaluna e posteriormente, dove i precedenti gruppi ottici ovoidali lasciavano il posto a nuovi fari a sviluppo verticale sistemati sui montanti posteriori.

Analoga al modello precedente era anche la disponibilità di due corpi vettura di base, ossia a due volumi e a 3 o a 5 porte, differenti tra loro nella parte posteriore.

La gamma iniziale della Corsa era subito assai completa e presentava alcune novità: prima di tutto le motorizzazioni erano tutte con distribuzione a 4 valvole per cilindro, sia tra le benzina che tra le diesel. Furono quindi pensionate tutte le unità a 2 valvole per cilindro. In secondo luogo, la versione di punta, sempre denominata GSi, montava stavolta un propulsore da 1.8 litri, che pensionò quindi il vecchio 1.6 litri della precedente, GSi. Fu pensionato anche il turbodiesel ad iniezione indiretta da 1.5 litri, a favore di un più moderno motore turbodiesel ad iniezione diretta da 1.7 litri. Il resto della gamma prevedeva il piccolo 3 cilindri da 1 litro, già montato sulla precedente Corsa, e le due unità da 1.2 e 1.4 litri. Tutta la gamma di motori era tecnicamente più raffinata e volta a contenere i consumi e le emissioni inquinanti: fu pertanto ribattezzata con il nome Ecotec, proprio per queste caratteristiche.

Restyling[modifica | modifica sorgente]

Una Vauxhall Corsa

Nel 2003 subisce un piccolo restyling che interessa la mascherina anteriore (fascia cromata sul logo) e il paraurti anteriore (nuovo disegno)e viene completato il programma di restyling, con nuovi fari anteriori (tridimensionali con proiettori a vista), nuovo disegno del paraurti posteriore e altri piccoli dettagli negli interni. Dal punto di vista tecnico, tra il 2003 ed il 2004 viene equipaggiata con una versione evoluta del propulsore Ecotec a benzina, che integra il sistema Twinport di fasatura variabile sull'aspirazione. Con tali nuovi aggiornamenti tecnici, anche la cilindrata dei motori venne modificata.

Per quanto riguarda i propulsori a gasolio, vi furono altre novità: la joint-venture tra Gruppo Fiat e General Motors avutasi all'inizio degli anni 2000 permise alla Corsa di montare il 1.3 turbodiesel common rail, mentre i 1.7 turbodiesel ad iniezione diretta, modello DI senza intercooler e modello DTI con intercooler, furono sostituiti da un 1.7 turbodiesel, common rail modello CDTI.

Venne realizzata nel 2005 la versione Tom Tom che era dotata di navigatore satellitare, cinture in color grigio argenteo, cruscotto con finiture color alluminio, specifici fanali posteriori e dotata di cerchi in lega. Questo allestimento era disponibile sia con motorizzazioni benzina che diesel.

Dal telaio di quest'ultima versione venne anche ricavato un nuovo MPV messo in vendita come Opel Meriva e la seconda generazione della Tigra (coupé cabriolet). Ma la Corsa C, come anche la serie precedente, è stata largamente venduta anche in altri mercati, con altre denominazioni, altri marchi ed in altre varianti di carrozzeria. In Gran Bretagna è stata sempre venduta con il marchio Vauxhall, ma stavolta non più con il nome Nova, ma Corsa, in base ad un graduale piano di unificazione delle denominazioni cominciato quasi 10 anni prima con l'avvento delle Opel Astra. Le Vauxhall Corsa furono vendute con carrozzeria a due volumi come le altre Corsa europee. In Sudafrica era venduta la Corsa con marchio Opel, ma con carrozzeria a tre volumi e 4 porte. In tutto il Sudamerica sia di lingua spagnola che portoghese (Brasile), era invece commercializzata la Chevrolet Corsa, con carrozzeria a due o tre volumi, ma anche come pick-up, con il nome di Chevrolet Montana. In Australia, era a listino la Holden Barina, mentre in Giappone la Corsa C era nuovamente venduta come Opel Vita.

La produzione della Corsa C terminò nel 2006.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Modello Anni di produzione Cilindrata
cc
Potenza
CV
Coppia Massima
Nm
Velocità Massima
km/h
Accelerazione
0-100 km/h
Versioni a benzina
Corsa 1.0 12V 2000-2003 973 58
a 5600 giri/min
85
a 3800 giri/min
150 17"
Corsa 1.0 12V Twinport 2003-2006 998 60
a 5600 giri/min
88
a 3800 giri/min
160 16"
Corsa 1.2 16V 2000-2004 1199 75
a 5600 giri/min
110
a 4000 giri/min
170 13"
Corsa 1.2 16V Twinport 2004-2006 1229 80
a 5600 giri/min
110
a 4000 giri/min
175 12"5
Corsa 1.4 16V 2000-2003 1389 90
a 6000 giri/min
125
a 4000 giri/min
180 11"5
Corsa 1.4 16V Twinport 2003-2006 1364 90
a 5600 giri/min
125
a 4000 giri/min
179 11"5
Corsa 1.8 GSi 16V 2000-2006 1796 125
a 6000 giri/min
165
a 4600 giri/min
202 9"
Versioni a gasolio
Corsa 1.3 CDTI 2003-2006 1248 70
a 4000 giri/min
170
a 1750-2500 giri/min
165 14"5
Corsa 1.7 DI 2000-2003 1686 65
a 4500 giri/min
130
a 2500 giri/min
162 14"5
Corsa 1.7 DTI 2000-2003 1686 75
a 4400 giri/min
165
a 1800 giri/min
170 13"5
Corsa 1.7 CDTI 2003-2006 1686 101
a 4400 giri/min
240
a 2300 giri/min
188 11"5

Opel Corsa D[modifica | modifica sorgente]

Opel Corsa D
Opel Corsa D front 20080115.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina due volumi a 3 o 5 porte e van
Anni di produzione da settembre 2006
Euro NCAP (2006[3]) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.000 mm
Larghezza 1.710 (3p) 1.740 (5p) mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.510 mm
Massa 1.025-1.230 kg
Altro
Stessa famiglia Pianale FGA Small
Auto simili Fiat Grande Punto
Ford Fiesta
Mazda 2
Peugeot 207
Renault Clio
Seat Ibiza
Skoda Fabia
Volkswagen Polo
Opel Corsa D rear 20070611.jpg

Dopo averla presentata al Salone di Londra del 2006, nel settembre dello stesso anno, la Opel lancia sul mercato la nuova Corsa, la quarta serie, contrassegnata dalla lettera D e costruita sul nuovo telaio modulare della Fiat Grande Punto. Grande spazio è stato dato anche stavolta all'aspetto della sicurezza, sia attiva che passiva, pertanto, come la sorella Fiat, ottiene subito 5 stelle nei crash-test di EuroNCAP.

La nuova Corsa D è completamente diversa in tutto rispetto all'uscente Corsa C: più grande come dimensioni, più ricca come dotazione e forte di uno styling che non ha niente a che vedere con il vecchio modello. Le linee sono decisamente curvilinee, ma definirle arrotondate non sarebbe esatto: il termine più adatto è "sinuose", poiché esprimono un forte dinamismo, visibile specialmente nella versione a 3 porte che anche in questa nuova serie differisce da quella a 5 porte nella parte posteriore. Gli stessi gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, propongono un disegno inedito.

Vista laterale di una Corsa D 5 porte

Nettamente diverse dal punto di vista estetico le carrozzerie a tre e cinque porte: quasi una coupé simil Astra la prima, con vetri posteriori piccolissimi, quasi ad oblò, più classica e da famiglia la seconda, con la coda diversa dalla prima anche nei fanali. Quest'ultima risulta anche essere più larga di tre cm rispetto alla versione tre porte.

Le versioni sono la Club (base, che comprende quattro airbag), l’Enjoy (che aggiunge il climatizzatore manuale, i due airbag per la testa e, dal 2008, anche la radio CD con lettore MP3), la Sport (solo 3 porte, che prevede il volante in pelle traforata, i fendinebbia, la radio CD con MP3, i cerchi in lega da 16 pollici e, dal 2008, anche i vetri posteriori scuri, il computer di bordo e il cruise control) e la Cosmo (solo 5 porte, versione di punta, con volante in pelle e sedili misto pelle-tessuto, computer di bordo, cruise control, fendinebbia e cerchi sempre da 16 pollici).

Riprendendo il discorso sulla ricca dotazione, va detto che al momento del lancio (settembre 2006 in Italia) la Corsa D era l'unica vettura del segmento B ad avere di serie il controllo elettronico di stabilità (ESP), nonché il controllo della trazione (TCS): ne derivano eccellenti doti di sicurezza e stabilità dell'auto.

Tra gli optional ricordiamo i cerchi da 17 pollici riservati alle versioni Sport e Cosmo, il grande tetto panoramico in vetro apribile elettricamente, il climatizzatore a controllo elettronico, i fari alogeni ad orientamento automatico AFL e il navigatore integrato con schermo di 6,5 pollici con mappe dell'Europa.

I motori proposti inizialmente riprendono quelli proposti sulle ultime Corsa C e comprendono tra i benzina il 1.0 12V da 60cv, il 1.2 16v da 80cv e il 1.4 16V da 90cv. I diesel invece sono il 1.3 CDTI di origine Fiat, in due versioni: da 75 CV con turbina a geometria fissa o da 90 CV con turbina a geometria variabile, gli stessi presenti sulla Grande Punto, commercializzati però da Fiat con il nome Multijet.
Dal novembre 2006, la Corsa D viene commercializzata anche con la motorizzazione 1.7 diesel da 125 CV, disponibile solo in allestimento "Sport" o "Cosmo". Il cambio è manuale a cinque marce per i benzina e il 1.3 CDTI da 75CV, mentre a sei per quello da 90CV e il 1.7 CDTI.

Nella prima metà del 2007 è stata introdotta una novità significativa, ossia la versione di punta, denominata Corsa 1.6 16V Turbo OPC, prima Corsa di serie a portare la sigla dell'Opel Performance Center. Questa vettura monta un propulsore da 1.6 litri sovralimentato ed in grado di sviluppare 192 CV di potenza massima. Nel 2008 è stata prodotta in Inghilterra una gamma Vauxhall, che comprende anche la Corsa, denominata "Arctic". Il modello in questione non è molto differente dalla corsa OPC, il motore ha un incremento di 15 cavalli, arrivando così a 207, l'accelerazione e la velocità massima rimangono quasi invariate. Anche queste versioni montano un cambio manuale a 6 marce.

Sempre nel 2007, è stata lanciata inoltre un'altra versione sportiva, sempre equipaggiata da un 1.6 turbo, ma depotenziata a 150 CV, che ha ripreso una sigla molto cara alla Corsa stessa, ossia GSi. La Corsa 1.6 16V Turbo GSi va così a colmare, almeno in parte, il vuoto creatosi tra la 1.7 CDTI e la più potente Corsa OPC. La sigla GSi viene anche proposta come uno degli allestimenti previsti per la Corsa 1.7 CDTI però limitandosi a produrla fino al 2009, anno in cui entra in produzione anche il 1.2 da 80 cavalli alimentato sia a benzina e a GPL, l'allestimento con cui viene presentata è Enjoy .

Nel 2010, la Corsa subisce degli aggiornamenti prevalentemente meccanici[4]: esternamente rimane immutata, mentre gli interni vengono aggiornati in alcuni dettagli (nuovi comandi per le luci, adesso in linea con i nuovi modelli della casa, e nuovi materiali per la plancia). L'allestimento Enjoy viene sostituito dal più ricco Edition, riconoscibile dalla targhetta 111 posta sotto gli indicatori di direzioni laterali, che celebra i centoundici anni del gruppo. Esso prevede di serie il volante rivestito in pelle, la soglia del battitacco anteriore cromata, i vetri laterali posteriori e il lunotto posteriore oscurati, i tappetini con logo 111 e i fari anteriori bruniti. Meccanicamente, invece, i motori 1.0, 1.2 e 1.4 ricevono alcuni cavalli in più, portandosi rispettivamente a 65, 85 e 100 CV e, grazie all'ottimizzazione della pompa dell'olio, si riescono a ridurre i consumi e le emissioni di CO2, secondo la Casa addirittura del 12%, rispetto alle versioni precedenti. Cinque cavalli in più anche per il 1.3 CDTI di origine Fiat, mentre la versione da 90 CV rimane in listino fino all'estate 2010. Il 1.7 CDTI passa da 125CV a 130CV guadagnando ben 20nm di coppia. Tutti i motori vengono inoltre omologati Euro5 nel corso dell'anno. Dal punto di vista meccanico vengono anche rivisitate le sospensioni e lo sterzo, in modo da rendere l'auto più precisa in curva, ma anche più confortevole nell'assorbire le asperità stradali.

Restyling[modifica | modifica sorgente]

A partire da febbraio 2011, l'utilitaria tedesca viene rinfrescata nella linea, ora più vicina ai nuovi modelli della casa (Opel Meriva e Opel Astra J). Esternamente abbiamo nuovi fari anteriori che ospitano le luci diurne a forma di ala di gabbiano, nuova mascherina e nuova forma dei fari fendinebbia, adesso avvolti da un morbido incavo ondulato. Immutate le dimensioni della carrozzeria. Internamente abbiamo nuovi colori e rivestimenti per i tessuti, nonché alcune novità riguardo agli allestimenti e agli optional. In particolare, la versione b-color sostituisce la Sport (adesso abbiamo di serie la pedaliera in alluminio), mentre la Elective prende il posto della Edition, e aggiunge di serie i fari fendinebbia mentre i vetri posteriori e il lunotto oscurati diventano a richiesta. L'allestimento b-color offre di serie, inoltre, il tetto in colore nero opaco e, a richiesta, i cerchi da 17 pollici di colore nero oltre ad alcuni adesivi su cofano e tetto. Tra gli optional di nuova introduzione abbiamo il sistema multimediale Touch&Connect, che comprende il navigatore satellitare da 5 pollici con mappe Europa in 3D, la porta USB e il modulo bluetooth per il collegamento con dispositivi quali telefoni cellulari o auricolari. Tra i motori, l'unica novità riguarda l'uscita di produzione del motore a benzina 1.6 Turbo GSI da 150 CV e l'introduzione del Dispositivo Start&Stop optional per il 1.2 e 1.4 benzina.

Ad aprile 2011 viene annunciata[5] una nuova versione di punta, denominata OPC Nurburgring edition: pur mantenendo il motore 1.6 dotato di turbocompressore, la potenza aumenta da 192 CV a 210 CV e l'accelerazione 0-100 km/h passa da 7,2" a 6,8". Viene prodotta in soli 500 esemplari e viene commercializzata a partire da giugno dello stesso anno. Esternamente si differenzia solo per il doppio scarico posteriore e per le pinze freno con logo Brembo maggiorate. Tecnicamente, si segnala la riprogrammazione dell'ESP e l'assetto che viene ulteriormente abbassato e affinato. Inoltre viene montato un differenziale autobloccante (meccanico) per incrementare la motricità in uscita di curva. Di serie i cerchi da 18 pollici. Sempre nel corso del 2011 viene introdotta la Corsa con alimentazione bi-fuel benzina/GPL, spinta dal motore da 1.2 litri che in questo caso vede la sua potenza scendere leggermente, da 85 ad 83 CV.

Dal gennaio 2012 la Corsa subisce alcuni aggiornamenti nella dotazione di serie: i cerchi da 17", il battitacco cromato e i vetri posteriori scuri diventano di serie sia per l'allestimento b-color che per il Cosmo, entrano a listino i sedili in pelle integrale per le versioni OPC, la b-color perde i retrovisori esterni riscaldabili mentre la Cosmo adotta ora di serie il volante in pelle traforata. Infine, l'allestimento Club cambia nome in One e offre adesso di serie il climatizzatore manuale.

Ulteriori novità a partire dal luglio dello stesso anno: entra a listino[6] un nuovo motore a benzina, il 1.4 16V da 120 CV, dotato di turbocompressore e del dispositivo start&stop di serie. Lo stesso motore è disponibile anche sulla Opel Meriva e sulla Opel Astra bensì in queste ultime due vetture il cambio sia a sei marce. Il cambio è manuale a cinque rapporti. L'allestimento Cosmo cambia nome in Sport e il base One in Ecotec. Entra in listino anche un nuovo optional, il modulo di interfaccia per gli smartphone, ma è disponibile solo sulle due versioni OPC.

Durante il 2013 la 1.4 Turbo esce comunque dai listini di alcuni mercati (tra cui quello italiano), mentre all'inizio del 2014 la Corsa 1.7 CDTI esce dai listini europei.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Ecco le motorizzazioni con cui la Corsa D viene offerta nel mercato italiano:

Modello Anni di produzione Cilindrata
cm³
Potenza
CV
Coppia Massima
Nm
Velocità Massima
km/h
Accelerazione
0-100 km/h
Versioni a benzina
Corsa 1.0 12V 2006-10 998 60
a 5600 giri/min
88
a 3800 giri/min
150 18"2
Corsa 1.0 12V dal 2010 998 65
a 6000 giri/min
90
a 4000 giri/min
155 18"2
Corsa 1.2 16V 2006-10 1229 80
a 5600 giri/min
110
a 4000 giri/min
168 13"9
Corsa 1.2 16V dal 2010 1229 85
a 5600 giri/min
115
a 4000 giri/min
172 13"6
Corsa 1.4 16V 2006-10 1364 90
a 5600 giri/min
125
a 4000 giri/min
173 12"4
Corsa 1.4 16V dal 2010 1398 100
a 6000 giri/min
130
a 4000 giri/min
180 11"9
Corsa 1.4 16V Turbo dal 20121 1364 120
a 6000 giri/min
175
a 1750 giri/min
195 10"3
Corsa 1.6 16V Turbo GSi 2007-10 1598 150
a 5000 giri/min
210
a 1850 giri/min
210 8"1
Corsa 1.6 16V Turbo OPC dal 2007 1598 192
a 5850 giri/min
230 (266 con overboost)
a 1980 giri/min
225 7"2
Corsa 1.6 16V Turbo OPC Nurburgring Edition dal 2011 1598 210
a 5850 giri/min
250 (280 con overboost)
a 1980 giri/min
230 6"8
Versioni a gasolio
Corsa 1.3 CDTI 75 cv dal 2006 1248 75
a 4000 giri/min
170
a 1750 giri/min
163 14"5
Corsa 1.3 CDTI 90 cv 2006-10 1248 90
a 4000 giri/min
200
a 1750 giri/min
172 12"7
Corsa 1.3 CDTI 95CV dal 2010 1248 95
a 4000 giri/min
190
a 1750-3250 giri/min
177 12"3
Corsa 1.7 CDTI 125CV 2006-10 1686 125
a 4000 giri/min
280
a 2300 giri/min
195 9"9
Corsa 1.7 CDTI 130CV 2010-14 1686 130
a 4000 giri/min
300
a 2300 giri/min
200 9"5
Versioni a GPL
Corsa 1.2 GPL dal 2011 1229 83
a 5600 giri/min
105
a 4000 giri/min
155 14"1
Note:
Non più prevista per il mercato italiano a partire dal 2013

N.B. I modelli in grassetto sono quelli tuttora in produzione.

Altri mercati[modifica | modifica sorgente]

Con il lancio della Corsa D la GM ha deciso di non commercializzarla più in Oceania. Per questo motivo nel 2006 la Opel Corsa C è stata sostituita dalla Daewoo Kalos, sempre commercializzata col nome di Holden Barina. Rimane invece in produzione la versione britannica, nuovamente battezzata Vauxhall Corsa.

Sicurezza automobilistica[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica, la Corsa è stata sottoposta più volte ai crash test dell'EuroNCAP, totalizzando i punteggi di due stelle con la versione B nel 1997, tre stelle nel 2000, quattro stelle con la versione C nel 2002 e cinque stelle con la versione D nel 2006.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il nome Corsa è un omaggio alla tradizione sportivo-automobilistica Italiana.

Nel 1998 la pubblicità dell'Opel Corsa in Italia aveva come sottofondo la canzone di Hevia Busindre Reel.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Test EuroNCAP del 2002
  2. ^ Test EuroNCAP del 2000
  3. ^ Test EuroNCAP del 2006
  4. ^ Articolo di Quattroruote
  5. ^ La Corsa va di Corsa Opel rilancia la piccola - Repubblica.it
  6. ^ Opel Corsa - Arriva il 1.4 turbo 120 CV - Quattroruote

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]